{"id":870,"date":"2011-10-12T21:05:49","date_gmt":"2011-10-12T19:05:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/emilia-romagna-edilizia-creare-un-modello-di-cantiere-sicuro\/"},"modified":"2011-10-12T21:05:49","modified_gmt":"2011-10-12T19:05:49","slug":"emilia-romagna-edilizia-creare-un-modello-di-cantiere-sicuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/emilia-romagna-edilizia-creare-un-modello-di-cantiere-sicuro\/","title":{"rendered":"Emilia-Romagna  &#8211; edilizia, creare un modello di cantiere sicuro"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>&Egrave; stato presentato a Bologna un progetto sulle buone prassi per la  gestione del rischio nei cantieri edili, realizzato da Regione  Emilia-Romagna, l&#8217;Inail e Formedil Emilia-Romagna (Ente regionale per la  Formazione e l&#8217;addestramento professionale nell&#8217;edilizia).<\/p>\r\n<p>E&#8217;  stata anche l&#8217;occasione per fare il punto sugli infortuni sul lavoro  nonch&eacute; sugli interventi e progetti della Regione Emilia-Romagna,  ricordando che domenica 9 ottobre &egrave; la 61&ordf; Giornata nazionale per le  vittime degli incidenti sul lavoro promossa in tutta Italia dall&#8217;Anmil  (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro).<\/p>\r\n<p>Con  il progetto &lsquo;Buone prassi per la gestione del rischio nei cantieri  edili&#8217; si punta a creare modelli per cantieri sicuri. Un progetto che si  avvarr&agrave; di un campione basato su nove cantieri, e sar&agrave; testato e  costantemente seguito da un Comitato di Coordinamento tra i soggetti  coinvolti (Regione Emilia-Romagna, Direzione Regionale Inail  Emilia-Romagna e Consorzio Formedil Emilia-Romagna).<\/p>\r\n<p>Il progetto  parte dalla considerazione che la strada principale per evitare  incidenti sia quella di aumentare, nei lavoratori, la cultura della  percezione del rischio, attraverso la formazione, l&#8217;informazione e  l&#8217;addestramento.<\/p>\r\n<p>Tre sono le fasi del progetto: mappatura, interventi in cantiere, diffusione dei risultati.<\/p>\r\n<p>La  prima fase consiste nell&#8217;analisi dei dati in possesso di Inail  Emilia-Romagna relativi agli incidenti verificatisi sul territorio  regionale in un intervallo di tempo significativo (tre anni) che possa  consentire una prima riflessione sull&#8217;incidenza &#8220;territoriale&#8221; degli  eventi nonch&eacute; sulle dinamiche pi&ugrave; consuete che sottostanno ad un evento  infortunistico.<\/p>\r\n<p>Gli esiti della mappatura forniranno al Comitato  di coordinamento i parametri necessari all&#8217;individuazione del campione  di imprese\/cantieri sui quali effettuare gli interventi nella fase  successiva: tipologia del cantiere (stradale, residenziale,  infrastrutture), fase di lavorazione durante la quale si effettuer&agrave;  l&#8217;intervento, tipologia dei lavoratori presenti in cantiere nella fase  considerata.<\/p>\r\n<p>A seguire, la fase operativa, su un campione di nove  cantieri distribuiti sul territorio regionale. Con il coordinamento  organizzativo del Consorzio e la validazione del Comitato di  coordinamento, le Scuole Edili individueranno le imprese che aderiranno  al progetto.<\/p>\r\n<p>Le imprese potranno aderire solo su base volontaria.<\/p>\r\n<p>Ad  un primo incontro di condivisione con l&#8217;imprenditore seguiranno altri  incontri congiunti tra imprenditore e tecnico di cantiere anche per  prendere atto del programma lavori. Verr&agrave; quindi &#8220;fotografato&#8221; lo stato  dell&#8217;arte in base ad una serie di indicatori (infortuni, previsione dei  tempi per le lavorazioni e loro eventuali ritardi, assenteismo,  eccetera).<\/p>\r\n<p>Al sopralluogo seguiranno singoli incontri con i caposquadra.<\/p>\r\n<p>La  sensibilizzazione\/formazione sar&agrave; quindi contestuale a tutti gli  incontri. Per valutare l&#8217;intervento si prevedono due verifiche  successive a distanza di 15-30 giorni dalla fine degli incontri per  monitorare quali variazioni hanno subito gli indicatori considerati  all&#8217;inizio.<\/p>\r\n<p>Come conclusione di ogni singolo intervento &egrave;  previsto un momento di condivisione con tutti gli operatori presenti in  cantiere sugli esiti dell&#8217;intervento.<\/p>\r\n<p>Successivamente verr&agrave; elaborato un report di sintesi riferito ad ogni singolo cantiere esaminato.<\/p>\r\n<p>Infine, la diffusione dei risultati.<\/p>\r\n<p>Il  Comitato di coordinamento raccoglier&agrave; i report dei nove interventi, ne  valuter&agrave; le eventuali criticit&agrave; emerse e porter&agrave; a sintesi i risultati  della sperimentazione attraverso la predisposizione di un modello  definitivo di intervento.<\/p>\r\n<p>Il modello potr&agrave; essere utilizzato non  solo come procedura di riferimento per gli interventi in cantiere da  parte delle Scuole Edili\/CPT per la informazione\/sensibilizzazione dei  lavoratori ma anche come strumento di supporto per l&#8217;eventuale  predisposizione di specifici piani formativi.<\/p>\r\n<p>&Egrave; stato anche  realizzato il sito web &lsquo;Sicurezza nei luoghi di lavor&ograve; frutto della  cooperazione istituzionale tra la Regione e l&#8217;Inail. Il sito, visibile  all&#8217;indirizzo <a href=\"http:\/\/www.regione.emilia-romagna.it\/sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro\" target=\"_blank\">www.regione.emilia-romagna.it\/sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro<\/a> offre servizi concreti per i lavoratori, le imprese, i professionisti  ed ospita informazioni e accessi relativi a servizi forniti da Inail.<\/p>\r\n<p>E&#8217;  in rete una vasta documentazione tecnica per organizzare, tra l&#8217;altro, i  cantieri e le singole lavorazioni dal punto di vista gestionale,  operativo, formativo e di controllo, regole e linee guida per governare  il settore, accordi e protocolli siglati in Emilia-Romagna fra  amministrazioni, parti sociali e istituzioni ed un sistema di  osservazione contenente dati statistici, pubblicazioni selezionate,  normativa europea, nazionale e regionale, e giurisprudenza in materia di  sicurezza sul lavoro.<\/p>\r\n<p><strong>I dati sugli infortuni sul lavoro<br \/><\/strong>In  Emilia-Romagna sono calati gli infortuni sul lavoro. Nel 2010 sono  stati denunciati all&#8217;Inail 105.993 infortuni sul lavoro (&minus;1,5% rispetto  al 2009 quando ne erano stati segnalati 107.564).<\/p>\r\n<p>Si conferma  quindi l&#8217;andamento decrescente, anche se in misura pi&ugrave; contenuta  rispetto all&#8217;anno precedente, quando la crisi economica, con i propri  effetti sul piano occupazionale, aveva determinato una calo record degli  infortuni (-13,1%).<\/p>\r\n<p>Per i lavoratori stranieri, invece, il 2010 &egrave;  stato un anno peggiore del precedente: si &egrave; registrato infatti un  incremento dell&#8217;1,5% degli infortuni, che inverte la consistente  flessione (&minus;19,7%) registrata nel 2009 rispetto al 2008.<\/p>\r\n<p>Il  numero degli infortuni mortali fra i lavoratori stranieri, &egrave; rimasto  stabile: 19 casi nel 2010 come nel 2009, pari al 22% degli infortuni  mortali avvenuti in Emilia-Romagna.<\/p>\r\n<p>Complessivamente, nel periodo  2001-2010 gli infortuni denunciati sono diminuiti del 24,7%, passando da  140.766 a 105.993 mentre quelli mortali si sono dimezzati: da 174 a 87.<\/p>\r\n<p>(Fonte: regione Emilia-Romagna)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione Emilia-Romagna, l&#8217;Inail e Formedil hanno avviato un progetto sulle buone prassi per la gestione del rischio nei cantieri edili.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-870","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/870\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}