{"id":842,"date":"2011-08-05T13:10:47","date_gmt":"2011-08-05T11:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/lazio-il-piano-casa-e-legge\/"},"modified":"2011-08-05T13:10:47","modified_gmt":"2011-08-05T11:10:47","slug":"lazio-il-piano-casa-e-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/lazio-il-piano-casa-e-legge\/","title":{"rendered":"Lazio &#8211; il Piano Casa \u00e8 legge"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Dopo una maratona lunga una settimana il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato definitivamente il provvedimento<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>L&#8217;approvazione &egrave; stata resa pi&ugrave; rapida dalla decisione della giunta, contestata dalle opposizioni, di presentare il cosiddetto &#8220;maxi subemendamento generale&#8221; che, riscrivendo tutti gli articoli della legge ha fatto decadere i circa 180 emendamenti presentati dall&#8217;opposizione.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>I CONTENUTI DELLA LEGGE<br \/>Norme generali<\/strong><\/p>\r\n<p>Il piano casa si applica a tutti gli edifici realizzati legittimamente (anche quelli per i quali il titolo edilizio sia stato rilasciato in sanatoria, compresi il caso della formazione del silenzio assenso) e a quelli non ultimati ma che abbiano ricevuto il titolo abilitativo edilizio.<\/p>\r\n<p>La normativa, importante novit&agrave; rispetto alla legge precedente, si applica anche nelle zone agricole e nelle zone pi&ugrave; urbanizzate delle aree naturali protette. Sono esclusi gli insediamenti urbani storici come individuati dal Piano territoriale paesistico regionale.<\/p>\r\n<p>Sono escluse, inoltre, le aree di rischio idrogeologico molto elevato, i casali e i complessi rurali realizzati in epoca anteriore al 1930, gli edifici costruiti nelle aree del demanio marittimo.<\/p>\r\n<p>Per gli ampliamenti di edifici esistenti &egrave; prevista la possibilit&agrave; di &#8220;monetizzare&#8221; il mancato rispetto degli standard urbanistici nel caso siano impossibili da realizzare le cosiddette opere di urbanizzazione secondaria necessarie.<\/p>\r\n<p>Tale possibilit&agrave; viene invece esclusa per i cambi di destinazione d&#8217;uso. Le norme relative ad ampliamenti, demolizione e ricostruzione, cambi di destinazione d&#8217;uso resteranno in vigore per tre anni dalla data di pubblicazione della legge.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Ampliamento di edifici esistenti<\/strong><br \/>Gli ampliamenti sono permessi in aderenza o adiacenza rispetto al fabbricato esistente, ma non in sopraelevazione. Possono comportare anche un incremento delle unit&agrave; immobiliari e devono essere realizzati nel rispetto delle altezze e delle distanze previste dalla legislazione vigente. Devono essere realizzati nel rispetto delle normative sulla bioedilizia, qualora comportino l&#8217;uso di fonti di energia rinnovabile non inferiore a un kilowatt, l&#8217;incremento di cubatura arriva al 30 per cento. In caso di adeguamento dell&#8217;intero edificio alla normativa antisismica, le percentuali di ampliamento variano a seconda della localizzazione degli edifici stessi, con incrementi che possono arrivare al 35 per cento,.<\/p>\r\n<p>a) residenziali<br \/>Rispetto al precedente piano casa, la possibilit&agrave; di ampliare l&#8217;edificio non &egrave; pi&ugrave; limitata alle sole abitazioni di dimensione inferiore ai mille metri cubi. L&#8217;incremento massimo &egrave; del 20 per cento, per un massimo di 70 metri quadrati di superficie (la cosiddetta Superficie utile lorda). Non ci sono pi&ugrave; le limitazioni previste della legge precedente sulle aree agricole.<\/p>\r\n<p><strong>b) non residenziali<\/strong><br \/>Lo stesso limite del 20 per cento &egrave; previsto per gli edifici non residenziali, per un massimo di 200 metri quadri per ogni edificio. Nel caso di edifici con destinazione ad attivit&agrave; produttive e artigianali il limite &egrave; del 25 per cento, per un massimo di 500 metri quadrati. Chi usufruisce dell&#8217;ampliamento dovr&agrave; mantenere la destinazione d&#8217;uso per almeno 10 anni.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Cambi di destinazione d&#8217;uso<\/strong><br \/>E&#8217; consentito il cambio di destinazione d&#8217;uso, con intervento di ristrutturazione, sostituzione, demolizione e ricostruzione, completamento, per gli edifici non residenziali che siano dismessi. E&#8217; consentito l&#8217;ampliamento del 30 per cento rispetto alla superficie utile esistente.<\/p>\r\n<p>Con tali interventi, che non si potranno realizzare nelle zone omogenee D (industriali) con superficie superiori a dieci ettari e nelle zone omogenee E (zone destinate all&#8217;agricoltura), sar&agrave; possibile trasformare la destinazione d&#8217;uso in residenziale, fino a un massimo di 15 mila metri quadrati. Una quota fra il 30 e il 35 per cento (a seconda della superficie realizzata) dovr&agrave; essere destinata alla locazione a canone concordato (il cosiddetto housing sociale).<br \/>Sono previsti interventi anche nelle aree edificabili libere con destinazione non residenziale: potranno essere realizzate abitazioni, fino a una superficie massima di 10mila metri quadrati. Anche in questo caso il 30 per cento dovr&agrave; essere destinato all&#8217;housing sociale.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Demolizione e ricostruzione<\/strong><br \/>Sono consentiti interventi di demolizione e ricostruzione in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici:<br \/><strong>a)<\/strong> per edifici a destinazione residenziale per almeno il 50 per cento &egrave; previsto l&#8217;ampliamento fino al 35 per cento;<br \/><strong>b)<\/strong> per edifici a destinazione prevalentemente non residenziale, ampliamento fino al 35 per cento, comunque non superiore a 350 metri quadrati, a condizione che nella ricostruzione si rispettino le destinazioni d&#8217;uso previste negli strumenti urbanistici;<br \/><strong>c)<\/strong> per edifici plurifamiliari a destinazione residenziale superiori a 500 metri quadri in condizioni di degrado, ampliamento fino al 60 per cento, a condizione che venga mantenuto almeno il numero precedente di unit&agrave; immobiliari in capo ai proprietari.<br \/><strong>d)<\/strong> per gli edifici in zona agricola tale ampliamento non pu&ograve; superare il 20 per cento della cubatura esistente.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Interventi di recupero<\/strong><br \/>In deroga agli strumenti urbanistici sono consentiti interventi di recupero a fini residenziali dei volumi accessori, pertinenziali (come ad esempio garage, locali di servizio) con tetti di volume differenti a seconda della destinazione d&#8217;uso degli edifici e della localizzazione degli stessi. Tali interventi sono cumulabili, a differenza degli altri, sono cumulabili con gli ampliamenti, nel caso in cui riguardino tipologie residenziali unifamiliari e plurifamiliari a schiera.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Programmi di riqualificazione urbana<\/strong><br \/>Al fine di riqualificare porzioni di territorio caratterizzate da tessuti edilizi degradati, edifici isolati, ma anche territori di interesse naturalistico, ambientale e culturale, i Comuni adottano programmi integrati, che possono prevedere demolizioni e ricostruzioni con spostamento delle cubature in zone differenti. In questo caso &egrave; previsto un premio pari a un massimo del 75 per cento in pi&ugrave; delle volumetrie demolite.<\/p>\r\n<p>Nel caso la delocalizzazione interessi zone costiere pu&ograve; essere previsto un premio di cubatura fino al 150 per cento.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Mutuo sociale e misure per l&#8217;edilizia residenziale pubblica<br \/><\/strong>Per quanto riguarda l&#8217;edilizia residenziale pubblica, la principale novit&agrave; rispetto alla legge precedente &egrave; costituita dal &#8220;mutuo sociale&#8221;, ideato per consentire l&#8217;acquisto di case, in particolare degli alloggi Ater o degli alloggi di edilizia sovvenzionata costruiti appositamente.<\/p>\r\n<p>Tali mutui copriranno l&#8217;intero prezzo dell&#8217;immobile, avranno un tasso dell&#8217;1 per cento, rate non superiori al 20 per cento del reddito familiare del beneficiario. Il pagamento sar&agrave; sospeso in caso di disoccupazione o altro impedimento al pagamento del beneficiario.<\/p>\r\n<p>Sono, inoltre, previste una serie di misure per permettere la costruzione di nuove case popolari individuando aree senza costi aggiuntivi (densificazioni dei piani di zona, cambi di destinazione d&#8217;uso di terreni di propriet&agrave; delle Ater).<\/p>\r\n<p><br \/><strong>Altre misure<\/strong><br \/>Sono previste deroghe agli strumenti urbanistici per quanto riguarda la realizzazione di impianti sciistici e attivit&agrave; estrattive. E&#8217; prevista una procedura accelerata per quanto riguarda la realizzazione o il completamento di edifici o strutture di pubblico interesse (ospedali, scuole, universit&agrave;, porti, strutture alberghiere).<\/p>\r\n<p>La deroga agli strumenti urbanistici, in questi casi, &egrave; autorizzata dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta, previa intesa con il ministero dei Beni culturali.<\/p>\r\n<p>Il Consiglio regionale si esprime entro 120 giorni. Nelle aree naturali protette &egrave; consentita la realizzazione di impianti e attrezzature sportive finalizzati alla valorizzazione del paesaggio. Per una serie di strumenti urbanistici attuativi, inoltre, viene introdotta la possibilit&agrave; di un&#8217;approvazione diretta da parte delle giunte comunali, qualora i consigli non li approvino entro 90 giorni.<\/p>\r\n<p>Prevista, poi, una procedura abbreviata per la definizione dei procedimenti di sanatoria edilizia ancora pendenti.<\/p>\r\n<p>E&#8217; istituito, infine, l&#8217;osservatorio regionale del territorio, con il compito di monitorare le trasformazioni edilizie in atto e di proporre interventi in merito alla pianificazione.<br \/>(Fonte: regione Lazio)<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<p>Acquista i Prezzari per l&#8217;Edilizia e scopri le offerte e gli sconti sui Manuali DEI su<\/p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n\r\n<p>Acquista gli Strumenti per la Professione su DEISTORE<\/p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo una maratona lunga una settimana il Consiglio regionale del Lazioha approvato definitivamente il provvedimento. 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