{"id":933,"date":"2012-03-13T18:12:46","date_gmt":"2012-03-13T16:12:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/determinazione-dei-costi-standard-per-i-lavori-pubblici\/"},"modified":"2012-03-13T18:12:46","modified_gmt":"2012-03-13T16:12:46","slug":"determinazione-dei-costi-standard-per-i-lavori-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/determinazione-dei-costi-standard-per-i-lavori-pubblici\/","title":{"rendered":"Determinazione dei costi standard per i Lavori Pubblici"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>L&#8217;Autorit&agrave; per vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e  forniture per la ha avviato una consultazione on line per definire una  metodologia per la determinazione dei costi standardizzati.<\/p>\r\n<p><strong>Lo scopo della consultazione &egrave; quello di:<br \/><\/strong>&#8211; definire le finalit&agrave; e l&#8217;utilizzo dei costi standard ed il loro impatto sulle stazioni appaltanti e sulle imprese;<br \/>&#8211; individuare l&#8217;elenco delle tipologie di opere e i parametri di riferimento oggetto di costo standard;<br \/>&#8211; stabilire la metodologia per definire il costo standard e la relazione di quest&#8217;ultimo con i prezzari di riferimento;<br \/>&#8211; conoscere le eventuali esperienze internazionali.<\/p>\r\n<p>Ricordiamo  che l&#8217;art. 7, comma 4, lett. b), del Dlgs. 163\/06 prevede che  l&#8217;Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e  forniture 8che opera nell&#8217;ambito dell&#8217;Autorit&agrave;) determini annualmente i  costi standardizzati per tipo di lavoro in relazione a specifiche aree  territoriali.<\/p>\r\n<p>Nella determinazione dei costi standardizzati va  tenuto in considerazione il costo del lavoro, determinato dal Ministero  del Lavoro e della Previdenza Sociale.<\/p>\r\n<p>Questo compito richiede  preliminarmente l&#8217;individuazione di una metodologia che consenta  agevolmente e rapidamente l&#8217;espletamento delle attivit&agrave; con una cadenza  molto ravvicinata (il Codice dei contratti pubblici stabilisce la  determinazione annuale dei costi standardizzati per tipo di lavoro).<\/p>\r\n<p>L&#8217;Autorit&agrave;  invita gli operatori di settore a fornire i propri contributi partendo  dagli aspetti precedentemente individuati, evidenziando eventuali  ulteriori problematiche.<\/p>\r\n<p><br \/>I soggetti interessati possono far  pervenire all&#8217;Autorit&agrave; le proprie osservazioni esclusivamente mediante  la compilazione dell&#8217;apposito modello formato .PDF che, unitamente agli  estremi identificativi del mittente, consente l&#8217;inserimento di un testo  libero fino a 5.000 battute.<\/p>\r\n<p>Il modello potr&agrave; essere inviato entro e non oltre le ore 16 del 8 giugno 2012.<\/p>\r\n<p><br \/><strong>DETERMINAZIONE DEI COSTI STANDARD PER LAVORI PUBBLICI<br \/>DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE<br \/><\/strong>&nbsp;<br \/><strong>1. Introduzione<br \/><\/strong>Il  codice dei contratti pubblici prevede che l&#8217;Osservatorio determini  annualmente i costi standard per tipo di lavoro in relazione a  specifiche aree territoriali (art. 7, c.4, lett. b), D.lgs. 163\/06). <br \/>Nella  determinazione dei costi standardizzati va tenuto in considerazione il  costo del lavoro, determinato dal Ministero del Lavoro e della  Previdenza Sociale.<\/p>\r\n<p>Tale compito richiede preliminarmente  l&#8217;individuazione di una metodologia che consenta agevolmente e  rapidamente l&#8217;espletamento delle attivit&agrave; con una cadenza molto  ravvicinata (il Codice dei contratti pubblici stabilisce la  determinazione annuale dei costi standardizzati per tipo di lavoro).<\/p>\r\n<p>Nel  2010 l&#8217;Osservatorio ha seguito una metodologia per l&#8217;individuazione dei  costi standard relativamente ai lavori di rifacimento del manto  stradale ed i risultati delle elaborazioni sono stati pubblicati sul  sito dell&#8217;Autorit&agrave; (Determinazione dei costi standardizzati per i lavori  pubblici). La metodologia adottata, che ha richiesto un notevole onere  informativo in capo alle stazioni appaltanti, comporta una rilevante e  costante attivit&agrave; per i responsabili del procedimento nel caso di opere  in cui il numero di lavorazioni &egrave; molto elevato poich&eacute; molteplici  sarebbero anche i dati da richiedere.<br \/>Scopo della presente consultazione &egrave; quello di:<br \/>&middot;&nbsp; definire le finalit&agrave; e l&#8217;utilizzo dei costi standard ed il loro impatto sulle stazioni appaltanti e sulle imprese;<br \/>&middot;&nbsp; individuare l&#8217;elenco delle tipologie di opere e i parametri di riferimento oggetto di costo standard;<br \/>&middot;&nbsp; stabilire la metodologia per definire il costo standard e la relazione di quest&#8217;ultimo con i prezzari di riferimento;<br \/>&middot;&nbsp; conoscere le eventuali esperienze internazionali.<\/p>\r\n<p>L&#8217;Autorit&agrave;  invita gli operatori di settore a fornire i propri contributi partendo  dagli aspetti precedentemente individuati, evidenziando eventuali  ulteriori problematiche.<br \/><strong>&nbsp;<br \/>2. Il quadro normativo e le possibili finalit&agrave; dei costi standardizzati<br \/><\/strong>Sono  diverse le norme che disciplinano la materia, tra cui innanzitutto  quella gi&agrave; citata, secondo la quale L&#8217;Osservatorio dei contratti  pubblici deve determinare<em> &#8220;annualmente costi standardizzati per tipo  di lavoro in relazione a specifiche aree territoriali, facendone  oggetto di una specifica pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale&#8221;.<br \/><\/em>Al  successivo comma 5-bis, si aggiunge che &#8220;nella determinazione dei costi  standardizzati, di cui al comma 4, lettere b) e c), si tiene conto del  costo del lavoro determinato dal Ministero del lavoro e della previdenza  sociale, secondo quanto previsto dall&#8217;articolo 87, comma 2, lettera  g)&#8221;.<\/p>\r\n<p>L&#8217;art. 6, comma 7, stabilisce che &#8220;l&#8217;Autorit&agrave; predispone e  invia al Governo e al Parlamento una relazione annuale nella quale si  evidenziano le disfunzioni riscontrate nel settore dei contratti  pubblici con particolare riferimento&#8221;, fra l&#8217;altro, &#8220;allo scostamento  dai costi standardizzati di cui all&#8217;articolo 7 del Codice&#8221;.<\/p>\r\n<p>All&#8217;art. 89 (Strumenti di rilevazione della congruit&agrave; dei prezzi) il Codice dispone che <em>&#8220;al  fine di stabilire il prezzo base nei bandi o inviti, di valutare la  convenienza o meno dell&#8217;aggiudicazione, nonch&eacute; al fine di stabilire se  l&#8217;offerta &egrave; o meno anormalmente bassa, laddove non si applica il  criterio di cui all&#8217;articolo 86, comma 1, le stazioni appaltanti tengono  conto del miglior prezzo di mercato, ove rilevabile&#8221;. <\/em><\/p>\r\n<p>Si  dispone, altres&igrave;, che, &#8220;salvo quanto previsto dall&#8217;articolo 26, comma 3,  legge 23 dicembre 1999, n. 488, a fini di orientamento <strong>le stazioni appaltanti prendono in considerazione i costi standardizzati<\/strong> determinati dall&#8217;Osservatorio ai sensi dell&#8217;articolo 7, gli <strong>elenchi prezzi del Genio civile,<\/strong> nonch&eacute; listini e prezziari di beni, lavori, servizi, normalmente in uso  nel luogo di esecuzione del contratto, eventuali rilevazioni  statistiche e ogni altro elemento di conoscenza&#8221;<\/p>\r\n<p>Il quadro  normativo &egrave; completato dall&#8217;art. 22, comma 1, del Regolamento di  attuazione del Codice il quale dispone che, in fase di progetto  preliminare, &#8220;Il calcolo sommario della spesa e&#8217; effettuato, per quanto  concerne le opere o i lavori, applicando alle quantit&agrave; caratteristiche  degli stessi, i corrispondenti prezzi parametrici dedotti dai costi  standardizzati determinati dall&#8217;Osservatorio. In assenza di costi  standardizzati, applicando parametri desunti da interventi similari  realizzati, ovvero redigendo un computo metrico estimativo di massima&#8221;.<\/p>\r\n<p>Dal  quadro normativo appena richiamato emergono alcune finalit&agrave; che il  Legislatore sembra attribuire ai costi standardizzati (CS), tutte  riconducibili prevalentemente all&#8217;esigenza di controllare e  razionalizzare la spesa per lavori pubblici.<\/p>\r\n<p>Il Regolamento di  attuazione si riferisce ai CS come strumento di ausilio per il calcolo  sommario della spesa in una fase, come quella del progetto preliminare,  in cui mancano gli elementi progettuali di dettaglio sufficienti per una  stima precisa delle voci di spesa. A maggior ragione lo stesso ruolo  potrebbe essere riconosciuto ai costi standardizzati in una fase, quella  della programmazione, che si pone a monte rispetto alla progettazione  preliminare.<\/p>\r\n<p>In tal caso, i CS potrebbero costituire un  importante ausilio per orientare le scelte degli organi d&#8217;indirizzo  politico delle amministrazioni, fornendo le informazioni per una  razionale allocazione delle risorse scarse tra finalit&agrave; alternative.<\/p>\r\n<p>La  seconda finalit&agrave; fondamentale ravvisabile nelle norme vigenti &egrave; quella  di promuovere l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia della spesa, in virt&ugrave; del ruolo  attribuito ai CS di strumento di controllo concomitante e successivo,  sia nella fase di aggiudicazione sia in quella di esecuzione degli  appalti di lavori.<\/p>\r\n<p>L&#8217;esercizio soggettivo di tale controllo va  inteso nel senso pi&ugrave; ampio possibile, anche in virt&ugrave; della periodica  pubblicazione degli stessi CS a benefico di tutti gli operatori del  settore.<\/p>\r\n<p>Nelle previsioni del legislatore esso viene esercitato  in particolare dalla Autorit&agrave;, la quale &egrave; tenuta ad evidenziare gli  scostamenti dai CS in sede di relazione annuale, e dalle stesse stazioni  appaltanti, che ricorrono ai CS per orientarsi nella determinazione dei  prezzi a base di gara, nonch&eacute; nel valutare la congruit&agrave; dei prezzi  offerti e dei prezzi di aggiudicazione.<\/p>\r\n<p>Dalla lettura del quadro  normativo emerge in realt&agrave; una terza finalit&agrave;, a carattere  prevalentemente sociale, che necessariamente deve accompagnare sia  quella di programmazione\/orientamento della spesa sia quella di  promozione dell&#8217;efficienza della stessa.<\/p>\r\n<p>Disponendo che in sede  di determinazione dei CS si tenga conto del costo del lavoro determinato  dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il legislatore  attribuisce ai CS il ruolo di strumento informativo di ausilio per il  contrasto del lavoro sommerso e della pratica della violazione dei  contratti collettivi e delle norme previdenziali nel settore delle  costruzioni.<\/p>\r\n<p>Il tema della finalit&agrave; del costo standard assume un  aspetto strategico il cui superamento &egrave; fondamentale perch&eacute; si possa  procedere senza incertezze in vista della determinazione e pubblicazione  dei costi da parte dell&#8217;Osservatorio. La distinzione tra le  fondamentali finalit&agrave; dei costi standardizzati non &egrave; priva di  conseguenze quando si ragiona sulle modalit&agrave; con cui arrivare alla loro  determinazione.<\/p>\r\n<p>Infatti, quanto pi&ugrave; i costi standardizzati  costituiranno uno strumento di previsione economico-finanziaria, in  assenza di un progetto o in presenza di un progetto solo preliminare,  tanto maggiore dovr&agrave; essere il loro livello di dettaglio, e tanto minore  il grado di standardizzazione, affinch&eacute; i valori calcolati siano  realmente utili.<\/p>\r\n<p>Nel caso in cui invece si intenda attribuire ai  costi standardizzati la funzione di controllo della spesa per appalti  per promuoverne l&#8217;efficienza, il costo standardizzato si configurerebbe  come un valore di riferimento, un benchmark, rispetto al quale misurare e  spiegare gli scostamenti. E&#8217; evidente come esista un trade-off tra  accuratezza del valore di costo da un lato e necessit&agrave; di alleggerimento  degli oneri di referto informativo imposti alle stazioni appaltanti  dall&#8217;altro. &Egrave; nell&#8217;ambito di questo trade-off che l&#8217;Autorit&agrave; ha  intenzione di muoversi per garantire risultati efficienti ed efficaci  proponendo la soluzione illustrata pi&ugrave; nel dettaglio nel successivo  paragrafo .<br \/>&nbsp;<br \/><strong>3. Parametri di riferimento per le tipologie di opere<br \/><\/strong>Ai  fini di un corretto utilizzo dei costi standard per le finalit&agrave; delle  stazioni appaltanti, &egrave; opportuno che per ciascuna tipologia di opera  venga individuato il parametro di riferimento del relativo costo (mq  negli edifici residenziali, per esempio).<\/p>\r\n<p>Pi&ugrave; in generale risulta  necessario individuare almeno per le seguenti principali tipologie di  opere, che a titolo esemplificativo di seguito si indicano, il parametro  di riferimento del costo standard:&nbsp;<br \/>&#8211;&nbsp; Edilizia residenziale;<br \/>&#8211;&nbsp; Luoghi per l&#8217;assistenza (asili nido, case per anziani, collegi per studenti);<br \/>&#8211;&nbsp; Edifici per la sanit&agrave; (ospedali, centri sanitari);<br \/>&#8211;&nbsp;  Edifici per l&#8217;istruzione e per la cultura (scuole materne, scuole  elementari, scuole medi esecondarie superiori, universit&agrave;, biblioteche,  musei e gallerie d&#8217;arte);<br \/>&#8211;&nbsp; Edifici per il lavoro (uffici, luoghi per il commercio, mercati, edifici, magazzini);<br \/>&#8211;&nbsp; Edifici per i trasporti (stazioni ferroviarie, stazioni autobus, aereoporti);<br \/>&#8211;&nbsp; Edifici per lo spettacolo (cinema, teatri);<br \/>&#8211;&nbsp; Edifici per impianti sportivi (palestre, piscine, campi sportivi, etc)<br \/>&#8211;&nbsp; Edifici per il culto (chiese cattoliche ed altre chiese, costruzioni funerarie);<br \/>&#8211;&nbsp; Parcheggi;<br \/>&#8211;&nbsp; Rilevati e trincee stradali;<br \/>&#8211;&nbsp; Gallerie stradali;<br \/>&#8211;&nbsp; Ponti stradali e viadotti stradali;<br \/>&#8211;&nbsp; Condotte di adduzione;<br \/>&#8211;&nbsp; Reti di distribuzione;<br \/>&#8211;&nbsp; Serbatoi per acqua potabile;<br \/>&#8211;&nbsp; Fognature;<br \/>&#8211;&nbsp; Impianti di depurazione.<br \/><strong>&nbsp;<br \/>4. Metodologia per la determinazione del costo standard.<br \/><\/strong>Una  soluzione alternativa, rispetto a quella utilizzata per la  determinazione del costo standard del tappetino stradale4, per giungere  all&#8217;individuazione dei costi standard in maniera sistematica, ha portato  l&#8217;Osservatorio ad elaborare un diverso modello, riportato nell&#8217;allegato  1, basato sull&#8217;incidenza percentuale delle principali componenti  caratterizzanti l&#8217;opera sul costo totale dell&#8217;opera stessa (strutture in  c.a., opere murarie, impianti elettrici, impianti termici, ecc.).<\/p>\r\n<p>La  logica sottesa al modello &egrave; la stessa utilizzata dall&#8217;allora Ministero  dei lavori pubblici con DM 11 dicembre 1978 ai fini della individuazione  dell&#8217;incidenza percentuale delle componenti che caratterizzano ciascuna  lavorazione (incidenza dei materiali, dei macchinari, della manodopera,  ecc.).<\/p>\r\n<p><br \/>Una volta definite le componenti e le relative  percentuali di una determinata opera, &egrave; possibile aggiornare il costo  standard all&#8217;inizio di ciascun anno sulla base delle variazioni  percentuali del prezzo delle categorie di lavorazione rilevate dai  prezzari regionali e sulla base dei ribassi rilevati dall&#8217;Osservatorio  nel corso dell&#8217;anno precedente per opere simili.<br \/>Si sottolinea come  questa seconda soluzione metodologica inquadri in maniera pi&ugrave;  sistematica la determinazione dei costi standard. Infatti, una volta  individuati i progetti di riferimento e la loro composizione a monte,  essa non necessita di informazioni aggiuntive rispetto a quelle gi&agrave;  contenute nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici.<\/p>\r\n<p>La  principale difficolt&agrave; potrebbe risiedere nel corretto collegamento tra  progetto e percentuale di ribasso o altra misura gi&agrave; contenuta nella  BDNCP.<\/p>\r\n<p><br \/>Questa metodologia, inoltre, per essere portata avanti con successo ha bisogno di:<br \/>&#8211;&nbsp;  un significativo impegno iniziale e l&#8217;apporto conoscitivo delle  associazioni dei professionisti e delle Societ&agrave; di Ingegneria per  l&#8217;individuazione:<br \/>&#8211; dei progetti da utilizzare per lo sviluppo del modello;<br \/>&#8211; delle componenti principali caratterizzanti ciascuna tipologia di opera;<br \/>delle incidenze percentuali delle componenti sul costo totale delle opere;<br \/>&#8211;  delle variazioni delle componenti al variare dei parametri progettuali  (zona sismica rispetto alla zona non sismica, terreno di fondazioni con  caratteristiche meccaniche di resistenza scadenti rispetto ad uno con  buone resistenze meccaniche, ecc.);<br \/>&#8211; dell&#8217;importo iniziale posto a base di gara in ciascuna area territoriale omogenea (regione);<br \/>&#8211;&nbsp;  una rivisitazione periodica (triennale o quinquennale) dell&#8217;incidenza  percentuale delle componenti che caratterizzano l&#8217;opera per tenere conto  dell&#8217;evoluzione tecnologica nel settore delle costruzioni.<br \/>&nbsp;<br \/><strong>5. Conclusioni<br \/><\/strong>I  costi standard delle diverse tipologie di opere assumono una  particolare rilevanza per la programmazione della spesa da parte delle  amministrazioni pubbliche. Il ruolo del costo standard, tuttavia, non si  esaurisce con la programmazione poich&eacute; potrebbe essere utilizzato dalle  stazioni appaltanti per differenti finalit&agrave;, per esempio, come valore  di riferimento per valutare la congruit&agrave; delle offerte in sede di gara  da parte delle stazioni appaltanti.<br \/>La determinazione dei costi  standard per tipologia di opera e per area territoriale richiede  necessariamente l&#8217;individuazione di un modello semplice e di facile  implementazione in relazione alla circostanza che i costi standard devono  essere aggiornati con cadenza annuale.<\/p>\r\n<p><br \/><strong><a href=\"http:\/\/www.autoritalavoripubblici.it\/portal\/rest\/jcr\/repository\/collaboration\/Digital%20Assets\/Pdf\/CO.all.costi.standard03.2012.pdf\" target=\"_blank\">Allegato al documento base <\/a><\/strong><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Autorit\u00e0 per vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture per la ha avviato una consultazione on line per definire una metodologia per la determinazione dei costi standardizzati.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-933","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/933\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}