{"id":934,"date":"2012-03-14T10:00:54","date_gmt":"2012-03-14T08:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/prezzo-chiuso-negli-appalti-pubblicato-il-decreto\/"},"modified":"2012-03-14T10:00:54","modified_gmt":"2012-03-14T08:00:54","slug":"prezzo-chiuso-negli-appalti-pubblicato-il-decreto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/prezzo-chiuso-negli-appalti-pubblicato-il-decreto\/","title":{"rendered":"Prezzo chiuso negli appalti: pubblicato il decreto"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Per l&#8217;anno 2011 non si &egrave; registrato uno scostamento tra tasso di inflazione programmata e tasso reale oltre il 2%.<\/p>\r\n<p>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del marzo 2012 il Decreto  del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 27 febbraio 2012  recante &#8220;Differenze percentuali tra tasso d&#8217;inflazione reale e tasso  d&#8217;inflazione programmato, per l&#8217;anno 2011&#8221;<\/p>\r\n<p>Il decreto prevede che  non si sono verificati scostamenti superiori al 2% tra il tasso  d&#8217;inflazione reale e il tasso di inflazione programmato nell&#8217;anno 2011.<\/p>\r\n<p>In  questo modo viene a mancare il presupposto che, secondo il Codice  appalti, legittima la richiesta di revisione dei prezzi e la possibilit&agrave;  per gli appaltatori di chiedere un aumento degli importi gi&agrave; fissati  nel contratto.<\/p>\r\n<p>Ricordiamo che <strong>l&#8217;art. 133, comma 3, del DLgs 12 aprile 2006, n. 163<\/strong> ha previsto, tra l&#8217;altro, che per i lavori pubblici affidati dalle stazioni appaltanti si applichi il <strong>prezzo chiuso aumentato di una percentuale da applicarsi,<\/strong> nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione reale e il  tasso di inflazione programmato nell&#8217;anno precedente sia superiore al  2%, all&#8217;importo dei lavori ancora da eseguire per ogni anno intero  previsto per l&#8217;ultimazione dei lavori stessi.<\/p>\r\n<p>Tale percentuale &egrave; fissata, con <strong>decreto del Ministro delle infrastrutture da emanare entro il 30 giugno di ogni anno<\/strong>, nella <strong>misura eccedente la predetta percentuale del 2%.<\/strong><\/p>\r\n<p>La  finalit&agrave; principale avuta di mira dal legislatore, attraverso  l&#8217;ancoraggio del prezzo contrattuale alla indicata soglia di inflazione,  &egrave; stata quella di prevedere un meccanismo di normale rivalutazione del  prezzo contrattuale, al fine di mantenere pressoch&eacute; inalterato nel tempo  il potere d&#8217;acquisto della moneta nello stesso espressa.<\/p>\r\n<p>Di qui  la necessit&agrave; di un meccanismo rivalutativo del prezzo che renda la  corrispondente obbligazione pecuniaria gravante sulla stazione  appaltante, quantomeno entro certi limiti, suscettiva di essere  attualizzata, sia pur nell&#8217;ambito di un rigido e forfettizzato criterio  affidato ai rilevamenti annui dell&#8217;inflazione da parte del competente  Ministero delle Infrastrutture.<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Decreto non si sono verificati scostamenti superiori al 2% tra il tasso d&#8217;inflazione reale e il tasso di inflazione programmato nell&#8217;anno 2011, quindi nessuna possibilit\u00e0 per gli appaltatori di chiedere un aumento degli importi gi\u00e0 fissati nel contrat<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-934","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/934\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}