{"id":815,"date":"2011-05-02T20:33:00","date_gmt":"2011-05-02T18:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/alloggi-e-residenze-per-studenti-universitari-standard-minimi-dimensionali-e-qualitativi\/"},"modified":"2011-05-02T20:33:00","modified_gmt":"2011-05-02T18:33:00","slug":"alloggi-e-residenze-per-studenti-universitari-standard-minimi-dimensionali-e-qualitativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/alloggi-e-residenze-per-studenti-universitari-standard-minimi-dimensionali-e-qualitativi\/","title":{"rendered":"Alloggi e residenze per studenti universitari : standard minimi dimensionali e qualitativi"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 28 aprile 2011 il Decreto del Ministero dell&#8217;istruzione che definisce gli Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari<\/p>\r\n<p>Il decreto stabilisce che la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari deve garantire allo studente le necessarie condizioni di permanenza nella citt&agrave; sede di universit&agrave;, tali da agevolare la frequenza degli studi e il conseguimento del titolo di studio, sia per quanto attiene alle <strong>funzioni residenziali e alle funzioni di supporto correlate<\/strong>, sia per quanto attiene alle funzioni di supporto alla didattica e alla ricerca e alle funzioni culturali e ricreative.<\/p>\r\n<p>Il servizio abitativo deve favorire inoltre l&#8217;integrazione sociale e culturale degli studenti nella vita cittadina.<\/p>\r\n<p>A questo scopo le norme contenute nel presente decreto <strong>forniscono i criteri qualitativi di funzionalit&agrave; urbanistica ed edilizia<\/strong> e definiscono gli <strong>indici di dimensionamento<\/strong> delle residenze per studenti.<\/p>\r\n<p>Si definiscono residenze per studenti o residenza studentesca, l&#8217;edificio o il complesso di edifici destinati alle funzioni di residenza per studenti universitari e relativi servizi, a prescindere dalla particolare tipologia in base alla quale possono essere realizzate, altrimenti definite con la locuzione &laquo;alloggi e residenze per studenti&raquo;.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>(GU n. 97 del 28-4-2011 )<\/p>\r\n<p>IL MINISTRO DELL&#8217;ISTRUZIONE, DELL&#8217;UNIVERSIT&Agrave; E DELLA RICERCA <br \/>Vista la legge 14 novembre 2000, n. 338, recante &laquo;Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari&raquo;; <br \/>Visto in particolare l&#8217;art. 1, comma 4, il quale prevede che &laquo;con decreto del Ministro dell&#8217;universit&agrave; e della ricerca scientifica e tecnologica, emanato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della stessa legge, sentiti il Ministro dei lavori pubblici e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti gli standard minimi qualitativi degli interventi per gli alloggi e le residenze universitarie di cui alla medesima legge, nonch&egrave; linee guida relative ai parametri tecnici ed economici per la loro realizzazione, anche in deroga alle norme vigenti in materia di edilizia residenziale, a condizione che permanga la destinazione degli alloggi e delle residenze alle finalit&agrave; di cui alla presente legge. Resta ferma l&#8217;applicazione delle vigenti disposizioni in materia di controlli da parte delle competenti autorit&agrave; regionali&raquo;; <br \/>Visto il decreto ministeriale 3 febbraio 2009, n. 2, di costituzione della Commissione, di cui all&#8217;art. 1, comma 5, della legge 14 novembre 2000, n. 338 &laquo;Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari&raquo;; <br \/>Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, espresso il 16 dicembre 2010; <br \/>Visto il parere della Conferenza dei rettori delle universit&agrave; italiane, espresso con la nota del 21 dicembre 2010; <br \/>Decreta:<\/p>\r\n<p><strong>Art. 1 Oggetto del decreto <br \/><\/strong>1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 4, della legge 14 novembre 2000, n. 338, gli standard minimi dimensionali e qualitativi relativi ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari.<\/p>\r\n<p><strong>Art. 2 Standard minimi dimensionali e qualitativi <br \/><\/strong>1. Gli standard minimi dimensionali e qualitativi relativi agli interventi previsti dall&#8217;art. 1 del presente decreto sono riportati nell&#8217;allegato A, che costituisce parte integrante dello stesso. Essi hanno carattere prescrittivo ai fini della ammissione al cofinanziamento previsto dalla legge 14 novembre 2000, n. 338, con le modalit&agrave; e le condizioni di seguito specificate e quelle previste dal decreto ministeriale di cui all&#8217;art. 1, comma 3, della medesima legge. <br \/>2. &Egrave; possibile la redazione di progetti che si discostino di valori pari a &plusmn;15% degli standard di superficie riportati in allegato A, esclusivamente ove ci&ograve; non contrasti con normative di carattere regionale, nel caso di edifici preesistenti. Tale deroga non &egrave; ammessa in riduzione per le funzioni residenziali (AF1), per le nuove costruzioni e per gli acquisti.<\/p>\r\n<p>Il presente decreto sar&agrave; inviato ai competenti organi di controllo.<\/p>\r\n<p><strong>Allegato A &#8211; STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA RELATIVE AI PARAMETRI TECNICI ED ECONOMICI <\/strong><\/p>\r\n<p><strong>1. FINALIT&Agrave;. <br \/><\/strong>La realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari deve garantire allo studente le necessarie condizioni di permanenza nella citt&agrave; sede di universit&agrave;, tali da agevolare la frequenza degli studi e il conseguimento del titolo di studio, sia per quanto attiene alle funzioni residenziali e alle funzioni di supporto correlate, sia per quanto attiene alle funzioni di supporto alla didattica e alla ricerca e alle funzioni culturali e ricreative. Il servizio abitativo deve favorire inoltre l&#8217;integrazione sociale e culturale degli studenti nella vita cittadina. <br \/>A questo scopo le presenti norme forniscono i criteri qualitativi di funzionalit&agrave; urbanistica ed edilizia e definiscono gli indici di dimensionamento delle residenze per studenti.<\/p>\r\n<p><strong>2. DEFINIZIONI. <br \/><\/strong>Per una corretta interpretazione e applicazione del presente decreto si definiscono: residenze per studenti o residenza studentesca, l&#8217;edificio o il complesso di edifici destinati alle funzioni di residenza per studenti universitari e relativi servizi, a prescindere dalla particolare tipologia in base alla quale possono essere realizzate, altrimenti definite con la locuzione &laquo;alloggi e residenze per studenti&raquo; nel decreto ministeriale di cui il presente documento costituisce parte integrante; area funzionale, il raggruppamento di funzioni, con finalizzazione specifica, che si esplicano in una o pi&ugrave; unit&agrave; ambientali destinate allo svolgimento di attivit&agrave; connesse alle funzioni date; unit&agrave; ambientale, lo spazio definito in relazione a determinati modelli di com-portamento dell&#8217;utenza destinata ad accogliere un&#8217;attivit&agrave; o un raggruppamento di attivit&agrave; compatibili spazialmente e temporalmente.<\/p>\r\n<p><strong>3. TIPOLOGIE DI ALLOGGI E RESIDENZE PER STUDENTI.<\/strong> <br \/>Il modello organizzativo secondo cui strutturare gli alloggi e le residenze per studenti universitarie pu&ograve; essere liberamente definito dal soggetto proponente. <br \/>A titolo esemplificativo di seguito vengono indicate le tipologie pi&ugrave; diffuse: <br \/>1) ad albergo: l&#8217;organizzazione spaziale &egrave; generalmente impostata su corridoi sui quali si affacciano le camere singole (preferenziale) o doppie. Questo tipo &egrave; realizzabile preferibilmente con bagno di pertinenza. Al fine di ridurre i costi della struttura sono ammesse soluzioni nelle quali un bagno di pertinenza sia condivisibile da due stanze. I servizi residenziali collettivi sono concentrati in zone definite e separate dalle camere dei residenti; <br \/>2) a minialloggi: prevede l&#8217;alloggiamento degli studenti in veri e propri appartamenti di piccole dimensioni raggruppati intorno a zone di distribuzione. Ogni appartamento, destinato preferibilmente ad uno o due utenti, &egrave; autonomo in quanto dotato di zona cottura, servizio igienico ed eventuale zona giorno. Gli spazi comuni dell&#8217;intero complesso sono molto ridotti e riferiti a servizi essenziali; <br \/>3) a nuclei integrati: &egrave; costituita da un numero variabile di camere, preferibilmente singole, in grado di ospitare generalmente da tre a otto studenti, che fanno riferimento per alcune funzioni (preparazione pasti, pranzo e soggiorno, ecc.) ad ambiti spaziali riservati, dando luogo a nuclei separati d&#8217;utenza; <br \/>4) misti: soluzione nella quale sono compresenti diversi tipi distributivi. <br \/>La residenza deve inoltre essere in grado di ospitare differenti tipi di utenti (studenti, borsisti, studenti sposati, ecc.), al fine di garantire ed incentivare i processi di socializzazione e integrazione.<\/p>\r\n<p><strong>4. GLI UTENTI DELLE RESIDENZE PER STUDENTI. <br \/><\/strong>Le residenze per studenti devono rispondere alle esigenze degli utenti: studenti residenti, altri residenti in foresteria, personale di gestione. <br \/>Esse devono inoltre consentire anche agli studenti non residenti che gravitano nello specifico bacino di utenza di usufruire e condividere i servizi culturali, didattici e ricreativi offerti dalla struttura. <br \/>Tra gli studenti residenti sono identificate due categorie: <br \/>studenti capaci e meritevoli privi di mezzi sulla base dei criteri di valutazione della condizione economica e del merito stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, emanato ai sensi dell&#8217;art. 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390; altri studenti, compresi gli iscritti a tutti i corsi di studio attivati da universit&agrave;, da istituzioni di alta formazione artistica e musicale riconosciuti dal Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit&agrave; e della ricerca, gli iscritti a corsi di dottorato e master universitari, nonch&egrave; i partecipanti a programmi di mobilit&agrave; e scambio.<\/p>\r\n<p><strong>5. LE FUNZIONI DELLE RESIDENZE PER STUDENTI. <br \/><\/strong>Nelle residenze per studenti deve essere garantita la compresenza delle funzioni residenziali e dei servizi correlati, in modo tale che siano ottemperate entrambe le esigenze di individualit&agrave; e di socialit&agrave;. <br \/>Nelle residenze per studenti devono essere previste le seguenti aree funzionali: <br \/>AF1, residenza, comprende le funzioni residenziali per gli studenti; <br \/>AF2, servizi culturali e didattici, comprende le funzioni di studio, ricerca, documentazione, lettura, riunione, ecc., che lo studente compie in forma individuale o di gruppo anche al di fuori del proprio ambito residenziale privato o semiprivato; <br \/>AF3, servizi ricreativi, comprende le funzioni di tempo libero finalizzate allo svago, alla formazione culturale non istituzionale, alla cultura fisica, alla conoscenza interpersonale e socializzazione, ecc., che lo studente compie in forma individuale o di gruppo al di fuori del proprio ambito residenziale privato o semiprivato; <br \/>AF4, servizi di supporto, gestionali e amministrativi, comprende le funzioni che supportano la funzione residenziale dello studente e le funzioni esercitate dal personale di gestione in ordine al corretto funzionamento della struttura residenziale; accesso e distribuzione, comprende le funzioni di accesso, di accoglienza, di incontro e di scambio tra gli studenti e le funzioni di collegamento spaziale tra aree funzionali e all&#8217;interno di queste; parcheggio auto e servizi tecnologici, comprende spazi di parcheggio auto\/moto e la dotazione di vani tecnici e servizi tecnologici in genere. <br \/>Nelle residenze per studenti pu&ograve; essere prevista, in qualit&agrave; di servizio accessorio, la funzione residenziale per il dirigente del servizio abitativo studentesco (alloggio per il direttore) e\/o per il custode della struttura (alloggio per il custode).<\/p>\r\n<p><strong>6. CRITERI GENERALI RELATIVI AI REQUISITI DEGLI INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PER STUDENTI. <br \/><\/strong>Nella progettazione e realizzazione degli interventi di edilizia residenziale studentesca devono essere rispettati i criteri relativi ai seguenti requisiti.<\/p>\r\n<p><em>6.1. COMPATIBILIT&Agrave; AMBIENTALE. <br \/><\/em>I nuovi edifici devono tener conto dei principi di salvaguardia ambientale, anche in assenza di indicazioni negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi. Tali principi dovranno essere rispettati, quando possibile, anche negli interventi di manutenzione straordinaria, recupero o ristrutturazione di edifici esistenti. Lo studio di fattibilit&agrave; deve prevedere in proposito una esauriente caratterizzazione del sito (in funzione del clima, disponibilit&agrave; di fonti energetiche rinnovabili, disponibilit&agrave; di luce naturale, ecc.) e dei fattori ambientali che possono essere influenzati dall&#8217;intervento, in modo da orientare l&#8217;intervento stesso al loro rispetto (aria, bilancio idrico e ciclo dell&#8217;acqua, suolo e sottosuolo, ecosistemi e paesaggio, aspetti storico tipologici). Devono inoltre essere adottate soluzioni atte a limitare i consumi di energia, rego-lando il funzionamento dei sistemi energetici utilizzati, ricorrendo quando possibile a fonti energetiche rinnovabili, intervenendo sulla regolazione e il miglioramento del microclima locale. <br \/>Nelle nuove costruzioni devono essere adottate soluzioni atte a ridurre il consumo di acqua potabile, con l&#8217;adozione di soluzioni e sistemi impiantistici integrati che favoriscano anche il risparmio energetico, unitamente all&#8217;incentivo per il riutilizzo delle risorse idriche, opportunamente depurate per la riduzione del carico inquinante nell&#8217;ambiente. <br \/>Nelle nuove costruzioni devono essere utilizzati materiali a basso impatto ambientale, orientati possibilmente nell&#8217;ottica del riciclo e del riutilizzo.<\/p>\r\n<p><em>6.2. INTEGRAZIONE CON LA CITT&Agrave; E I SERVIZI. <br \/><\/em>Nel caso di nuove costruzioni e di recupero o ristrutturazione di edifici esistenti da adibire a residenza per studenti, l&#8217;intervento deve essere integrato nel contesto cittadino in cui &egrave; previsto al fine di costituire un continuum nel tessuto sociale e dei servizi. Le destinazioni urbanistiche e le localizzazioni relative all&#8217;edilizia residenziale studentesca devono discendere dallo studio di fattori relativi al contesto fisico-ambientale, sociale, storico, urbano dell&#8217;intervento, nonch&egrave; dalla valutazione della disponibilit&agrave; fondiaria o dalla consistenza, funzionalit&agrave;, adeguatezza di edifici esistenti utilizzabili. La valutazione di questi fattori deve far parte dello studio di fattibilit&agrave;. Il servizio abitativo deve essere dislocato in modo da poter usufruire dei necessari servizi complementari alla funzione residenziale e alle funzioni connesse alle attivit&agrave; di tempo libero degli studenti. La dislocazione delle residenze per studenti deve tener conto della facile raggiungibilit&agrave; delle sedi universitarie e dei servizi che possono maggiormente interessare la popolazione studentesca. A tal fine devono essere considerate le distanze percorribili a piedi o in bicicletta e la vicinanza alle fermate dei mezzi di trasporto pubblico cittadino.<\/p>\r\n<p><em>6.3. COMPRESENZA DEI LIVELLI DI INDIVIDUALIT&Agrave; E SOCIALIT&Agrave; NELLA FRUIZIONE. <br \/><\/em>La residenza per studenti deve rispondere alla duplice esigenza degli studenti di individualit&agrave; e di socialit&agrave; attraverso una adeguata previsione e ripartizione di spazi a carattere privato e semi-privato, e spazi a carattere collettivo e semi-collettivo. Per quanto riguarda la funzione residenziale devono essere garantiti sia ambiti individuali di studio e riposo che ambiti collettivi di socializzazione per il gruppo ristretto dei coabitanti. Per quanto riguarda i servizi devono essere previsti ambiti collettivi di svolgimento delle attivit&agrave; comuni di tipo socializzante in cui siano presenti i diversi livelli di appropriazione e fruizione dello spazio sia da parte del piccolo gruppo che del gruppo di maggiori dimensioni. A tal fine &egrave; necessario agire sulla distribuzione e morfologia degli spazi e sulla disposizione dell&#8217;arredo e delle attrezzature. Lo spazio di connettivo pu&ograve; essere utilizzato per creare quelle opportunit&agrave; di incontro e socializzazione sia nell&#8217;ambito residenziale che in quello dei servizi.<\/p>\r\n<p><em>6.4. INTEGRAZIONE DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE E MULTIMEDIALI. <br \/><\/em>Tanto nel caso di nuove costruzioni che nel caso di interventi di manutenzione straordinaria, recupero o ristrutturazione degli edifici esistenti, la residenza per studenti deve prevedere l&#8217;integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali. L&#8217;edificio deve essere progettato e realizzato per l&#8217;attuazione della integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali secondo concetti quali: rete, comunit&agrave;, uso individuale e diffuso delle risorse tecnologiche. <br \/>L&#8217;applicazione delle nuove tecnologie deve essere condotta coinvolgendo il contesto di intervento. Ci&ograve; comporta una valutazione delle disponibilit&agrave; tecnologiche e delle eventuali strategie di integrazione e decentramento. Negli ambienti comuni utilizzati dalla collettivit&agrave; studentesca interna ed esterna devono essere adottati adeguati accorgimenti per garantire la corretta gestione e protezione delle attrezzature.<\/p>\r\n<p><em>6.5. ORIENTAMENTO AMBIENTALE. <br \/><\/em>La residenza per studenti deve consentire una fruizione autonoma da parte di tutti gli studenti e degli utenti esterni; a tal fine ogni ambito funzionale e le diverse unit&agrave; ambientali devono essere facilmente riconoscibili, negli spazi di distribuzione devono essere previsti accorgimenti specifici per facilitare l&#8217;orientamento, tenuto conto delle esigenze di tutti gli utenti, in rapporto alle capacit&agrave; fisiche, sensoriali e percettive. Le soluzioni da adottare sono da valutare in rapporto alla organizzazione degli spazi prevista nel progetto. <br \/>In particolare: <br \/>devono essere chiaramente distinguibili i punti di accesso alle parti residenziali e alle parti di servizio e devono essere entrambe facilmente raggiungibili senza interferenze; negli edifici multipiano, dall&#8217;atrio di ingresso si devono poter raggiungere con immediatezza scale e ascensori e comunque il connettivo verticale deve essere efficacemente segnalato fin dall&#8217;ingresso.<\/p>\r\n<p><em>6.6. MANUTENZIONE E GESTIONE. <br \/><\/em>La residenza per studenti deve rispondere a requisiti di massima manutenibilit&agrave;, durabilit&agrave; e sostituibilit&agrave; dei materiali e componenti e di controllabilit&agrave; nel tempo delle prestazioni, in un&#8217;ottica di ottimizzazione del costo globale dell&#8217;intervento. Le tecnologie adottate devono tener conto delle possibili dinamiche di obsolescenza e degrado; le soluzioni tecniche e i relativi dettagli costruttivi devono essere progettati in relazione alla qualit&agrave; nel tempo. L&#8217;edificio e i suoi sottosistemi devono assicurare la controllabilit&agrave; e la facilit&agrave; degli interventi manutentivi. Nel caso di nuove costruzioni la definizione del quadro esigenziale e dei requisiti relativi alla gestione e manutenzione deve privilegiare un approccio fondato sulla programmazione e progettazione dell&#8217;obsolescenza dell&#8217;edificio, da cui derivare la programmazione della manutenzione. Nel caso di interventi sull&#8217;esistente la programmazione delle attivit&agrave; manutentive discende dalla diagnosi e valutazione della consistenza tecnica e funzionale dell&#8217;edificio e dal progetto di riqualificazione e recupero.<\/p>\r\n<p><strong>7. CRITERI RELATIVI AL DIMENSIONAMENTO FUNZIONALE ED EDILIZIO GENERALE. <br \/><\/strong>Ai fini del dimensionamento funzionale ed edilizio generale devono essere rispettate le condizioni specificate nei punti che seguono.<\/p>\r\n<p><em>7.1. FUNZIONI RESIDENZIALI (AF1). <br \/><\/em>7.1.1. La superficie netta da adibire alle funzioni residenziali a posto alloggio (p.a.) deve essere uguale o superiore a 12,5 m&sup2;\/p.a. per la camera singola (incluso il servizio igienico) o 9,5 m&sup2;\/p.a. per la camera doppia (incluso il servizio igienico). <br \/>7.1.2. Per gli utenti con disabilit&agrave; fisiche o sensoriali deve essere riservato un numero di posti alloggio &ge;5% del numero di posti alloggio totali. In tal caso la su-perficie a posto alloggio deve essere incrementata almeno del 10%.<\/p>\r\n<p><em>7.2. FUNZIONI DI SERVIZIO (AF2+AF3+AF4). <br \/><\/em>7.2.1. La superficie netta da adibire alle funzioni di servizio a posto alloggio deve essere &ge;6,0 m&sup2;\/p.a. e dovr&agrave; comprendere i servizi culturali e didattici (AF2), i servizi ricreativi (AF3) ed i servizi di supporto (AF4). <br \/>7.2.2. Nell&#8217;ambito dello standard di superficie destinato alle funzioni di servizio, deve essere garantita una superficie minima di 2,5 m&sup2;\/p.a. per i servizi culturali e didattici (AF2) e per i servizi ricreativi (AF3). La restante quota di superficie destinata ai servizi pu&ograve; essere utilizzata in funzione delle esigenze e priorit&agrave; definite da ciascun programma d&#8217;intervento. <br \/>7.2.3. Nell&#8217;ambito delle funzioni di servizio le unit&agrave; ambientali sala\/e studio e aula\/e riunioni devono essere sempre presenti.<\/p>\r\n<p><strong>8. REQUISITI DELLE UNIT&Agrave; AMBIENTALI. <\/strong><\/p>\r\n<p><em>8.1. AREA FUNZIONALE RESIDENZA (AF1). <br \/><\/em>I requisiti dimensionali minimi di superficie netta sono i seguenti: <br \/>camera singola (posto letto, posto studio) &ge;11,0 m&sup2;; <br \/>camera doppia (due posti letto, posto studio) &ge;16,0 m&sup2;. <br \/>Non sono ammesse camere con pi&ugrave; di due posti alloggio; servizio igienico (lavabo, doccia, wc, bidet), condivisibile fino ad un massimo di tre posti alloggio, &ge;3,0 m&sup2;. Per i posti alloggio sprovvisti di zona preparazione e consumazione pasti (angolo cottura) devono essere previsti uno o pi&ugrave; spazi di preparazione e consumazione pasti (cucine collettive), inclusi i relativi spazi di servizio, dimensionati e strutturati, nel numero e nella tipologia, in funzione delle esigenze e necessit&agrave; definite da ciascun programma d&#8217;intervento. Tale disposizione pu&ograve; non essere rispettata nel caso in cui sia disponibile un adeguato servizio di ristorazione all&#8217;interno e\/o nei pressi della residenza. Le superfici degli spazi di preparazione e consumazione pasti, siano essi strutturati nella forma di &laquo;cucine collettive&raquo; (esterne agli alloggi) e\/o di &laquo;mensa interna alla struttura&raquo; (inclusi i locali accessori), saranno computate come aree funzionali di servizi di supporto, gestionali e amministrativi (AF4).<\/p>\r\n<p><em>8.2. AREA FUNZIONALE SERVIZI CULTURALI E DIDATTICI (AF2). <br \/><\/em>L&#8217;AF2 si articola nelle seguenti unit&agrave; ambientali: <br \/>sala\/e studio; <br \/>aula\/e riunioni. <br \/>La sala studio deve consentire lo svolgimento dell&#8217;attivit&agrave; secondo le modalit&agrave; previste dalla tipologia di studi e con l&#8217;attrezzatura adeguata. <br \/>L&#8217;aula riunioni deve consentire sia le riunioni tra gli studenti ai fini di studio e cul-turali che le lezioni o seminari a carattere didattico. L&#8217;arredo deve essere flessibile in modo tale da rendere possibile i diversi tipi di utilizzo. <br \/>L&#8217;AF2 pu&ograve;, inoltre, comprendere anche una o pi&ugrave; dalle seguenti unit&agrave; ambientali: biblioteca (deposito e consultazione), inclusi i vani di servizio connessi; sala conferenze, inclusi i vani di servizio connessi; auditorium, inclusi i vani di servizio connessi.<\/p>\r\n<p><em>8.3. AREA FUNZIONALE SERVIZI RICREATIVI (AF3). <br \/><\/em>L&#8217;AF3 pu&ograve; essere articolata nelle seguenti unit&agrave; ambientali: <br \/>sala\/e video; <br \/>sala\/e musica; <br \/>spazio\/i Internet; <br \/>sala\/e giochi; <br \/>palestra-fitness, inclusi eventuali spogliatoi e depositi. La sala video deve consentire di assistere ai programmi televisivi o alla proiezione di registrazioni video. La sala musica deve consentire l&#8217;ascolto di brani musicali in forma collettiva. <br \/>Lo spazio Internet &egrave; costituito da una serie di postazioni attrezzate con personal computer e dotate di connessione alla rete Internet. <br \/>La sala giochi deve consentire lo svolgimento di attivit&agrave; ludiche secondo le varie tipologie di gioco previste e con l&#8217;attrezzatura adeguata. Nella sala giochi si deve prevedere anche la possibilit&agrave; di effettuare feste tra gli studenti. La palestra-fitness deve consentire lo svolgimento di attivit&agrave; per l&#8217;esercizio fisico con attrezzi e senza di tipo individuale o collettivo e deve essere attrezzata in funzione del tipo di attivit&agrave; fisica prevista. Nell&#8217;eventualit&agrave; di consentire l&#8217;utilizzo anche da parte degli studenti non residenti devono essere previsti spogliatoi e servizi igienici in numero commisurato all&#8217;utenza esterna prevista.<\/p>\r\n<p><em>8.4. AREA FUNZIONALE SERVIZI DI SUPPORTO, GESTIONALI E AMMINISTRATIVI (AF4). <br \/><\/em>L&#8217;AF4 pu&ograve; essere articolata nelle seguenti unit&agrave; ambientali: <br \/>lavanderia\/stireria; <br \/>parcheggio biciclette; <br \/>guardaroba; <br \/>depositi per biancheria e prodotti di pulizia; magazzino; ufficio e spazi analoghi destinati alla conduzione gestionale; spogliatoi per il personale; mensa\/self service; spazi di preparazione e consumazione pasti; caffetteria-bar; minimarket. <br \/>La lavanderia-stireria deve consentire il lavaggio degli indumenti personali degli studenti residenti con macchine lavatrici e la successiva asciugatura e stiratura. <br \/>Il parcheggio biciclette deve consentire il ricovero delle biciclette degli studenti re-sidenti. <br \/>Il guardaroba deve consentire il deposito di bagagli o effetti personali degli studenti durante i prolungati periodi di assenza. I depositi per biancheria e prodotti di pulizia devono consentire la custodia e il ricambio della biancheria per il numero dei posti alloggio previsti. <br \/>Il magazzino deve consentire il deposito di materiale e attrezzatura per la manu-tenzione della residenza e dei servizi e l&#8217;effettuazione di piccole operazioni di manutenzione sulle attrezzature della struttura.<\/p>\r\n<p><em>8.5. FUNZIONI DI ACCESSO E DISTRIBUZIONE. <br \/><\/em>La superficie da attribuire agli spazi di accesso e distribuzione deve essere &le;35% del totale della superficie netta degli spazi per la residenza e per i servizi, ad eccezione che per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente. <br \/>L&#8217;insieme delle funzioni di accesso e distribuzione si articola nei seguenti spazi: ingresso; percorsi; servizi igienici generali. <br \/>L&#8217;ingresso deve consentire non solo l&#8217;accesso alla struttura, ma anche lo svolgimento di attivit&agrave; di incontro, scambio e socializzazione tra gli studenti. Nella zona ingresso pu&ograve; essere collocata la zona di ricevimento presidiata dal portiere e pu&ograve; essere allocato lo spazio per la lettura dei quotidiani (emeroteca). Lo spazio di ingresso deve, inoltre, prevedere zone per l&#8217;affissione di informazioni per e dagli studenti. Ove l&#8217;ingresso assuma caratteristica di spazio di relazione la relativa superficie pu&ograve; considerarsi parte dell&#8217;area AF3. <br \/>I percorsi consentono la funzione di collegamento tra unit&agrave; ambientali e possono consentire anche lo svolgimento di attivit&agrave; accessorie o complementari alle funzioni residenziali e di servizio, come spazi per l&#8217;attesa e la sosta, per il relax e per lo scambio e la socializzazione degli studenti residenti e non, e come tali devono garantire adeguate condizioni di illuminazione e aerazione preferibilmente naturali. Ove i percorsi presentino allargamenti o aree riservate per le suddette funzioni di scambio, le relative superfici possono eventualmente considerarsi accessorie alle aree funzionali entro le quali sono collocate. <br \/>In prossimit&agrave; degli spazi a carattere collettivo e dei nuclei di residenza devono essere previsti servizi igienici generali fruibili sia dagli ospiti interni che da quelli esterni; un servizio igienico ad ogni piano deve essere accessibile alle persone con disabilit&agrave; fisica o sensoriale.<\/p>\r\n<p><em>8.6. FUNZIONI DI PARCHEGGIO AUTO E SERVIZI TECNOLOGICI. <br \/><\/em>L&#8217;insieme delle funzioni di parcheggio auto e servizi tecnologici si articola nei seguenti spazi: spazi di parcheggio auto\/moto; vani tecnici e servizi tecnologici in funzione di complessit&agrave; e tipologia degli impianti.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>DECRETO MINISTERO DELL&#8217;ISTRUZIONE, DELL&#8217;UNIVERSIT&Agrave; E DELLA RICERCA 7 febbraio 2011 n. 27<br \/>Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338. (Decreto n. 27\/2011)<br \/>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 28 aprile 2011 il Decreto del Ministero dell&#8217;istruzione che definisce gli Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari<\/p>\r\n<p>Il decreto stabilisce che la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari deve garantire allo studente le necessarie condizioni di permanenza nella citt&agrave; sede di universit&agrave;, tali da agevolare la frequenza degli studi e il conseguimento del titolo di studio, sia per quanto attiene alle <strong>funzioni residenziali e alle funzioni di supporto correlate<\/strong>, sia per quanto attiene alle funzioni di supporto alla didattica e alla ricerca e alle funzioni culturali e ricreative.<\/p>\r\n<p>Il servizio abitativo deve favorire inoltre l&#8217;integrazione sociale e culturale degli studenti nella vita cittadina.<\/p>\r\n<p>A questo scopo le norme contenute nel presente decreto <strong>forniscono i criteri qualitativi di funzionalit&agrave; urbanistica ed edilizia<\/strong> e definiscono gli <strong>indici di dimensionamento<\/strong> delle residenze per studenti.<\/p>\r\n<p>Si definiscono residenze per studenti o residenza studentesca, l&#8217;edificio o il complesso di edifici destinati alle funzioni di residenza per studenti universitari e relativi servizi, a prescindere dalla particolare tipologia in base alla quale possono essere realizzate, altrimenti definite con la locuzione &laquo;alloggi e residenze per studenti&raquo;.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 28 aprile 2011 il Decreto del Ministero dell&#8217;istruzione che definisce gli Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di all<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-815","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/815\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}