{"id":918,"date":"2012-02-12T18:58:35","date_gmt":"2012-02-12T16:58:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/rspp-e-aspp-entro-il-14-febbraio-devono-concludere-laggiornamento\/"},"modified":"2012-02-12T18:58:35","modified_gmt":"2012-02-12T16:58:35","slug":"rspp-e-aspp-entro-il-14-febbraio-devono-concludere-laggiornamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/rspp-e-aspp-entro-il-14-febbraio-devono-concludere-laggiornamento\/","title":{"rendered":"RSPP e ASPP: entro il 14 febbraio devono concludere l&#8217;aggiornamento"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Entro il 14 febbraio 2012 responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro (di seguito RSPP e ASPP) che hanno usufruito nel 2006 dell&#8217;esonero di parte del percorso formativo obbligatorio sulla base del riconoscimento dei crediti professionali pregressi, devono concludere l&#8217;aggiornamento quinquennale per mantenere l&#8217;incarico.<\/p>\r\n<p>In caso di mancato aggiornamento, infatti, verrebbero meno i requisiti professionali richiesti dall&#8217;art. 32 del Dlgs n. 81\/2008.<\/p>\r\n<p>L&#8217;art. 32 suddetto prevede la partecipazione a corsi di formazione secondo gli indirizzi definiti nell&#8217;Accordo Stato-Regioni del gennaio 2006.<\/p>\r\n<p><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83:corso-rspp&amp;catid=47:sicurezza&amp;Itemid=67\" target=\"_blank\"><\/a><\/p>\r\n<p>L&#8217;Accordo stabiliva un regime transitorio per i soggetti gi&agrave; in carica all&#8217;epoca dell&#8217;entrata in vigore che prevedeva l&#8217;esonero dalla frequenza dei moduli A e B (sulla base del riconoscimento dei crediti professionali pregressi) e che fissava l&#8217;obbligo di aggiornamento a decorrere dal 14 febbraio 2007.<\/p>\r\n<p>Si ricorda che per gli ASPP l&#8217;aggiornamento quinquennale &egrave; pari a 28 ore complessive per tutti i macrosettori ATECO, anche distribuite nel quinquennio.<\/p>\r\n<p>Per gli RSPP appartenenti al raggruppamento dei macrosettori ATECO 3 (costruzioni), 4, 5 e 7 l&#8217;aggiornamento quinquennale &egrave; da intendersi pari a 60 ore complessive, anche qualora l&#8217;incarico sia riferito a pi&ugrave; di uno di tali macrosettori.<\/p>\r\n<p>Il monte ore complessivo di aggiornamento pu&ograve; essere distribuito nel quinquennio.<\/p>\r\n<p>Per RSPP appartenenti al raggruppamento dei macrosettori ATECO 1, 2, 6, 8 e 9 l&#8217;aggiornamento quinquennale &egrave; da intendersi pari a 40 ore complessive, anche qualora l&#8217;incarico sia riferito a pi&ugrave; di uno di tali macrosettori.<\/p>\r\n<p>Il monte ore complessivo di aggiornamento pu&ograve; essere distribuito nel quinquennio.<\/p>\r\n<p><br \/>Nel caso di esercizio della funzione di RSPP in macrosettori appartenenti a ciascuno dei due raggruppamenti di macrosettori su indicati, l&#8217;aggiornamento &egrave; da intendersi pari a 100 ore complessive.<\/p>\r\n<p>La sanzione prevista per un datore di lavoro che mantiene in carica un RSPP privo dei requisiti definiti dall&#8217;art. 32 del d.lgs. n.81\/2008 equivale alla sanzione per la mancata nomina del RSPP, prevista dall&#8217;art. 55 comma 1 lett.b) ossia l&#8217;arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400.<br \/>(Fonte: ANCE)<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entro il 14 febbraio 2012 responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro che hanno usufruito nel 2006 dell&#8217;esonero del percorso formativo obbligatorio devono concludere l&#8217;aggiornamento per mantenere l&#8217;incarico.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-918","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/918\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}