{"id":687,"date":"2010-07-26T19:30:23","date_gmt":"2010-07-26T17:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/acustica-in-edilizia-pubblicata-la-norma-uni-11367-sulla-classificazione-acustica-delle-unita-immobiliari\/"},"modified":"2010-07-26T19:30:23","modified_gmt":"2010-07-26T17:30:23","slug":"acustica-in-edilizia-pubblicata-la-norma-uni-11367-sulla-classificazione-acustica-delle-unita-immobiliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/acustica-in-edilizia-pubblicata-la-norma-uni-11367-sulla-classificazione-acustica-delle-unita-immobiliari\/","title":{"rendered":"Acustica in edilizia &#8211; pubblicata la norma UNI 11367 sulla classificazione acustica delle unit\u00e0 immobiliari"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>E&#8217; stata pubblicata il 22 luglio scorso, la norma UNI 11367 &#8220;Acustica in edilizia &#8211; Classificazione acustica delle unit&agrave; immobiliari &#8211; Procedura di valutazione e verifica in opera&#8221;.<\/p>\r\n<p>Dopo le norme sulle prestazioni energetiche degli edifici (UNI TS 11300) ecco quindi un altro importante tassello che UNI mette a disposizione degli operatori per affrontare le sfide del costruire a regola d&#8217;arte, nell&#8217;interesse del cittadino consumatore quando si rapporta al bene principale della propria esistenza come, in genere, &egrave; la casa: nel caso specifico la norma definisce la <strong>classificazione acustica degli edifici.<\/strong><\/p>\r\n<p>La classificazione acustica di una unit&agrave; immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell&#8217;opera, consente di <strong>informare i futuri proprietari\/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio<\/strong> (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.<\/p>\r\n<p>Alla elaborazione di questa norma hanno partecipato oltre 60 esperti in rappresentanza di tutti gli interessi &#8220;in gioco&#8221;.<\/p>\r\n<p>Infatti<strong> tutte le fasi che convergono nel processo di realizzazione dell&#8217;opera sono determinanti ai fini del risultato acustico<\/strong>: la progettazione, l&#8217;esecuzione dei lavori, la posa in opera dei materiali, la direzione dei lavori, le eventuali verifiche in corso d&#8217;opera, ecc.<\/p>\r\n<p>La <strong>norma si applica a tutti i tipi di edifici<\/strong>, tranne a quelli ad uso agricolo, artigianale e industriale.<\/p>\r\n<p>Nell&#8217;ambito di applicazione della norma, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole sono definiti da una specifica appendice.<\/p>\r\n<p>La <strong>norma UNI prevede quattro differenti classi di efficienza acustica:<\/strong> si va dalla classe 1, che identifica il livello pi&ugrave; alto (pi&ugrave; silenzioso), alla classe 4 che &egrave; la pi&ugrave; bassa (pi&ugrave; rumoroso): va considerato che, seppure il livello prestazionale &#8220;di base&#8221; sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe&#8230;.<\/p>\r\n<p>Questa griglia di classificazione viene attuata sulla base di misurazioni dei livelli sonori e non solo di dati progettuali, inoltre &egrave; prevista per singole unit&agrave; immobiliari e non per l&#8217;intero edificio (ad esempio, nel caso di un condominio, la classe deve essere assegnata ad ognuno degli appartamenti che lo compongono, e non genericamente all&#8217;intero condominio).<\/p>\r\n<p>Se, da un lato, questo rende pi&ugrave; complicata la determinazione di efficienza acustica, dall&#8217;altro &egrave; una maggiore garanzia sul risultato finale che si potr&agrave; ottenere.<\/p>\r\n<p><br \/>La valutazione complessiva di efficienza sar&agrave; obbligatoriamente accompagnata da valutazioni per ogni singolo requisito considerato; sono infatti oggetto di classificazione l&#8217;isolamento di facciata, l&#8217;isolamento rispetto ai vicini (sia per i rumori aerei, sia per i rumori di calpestio) e il livello sonoro degli impianti.<\/p>\r\n<p>Nel caso degli alberghi sono considerati altres&igrave; gli isolamenti acustici fra ambienti della stessa unit&agrave; immobiliare (es. fra le camere).<\/p>\r\n<p><br \/>Nel processo di approvazione finale, il progetto di norma UNI ha ricevuto circa 280 commenti, a testimonianza del grande interesse destato.<\/p>\r\n<p><br \/>Oltre ai commenti di tipo &#8220;editoriale&#8221; per facilitare la comprensione del testo, la maggior parte delle segnalazioni ricevute riguardava problemi di tipo &#8220;tecnico&#8221; che sono stati analizzati nel dettaglio dalla Commissione &#8220;Acustica e vibrazioni&#8221;, per raggiungere una soluzione condivisa.<\/p>\r\n<p><br \/>Tra gli argomenti pi&ugrave; dibattuti la scelta di utilizzare la media energetica (invece di quella matematica) come indice unico rappresentativo di efficienza.<\/p>\r\n<p>Tale scelta &egrave; stata ritenuta la migliore dopo un lungo dibattito e un ampio confronto tra gli esperti, che hanno riconosciuto come entrambe le possibilit&agrave; presentino sia aspetti positivi sia negativi.<\/p>\r\n<p>Comunque, per fornire all&#8217;utilizzatore informazioni complete ed esaurienti, la norma prevede che l&#8217;indice unico rappresentativo delle caratteristiche acustiche dell&#8217; unit&agrave; immobiliare (classi I, II, III e IV) sia integrato da altri cinque valori numerici che rappresentano le singole prestazioni acustiche.<\/p>\r\n<p>Per quanto riguarda le difficolt&agrave; applicative, la futura norma UNI &egrave; certamente corposa e densa di contenuti tecnici che necessitano un&#8217;adeguata professionalit&agrave;, ma la Commissione UNI li ha affiancati con una parte di testo contenente esempi di calcolo pensati proprio per facilitarne l&#8217;applicazione.<\/p>\r\n<p><br \/>Circa la quantificazione dei requisiti acustici passivi, i valori proposti dalla norma UNI rappresentano una reale fattibilit&agrave; assicurando, al contempo, un buon grado di comfort acustico: gli interessi degli acquirenti infatti sono sempre stati una priorit&agrave; dell&#8217;UNI, cos&igrave; come delle pubbliche amministrazioni locali (Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell&#8217;ambiente) e del Ministero dell&#8217;Ambiente, che hanno partecipato ai lavori di normazione.<\/p>\r\n<p><br \/>Quest&#8217;ultimo, inoltre, in perfetta sintonia con quanto fatto dall&#8217;UNI, sta elaborando il testo del nuovo decreto sui limiti passivi che inquadrer&agrave; opportunamente ed organicamente la materia trattata.<\/p>\r\n<p><br \/>Secondo Piero Torretta, presidente UNI &#8220;La nuova norma tecnica sulla classificazione acustica degli edifici costituisce un esempio di efficacia della normazione tecnica volontaria in quanto ha saputo conciliare e sintetizzare le esigenze e le aspettative dell&#8217;utente sulle caratteristiche prestazionali del prodotto (e le conseguenti garanzie d&#8217;uso), con la capacit&agrave;\/possibilit&agrave; del produttore (progettista, fornitore di componenti, assemblatore, impresa di costruzioni) di realizzarle, garantendo le prestazioni dichiarate ed attese&#8221;.<\/p>\r\n<p><br \/>&#8220;Per sua natura la norma tecnica volontaria definisce infatti lo stato dell&#8217;arte di un prodotto\/servizio, ma non &egrave; una norma imposta dall&#8217;alto o dall&#8217;esterno, bens&igrave; &egrave; un accordo condiviso, trasparente, consensuale, alla cui definizione possono partecipare tutti gli stakeholders interessati&#8221;.<\/p>\r\n<p><br \/>Prosegue Torretta &#8220;<em>La norma sulla classificazione acustica degli edifici si aggiunge a quella sulla certificazione energetica (e potr&agrave; essere integrata nel futuro da quella sulla sostenibilit&agrave;) migliorando il quadro delle informazioni a disposizione dell&#8217;utente del bene edilizio. Quadro che, con il meccanismo della classificazione graduata, conferisce al bene edilizio un nuovo valore economico legato alla capacit&agrave; dello stesso di soddisfare esigenze spesso immateriali dell&#8217;utilizzatore (comfort, privacy, emissioni CO2, consumo materiali&#8230;). Come tutte le norme tecniche di prodotto\/servizio, la norma UNI 11367 ha posto al centro della sua attenzione il consumatore, le sue esigenze, la sua tutela nel rapporto con il mondo della produzione, che &#8211; a sua volta &#8211; &egrave; impegnato a dare informazioni sul tipo di prodotto che realizza e immette sul mercato: in particolare su quali sono le caratteristiche e le prestazioni rispetto allo standard definito dalla norma tecnica di riferimento.<br \/>Un modo per qualificare i rapporti contrattuali in modo chiaro, evitando equivoci tra le aspettative della domanda ed il contenuto dell&#8217;offerta.&#8221;<\/em><br \/>(Fonte: UNI)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stata pubblicata il 22 luglio scorso, la norma UNI 11367 &#8220;Acustica in edilizia &#8211; Classificazione acustica delle unit\u00e0 immobiliari &#8211; Procedura di valutazione e verifica in opera&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-687","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/687\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}