{"id":616,"date":"2010-03-22T21:44:22","date_gmt":"2010-03-22T19:44:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/appalti-pubblici-nuove-procedure-di-ricorso-in-materia-di-aggiudicazione\/"},"modified":"2010-03-22T21:44:22","modified_gmt":"2010-03-22T19:44:22","slug":"appalti-pubblici-nuove-procedure-di-ricorso-in-materia-di-aggiudicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/appalti-pubblici-nuove-procedure-di-ricorso-in-materia-di-aggiudicazione\/","title":{"rendered":"Appalti pubblici &#8211; nuove procedure di ricorso in materia di aggiudicazione"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri dello scorso 19  marzo il decreto legislativo di attuazione della direttiva comunitaria  2007\/66 sul miglioramento delle procedure di ricorso in materia di  aggiudicazione degli appalti pubblici<br \/><br \/>Il <strong>decreto legislativo recepisce in Italia la &#8220;direttiva  ricorsi&#8221;<\/strong> e rende pi&ugrave; efficaci le procedure di ricorso in  materia di aggiudicazione degli appalti pubblici, con l&#8217;obiettivo  principale di garantire una tutela processuale effettiva e celere prima  dell&#8217;avvenuta stipulazione del contratto, mediante la <strong>previsione  di due termini sospensivi:<\/strong><br \/>&#8211; il <strong>primo &egrave; il termine dilatorio per la stipulazione del  contratto<\/strong> (cosiddetto &#8220;stand still&#8221;) decorrente  dall&#8217;aggiudicazione definitiva e finalizzato ad aumentare la tutela dei  soggetti controinteressati ed a non pregiudicare il loro legittimo  interesse a vedersi aggiudicare l&#8217;appalto, ove se ne riconoscano i  presupposti a seguito dell&#8217;accoglimento del ricorso;<br \/>&#8211; il <strong>secondo &egrave; l&#8217;effetto sospensivo automatico<\/strong> della  possibilit&agrave; di stipulazione del contratto, decorrente dalla proposizione  del ricorso giurisdizionale fino alla pronuncia.<br \/><br \/>Il decreto legislativo razionalizza le misure extragiurisdizionali di  risoluzione delle controversie, quali l&#8217;accordo bonario e l&#8217;arbitrato,  che viene ridisegnato sia sotto il profilo dei motivi di sua  impugnazione, sia con rigorosi tetti ai relativi compensi.<br \/><br \/>Viene rivisto il rito speciale innanzi al TAR relativamente agli appalti  pubblici e disciplinato il rapporto fra la domanda di annullamento  dell&#8217;aggiudicazione, con conseguente cessazione degli effetti del  contratto, e la domanda di risarcimento del danno per equivalente.<br \/><br \/>Il testo ha ricevuto il parere del Consiglio di Stato e delle  Commissioni parlamentari (co-proponente il Ministro delle infrastrutture  e dei trasporti) e ora <strong>dovr&agrave; essere pubblicato in Gazzetta  Ufficiale.<\/strong><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri dello scorso 19 marzo il decreto legislativo di attuazione della direttiva comunitaria 2007\/66 sul miglioramento delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-616","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}