{"id":887,"date":"2011-11-14T11:03:21","date_gmt":"2011-11-14T09:03:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/lombardia-via-libera-al-nuovo-piano-casa\/"},"modified":"2011-11-14T11:03:21","modified_gmt":"2011-11-14T09:03:21","slug":"lombardia-via-libera-al-nuovo-piano-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/lombardia-via-libera-al-nuovo-piano-casa\/","title":{"rendered":"Lombardia &#8211; via libera al nuovo Piano Casa"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Via libera dalla Giunta regionale al nuovo Progetto di legge per la  valorizzazione, il recupero e la ristrutturazione del patrimonio  edilizio.<\/p>\r\n<p>Il nuovo provvedimento, approvato su proposta del presidente Roberto  Formigoni, di concerto con gli assessori al Territorio e Urbanistica  Daniele Belotti, alla Casa Domenico Zambetti e all&#8217;Ambiente, Energia e  Reti Marcello Raimondi, &egrave; in linea con gli indirizzi di contenimento del  consumo di suolo e di promozione del recupero dell&#8217;esistente (indirizzi  ulteriormente declinati nel Piano territoriale regionale), punta alla  riqualificazione delle aree degradate e dismesse (cos&igrave; come gi&agrave; previsto  dalla legge 12 del 2005) ed &egrave; coerente con gli obiettivi di  miglioramento dell&#8217;efficienza energetica delle abitazioni e della sempre  maggior diffusione delle fonti di energia rinnovabili.<br \/>&nbsp;<br \/>La  Proposta di legge, che dovr&agrave; ora essere approvata dal Consiglio  regionale, detta le norme per la riqualificazione urbana e del  patrimonio edilizio esistente, per contenere il consumo di nuovo suolo e  l&#8217;utilizzo di energia da fonti fossili, riaffermando esplicitamente il  ruolo delle Amministrazioni comunali nell&#8217;ambito del governo del  territorio e delle scelte effettuate negli strumenti di pianificazione  urbanistica (in sintonia con le disposizioni della legge regionale n. 12  del 2005).<\/p>\r\n<p><strong>AIUTO ALLA CRESCITA <br \/><\/strong><em>&#8220;Risparmio del suolo ed efficienza energetica &#8211;<\/em> spiega il presidente Formigoni &#8211; <em>sono  capisaldi di questo progetto, che semplifica le norme per recuperi e  ampliamenti, a vantaggio dei cittadini e delle imprese del settore e con  lo scopo di rilanciare la riqualificazione urbanistica ed edilizia&#8221;.<br \/><\/em>&nbsp;<\/p>\r\n<p><strong>RUOLO DEI COMUNI <br \/><\/strong><em>&nbsp;&#8220;Con questo piano &#8211;<\/em> dichiara Belotti &#8211; <em>vogliamo  favorire un effettivo rilancio del settore edilizio, semplificando e  incentivando alcuni interventi particolari come quelli riguardanti i  sottotetti e le autorimesse interrate, il miglioramento dell&#8217;efficienza  energetica degli edifici e il recupero delle aree dismesse&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p><em>&#8220;Sottolineo<\/em> &#8211; aggiunge l&#8217;assessore al Territorio &#8211; <em>che,  nonostante un terzo dei Comuni lombardi abbia limitato la portata  applicativa del precedente Piano casa, abbiamo ritenuto di mantenere la  potest&agrave; di attuazione delle disposizioni di questo piano in capo ai  Comuni, in coerenza con i principi ispiratori della legge di Governo del  territorio lombardo<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>Il Progetto di legge introduce alcune  disposizioni di rinnovo, parziale e a tempo, della disciplina per il  recupero e la sostituzione del patrimonio edilizio esistente, a suo  tempo dettata dalla legge regionale n. 13 del 2009.<br \/>&nbsp;<br \/><strong>RECUPERO DELL&#8217;ESISTENTE<\/strong> <br \/>In  particolare, il Pdl prevede la possibilit&agrave;, in deroga allo strumento  urbanistico, di recuperare volumi del patrimonio edilizio esistente, con  un nuovo termine fissato al 31.12.2013 (art.3) per destinazioni  residenziali o destinazioni ammesse dagli strumenti urbanistici, anche  nel caso in cui i volumi siano seminterrati.<\/p>\r\n<p><strong>SOSTITUZIONE <br \/><\/strong>E&#8217;  contemplata anche la sostituzione edilizia &#8211; a esclusione dei centri  storici e dei nuclei di antica formazione &#8211; con proroga dei termini al  31.12.2013 (art.4). In pratica la ricostruzione di un edificio demolito  pu&ograve; avvalersi di un incremento di volumetria fino al 35 per cento (come  previsto dalla legge 13 del 2009), sempre in deroga allo strumento  urbanistico.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>EDILIZIA SOCIALE <br \/><\/strong>Il Pdl  intende anche estendere l&#8217;applicazione delle normative gi&agrave; previste per  l&#8217;Edilizia residenziale pubblica (Erp) all&#8217;edilizia sociale, con proroga  dei termini al 31.12.2014 (art.5). Tre gli interventi previsti:  incremento volumetrico fino al 40 per cento degli attuali alloggi  sociali; trasformazione di edifici pubblici esistenti e\/o dismessi,  anche non pubblici, in residenza sociale; possibilit&agrave; di realizzare  edilizia sociale sulle aree standard (destinate a servizi, parcheggi,  verde). Un pacchetto di norme cui Zambetti tiene particolarmente, perch&eacute;  &#8220;l&#8217;housing sociale &egrave; la strada giusta delle moderne politiche per la  casa&#8221;.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>EFFICIENZA ENERGETICA <br \/><\/strong>Da  registrare una prima attuazione del Decreto legislativo n. 28\/2011 per  incrementare l&#8217;efficienza energetica e l&#8217;uso delle fonti rinnovabili  nell&#8217;edilizia sia privata che pubblica, mediante riconoscimento di  premialit&agrave; volumetriche aggiuntive a quelle gi&agrave; previste dal piano casa.  &#8220;Si tratta di un punto molto qualificante &#8211; nota Raimondi -, che ci  pone all&#8217;avanguardia nel panorama nazionale. E&#8217; d&#8217;altra parte in linea  con le politiche complessive per l&#8217;energia e il rispetto dell&#8217;ambiente  che la Regione persegue&#8221;.<\/p>\r\n<p><strong>ALTRE NORME <br \/><\/strong>Vengono  introdotte inoltre ulteriori disposizioni di incentivazione di  interventi immediati sul tessuto edilizio, quali: &#8211; modifiche alla  normativa per incentivare il recupero aree industriali dismesse (art.  6); &#8211; modifiche alla disciplina in materia di sottotetti per favorire il  loro recupero a fini abitativi (art.8); &#8211; norme per l&#8217;incentivazione  alla realizzazione di autorimesse pertinenziali a edifici residenziali  (art.9); &#8211; norme per favorire la conversione di coperture in cemento  amianto in coperture di tipo tradizionale (art.10); &#8211; norme che  favoriscano la realizzazione degli ascensori esterni, per l&#8217;abbattimento  di barriere architettoniche (art. 11).<\/p>\r\n<p><strong>SILENZIO-ASSENSO <br \/><\/strong>Tra  le novit&agrave; da segnalare: il recepimento della modalit&agrave; silenzio-assenso  per il rilascio del permesso di costruire, come gi&agrave; previsto dalla  normativa statale (art. 14). La legge, come noto, detta una procedura  con tempistica precisa per il rilascio del permesso di costruire. Con la  legge 12 del 2005, allo scadere del termine, l&#8217;effetto era di  &#8220;silenzio-rifiuto&#8221;. Ora il meccanismo si capovolge e, se il Comune non  si pronuncia entro il termine prestabilito, scatta il  &#8220;silenzio-assenso&#8221;.<br \/>&nbsp;<br \/><strong>VAS E PGT <\/strong><\/p>\r\n<p>Il Pdl  conferma, infine, la competenza del Consiglio comunale ad approvare i  piani attuativi conformi agli strumenti urbanistici vigenti (art. 15) e  aggiorna le procedure in materia di Vas dei PGT (art. 12).<\/p>\r\n<p>(Fonte: regione Lombardia)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via libera dalla Giunta regionale al nuovo Progetto di legge per la valorizzazione, il recupero e la ristrutturazione del patrimonio edilizio.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-887","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=887"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/887\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}