{"id":950,"date":"2012-04-17T21:39:31","date_gmt":"2012-04-17T19:39:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/vulnerabilita-sismica-degli-impianti-antincendio-linee-guida\/"},"modified":"2012-04-17T21:39:31","modified_gmt":"2012-04-17T19:39:31","slug":"vulnerabilita-sismica-degli-impianti-antincendio-linee-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/vulnerabilita-sismica-degli-impianti-antincendio-linee-guida\/","title":{"rendered":"Vulnerabilit\u00e0 sismica degli impianti antincendio: linee guida"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Le linee guida elaborate dal Ministero dell&#8217;Interno,  Dipartimento  dei Vigili del Fuoco forniscono criteri e indicazioni  operative per  ridurre la vulnerabilit&agrave; sismica degli impianti  antincendio.<\/p>\r\n<p>Recenti terremoti, infatti, hanno evidenziato che i danni registrati  dai componenti non strutturali, quali impianti meccanici, elettrici,  sanitari e antincendio, hanno determinato l&#8217;inagibilit&agrave; di molti  edifici, anche quando le strutture erano rimaste integre. <br \/><br \/>In  alcuni casi, il danneggiamento delle tubazioni di impianti ha comportato  ingenti perdite d&#8217;acqua e conseguenti allagamenti nonch&eacute; l&#8217;interruzione  di servizi essenziali. quali la protezione antincendio oppure fughe di  gas con pericolo di incendi ed esplosioni.<br \/><br \/>Nelle infrastrutture e  negli edifici strategici, in cui le funzioni essenziali devono poter  esser erogate senza interruzione fin dall&#8217;immediato post-sisma, &egrave;  pertanto necessaria una adeguata protezione sismica degli impianti  antincendio finalizzata a garantire il mantenimento della loro  operativit&agrave;.<br \/><br \/>Devono, al tempo stesso, essere garantiti idonei  livelli di sicurezza (ad esempio nessun componente deve collassare  causando danni agli occupanti o ostruire le vie di fuga e gli impianti  di adduzione del gas non devono determinare perdite) e gli impianti  antincendio non devono, a causa del terremoto, attivarsi in assenza di  incendio causando condizioni di inutilizzabilit&agrave; degli edifici o di  porzione di essi.<br \/><br \/>Vengono definiti nelle presenti linee guida i  requisiti minimi di sicurezza sismica ritenuti necessari per ottenere  condizioni e caratteristiche di installazione che garantiscano, a  seconda delle esigenze, l&#8217;incolumit&agrave; delle persone, il mantenimento  della funzionalit&agrave;, il pronto ripristino post sisma.<br \/><br \/>Vengono  fornite indicazioni di tipo preventivo per evitare situazioni di  difficolt&agrave; o di pericolo per le persone in caso di terremoto legate alla  evacuabilit&agrave; dei luoghi e alla generazione di effetti indotti connessi  con il rischio d&#8217;incendio, quali ad esempio rilasci di sostanze  pericolose o infiammabili.<br \/><br \/>Le presenti linea guida si pongono  l&#8217;obiettivo di definire i requisiti di sicurezza sismica degli impianti  connessi alla sicurezza antincendio con riferimento ai diversi scenari  d&#8217;installazione (pericolosit&agrave; del sito e funzione strategica  dell&#8217;installazione).<br \/><br \/>Studi effettuati a seguito di terremoti hanno evidenziato situazioni di danno ricorrenti e, in particolare: <br \/><br \/>esternamente agli edifici:<br \/>&#8211;  rottura o schiacciamento di tubazioni interrate a causa di assestamenti  o effetti di liquefazione che hanno provocato cedimenti del suolo;<br \/>&#8211; consegne inadeguate di acqua in termini di volume e pressione, determinate da danni al sistema acquedottistico.<br \/><br \/>internamente agli edifici:<br \/>&#8211;  rottura delle tubazioni verticali (colonne montanti) a causa di forti  spostamenti interpiano; distacco dai relativi punti di ancoraggio dei  ganci di sostegno dei tubi;<br \/>&#8211; estrazione degli elementi di ancoraggio  tra ganci e struttura dell&#8217;edificio a causa del carico sismico; rottura  delle testine degli sprinkler a causa dell&#8217;impatto con elementi  strutturali o non strutturali adiacenti (ad es. pannelli di  controsoffitto);<br \/>&#8211; compromissione della tenuta di collegamenti e giunzioni di tubi;<br \/>&#8211; danneggiamento di tubazioni che attraversavano giunti sismici non progettate per sopportare movimenti differenziali;<br \/>&#8211; strappo di tubazioni dovute al trattenimento per ammorsamento alle pareti attraversate;<br \/>&#8211;  tubazioni di impianti sospese a pavimento o a soffitto, non  adeguatamente controventate, sotto l&#8217;azione sismica hanno subito forti  oscillazioni caricando fortemente i punti di ancoraggio e determinando  danni di impatto sia sulle tubazioni che sulle testine;<br \/>&#8211; crollo  parziale delle tubazioni per rottura dei ganci e fuoriuscita dai  supporti a causa della ciclicit&agrave; di grandi spostamenti;<br \/><br \/>Si &egrave;  inoltre riscontrato che fuoriuscite di gas dalle tubazioni hanno  contribuito ad aggravare le conseguenze dell&#8217;evento sismico per persone e  beni. <br \/><br \/>&Egrave;, quindi, di fondamentale importanza garantire il  mantenimento della tenuta delle tubazioni e dei giunti o, in caso di  perdite, la pronta interruzione dell&#8217;afflusso di gas.<br \/><br \/>Gli  impianti antincendio, in particolare, devono essere considerati &#8220;life  saving&#8221; e quindi progettati tenendo conto di tale caratteristica.<br \/><br \/>Si  tratta di impianti normalmente inattivi ma che devono prontamente e  correttamente funzionare in caso di necessit&agrave;, pena gravi rischi per le  persone e\/o ingenti danni economici.<br \/><br \/>Soprattutto negli edifici  strategici, nei quali si vuole preservare l&#8217;operativit&agrave; post-sisma ed  evitare danni indiretti indotti da perdite incontrollate di acqua,  particolare attenzione deve essere posta al controllo delle oscillazioni  prodotte dallo scuotimento sismico e dei movimenti differenziali delle  tubazioni rispetto alla struttura cui sono ancorate.<br \/><br \/>&Egrave; necessario  che i vari componenti siano dotati di una adeguata resistenza  strutturale e che sia valutata la capacit&agrave; di mantenimento della  funzionalit&agrave;.<br \/><br \/>Allo stato attuale non sono state emanate norme  tecniche finalizzate alla protezione delle costruzioni dagli incendi  causati da terremoti. <br \/><br \/>Nelle pi&ugrave; recenti norme tecniche, emanate a  seguito dell&#8217;Ordinanza 3274\/03 e delle successive NTC 2008, il problema  viene affrontato solo in modo indiretto attraverso il controllo del  livello di danno alle strutture. <br \/>Le NTC 2008 prescrivono poi che  tutti gli elementi costruttivi senza funzione strutturale, il cui  danneggiamento pu&ograve; provocare danni a persone, dovranno essere verificati  all&#8217;azione sismica, insieme alle loro connessioni alla struttura.<br \/><br \/>Per  gli impianti le indicazioni si limitano a definire l&#8217;azione sismica di  progetto e a prescrivere la tenuta delle condutture del gas con  l&#8217;introduzione di valvole di intercettazione sulle grandi forniture e il  vincolo dei corpi illuminanti.<\/p>\r\n<p><a href=\"http:\/\/www.prezziristrutturazione.it\/PONTEWEB\/news\/impianti_sismica.pdf\"><strong>GUIDA TECNICA: LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIDUZIONE DELLA&nbsp; VULNERABILIT&Agrave; SISMICA DELL&#8217;IMPIANTISTICA&nbsp; ANTINCENDIO (.pdf)<\/strong><\/a><\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le linee guida elaborate dal Ministero dell&#8217;Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco forniscono criteri e indicazioni operative per ridurre la vulnerabilit\u00e0 sismica degli impianti antincendio.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-950","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/950\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}