{"id":796,"date":"2011-03-18T17:33:49","date_gmt":"2011-03-18T15:33:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/la-ue-esorta-litalia-a-rispettare-la-normativa-europea-in-materia-ambientale\/"},"modified":"2011-03-18T17:33:49","modified_gmt":"2011-03-18T15:33:49","slug":"la-ue-esorta-litalia-a-rispettare-la-normativa-europea-in-materia-ambientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/la-ue-esorta-litalia-a-rispettare-la-normativa-europea-in-materia-ambientale\/","title":{"rendered":"La UE esorta l&#8217;Italia a rispettare la normativa europea in materia ambientale"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>La Commissione europea chiede all&#8217;Italia di rispettare la normativa ambientale europea per garantire che il progetto di risanamento di uno stabilimento chimico dismesso, in Liguria, non ponga rischi per la salute umana o per l&#8217;ambiente.<\/p>\r\n<p>Poich&eacute; finora l&#8217;Italia non ha affrontato la questione in modo soddisfacente, la Commissione, su raccomandazione del commissario per l&#8217;Ambiente, Janez Potocnik, ha inviato un parere motivato.<\/p>\r\n<p><strong>L&#8217;Italia dispone di due mesi per reagire. <\/strong><\/p>\r\n<p>In mancanza di una risposta soddisfacente entro tale periodo, la Commissione potrebbe decidere di adire la Corte di giustizia europea in merito.<\/p>\r\n<p>Il caso riguarda il<strong> risanamento di un&#8217;ex area industriale sita a Cengio<\/strong> sulla quale si trova una discarica per terreni inquinati e rifiuti pericolosi.<\/p>\r\n<p>Ai sensi della direttiva 85\/337\/CE (direttiva sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale) i progetti per i quali si prevede un impatto ambientale rilevante, per la loro natura, le loro dimensioni o la loro ubicazione, devono essere sottoposti a una valutazione dell&#8217;impatto prima che venga concessa l&#8217;autorizzazione.<\/p>\r\n<p>Una valutazione dell&#8217;impatto ambientale &egrave; obbligatoria per gli impianti di smaltimento destinati a discarica di rifiuti pericolosi.<\/p>\r\n<p><strong>Tuttavia, le autorit&agrave; italiane hanno autorizzato il progetto di risanamento senza effettuare tale valutazione. <\/strong><\/p>\r\n<p>Poich&eacute; il sito non &egrave; riconosciuto come discarica o discarica risanata, &egrave; possibile altres&igrave; che non siano stati rispettati nemmeno i requisiti rigorosi previsti dalla direttiva 1999\/31\/CE (direttiva sulle discariche) a tutela della salute umana e dell&#8217;ambiente.<\/p>\r\n<p>Le discariche contenenti rifiuti pericolosi possono essere estremamente nocive per l&#8217;ambiente e la salute perch&eacute; le sostanze chimiche velenose possono penetrare nelle acque sotterranee della zona. Per questo devono essere costruite, gestite e monitorate con estrema attenzione prima e dopo la chiusura, come previsto dalla direttiva sulle discariche.<\/p>\r\n<p>Il<strong> 9 ottobre 2009 la Commissione ha inviato all&#8217;Italia una lettera di costituzione<\/strong> in mora nella quale sottolineava la necessit&agrave; di assicurare che progetti di questo tipo, potenzialmente pericolosi, siano autorizzati, eseguiti e monitorati dopo il completamento nel pieno rispetto della direttiva sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale e della direttiva sulle discariche. <strong>Poich&eacute; l&#8217;Italia non dimostrato in modo convincente alla Commissione di avere ottemperato agli obblighi<\/strong> relativi alla tutela della salute umana e dell&#8217;ambiente, la <strong>Commissione ha deciso di inviare un parere motivato. <\/strong><\/p>\r\n<p><br \/><strong>Antefatti <br \/><\/strong>La direttiva sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale prevede che i potenziali impatti dei progetti sull&#8217;ambiente siano individuati e valutati prima che venga concessa l&#8217;autorizzazione, in modo da consentire ai responsabili della progettazione di modificarli per ridurre al minimo gli impatti negativi in maniera preventiva.<\/p>\r\n<p>La direttiva sulle discariche &egrave; intesa a prevenire o ridurre gli effetti negativi delle discariche di rifiuti sull&#8217;ambiente, in particolare su acque di superficie, acque sotterranee, suoli, atmosfera e salute umana. Essa fissa orientamenti rigorosi per la gestione dei siti.<\/p>\r\n<p>(Fonte: Unione Europea)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<p>acquista su<\/p>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\ncon il 15% di sconto il volumi\r\n\r\n<p>BONIFICA DEI SITI INQUINATI<\/p>\r\n<p>ACQUE E ASSETTO IDROGEOLOGICO<\/p>\r\n<p>RIFIUTI E BONIFICA DEI SITI INQUINATI<\/p>\r\n<p>SISTRI<\/p>\r\n<p>ARIA ED EMISSIONI IN ATMOSFERA<\/p>\r\n<p>ACQUE E DIFESA DEL SUOLO<\/p>\r\n<p>PREZZI INFORMATIVI DELL&#8217;EDILIZIA URBANIZZAZIONE INFRASTRUTTURE AMBIENTE<\/p>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Commissione europea chiede all&#8217;Italia di rispettare la normativa ambientale europea per garantire che il progetto di risanamento di uno stabilimento chimico dismesso, in Liguria, non ponga rischi per la salute umana o per l&#8217;ambiente.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-796","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=796"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/796\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}