{"id":958,"date":"2012-05-10T11:20:55","date_gmt":"2012-05-10T09:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/immobili-fantasma-pubblicate-le-rendite-presunte\/"},"modified":"2012-05-10T11:20:55","modified_gmt":"2012-05-10T09:20:55","slug":"immobili-fantasma-pubblicate-le-rendite-presunte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/immobili-fantasma-pubblicate-le-rendite-presunte\/","title":{"rendered":"Immobili fantasma: pubblicate le rendite presunte"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>L&#8217;Agenzia del Territorio rende noto che, a partire dal 3 maggio 2012 e  fino al 2 luglio 2012, sono pubblicati all&#8217;Albo pretorio dei Comuni gli  atti relativi all&#8217;attribuzione della rendita presunta a tutti gli  immobili cosiddetti &#8220;fantasma&#8221;, che non sono stati dichiarati  spontaneamente dai soggetti interessati.<\/p>\r\n<p>Nello stesso periodo, questi elenchi sono consultabili, oltre che  presso i Comuni, anche presso gli Uffici provinciali dell&#8217;Agenzia del  Territorio. <br \/><br \/>Sul sito internet dell&#8217;Agenzia, alla pagina: www.agenziaterritorio.gov.it, &egrave; inoltre possibile consultare,  per tutti i Comuni interessati, l&#8217;elenco delle particelle di catasto  terreni e le corrispondenti unit&agrave; immobiliari del catasto edilizio  urbano, oggetto di attribuzione di rendita presunta. <br \/><br \/>I soggetti  interessati possono chiedere, con istanza in carta semplice, il riesame  dell&#8217;avviso di accertamento, in sede di autotutela, nei seguenti casi: <br \/>&#8211; errata intestazione della particella di catasto terreni su cui &egrave; stato edificato il fabbricato non dichiarato; <br \/>non accatastabilit&agrave; dello stesso fabbricato; <br \/>&#8211;  avvenuta presentazione, precedentemente alla data di registrazione in  atti della rendita presunta, della dichiarazione &#8220;Docfa&#8221; per  l&#8217;accatastamento del fabbricato stesso. <br \/><br \/>La presentazione della richiesta di riesame non sospende il termine per la proposizione del ricorso. <br \/><br \/>Si  ricorda che il termine per la proposizione del ricorso avverso gli atti  di attribuzione della rendita presunta, dinnanzi alla Commissione  Tributaria provinciale competente, decorre trascorsi 60 giorni dalla  data di pubblicazione del Comunicato dell&#8217;Agenzia nella Gazzetta  Ufficiale del 3 maggio 2012. <br \/><br \/>Si ricorda che la rendita presunta &egrave;  attribuita in via transitoria, nelle more dell&#8217;iscrizione in catasto  del fabbricato non dichiarato, attraverso la predisposizione della  dichiarazione di aggiornamento con procedura Docfa. <br \/><br \/>Al riguardo,  i titolari di diritti reali sugli immobili pubblicati, ai quali &egrave; stata  attribuita la rendita presunta, sulla base di quanto disposto dall&#8217;art.  11, comma 7, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, sono tenuti  comunque a presentare le relative dichiarazioni di aggiornamento  catastale entro 120 giorni dal 3 maggio 2012, data di pubblicazione  nella Gazzetta Ufficiale del Comunicato sopraindicato, al fine di  evitare le ulteriori sanzioni amministrative, quadruplicate, (art. 2,  comma 12, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23), previste nel  caso di mancata presentazione entro tale termine.<\/p>\r\n<p><br \/>(Fonte: Agenzia del territorio)&nbsp;<\/p><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Agenzia del Territorio rende noto che sono pubblicati all&#8217;Albo pretorio dei Comuni gli atti relativi all&#8217;attribuzione della rendita presunta a tutti gli immobili cosiddetti &#8220;fantasma&#8221;, che non sono stati dichiarati spontaneamente dai soggetti interessat<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-958","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=958"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/958\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}