{"id":987,"date":"2012-07-30T10:12:53","date_gmt":"2012-07-30T08:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/classificazione-energetica-degli-ascensori-in-corso-i-lavori-normativi\/"},"modified":"2012-07-30T10:12:53","modified_gmt":"2012-07-30T08:12:53","slug":"classificazione-energetica-degli-ascensori-in-corso-i-lavori-normativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/classificazione-energetica-degli-ascensori-in-corso-i-lavori-normativi\/","title":{"rendered":"Classificazione energetica degli ascensori: in corso i lavori normativi"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\"><p>Il settore degli ascensori in Italia ha numeri di assoluto rispetto: pi&ugrave; di due miliardi e mezzo di fatturato totale nel 2009, di cui pi&ugrave; di uno e mezzo nel mercato interno e pi&ugrave; di 800 milioni in esportazioni.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">Anche  per questo i lavori della commissione &#8220;Impianti di ascensori,  montacarichi, scale mobili e apparecchi similari&#8221; sono rilevanti: perch&eacute;  coinvolgono un settore industriale importante e altamente qualificato.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">Gioved&igrave;  5 luglio si &egrave; tenuta, presso la sede UNI di Milano, la riunione del GL  &#8220;Prestazioni energetiche di ascensori, scale mobili, marciapiedi mobili e  impianti di sollevamento per persone e cose&#8221; che &#8211; su indicazione della  commissione tecnica &#8211; sta elaborando un progetto di norma nazionale che  risponda all&#8217;esigenza crescente di avere un valore di riferimento del  consumo energetico degli ascensori.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">Il  tema del risparmio e del controllo delle prestazioni energetiche di  prodotti e impianti ha assunto negli ultimi anni un ruolo di primaria  importanza nel quadro delle strategie di sviluppo sostenibile.<br \/>Emblematico  in questo senso quanto avvenuto nell&#8217;ambito delle costruzioni, dove  particolare rilievo &#8211; rafforzato anche da interventi legislativi  nazionali e comunitari &#8211; viene attribuito ora al parametro di &#8220;consumo  energetico degli edifici&#8221;, di cui gli impianti ascensoristici  costituiscono tra l&#8217;altro un, se pur piccolo, sottoinsieme.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">Il  progetto di norma allo studio &#8211; per la precisione si tratta di un  rapporto tecnico &#8211; intende fornire un parametro di classificazione  energetica degli ascensori che consideri il consumo di energia durante  il loro funzionamento, prendendo come riferimento tecnico analoghi  lavori attualmente in corso a livello ISO.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">&#8220;Il  progetto di norma nazionale &#8211; dichiara Alberto Marinoni, coordinatore  del Gruppo di Lavoro &#8211; nasce in primo luogo dall&#8217;esigenza generale di  controllare i consumi energetici. L&#8217;ascensore in verit&agrave; non &egrave; tra gli  impianti a maggior consumo di energia elettrica in un edificio, con  valori stimabili attorno al 5-10% del totale. Tuttavia ogni elemento pu&ograve;  concorrere al raggiungimento dell&#8217;obiettivo: il risparmio energetico  complessivo. In secondo luogo, l&#8217;esistenza di norme tecniche sviluppate  in altri Paesi e richiamate spesso nei capitolati per le forniture di  ascensori mette i nostri costruttori in una certa difficolt&agrave;,  evidenziando un vuoto normativo nazionale che ora pu&ograve; essere opportuno  colmare&#8221;.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">Il rapporto tecnico al quale il Gruppo di Lavoro sta  lavorando vuole quindi dare indicazioni su come misurare i consumi  energetici degli ascensori e come classificarli. Un obiettivo importante  e in certa misura ambizioso, dato il parco nazionale di impianti  esistenti.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">&#8220;Tralasciando la Cina &#8211; conferma Marinoni &#8211; l&#8217;Italia &egrave; il  Paese, a livello mondiale, che conta il maggior numero di ascensori  installati. Sono circa 800.000, molti di pi&ugrave; di quelli esistenti negli  Stati Uniti, per intenderci. Questo significa che c&#8217;&egrave; un considerevole  parco di impianti esistenti che potrebbero dare un buon contributo al  risparmio energetico&#8221;.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">I lavori che si stanno svolgendo  parallelamente a livello internazionale forniscono un utile supporto  alle attivit&agrave; del Gruppo di Lavoro nazionale, che intende tuttavia  seguire un&#8217;impostazione in parte differente, fortemente caldeggiata in  sede europea.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">Se la norma ISO\/FDIS 25745-1 (&#8220;Energy performance of  lifts, escalators and moving walks &#8211; Part 1: Energy measurement and  verification&#8221;), attualmente sottoposta al formal vote, &egrave; infatti un  sicuro punto di riferimento per quanto concerne le modalit&agrave; specifiche  di misurazione dei consumi energetici, la parte 2 &#8211; ancora in divenire &#8211;  pu&ograve; essere considerata un efficace punto di partenza dal quale tuttavia  discostarsi, almeno parzialmente.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">A livello ISO si sta infatti  arrivando a stabilire una doppia indicazione dei consumi energetici  degli ascensori: una riferita all&#8217;impianto in movimento e una riferita  all&#8217;impianto fermo o in standby. Un modo per sganciare questi valori dal  tipo di utilizzo dell&#8217;impianto stesso.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">Diversa l&#8217;impostazione che  alla classificazione energetica si vuole dare con il documento ora allo  studio del Gruppo di Lavoro UNI: &#8220;Con questo rapporto tecnico &#8211; conclude  Marinoni &#8211; noi vogliamo arrivare a stabilire la classificazione  energetica degli ascensori con un unico indice di riferimento. Un po&#8217;  come quello che gi&agrave; avviene per i nostri elettrodomestici, come  lavatrici o frigoriferi&#8221;.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">Il rapporto tecnico potr&agrave; essere un utile  supporto a progettisti, fabbricanti, installatori, verificatori nonch&eacute;  per proprietari e amministratori degli edifici impegnati nella verifica  periodica del consumo energetico.<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">(Fonte: UNI)<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"margin: 1em 0px; padding: 0px;\"><strong>Per info e acquisti<\/strong>: libreria@build.it &#8211; 06.44163.751<\/p>\r\n<ul>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.build.it\/\" target=\"_blank\">www.build.it<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.deiconsulting.com\/\" target=\"_blank\">www.deiconsulting.com<\/a><\/li>\r\n<li><a href=\"http:\/\/www.ponteweb.com\/\" target=\"_blank\">www.ponteweb.com<\/a><\/li>\r\n<\/ul><div class=\"testiCollegati\"><ul>\r\n<\/ul><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il settore degli ascensori in Italia ha numeri di assoluto rispetto: pi\u00f9 di due miliardi e mezzo di fatturato totale nel 2009, di cui pi\u00f9 di uno e mezzo nel mercato interno e pi\u00f9 di 800 milioni in esportazioni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-987","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prog"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/987","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=987"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/987\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/prog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}