{"id":869,"date":"2011-10-18T20:48:40","date_gmt":"2011-10-18T18:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/trento-linee-guida-per-mappare-lamianto\/"},"modified":"2011-10-18T20:48:40","modified_gmt":"2011-10-18T18:48:40","slug":"trento-linee-guida-per-mappare-lamianto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/trento-linee-guida-per-mappare-lamianto\/","title":{"rendered":"Trento &#8211; linee guida per mappare l&#8217;amianto"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Approvato dalla Giunta provinciale di Trento un documento di intenti che stabilisce di elaborare, entro fine 2011, delle &#8220;Linee guida&#8221; per definire l&#8217;indice di degrado delle coperture in cemento &#8211; amianto del territorio trentino e le priorit&agrave; di intervento nei siti inquinati da amianto.<\/p>\r\n<p>Nel documento anche la necessit&agrave; di proseguire l&#8217;attivit&agrave; di mappatura dell&#8217;amianto a cura del gruppo di lavoro interistituzionale, in attuazione a quanto previsto dalla delibera di Giunta n. 2367 del 2009 e dalla normativa nazionale.<\/p>\r\n<p>E proprio al fine di completare il monitoraggio, propedeutico alle attivit&agrave; di bonifica, nel documento si indica l&#8217;obiettivo di approvare entro febbraio 2012 un protocollo di intesa fra la Provincia autonoma di Trento e il Consiglio delle Autonomie sulle modalit&agrave; di attuazione della mappatura dei tetti con amianto, che definisca anche il ruolo dei singoli enti pubblici coinvolti &#8211; Comuni, Comunit&agrave; di Valle e Provincia &#8211; e di altre strutture come i Vigili del fuoco e le forze di polizia. Infine si promuoveranno attivit&agrave; informative verso i cittadini.<\/p>\r\n<p>Anche in provincia di Trento, come nel resto d&#8217;Italia, la mappatura dell&#8217;amianto &egrave; stata resa obbligatoria dalla Legge 93\/2001 e interessa tutti i siti con presenza di materiali contenenti amianto (MCA), classificati in quattro categorie: <br \/>1. impianti industriali attivi o dismessi; <br \/>2. edifici pubblici o privati; <br \/>3. siti con presenza naturale di amianto; <br \/>4. siti con altra presenza di amianto da attivit&agrave; antropica.<\/p>\r\n<p>Finora in Trentino sono stati effettuati alcuni interventi innovativi e all&#8217;avanguardia: <br \/>&#8211; la prima bonifica in Italia di una fabbrica inquinata da amianto, che ha causato gravi danni tra i lavoratori e la popolazione della Val di Ledro nella seconda met&agrave; degli anni &#8217;80; <br \/>&#8211; la successiva bonifica della palestra comunale di Tione, le cui pareti erano totalmente ricoperte di amianto a spruzzo, particolarmente friabile; <br \/>&#8211; il monitoraggio delle scuole e degli ospedali nella prima met&agrave; degli anni &#8217;90, in concomitanza con l&#8217;entrata in vigore sull&#8217;intero territorio nazionale del divieto di utilizzo dell&#8217;amianto (1992); <br \/>&#8211; la mappatura dell&#8217;amianto in matrice friabile o libero, a fine anni &#8217;90: i dati ottenuti portarono alla bonifica di strutture pubbliche (come la sede del Consiglio regionale) e private ad uso pubblico (come supermercati) con le modalit&agrave; stabilite dalla legge e sotto il controllo dell&#8217;ente pubblico; <br \/>&#8211; infine nel 2009 &egrave; stata avviata la mappatura delle coperture in cemento-amianto a cura di un gruppo di lavoro interistituzionale composto da esperti dell&#8217;Azienda provinciale per i Servizi sanitaria e dell&#8217;Agenzia provinciale per la Protezione dell&#8217;Ambiente. &Egrave; iniziato in alcune Valli del Trentino (Valsugana, Val di Non, Giudicarie, Alto-Garda, Vallagarina, Rotaliana, Val D&#8217;Adige e Valle dei Laghi) il censimento delle coperture in cemento-amianto con la tecnica Mivis che, avvalendosi dell&#8217;analisi di riprese aeree iperspettrali, ha permesso di individuare le coperture nelle aree pi&ugrave; densamente popolate della provincia, sorvolabili con voli rettilinei. I voli sono stati completati nel 2010 e, a fine anno, i dati del censimento sono stati georeferenziati come richiesto dalla legge, elaborati e inviati al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio. Complessivamente le coperture in cemento-amianto censite sono state 3.872, per una superficie totale di 1 milione e 878 mila metri quadrati.<\/p>\r\n<p>Per completare quanto previsto dalla delibera di Giunta n. 2367 del 2009, questi i prossimi passaggi da effettuare: <br \/>&#8211; il censimento delle coperture in cemento-amianto tramite l&#8217;analisi di ortofoto a raggi infrarossi, con la georeferenziazione dei siti, nelle restanti Valli del Trentino dove non &egrave; stato possibile il censimento con tecnica Mivis (Fiemme e Fassa, Primiero, Cembra, Sole, Altipiani Cimbri, cos&igrave; come nelle aree periferiche e montagnose delle precedenti vallate), presumibilmente entro l&#8217;estate 2012; <br \/>&#8211; la valutazione della pericolosit&agrave;, attraverso sopralluoghi tecnici mirati (con la collaborazione dei tecnici comunali formati) e la compilazione di schede di rilevamento dati; <br \/>&#8211; la definizione delle priorit&agrave; di intervento, per individuare le bonifiche pi&ugrave; urgenti.<\/p>\r\n<p>Nel documento di intenti approvato oggi dall&#8217;esecutivo provinciale, si stabilisce di elaborare, entro il 31 dicembre 2011, le &#8220;Linee guida&#8221; per definire l&#8217;indice di degrado delle coperture in cemento &#8211; amianto e le priorit&agrave; di intervento. Inoltre, al fine di supportare i sopralluoghi e di uniformare gli interventi e le modalit&agrave; di sostegno alle operazioni di mappatura dell&#8217;amianto su tutto il territorio provinciale, di approvare entro il 28 febbraio 2012 un &#8220;Protocollo di intesa&#8221; fra Provincia autonoma di Trento e Consiglio delle Autonomie locali sulle modalit&agrave; di attuazione della mappatura, che definisca il ruolo di Provincia, Comuni e Comunit&agrave;, nonch&eacute; di altre strutture quali Vigili del Fuoco e forze di polizia.<\/p>\r\n<p>In programma, infine, anche una campagna informativa rivolta ai cittadini, su quello che &egrave; stato fatto, sui prossimi passaggi e sulla situazione e pericolosit&agrave; dell&#8217;amianto ancora esistente, anche per evitare inutili allarmismi.<\/p>\r\n<p>A tal fine va sottolineato che esiste gi&agrave; una rilevazione epidemiologica dei tumori (mesotelioma) registrati in provincia di Trento (dal 1995 al 2002 una media di 8 casi all&#8217;anno), inoltre &egrave; attivo presso l&#8217;Azienda Provinciale, da parte dell&#8217;Unit&agrave; Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti Lavoro, il registro dei mesoteliomi con la funzione di indagare le cause di esposizione dei casi riscontrati. <br \/>(Fonte: provincia autonoma di Trento)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approvato dalla Giunta provinciale di Trento un documento di intenti che stabilisce di elaborare, entro fine 2011, delle &#8220;Linee guida&#8221; per definire l&#8217;indice di degrado delle coperture in cemento &#8211; amianto del territorio trentino e le priorit\u00e0 di intervent<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-869","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=869"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/869\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}