{"id":843,"date":"2011-08-05T13:15:40","date_gmt":"2011-08-05T11:15:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/toscana-biomasse-intesa-regione-e-uncem-per-favorire-la-nascita-di-piccoli-impianti\/"},"modified":"2011-08-05T13:15:40","modified_gmt":"2011-08-05T11:15:40","slug":"toscana-biomasse-intesa-regione-e-uncem-per-favorire-la-nascita-di-piccoli-impianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/toscana-biomasse-intesa-regione-e-uncem-per-favorire-la-nascita-di-piccoli-impianti\/","title":{"rendered":"Toscana &#8211; biomasse, intesa Regione e Uncem per favorire la nascita di piccoli impianti"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Incentivare la produzione di energia grazie all&#8217;utilizzo di biomasse e di scarti delle lavorazioni forestali, ovvero favorire quel sistema antico e modernissimo di produrre calore e elettricit&agrave; sfruttando risorse di cui disponiamo &#8220;in casa&#8221;.<\/p>\r\n<p>E&#8217; l&#8217;obiettivo dell&#8217;intesa che hanno firmato oggi Regione Toscana e Uncem.<\/p>\r\n<p>Duplici gli impegni che hanno sottoscritto gli assessori regionali all&#8217;ambiente e energia Anna Rita Bramerini e all&#8217;agricoltura Gianni Salvadori con il presidente Uncem Oreste Giurlani: la Regione metter&agrave; a disposizione il patrimonio forestale in accordo con le Unioni dei Comuni e le Comunit&agrave; montane mentre l&#8217;Uncem si impegner&agrave;, entro trenta giorni dall&#8217;intesa, a fare in modo che i Comuni interessati individuino nel proprio territorio la possibile ubicazione degli impianti di cogenerazione, sempre nel rispetto delle aree e delle zone non idonee cos&igrave; come verranno presto definite dalla normativa vigente.<\/p>\r\n<p><br \/>Gli investimenti potranno essere realizzati tramite il credito agevolato, senza ulteriori sostegni economici dalla Regione Toscana.<\/p>\r\n<p>Non solo, l&#8217;Uncem si impegna a promuovere l&#8217;utilizzazione di energia termica derivante dal processo di cogenerazione individuando le utenze da teleriscaldare sia pubbliche sia private e reperendo le risorse necessarie per la realizzazione della rete di teleriscaldamento o teleraffrescamento.<\/p>\r\n<p>Verr&agrave; inoltre favorito lo sviluppo della filiera corta mediante la promozione sul territorio di tutti gli interventi necessari alla manutenzione e al miglioramento del bosco. L&#8217;Uncem di concerto con la Regione Toscana, oltre a favorire lo sviluppo della filiera bosco &#8211; legno &#8211; energia, si impegna infine a sviluppare e realizzare il monitoraggio degli impianti di cogenerazione realizzati sul territorio regionale.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;Questo accordo<\/em> &#8211; ha detto l&#8217;assessore Anna Rita Bramerini &#8211; <em>va nella direzione degli obiettivi che la Regione sta perseguendo per favorire la produzione di energie rinnovabili, in questo caso, da biomasse. Vogliamo incentivare la nascita di impianti medi e piccoli a filiera corta, come dettato dagli indirizzi del Piano energetico regionale. Si tratta di un bell&#8217;esempio di green enonomy legata a questo settore, in una regione, come la Toscana coperta di boschi per met&agrave; del suo territorio e che ha alle spalle una grande politica e una grande tradizione di tenuta e di attenzione a questa realt&agrave;. Voglio aggiungere che l&#8217;intesa di oggi nasce anche alla luce della normativa statale che favorisce la produzione di energia elettrica derivante da impianti alimentati a biomasse agroforestali tramite il riconoscimento di una tariffa omnicomprensiva pari a 0.28 centesimi per ogni chilowattora prodotto se generata in impianti di potenza inferiore a 1 megawatt&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p><em>&#8220;Vogliamo promuovere impianti gestiti con risorse locali<\/em> &#8211; ha continuato l&#8217;assessore Gianni Salvadori &#8211; <em>perch&eacute; la produzione di biomassa e la sua utilizzazione energetica a livello locale rappresentano anche un&#8217;importante via di sviluppo del territorio rurale con obiettivi di ordine economico, sociale e ambientale per mantenere i territori rurali vitali, frenando e invertendo fenomeni di spopolamento, e contribuendo al miglioramento della qualit&agrave; della vita. <\/em><\/p>\r\n<p><em>Inoltre, l&#8217;utilizzo delle biomasse legnose di scarto e di prodotti legnosi provenienti da attivit&agrave; selvicolturali che ad oggi sono privi di mercato, porter&agrave; a evidenti ricadute positive anche tramite la realizzazione di tutti quegli interventi necessari alla manutenzione e al miglioramento del bosco con la conseguente riduzione del rischio di incendi&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p><br \/><em>&#8220;Un protocollo d&#8217;intesa di grande rilievo per lo sviluppo locale dei territori montani<\/em> &#8211; ha dichiarato il Presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani &#8211; <em>Il territorio montano &egrave; senz&#8217;altro vocato allo sviluppo delle fonti rinnovabili ed alcune sono specifiche dei sistemi montani: la filiera foresta-legno-energia per lo sfruttamento delle biomasse legnose &egrave; caratteristica delle aree montane, e pu&ograve; rappresentare un&#8217;interessante quota nel mix di fonti rinnovabili per la produzione di energia, con alcuni necessari accorgimenti legati alla sostenibilit&agrave; complessiva del territorio. Da qui l&#8217;attenzione particolare della Regione Toscana e Uncem Toscana ad uno specifico intervento nel campo delle energie rinnovabili e della green economy nei territori montani<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p><br \/>La Regione negli ultimi anni ha avviato politiche di sviluppo e di sostegno alle energie da fonti rinnovabili, con particolare attenzione alle biomasse forestali e agricole. In particolare l&#8217;assessorato all&#8217;agricoltura, tramite l&#8217;attuazione del Programma degli investimenti per la produzione di energia nelle aree rurali, con una dotazione finanziaria di 8 milioni di euro ha finanziato gli enti pubblici territoriali per la realizzazione di piccoli medi impianti di teleriscaldamento e cogenerazione.<\/p>\r\n<p>Grazie a questo programma sono stati finanziati 10 impianti in provincia di Firenze, 6 in provincia di Lucca, 6 in provincia di Arezzo, 8 in provincia di Pistoia, 4 in provincia di Siena, 2 in provincia di Prato, 2 in provincia di Massa Carrara.<\/p>\r\n<p>Complessivamente verranno <strong>installati circa 25 megawatt termici<\/strong> a servizio di 88 utenze pubbliche e 1079 utenze private consentendo un risparmio annuo di circa 260.000 tonnellate di anidride carbonica. L&#8217;accordo in questione va indubbiamente nella stessa direzione e ne qualifica gli effetti.<br \/>(Fonte: regione Toscana)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<p>IMPIANTI A BIOMASSE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA il Manuale dedicato all&#8217;uso delle biomasse, acquistalo con il 15% di sconto su<\/p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<p>aegui le News su<\/p>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incentivare la produzione di energia grazie all&#8217;utilizzo di biomasse e di scarti delle lavorazioni forestali, ovvero favorire quel sistema antico e modernissimo di produrre calore e elettricit\u00e0 sfruttando risorse di cui disponiamo &#8220;in casa&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-843","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=843"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/843\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}