{"id":841,"date":"2011-08-04T19:25:33","date_gmt":"2011-08-04T17:25:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/premio-allinnovazione-amica-dellambiente-2011\/"},"modified":"2011-08-04T19:25:33","modified_gmt":"2011-08-04T17:25:33","slug":"premio-allinnovazione-amica-dellambiente-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/premio-allinnovazione-amica-dellambiente-2011\/","title":{"rendered":"Premio all&#8217;innovazione amica dell&#8217;ambiente 2011"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Citt&agrave; verdi, reti intelligenti e risorse rinnovabili: queste le sfide dell&#8217;edizione 2011 del Premio all&#8217;Innovazione Amica dell&#8217;Ambiente. Aperte le iscrizioni al Bando 2011 promosso da Legambiente e Confindustria.<\/p>\r\n<p>Il Premio all&#8217;Innovazione Amica dell&#8217;Ambiente riapre i battenti anche quest&#8217;anno con la pubblicazione del bando di iscrizione. Al centro di questa edizione, intitolata &#8220;Sostenibilit&agrave; oggi&#8221;, ci sono le citt&agrave; verdi, le reti intelligenti e le risorse rinnovabili. La recente recessione ha prodotto povert&agrave; e sofferenze, ma anche nella crisi abbiamo assistito alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese, nuove tecnologie, materiali, organizzazioni, sistemi. Ma la rivoluzione della sostenibilit&agrave; non riguarda solo l&#8217;energia: una nuova civilt&agrave; agricola e industriale sta, infatti, sostituendo strutture e reti obsolete. Le citt&agrave; si stanno evolvendo in villaggi urbani interconnessi dove si vive, ci si muove, si abita, ci si nutre e si comunica in modo sempre pi&ugrave; indipendente dal petrolio e dove &egrave; migliore la qualit&agrave; della vita.<\/p>\r\n<p>Il Premio &egrave; rivolto non solo al mondo delle imprese che guarda all&#8217;innovazione e alle amministrazioni pubbliche, ma anche ai centri di ricerca, ai liberi professionisti e alle associazioni di cittadini che producono beni o erogano servizi. Anche quest&#8217;anno, quindi, riflettori puntati sulle eco-innovazioni di prodotto, di processo e di sistema che partano dalla ricerca di modelli di sviluppo in grado di preservare il capitale naturale, dalla cura e valorizzazione dei territori italiani, nel rispetto della legalit&agrave; e con il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli interlocutori.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;Si afferma, anche nelle difficolt&agrave; dell&#8217;oggi, ci&ograve; che appare duraturo e sostenibile per il domani.<\/em> &#8211; ha detto Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente -.<em> &Egrave; la prima volta nella storia economica e sociale dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa che supera la crisi solo chi ha fatto la pace con l&#8217;ambiente e la societ&agrave;: energie e risorse rinnovabili e diffuse, mobilit&agrave; senza petrolio, agricoltura di qualit&agrave; e cura del territorio, le citt&agrave; capaci di coniugare identit&agrave; e convivenza. Insomma la sostenibilit&agrave; ambientale e sociale sono, adesso, anche condizione necessaria alla sostenibilit&agrave; economica. Queste le innovazioni che ci porteremo dietro per il secolo.&#8221;<\/em><\/p>\r\n<p><em>&#8220;L&#8217;impegno di numerose imprese nelle politiche di sostenibilit&agrave; ambientale<\/em> &#8211; ha affermato Aldo Fumagalli Romario, presidente della Commissione Sviluppo Sostenibile di Confindustria &#8211; <em>offre l&#8217;opportunit&agrave; di coniugare crescita e innovazione tecnologica. Il Premio promosso da Confindustria e Legambiente vuole valorizzare le best practices aziendali in campo ambientale, evidenziando i migliori risultati da esse raggiunti, in modo che siano, per tutte le altre realt&agrave; imprenditoriali, uno stimolo ad investire nella cultura dell&#8217;innovazione per lo sviluppo sostenibile. Favorire l&#8217;efficienza energetica, un migliore utilizzo delle risorse e l&#8217;eco-innovazione non solo &egrave; possibile, ma &egrave; anche un&#8217;importante occasione per aumentare la competitivit&agrave; delle imprese e individuare nuove possibilit&agrave; di crescita&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p><strong>Questi i temi dell&#8217;edizione 2011:<\/strong><\/p>\r\n<p><strong>ENERGIE<br \/><\/strong>L&#8217;obiettivo principale di una societ&agrave; resta uscire dal petrolio e scegliere una politica energetica sostenibile, basata sull&#8217;efficienza, sulle fonti rinnovabili e sull&#8217;innovazione tecnologica, Questa sezione del bando si rivolge quindi ai prodotti e servizi per il risparmio e l&#8217;efficienza energetica; alle tecnologie, ai processi e ai servizi per la generazione, la distribuzione o l&#8217;acquisto di energia da fonti rinnovabili. Una particolare attenzione viene posta ai progetti finalizzati alla costruzione di reti intelligenti basate su soluzioni capaci di far dialogare i soggetti integrati nella rete, nonch&eacute; a servizi e tecnologie per la gestione dei flussi di informazione.<\/p>\r\n<p><strong>AGRICOLTURA<br \/><\/strong>Oggi l&#8217;agricoltura rappresenta un fattore fondamentale di modernizzazione e innovazione, sia sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici che nell&#8217;arrestare il consumo di suolo. La nuova agricoltura integrer&agrave; ruoli e reddito da alimenti, innovazioni capaci di integrare biomateriali, bioenergie, valorizzazione territoriale e identit&agrave;, accoglienza e socialit&agrave;. Questa sezione del bando si rivolge quindi alle realt&agrave; che hanno investito nel trasferimento di conoscenze, tutela e innovazione dei prodotti tipici, nella tutela del territorio e del suolo agricolo e forestale, nell&#8217;efficienza nell&#8217;uso delle bioenergie e biomateriali in un contesto di filiera territoriale e, infine, sviluppo di una rete di diagnostica avanzata per la qualit&agrave;, la tracciabilit&agrave;, la sicurezza alimentare. Particolare attenzione viene posta a progetti di agricoltura periurbana e urbana, integrati nei quartieri.<\/p>\r\n<p><strong>MOBILITA&#8217;<br \/><\/strong>La Commissione Europea pone come obiettivo strategico del settore trasporti, entro il 2050, la riduzione delle emissioni di almeno il 60% rispetto ai livelli del 1992. La grande sfida sta nell&#8217;interrompere la dipendenza del sistema dei trasporti dal petrolio e nell&#8217;individuare nuovi modelli di mobilit&agrave; e nuovi servizi adeguati ai diversi contesti territoriali. Il bando, in questo caso, valuta le innovazioni che hanno generato:<br \/>&bull; attivazione o miglioramento della multimodalit&agrave; nei sistemi di trasporto pubblico locale, nonch&eacute; la flessibilit&agrave; e l&#8217;integrazione con altri servizi di mobilit&agrave;, in particolare individuando soluzioni per ridurre l'&#8221;ultimo miglio&#8221; e organizzare il ricorso a servizi di mobilit&agrave; collettiva o condivisa<br \/>&bull; miglioramento della logistica delle merci<br \/>&bull; sensibilizzazione da parte di aziende o amministrazioni pubbliche di clienti, fornitori e dipendenti indirizzandoli verso modelli di mobilit&agrave; sostenibile<br \/>&bull; miglioramento delle &#8220;prestazioni&#8221; delle infrastrutture di mobilit&agrave; a servizio dei cittadini mediante soluzioni basate sulle tecnologie dell&#8217;infomobilit&agrave;, integrate con tecnologie spaziali\/satellitari<br \/>&bull; ampliamento dell&#8217;offerta sul mercato di tecnologie, mezzi, componenti e prodotti a basso impatto ambientale<\/p>\r\n<p><strong>ABITARE<br \/>Dalla casa all&#8217;ecoquartiere.<\/strong><\/p>\r\n<p>La sfida della sostenibilit&agrave; si vince nelle nostre citt&agrave; e nei nostri paesi. Nelle citt&agrave; del prossimo futuro non baster&agrave; pi&ugrave; costruire edifici a emissioni zero, ma sar&agrave; sempre pi&ugrave; necessario agire su &#8220;porzioni di citt&agrave;&#8221; per avere economie di scala e per fare da volano al resto del territorio. &Egrave; dai quartieri che pu&ograve; partire la rigenerazione urbana come indirizzo per riportare qualit&agrave; e identit&agrave; nelle nostre citt&agrave; e nei nostri territori, creando comunit&agrave;, servizi di prossimit&agrave; e sostenibilit&agrave;. Quest&#8217;ultima sezione del bando valuta le realizzazioni che hanno puntato su:<br \/>&bull; riqualificazione e recupero di aree dismesse o degradate,<br \/>&bull; raccolta e riciclo di acque e rifiuti, efficienza e utilizzo di fonti di energia rinnovabile: i servizi urbani di caseggiato e di quartiere.<br \/>&bull; impiego di tecnologie nella gestione degli edifici e di quartiere (istruzioni, manutenzione, corretto utilizzo impianti, gestione energetica)<br \/>&bull; minor consumo di risorse sia rinnovabili che non rinnovabili anche attraverso servizi di prossimit&agrave; e impiego di materiali a ridotto impatto in tutte le fasi del ciclo di vita.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;La green economy sta diventando una realt&agrave; sempre pi&ugrave; radicata nel nostro Paese e sono sempre pi&ugrave; numerose le imprese che hanno fatto della sostenibilit&agrave; un marchio di garanzia ed efficienza<\/em> &#8211; commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -. <em>L&#8217;innovazione passa innanzitutto attraverso scelte politiche o di mercato virtuose e coraggiose di chi pensa davvero che la rivoluzione ambientale sia diventata conveniente da un punto di vista economico e sociale. Fonti rinnovabili ed efficienza energetica sono infatti la chiave di volta per una politica energetica sostenibile, in grado di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e, di conseguenza, le emissioni di gas serra. Ma lo sono anche agricoltura e mobilit&agrave; che rappresentano un fattore fondamentale di modernizzazione, sia sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici che nell&#8217;arrestare il consumo di suolo. Per queste ragioni Legambiente, anche quest&#8217;anno, vuole premiare e valorizzare l&#8217;impegno di chi, con l&#8217;obiettivo di uno sviluppo complessivamente pi&ugrave; sano e sostenibile dell&#8217;economia e della societ&agrave;, ha scelto di percorrere questa strada&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p><em>&#8220;Negli ultimi anni l&#8217;impegno della Fondazione Cariplo sul tema della sostenibilit&agrave; a livello locale si &egrave; progressivamente intensificato, attivando un numero rilevante di progetti sui temi dell&#8217;ambiente e dell&#8217;efficienza energetica.&#8221;<\/em> &#8211; ha osservato Marco Frey, membro del CdA della Fondazione incaricato per le tematiche ambientali &#8211; <em>&#8220;Gli obiettivi strategici della Fondazione in quest&#8217;ambito sono volti a promuovere la conoscenza e le buone pratiche relative allo sviluppo sostenibile e l&#8217;innovazione gestionale e tecnologica orientata alla tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e territoriali. Il Premio Innovazione Amica dell&#8217;Ambiente, che la Fondazione sostiene da molti anni, va proprio in questa direzione, coinvolgendo soggetti profit e non. Vanno inoltre sottolineati l&#8217;evoluzione e il significativo ampliamento che i temi oggetto del bando hanno avuto nel tempo, andando a stimolare, ad esempio, le amministrazioni pubbliche sulla possibilit&agrave; di un diverso sviluppo di aree e quartieri dal punto di vista della sostenibilit&agrave; ambientale ed energetica non solo degli edifici, ma anche dei servizi e dei sistemi di mobilit&agrave;.&#8221;<\/em><\/p>\r\n<p><strong>Ideato da Legambiente<\/strong>, il Premio ha avuto negli anni il sostegno e la promozione da parte di enti, associazioni e soggetti istituzionali di prestigio, uniti dalla comune volont&agrave; di accrescere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative che migliorino la qualit&agrave; della vita nel rispetto dell&#8217;ambiente.<\/p>\r\n<p>La partecipazione al Bando &egrave; aperta a imprese, amministrazioni pubbliche, istituti di ricerca, liberi professionisti ed associazioni di cittadini. <br \/>I vincitori avranno diritto all&#8217;uso del logo &#8220;Innovazione Amica dell&#8217;Ambiente&#8221;, la lampadina dalla foglia verde affiancata al &#8220;Cigno&#8221; di Legambiente sulla comunicazione legata all&#8217;innovazione premiata, per la durata di un anno. La partecipazione al Bando &egrave; gratuita.<\/p>\r\n<p><strong>&nbsp;Le domande di partecipazione e le schede tecniche devono essere compilate direttamente sul sito<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.premioinnovazione.legambiente.org\/\">www.premioinnovazione.legambiente.org<\/a> dove &egrave; possibile scaricare il Bando e consultare le schede tecniche degli oltre 1200 progetti candidati nelle passate edizioni. Le iscrizioni sono aperte fino al 24 ottobre 2011.<br \/>&nbsp;Milano, 22 luglio 2011, Comunicato Stampa<br \/>Ufficio Stampa Legambiente:<br \/>Stefano Bettera &#8211; Tel.+39.02.97699318<br \/>Cell. +39.340.6615744 &#8211;\r\n<script type=\"text\/javascript\"><\/script>\r\n<a href=\"mailto:s.bettera@legambiente.org\">s.bettera@legambiente.org<\/a>\r\n<script type=\"text\/javascript\"><\/script>\r\nIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo\r\n<script type=\"text\/javascript\"><\/script>\r\n<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\nscopri le offerte sulla Manualistica DEI per il Restauro e il Recupero\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 verdi, reti intelligenti e risorse rinnovabili: queste le sfide dell&#8217;edizione 2011 del Premio all&#8217;Innovazione Amica dell&#8217;Ambiente. 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