{"id":800,"date":"2011-03-25T18:12:39","date_gmt":"2011-03-25T16:12:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/bonus-energia-conto-alla-rovescia-per-i-lavori-incompiuti-nel-2010\/"},"modified":"2011-03-25T18:12:39","modified_gmt":"2011-03-25T16:12:39","slug":"bonus-energia-conto-alla-rovescia-per-i-lavori-incompiuti-nel-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/bonus-energia-conto-alla-rovescia-per-i-lavori-incompiuti-nel-2010\/","title":{"rendered":"Bonus Energia, conto alla rovescia per i lavori &#8220;incompiuti&#8221; nel 2010"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Ultimi giorni per comunicare alle Entrate le spese sostenute lo scorso anno per interventi ancora in corso<\/p>\r\n<p>Scadenza in vista per residenti, non residenti e titolari di reddito d&#8217;impresa, proprietari di immobili oggetto di lavori di <strong>riqualificazione energetica iniziati nel 2010, non ancora ultimati e quindi in corso anche nel 2011. <\/strong><\/p>\r\n<p>Per usufruire dell&#8217;agevolazione che concede loro una detrazione Irpef o Ires pari al 55% dei costi, dovranno comunicare via web, entro il 31 marzo, all&#8217;Agenzia delle Entrate, le spese sostenute nel 2010.<br \/>&nbsp;<br \/>Dal 2009, infatti, come previsto dal Dl 185\/2008, per gli interventi che si protraggono per pi&ugrave; periodi d&#8217;imposta, occorre inviare alle Entrate, entro 90 giorni dalla fine dell&#8217;anno in cui sono stati effettuati i pagamenti, una comunicazione telematica dei costi sostenuti in quella determinata annualit&agrave; (provvedimento del 6 maggio 2009).<\/p>\r\n<p>Un modello per ogni anno, quindi, rispettando sempre gli stessi termini e le stesse modalit&agrave;, fino a conclusione lavori.<\/p>\r\n<p>In breve, il <strong>31 marzo &egrave; l&#8217;ultimo giorno utile per informare l&#8217;Agenzia delle Entrate delle somme versate nel 2010<\/strong> per gli interventi finalizzati al risparmio energetico che proseguono quest&#8217;anno.<br \/>&nbsp;<br \/>Si tratta dell&#8217;incentivo introdotto dalla legge finanziaria 2007 per quel solo anno e poi prorogato fino al 31 dicembre 2011. Il beneficio non &egrave; cumulabile con altri bonus previsti per gli stessi interventi (ad esempio, la detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio).<br \/>&nbsp;<br \/><strong>Un&#8217;agevolazione a tutto campo<br \/><\/strong>Vasta la platea dei possibili beneficiari; possono infatti applicare lo sconto:<br \/>&#8211; le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni<br \/>&#8211;&nbsp; i titolari di reddito d&#8217;impresa (persone fisiche, societ&agrave; di persone, societ&agrave; di capitali)<br \/>&#8211;&nbsp; le associazioni tra professionisti<br \/>&#8211;&nbsp; gli enti pubblici e privati che non svolgono attivit&agrave; commerciale.<\/p>\r\n<p><br \/>Ma anche:<br \/>&#8211;&nbsp; i titolari di un diritto reale sull&#8217;immobile<br \/>&#8211;&nbsp; i condomini, per gli interventi sulle parti comuni del fabbricato<br \/>&#8211;&nbsp; gli inquilini<br \/>&#8211;&nbsp; chi detiene l&#8217;immobile in comodato.<br \/>Ammessi alla detrazione anche i familiari conviventi del proprietario dell&#8217;immobile se hanno pagato i lavori. In tal caso, per&ograve;, l&#8217;estensione del beneficio va intesa soltanto in ambito privatistico, in pratica per gli immobili a uso abitativo.<br \/>&nbsp;<br \/><strong>Piccole ma sostanziali modifiche<br \/><\/strong>In vista della scadenza, forse &egrave; bene fare il punto su cosa non dimenticare per non lasciarsi sfuggire lo sconto fiscale o incorrere in sanzioni.<\/p>\r\n<p>I principali aggiornamenti da segnalare riguardano non tanto la normativa, quanto determinate procedure.<\/p>\r\n<p>Una novit&agrave; essenziale &egrave; entrata in vigore il 1&deg; luglio dello scorso anno.<\/p>\r\n<p>Da quella data, infatti, banche e Poste devono operare una trattenuta, a titolo d&#8217;acconto, pari al 10% dell&#8217;imposta sui redditi dovuta, sui bonifici emessi dai contribuenti a favore delle ditte che hanno eseguito i lavori di riqualificazione (articolo 25 del Dl 78\/2010).<\/p>\r\n<p>Il<strong> pagamento mediante bonifico &egrave; diventata &#8220;prassi&#8221; necessaria per usufruire del bonus fiscale<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Fanno eccezione i titolari di reddito d&#8217;impresa, che possono effettuare il pagamento con modalit&agrave; diversa, e le opere effettuate in leasing. In quest&#8217;ultimo caso, &egrave; chi usufruisce della detrazione ad assolvere gli adempimenti documentali richiesti dalla norma, mentre la societ&agrave; di leasing attesta solamente il termine dei lavori e il costo sostenuto.<\/p>\r\n<p>Un&#8217;ultima precisazione, sul bonifico &#8211; quando necessario &#8211; va indicata la causale della spesa e il codice fiscale o la partita Iva del destinatario della somma.<br \/><strong>&nbsp;<br \/>La fine dei lavori e la comunicazione all&#8217;Enea<br \/><\/strong>Per accedere al bonus, &egrave; comunque necessario inviare all&#8217;Enea, entro 90 giorni dalla chiusura delle operazioni di riqualificazione, i documenti relativi agli interventi realizzati affinch&eacute; l&#8217;ente possa verificare il conseguimento degli obiettivi e l&#8217;effettiva diminuzione del fabbisogno energetico.<\/p>\r\n<p>Si tratta della copia dell&#8217;attestato di certificazione o di qualificazione energetica e della scheda informativa riguardante il tipo di lavori eseguiti.<\/p>\r\n<p>L&#8217;indirizzo &egrave; <a href=\"http:\/\/efficienzaenergetica.acs.enea.it\/\">http:\/\/efficienzaenergetica.acs.enea.it<\/a>.<br \/>Anche in questo caso la trasmissione &egrave; soltanto telematica.<br \/><strong>&nbsp;<br \/>Modello e guida, &egrave; tutto in Rete<br \/><\/strong>Dal sito internet dell&#8217;Agenzia delle Entrate &egrave; possibile <strong><a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/263be000426a4fe887419fc065cef0e8\/risp_energ_mod.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=263be000426a4fe887419fc065cef0e8\" target=\"_blank\">scaricare il modello<\/a><\/strong> da utilizzare per la comunicazione in scadenza.<\/p>\r\n<p>Pu&ograve; essere inviato, esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite gli intermediari abilitati, entro il 31 marzo.<\/p>\r\n<p>In Rete anche il <a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/portal\/entrate\/cosa_devi_fare\/!ut\/p\/c5\/rY7BjoIwFEW_hR_gPWgt6zJoRUIZB1BkQ9AowVKriYFMv36YzJrd3Lu8uTkHapj7aMe-a9-9ebQDVFCzJsRM5oWfr2UpQoy5kIeYcCISBkeokDb5_fsZW2W_7nbvpWVnC1tOabSeL9TKaCNllGIxlYkIdSt2SonVaFbWvJIu5s2QZtnecWAHdTeY80w9_noscvHg_-24EI5wgjpY9P6gUPyvd3_W7nTRLrqEEp9RjzHPIwGSAKpPkFujr_DUo1I3eZOUOz87TU7h\/dl3\/d3\/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh\/\" target=\"_blank\">software di compilazione<\/a> e le <a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/portal\/entrate\/strumenti?urile=wcm:path:\/wps\/wcm\/connect\/nsilib\/nsi\/strumenti\/specifiche+tecniche\/riqualificazione+energetica+55\/riqualificazione+energetica+indice+corr\" target=\"_blank\">specifiche tecniche<\/a>.<\/p>\r\n<p>Maggiori approfondimenti e risposte su interventi agevolabili, limiti della detrazione, documenti da esibire e conservare, nella guida on line dell&#8217;Agenzia, &#8220;<strong><a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/4d5ba980426dc22898a09bc065cef0e8\/GUIDA+Risp_Energ.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=4d5ba980426dc22898a09bc065cef0e8\" target=\"_blank\">Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico<\/a><\/strong>&#8220;.<\/p>\r\n<p>(Fonte: Agenzia delle Entrate)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scadenza in vista per residenti, non residenti e titolari di reddito d&#8217;impresa, proprietari di immobili oggetto di lavori di riqualificazione energetica iniziati nel 2010, non ancora ultimati e quindi in corso anche nel 2011.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-800","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/800\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}