{"id":859,"date":"2011-09-23T20:07:15","date_gmt":"2011-09-23T18:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/una-norma-iso-per-monitorare-le-dispersioni-termiche-dagli-edifici\/"},"modified":"2011-09-23T20:07:15","modified_gmt":"2011-09-23T18:07:15","slug":"una-norma-iso-per-monitorare-le-dispersioni-termiche-dagli-edifici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/una-norma-iso-per-monitorare-le-dispersioni-termiche-dagli-edifici\/","title":{"rendered":"Una norma ISO per monitorare le dispersioni termiche dagli edifici"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Circa il 30% dell&#8217;energia termica utilizzata per il riscaldamento o il condizionamento di un edificio si disperde attraverso le finestre.<\/p>\r\n<p>E&#8217; una questione cruciale che coinvolge il ben noto tema della efficienza energetica, a proposito del quale l&#8217;ISO porta ora il suo contributo pubblicando una nuova norma appositamente studiata per calcolare l&#8217;uso di energia &#8211; quindi il consumo energetico &#8211; di porte e finestre, e cos&igrave; facendo migliorare le prestazioni e permettere un maggior risparmio per tutti i cittadini.<\/p>\r\n<p>Finestre, porte, lucernari possono guadagnare o perdere calore in diversi modi differenti:<br \/>&middot;conduzione diretta attraverso telaio, vetri o vetrate;<br \/>&middot;guadagno per irraggiamento solare,<br \/>&middot;dispersioni per re-irraggiamento verso l&#8217;esterno da parte di oggetti o persone presenti in quegli spazi (p.es. mobili e muri interni);<br \/>&middot;nfiltrazioni d&#8217;aria.<\/p>\r\n<p>La<strong> nuova norma ISO 18292:2011 &#8220;Energy performance of fenestration systems for residential buildings &#8211; Calculation procedure&#8221;<\/strong> fornisce all&#8217;industria del settore e ai suoi clienti un metodo attendibile per calcolare le prestazioni energetiche dei loro prodotti prima che siano immessi sul mercato a disposizione dei consumatori.<\/p>\r\n<p>La norma presenta quindi una procedura semplice, chiara, accurata e trasparente che prende in considerazione anche gli effetti, sul fenomeno della dispersione, di alcuni componenti quali telai , pannelli, vetrate o altri elementi oscuranti.<br \/>Il documento &egrave; stato studiato per potersi applicare alle pi&ugrave; svariate condizioni climatiche &#8211; sia interne che esterne all&#8217;edificio &#8211; e ai pi&ugrave; vari dettagli strutturali.<\/p>\r\n<p>Thor Endre Lexow, Segretario del sottocomitato che ha sviluppato la norma, ha dichiarato: <em>&#8220;Il buon rivestimento di un edificio &egrave; essenziale quando si progetta edilizia residenziale ecosostenibile. Le finestre compongono la gran parte delle facciate e giocano quindi un ruolo importante nelle prestazioni energetiche dell&#8217;intero edificio. Selezionare finestre con alti livelli di performance permette di abbattere notevolmente le bollette e l&#8217;ambiente climatico degli interni pu&ograve; essere sensibilmente migliorato. La norma ISO 18292&#8221; <\/em>&#8211; ha aggiunto Lexow &#8211;<em> &#8220;aiuter&agrave; i produttori di finestre a determinarne le propriet&agrave; energetiche e a compararne le caratteristiche&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p>La norma &egrave; dunque un aiuto tanto ai produttori quanto ai consumatori i quali, in base a tali informazioni prestazionali, possono fare acquisti consapevoli.<br \/>(Fonte: UNI)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa il 30% dell&#8217;energia termica utilizzata per il riscaldamento o il condizionamento di un edificio si disperde attraverso le finestre.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-859","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/859\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}