{"id":732,"date":"2010-11-15T15:49:13","date_gmt":"2010-11-15T13:49:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/incentivi-ai-tecnici-della-pa-ripristinato-il-2\/"},"modified":"2010-11-15T15:49:13","modified_gmt":"2010-11-15T13:49:13","slug":"incentivi-ai-tecnici-della-pa-ripristinato-il-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/incentivi-ai-tecnici-della-pa-ripristinato-il-2\/","title":{"rendered":"Incentivi ai tecnici della PA: ripristinato il 2%"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Pubblicata sul Supplemento ordinario n. 243 alla Gazzetta Ufficiale n. 262 del 9 novembre 2010 la legge 4 novembre 2010 n. 183, recante &#8220;<em>Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l&#8217;impiego, di incentivi all&#8217;occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonch&eacute; misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro<\/em>&#8220;<\/p>\r\n<p>Il <strong>comma 3 dell&#8217;art. 35<\/strong> recita: &#8220;<strong>3<\/strong>. All&#8217;articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il comma 7-bis, introdotto dall&#8217;articolo 18, comma 4-sexies, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, &egrave; abrogato&#8221;.<\/p>\r\n<p>Il <strong>comma 7 bis dell&#8217;art. 61<\/strong>. (<em>Potenziamento degli strumenti di controllo e monitoraggio della spesa della Corte dei conti<\/em>) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 recita: &#8220;7.bis. A decorrere dal 1&deg; gennaio 2009, la percentuale prevista dall&#8217;art. 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al DLgs 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, &egrave; destinata nella misura dello 0,5% alle finalit&agrave; di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell&#8217;1,5%, &egrave; versata ad apposito capitolo dell&#8217;entrata del bilancio dello Stato per essere destinata al fondo di cui al comma 17 del presente articolo.&#8221;<\/p>\r\n<p><br \/>Con l&#8217;abrogazione del <strong>comma 7 bis dell&#8217;art. 61 del DL 112\/2008<\/strong> ritorna la possibilit&agrave; di <strong>ripartire il 2%<\/strong> dell&#8217;importo posto a base di gara di un&#8217;opera o di un lavoro tra il <strong>responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto,<\/strong> del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonch&eacute; tra i loro collaboratori<strong> che era stata abrogata<\/strong> dal decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, a<strong> decorrere dal 1&deg; gennaio 2009.<\/strong><\/p>\r\n<p><br \/>Ricordiamo che il<strong> comma 5 dell&#8217;art. 92 del Codice dei contratti (DLgs 163\/2006)<\/strong> stabilisce: <br \/>&#8220;<strong>Art. 92. Corrispettivi, incentivi per la progettazione e fondi a disposizione delle stazioni appaltanti <br \/>5.<\/strong> Una somma non superiore al 2% dell&#8217;importo posto a base di gara di un&#8217;opera o di un lavoro, comprensiva anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell&#8217;amministrazione, a valere direttamente sugli stanziamenti di cui all&#8217;art. 93, comma 7, &egrave; ripartita, per ogni singola opera o lavoro, con le modalit&agrave; ed i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata ed assunti in un regolamento adottato dall&#8217;amministrazione, tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonch&eacute; tra i loro collaboratori. La percentuale effettiva, nel limite massimo del 2%, &egrave; stabilita dal regolamento in rapporto all&#8217;entit&agrave; e alla complessit&agrave; dell&#8217;opera da realizzare. La ripartizione tiene conto delle responsabilit&agrave; professionali connesse alle specifiche prestazioni da svolgere. La corresponsione dell&#8217;incentivo &egrave; disposta dal dirigente preposto alla struttura competente, previo accertamento positivo delle specifiche attivit&agrave; svolte dai predetti dipendenti; limitatamente alle attivit&agrave; di progettazione, l&#8217;incentivo corrisposto al singolo dipendente non pu&ograve; superare l&#8217;importo del rispettivo trattamento economico complessivo annuo lordo; le quote parti dell&#8217;incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in quanto affidate a personale esterno all&#8217;organico dell&#8217;amministrazione medesima, ovvero prive del predetto accertamento, costituiscono economie. I soggetti di cui all&#8217;art. 32, comma 1, lettere b) e c), possono adottare con proprio provvedimento analoghi criteri.&#8221;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicata sul Supplemento ordinario n. 243 alla Gazzetta Ufficiale n. 262 del 9 novembre 2010 la legge 4 novembre 2010 n. 183, recante &#8220;Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-732","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=732"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/732\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}