{"id":866,"date":"2011-10-08T14:04:16","date_gmt":"2011-10-08T12:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/marche-interventi-post-terremoto-reinvestiti-5-milioni-e-943-mila-euro-di-economie-contabilizzate\/"},"modified":"2011-10-08T14:04:16","modified_gmt":"2011-10-08T12:04:16","slug":"marche-interventi-post-terremoto-reinvestiti-5-milioni-e-943-mila-euro-di-economie-contabilizzate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/marche-interventi-post-terremoto-reinvestiti-5-milioni-e-943-mila-euro-di-economie-contabilizzate\/","title":{"rendered":"Marche &#8211; interventi post terremoto: reinvestiti 5 milioni e 943 mila euro di economie contabilizzate"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>La Regione Marche reinveste le economie accertate alla chiusura dei lavori post terremoto gi&agrave; finanziati.<\/p>\r\n<p>Complessivamente sono stati recuperati 5 milioni e 943 mila euro che verranno destinati ad altri immobili danneggiati, in attesa d&#8217;interventi di ripristino.<\/p>\r\n<p>Le somme reperite provengono dai minori costi sostenuti per la ricostruzione e da maggiori entrate contabilizzate (restituzione di anticipi).<\/p>\r\n<p>&#8216;Nell&#8217;attuale fase di completamento degli interventi di ricostruzione post terremoto &#8216; spiega l&#8217;assessore Luigi Viventi &#8216; si &egrave; proceduto a una verifica dei costi effettivamente sostenuti per individuare eccedenze delle somme stanziate in ogni tipologia d&#8217;intervento. Queste eccedenze costituiscono economie che destiniamo ad altri lavori privi di copertura economica. In assenza di ulteriori finanziamenti da parte dello Stato, reinvestiamo le somme risparmiate con gli appalti e quelle restituite o non utilizzate, per consentire il ripristino degli immobili censiti nei Piani di recupero e per ultimare gli interventi previsti nel Piano delle opere pubbliche&#8217;.<\/p>\r\n<p>Complessivamente si sono avute economie per 3 milioni e 657 mila euro, alle quali vanno aggiunti 1 milione e 653 mila euro restituito dagli istituti di credito (garanzie anticipate ai privati con un fondo regionale) e 632 mila euro di maggiori entrate (altra restituzione di anticipi).<\/p>\r\n<p>La ripartizione destina 3 milioni di euro agli edifici inseriti nel Piano dei beni culturali, con priorit&agrave; per gli interventi di tutela della pubblica incolumit&agrave; e di riduzione del rischio di perdita del patrimonio architettonico, storico e artistico. Regione, Direzione regionale dei beni culturali e Regione ecclesiastica sottoscriveranno un&#8217;intesa per individuare gli edifici interessati.<\/p>\r\n<p>Un milione e 653 mila euro sosterranno il recupero degli immobili privati. L&#8217;importo corrisponde a quanto restituito dagli istituti di credito, a chiusura del fondo di garanzia e viene riutilizzato per la stessa finalit&agrave;. <br \/>Al Piano delle opere pubbliche vanno 632 mila euro, mentre 657 mila euro vengono accantonati come &#8216;riserva&#8217; per altre eventuali necessit&agrave;.<br \/>(Fonte: regione Marche)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n\r\n\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Complessivamente sono stati recuperati 5 milioni e 943 mila euro che verranno destinati ad altri immobili danneggiati, in attesa d&#8217;interventi di ripristino.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-866","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/866\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}