{"id":673,"date":"2010-06-30T19:58:31","date_gmt":"2010-06-30T17:58:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/trento-approvato-il-regolamento-della-legge-urbanistica\/"},"modified":"2010-06-30T19:58:31","modified_gmt":"2010-06-30T17:58:31","slug":"trento-approvato-il-regolamento-della-legge-urbanistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/trento-approvato-il-regolamento-della-legge-urbanistica\/","title":{"rendered":"Trento &#8211; approvato il regolamento della legge urbanistica"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Via libera anche ai provvedimenti sull&#8217;edilizia sostenibile e la riqualificazione architettonica<\/p>\r\n<p>La Giunta provinciale ha approvato due provvedimenti per l&#8217;attuazione di quel <strong>processo di riforma e riordino della normativa provinciale in materia urbanistica-edilizia<\/strong> in provincia di Trento che &egrave; stato avviato nel 2008 con il PUP e con la nuova legge urbanistica provinciale e affinato nel 2010 con la legge n. 4.<\/p>\r\n<p>Il <strong>primo provvedimento<\/strong> approvato &egrave; il <strong>regolamento di attuazione della legge urbanistica provinciale<\/strong>, che specifica la disciplina legislativa su tutti quegli elementi demandati al livello regolamentare.<\/p>\r\n<p>Il <strong>secondo provvedimento<\/strong> riguarda le <strong>misure per favorire gli interventi di edilizia sostenibile,<\/strong> cio&egrave; dirette alla realizzazione di <strong>edifici ad alto risparmio energetico,<\/strong> nonch&eacute; quelli di riqualificazione architettonica, con il riconoscimento dei cosiddetti bonus volumetrici o la riduzione degli oneri di concessione.<\/p>\r\n<p>L&#8217;approvazione di questi provvedimenti fa seguito alla loro adozione preliminare da parte della Giunta provinciale, avvenuta poco pi&ugrave; di un mese fa, e dopo che su di essi sono stati raccolti i pareri favorevoli del Consiglio della autonomie locali e della competente commissione del Consiglio provinciale e sono stati sentiti gli ordini e collegi professionali e le associazioni delle categorie economiche.<\/p>\r\n<p>Per il completamento del processo di riforma urbanistica-edilizia <strong>sono in dirittura d&#8217;arrivo altre due decisioni<\/strong> &#8211; una relativa alla misurazione degli elementi geometrici delle costruzioni, distanze, fasce di rispetto e quant&#8217;altro, ed un&#8217;altra sulla modulistica delle domande edilizie &#8211; anch&#8217;esse adottate preliminarmente dalla Giunta provinciale in maggio e sottoposte, altrettanto favorevolmente, allo stesso giro di consultazioni. Saranno approvate definitivamente nelle prossime settimane.<\/p>\r\n<p>L&#8217;intero pacchetto di provvedimenti &#8211; e con essi la completa attuazione della riforma urbanistica, con il definitivo abbandono della vecchia legge urbanistica del 1991 &#8211; <strong>entrer&agrave; in vigore entro l&#8217;estate.<\/strong><\/p>\r\n<p>Si arriver&agrave; cos&igrave; a quel<strong> &#8220;codice&#8221; dell&#8217;urbanistica e dell&#8217;edilizia in provincia di Trento<\/strong>, cio&egrave; a quell&#8217;insieme organico di norme di settore che &egrave; il presupposto fondamentale per garantire alle regole stabilit&agrave;, semplicit&agrave; ed efficienza, con ricadute positive tanto per i cittadini e i professionisti che per le stesse amministrazioni.<\/p>\r\n<p>Ma intanto la Giunta provinciale ha deciso di anticipare &#8211; rispetto agli altri provvedimenti &#8211; l&#8217;approvazione del regolamento perch&eacute; esso, prima della sua applicazione, deve ora essere sottoposto al controllo della Corte dei conti.<\/p>\r\n<p>Invece la tempestivit&agrave; nell&#8217;approvare le misure a favore dell&#8217;edilizia sostenibile e della riqualificazione architettonica &egrave; imposta dalla volont&agrave; di favorire da subito la realizzazione di tali interventi edilizi, sia per incentivare quanto prima l&#8217;allargamento dell&#8217;uso in edilizia delle tecniche costruttive di risparmio energetico sia, conseguentemente, per dare un sostegno anticongiunturale all&#8217;economia delle imprese impegnate nel settore delle costruzioni edili.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>1. REGOLAMENTO<\/strong><br \/>In questo insieme di norme sono degne di particolare nota, innanzitutto, quelle che attribuiscono alle commissioni paesaggistiche delle Comunit&agrave; (di valle) la competenza ad esprimere i pareri sulla qualit&agrave; architettonica degli interventi edilizi pi&ugrave; rilevanti, riportando cos&igrave; la tutela del paesaggio nei centri abitati in capo ad un unico organismo che garantisca unitariet&agrave; e coerenza di valutazione sui progetti, avvalendosi del contributo degli esperti in materia di paesaggio che la Provincia sta formando attraverso la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio.<\/p>\r\n<p>Per i piani attuativi viene introdotta una disciplina che uniforma e semplifica, in modo omogeneo per tutti i comuni, le procedure di formazione e approvazione.<\/p>\r\n<p><br \/>A proposito degli interventi edilizi &#8220;liberi&#8221;, in attuazione della recente legge 4 del 2010, il regolamento individua quegli interventi per cui non &egrave; richiesta n&eacute; la concessione edilizia n&eacute; la denuncia di inizio attivit&agrave; (Dia): tra questi interventi rientrano, ad esempio, le opere interne agli edifici che non interessano parti strutturali, l&#8217;installazione di pannelli solari a servizio degli edifici, gli arredi e le attrezzature da giardino.<\/p>\r\n<p>In materia di unit&agrave; abitative nelle aree produttive sono disciplinati i casi in cui &egrave; ammessa la realizzazione di una seconda abitazione: ci&ograve; al fine di favorire i ricambi generazionali nella conduzione delle aziende &#8220;di famiglia&#8221;.<br \/>Riguardo al contributo di concessione il regolamento prevede significative riduzioni per gli interventi sugli edifici ricadenti nei centri storici.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>2. DELIBERA SU EDILIZIA SOSTENIBILE E RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA<\/strong><br \/>Per imprimere uno slancio alla promozione dell&#8217;edilizia sostenibile, anche attraverso la rimozione degli ostacoli burocratici, la delibera prevede una serie misure di incentivazione che sono immediatamente applicabili e che prevalgono sulle previsioni degli strumenti urbanistici comunali; sono comunque fatte salve le disposizioni comunali pi&ugrave; favorevoli.<\/p>\r\n<p>Tali misure consistono nello scomputo dagli indici edilizi del maggior spessore dei solai e di tutti i maggiori volumi e superfici necessari per ottenere il miglioramento della prestazione energetica dell&#8217;edificio.<\/p>\r\n<p>Inoltre per gli <strong>edifici con prestazioni energetiche superiori al livello obbligatorio<\/strong> (classe B) &egrave; previsto, oltre allo scomputo degli spessori di isolazione, il riconoscimento di bonus volumetrici, cio&egrave; di incrementi del volume, commisurati ai livelli di prestazione energetica raggiunti dall&#8217;edificio: questi bonus sono indicati nella tabella allegata alla delibera. In alternativa ai bonus, &egrave; possibile ottenere una riduzione dei contributi di concessione.<\/p>\r\n<p>La <strong>quantificazione dei bonus volumetrici<\/strong>, differenziati in rapporto alla classe energetica raggiunta dall&#8217;edificio, &egrave; stata fatta sulla base di un&#8217;analisi economica dei costi aggiuntivi degli interventi da effettuare per rientrare in tale classe in modo da favorire maggiormente le classi pi&ugrave; elevate: cos&igrave; per un edificio di classe energetica B+ (quella immediatamente superiore a quella obbligatoria) l&#8217;entit&agrave; del bonus copre una parte dei costi aggiuntivi necessari per il suo raggiungimento; invece per un edificio di classe energetica pi&ugrave; elevata, la A+, l&#8217;entit&agrave; del bonus supera tali costi aggiuntivi.<\/p>\r\n<p>L&#8217;incremento volumetrico previsto dalla tabella si applica in modo progressivo, secondo il principio degli scaglioni: un primo bonus volumetrico viene riconosciuto (nella percentuale fissata in delibera a seconda della classe energetica) sui primi 500 metri cubi di volume dell&#8217;edificio; un ulteriore bonus (in percentuale inferiore) sui metri cubi da 501 a 1.500; un ulteriore bonus (in percentuale ancora inferiore) sui metri cubi da 1.501 a 4.000; per i metri cubi oltre i 4.000 non &egrave; riconosciuto alcun bonus.<\/p>\r\n<p>Cos&igrave;, ad esempio, per un <strong>nuovo edificio con volume di 5.000 metri cubi in classe energetica A+<\/strong> il totale dell&#8217;incremento volumetrico riconoscibile &egrave; pari a 500 metri cubi:<\/p>\r\n<table border=\"1\" cellpadding=\"0\">\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td width=\"280\" valign=\"top\">\r\n<p><strong>SCAGLIONI<\/strong><\/p>\r\n<p><strong>(in metri cubi)<\/strong><\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"168\" valign=\"top\">\r\n<p><strong>BONUS VOLUMETRICO<\/strong><\/p>\r\n<p><strong>(in percentuale)<\/strong><\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"180\" valign=\"top\">\r\n<p><strong>BONUS VOLUMETRICO<\/strong><\/p>\r\n<p><strong>(in metri cubi)<\/strong><\/p>\r\n<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td width=\"280\" valign=\"top\">\r\n<p>fino a 500 mc<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"168\" valign=\"top\">\r\n<p>20 %<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"180\" valign=\"top\">\r\n<p>100<\/p>\r\n<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td width=\"280\" valign=\"top\">\r\n<p>oltre i 500 mc<\/p>\r\n<p>e fino ai 1.500 mc<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"168\" valign=\"top\">\r\n<p>15 %<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"180\" valign=\"top\">\r\n<p>150<\/p>\r\n<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td width=\"280\" valign=\"top\">\r\n<p>oltre i 1.500 mc<\/p>\r\n<p>e fino ai 4.000 mc<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"168\" valign=\"top\">\r\n<p>10 %<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"180\" valign=\"top\">\r\n<p>250<\/p>\r\n<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td width=\"280\" valign=\"top\">\r\n<p>oltre i 4.000 mc<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"168\" valign=\"top\">\r\n<p>0<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"180\" valign=\"top\">\r\n<p>0<\/p>\r\n<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td width=\"280\" valign=\"top\">\r\n<p><strong>TOTALE INCREMENTO<\/strong><\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"168\" valign=\"top\">\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<\/td>\r\n<td width=\"180\" valign=\"top\">\r\n<p><strong>500<\/strong><\/p>\r\n<\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Ai fini del riconoscimento delle agevolazioni per l&#8217;edilizia sostenibile la classe energetica dell&#8217;edificio &egrave; riferita anche alle singole unit&agrave; immobiliari (appartamenti) che fanno parte dello stesso edificio. <br \/>Le richieste di agevolazioni per interventi di edilizia sostenibile potranno essere presentate a decorrere dalla pubblicazione della delibera nel Bollettino ufficiale della Regione<\/p>\r\n<p>Nella medesima delibera sono disciplinate, in applicazione della legge 4 del 2010, le misure una tantum di agevolazione per gli interventi di riqualificazione architettonica degli edifici che siano a prevalente destinazione residenziale ed esistenti da almeno 15 anni. <br \/>Per tali interventi, oltre ai bonus volumetrici previsti per gli aspetti energetici anche oltre i 4000 mc, &egrave; consentito un incremento volumetrico del 15% finalizzato al miglioramento della qualit&agrave; architettonica, delle condizioni igienico-sanitarie e\/o della sicurezza strutturale.<\/p>\r\n<p><br \/>Un altro bonus del 10% &egrave; previsto in caso di realizzazione di alloggi a canone moderato. <br \/>Anche le domande di interventi di riqualificazione architettonica possono essere presentate a partire dalla pubblicazione della delibera nel BUR: ma, trattandosi di misure una tantum, la delibera ha stabilito che il relativo termine scadr&agrave; il 31 dicembre 2011.<br \/>(Fonte: provincia autonoma di Trento)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via libera anche ai provvedimenti sull&#8217;edilizia sostenibile e la riqualificazione architettonica<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-673","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/673\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}