{"id":844,"date":"2011-08-22T11:19:36","date_gmt":"2011-08-22T09:19:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/parte-il-progetto-mats-tecnologie-enea-nel-nuovo-impianto-solare-termodinamico-in-egitto\/"},"modified":"2011-08-22T11:19:36","modified_gmt":"2011-08-22T09:19:36","slug":"parte-il-progetto-mats-tecnologie-enea-nel-nuovo-impianto-solare-termodinamico-in-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/parte-il-progetto-mats-tecnologie-enea-nel-nuovo-impianto-solare-termodinamico-in-egitto\/","title":{"rendered":"Parte il progetto MATS: tecnologie enea nel nuovo impianto solare termodinamico in Egitto"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Avviato il progetto MATS (Multipurpose Applications by Thermodynamic  Solar) per la costruzione di un impianto solare termodinamico in Egitto,  basato sulla tecnologia ENEA.<\/p>\r\n<p>Nell&#8217;arco di 42 mesi e per un valore complessivo di circa 22 milioni  di euro, di cui 12,5 stanziati dalla Commissione Europea nell&#8217;ambito del  7&deg; Programma Quadro, il progetto MATS intende realizzare un impianto in  grado di produrre elettricit&agrave;, calore, raffreddamento e acqua  dissalata, utilizzando l&#8217;energia solare integrata con altre fonti  energetiche localmente disponibili.<\/p>\r\n<p>La tecnologia di riferimento  sviluppata dall&#8217;ENEA, gi&agrave; utilizzata nell&#8217;impianto Archimede dell&#8217;Enel a  Priolo Gargallo (SR), prevede l&#8217;utilizzo di sali fusi alla temperatura  massima di 550&deg;C, quale fluido di processo, e di un sistema di accumulo  termico che permette di distribuire energia anche in assenza di fonte  solare. Inoltre, l&#8217;integrazione dell&#8217;impianto solare con generatori  alimentati a combustibili alternativi (preferenzialmente biomasse) rende  l&#8217;intero sistema ancora pi&ugrave; flessibile, garantendo una maggiore  continuit&agrave; nella produzione di energia.<\/p>\r\n<p>Il progetto MATS si  articola in tre fasi: nella prima, ogni singolo componente dell&#8217;impianto  viene sviluppato mediante sperimentazione e modellazione numerica;  nella seconda si provveder&agrave; alla costruzione dell&#8217;impianto completo  all&#8217;interno del Campus universitario della Citt&agrave; della Scienza e  Tecnologia di Borg-el-Arab, vicino Alessandria d&#8217;Egitto. L&#8217;ultima fase  del progetto sar&agrave; dedicata alla dimostrazione sperimentale  dell&#8217;impianto, che avr&agrave; la capacit&agrave; di co-generare 1 MW di energia  elettrica e 4 MW di energia termica per alimentare apparecchiature di  climatizzazione di edifici e un dissalatore da 250 metri cubi al giorno.<\/p>\r\n<p>Coordinato dall&#8217;ENEA, il progetto MATS vede la partecipazione di  altri enti di ricerca (il francese CEA, il tedesco ISE del centro  Fraunhofer e gli egiziani ASRT e NREA), di universit&agrave; (la britannica  University of Cranfield) e di partner industriali nazionali (Tecnimont  KT, Ronda Group e Archimede Solar Energy) ed egiziani (Orascom  Construction Industries e Delft Environment).<\/p>\r\n<p>(Fonte: ENEA)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avviato il progetto MATS (Multipurpose Applications by Thermodynamic Solar) per la costruzione di un impianto solare termodinamico in Egitto, basato sulla tecnologia ENEA.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-844","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/844\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}