{"id":773,"date":"2011-02-03T20:02:09","date_gmt":"2011-02-03T18:02:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/esposizione-allamianto-le-indicazioni-del-ministero-del-lavoro\/"},"modified":"2011-02-03T20:02:09","modified_gmt":"2011-02-03T18:02:09","slug":"esposizione-allamianto-le-indicazioni-del-ministero-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/esposizione-allamianto-le-indicazioni-del-ministero-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Esposizione all&#8217;amianto: le indicazioni del Ministero del Lavoro"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\r\n<p>Il Ministero del Lavoro con la lettera circolare del 25 gennaio 2011 rende noti gli orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di deboli intensit&agrave; (ESEDI) all&#8217;amianto nell&#8217;ambito delle attivit&agrave; previste dall&#8217;art. 249 commi 2 e 4 del DLgs 9 aprile 2009, n. 81<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha approvato nella riunione del 15 dicembre 2010 gli orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di deboli intensit&agrave; (ESEDI) all&#8217;amianto, in attuazione dell&#8217;art. 249 commi 2 e 4 del DLgs 9 aprile 2009, n. 81, come modificato e integrato dal DLgs 3 agosto 2009, n. 106,<\/p>\r\n<p>Le <strong>attivit&agrave; ESEDI vengono identificate nelle attivit&agrave;<\/strong> che vengono effettuate per un massimo di 60 ore l&#8217;anno, per non pi&ugrave; di 4 ore per singolo intervento e per non pi&ugrave;&nbsp; di due interventi al mese, e che corrispondono ad un livello massimo di esposizione a fibre di amianto pari a 10 F\/L calcolate rispetto ad un periodo di riferimento di 8 ore.<\/p>\r\n<p>La durata dell&#8217;intervento si intende comprensiva del tempo per la pulizia del sito, la messa in sicurezza dei rifiuti e la decontaminazione dell&#8217;operatore. <br \/>All&#8217;intervento non devono essere adibiti in modo diretto pi&ugrave; di 3 addetti contemporaneamente e, laddove ci&ograve; non sia possibile, il numero dei lavoratori esposti durante l&#8217;intervento deve essere limitato al numero pi&ugrave; basso possibile.<br \/>&nbsp;<br \/>L&#8217;allegato 1 alla circolare riporta, a titolo indicativo e non esaustivo, nei punti a), b), c), e d) un primo elenco di attivit&agrave; che, sulla base delle attuali conoscenze e nel rispetto delle limitazioni temporali ed espositive possono rientrare nelle attivit&agrave; &#8220;ESEDI&#8221;.<\/p>\r\n<p>Ricordiamo che si ritiene che le attivit&agrave; &#8220;ESEDI&#8221; possono essere svolte anche da meccanici, idraulici, lattonieri, elettricisti, muratori e operatori che si trovino nella condizione di svolgere attivit&agrave; con <strong>materiali contenenti amianto (MCA)<\/strong> come previsto dall&#8217;art. 249, comma 2 del DLgs 81\/2008 e che abbiano ricevuto una formazione adeguata e sufficiente, a intervalli regolari secondo quanto previsto dall&#8217;art. 258 del DLgs 81\/08.<\/p>\r\n<p><br \/><strong><a href=\"http:\/\/www.prezziristrutturazione.it\/PONTEWEB\/news\/Amianto_circolare_15_2011.pdf\" target=\"_blank\">Lettera circolare del 25 gennaio 2011<\/a> (.pdf)<\/strong><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\nper la FORMAZIONE SULLA SICUREZZA\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\nper la MANUALISTICA SULLA SICUREZZA\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\nper DEISTORE il Book Store dell&#8217;Edilizia\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ministero del Lavoro con la lettera circolare del 25 gennaio 2011 rende noti gli orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di deboli intensit\u00e0 (ESEDI) all&#8217;amianto nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 previste dall&#8217;art. 249 commi 2<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-773","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}