{"id":2181,"date":"2020-02-12T09:00:40","date_gmt":"2020-02-12T09:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/?p=2181"},"modified":"2020-03-27T10:51:48","modified_gmt":"2020-03-27T09:51:48","slug":"crepe-nei-muri-quali-le-cause-e-come-risolvere-con-soluzioni-non-invasive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/consolidamento\/crepe-nei-muri-quali-le-cause-e-come-risolvere-con-soluzioni-non-invasive\/","title":{"rendered":"Crepe nei muri? Quali sono le cause e le soluzioni non invasive, il caso studio SYStab"},"content":{"rendered":"\r\n<div class=\"ImmagineTop\">\r\n<figure><a title=\"Crepe nei muri? Cause e soluzioni non invasive, il caso studio SYStab\" href=\"https:\/\/www.systab.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1918 size-large\" title=\"Crepe nei muri? Cause e soluzioni non invasive, il caso studio SYStab\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2019\/01\/systab-consolidamento-fondazioni-top.01.jpg\" alt=\"Crepe nei muri? Le cause e le soluzioni non invasive\" \/><\/a><\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n\r\n<p>Le <a class=\"blank\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/crepe-nei-muri-interni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">crepe nei muri<\/a> possono essere causate da vari fattori, spesso si sommano almeno due concause. Tra queste il <strong>cedimento del terreno e delle fondazioni<\/strong> \u00e8 senz&#8217;altro una delle pi\u00f9 frequenti e complesse da affrontare.<\/p>\r\n<p>Individuata la causa del dissesto \u00e8 fondamentale agire per <strong>stabilizzare il fabbricato e rimetterlo in sicurezza<\/strong>, spesso questo tipo di intervento non \u00e8 mai banale e alcune soluzioni possono risultare invasive, oltre che molto costose.<\/p>\r\n<p>Una delle tecnologie che si \u00e8 maggiormente affermata negli ultimi 2 decenni, dal 2000 in poi in modo particolare, \u00e8 il <strong>consolidamento del nodo terreno fondazione con iniezione di resine espandenti<\/strong>. Dove applicabile, \u00e8 attualmente la <strong>metodologia meno invasiva e mediamente meno costosa<\/strong>, per risolvere i problemi di cedimento differenziale delle fondazioni.<\/p>\r\n<p><strong>SYSTAB, azienda specializzata in consolidamenti con tecnologie a bassa invasivit\u00e0<\/strong>, ha recentemente realizzato il recupero di un edificio in pietra in provincia di Chieti impiegando proprio le <strong>iniezioni di resina nel terreno di fondazione per recuperare una serie di cedimenti differenziali<\/strong> che aveva determinato il dissesto del fabbricato negli ultimi anni.<\/p>\r\n<h4><strong>LA STRUTTURA<\/strong><\/h4>\r\n<p>L&#8217;edificio di civile abitazione recuperato \u00e8 un <strong>ex \u201cCasino di Caccia\u201d<\/strong> dei Baroni dell\u2019epoca, risalente alla fine del \u2018700, strutturato con una forma in pianta rettangolare di dimensioni di 18 x 13 metri circa. Sito in collina lungo una linea di cresta, la villa \u00e8 stata realizzata in unica soluzione completamente in pietra, con struttura disposta su due piani fuori terra e la parte centrale, dove \u00e8 situato il corpo scala, costituita da un secondo piano con sottotetto.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2183\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.01.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.01.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.01-336x113.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.01-200x67.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<h4>IL DISSESTO<\/h4>\r\n<p>La struttura presentava un quadro fessurativo, in evoluzione da alcuni decenni, con profonde lesioni e crepe nei muri, dissesti diffusi a tutta la struttura. I cedimenti differenziali, in particolare si sono accentuati a seguito di:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>infiltrazioni di acqua dovute a mancata regimazione delle acque meteoriche;<\/li>\r\n\t<li>\r\n<p>stagioni siccitose dell\u2019ultimo decennio;<\/p>\r\n<\/li>\r\n\t<li>\r\n<p>intervento parziale di sottofondazione che ha, da un lato irrigidito parzialmente la struttura, e dall\u2019altro determinato una diversa distribuzione dei carichi.<\/p>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>Il tutto ha portato a una situazione di dissesto diffuso che ha imposto:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>interventi di consolidamento delle fondazioni<\/li>\r\n\t<li>interventi strutturali con ripristino della continuit\u00e0 muraria e posizionamento di nuovi tiranti.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<h4>IL CONSOLIDAMENTO CON INIEZIONE DI RESINE ESPANDENTI A DENSIT\u00c0 DIFFERENZIATA<\/h4>\r\n<p>La necessit\u00e0 di un intervento rapido, non invasivo e dall\u2019elevato rapporto risultato\/spesa ha portato il Committente e i suoi Consulenti Tecnici a privilegiare il <strong>Sistema SYStab<\/strong> di consolidamento con iniezione di resine a lenta espansione.<\/p>\r\n<p>La metodologia \u00e8 basata sull\u2019<strong>impiego di resine a diversa densit\u00e0 e diverso potere espandente, che vengono iniettate direttamente nel terreno al di sotto della fondazione attraverso perforazioni di 25 mm<\/strong> e che consentono di migliorare sensibilmente le caratteristiche del terreno di fondazione, attraverso la compattazione indotta dalla spinta esercitata da queste miscele.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2185\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.02-1024x512.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.02-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.02-336x168.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.02-200x100.jpg 200w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.02.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\r\n<p>Sono state eseguite n. 77 iniezioni distribuite su circa 100 metri lineari di fondazioni a sacco, sottoponendo la struttura a monitoraggio continuo con livelli laser ed ottenendo:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li><strong>riempimento di cavit\u00e0<\/strong> con diminuzione dell\u2019indice dei vuoti;<\/li>\r\n\t<li><strong>compattazione dei terreni<\/strong> con incremento delle caratteristiche geomeccaniche;<\/li>\r\n\t<li><strong>assunzione e distribuzione dei carichi<\/strong> ;<\/li>\r\n\t<li><strong>isolamento dell\u2019acqua<\/strong> e impermeabilizzazione.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>I risultati ottenuti sono stati collaudati con una serie di penetrometrie pre e post iniezione volte a determinare l\u2019incremento dei parametri geotecnici del terreno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2184\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.03.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.03.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.03-336x252.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/02\/systab-consolidamento-fondazioni.03-200x150.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"rimandonote\"><strong>CONCLUSIONI<\/strong> <br \/>\r\nA seguito delle verifiche condotte nella zona di invasione della resina si sono evidenziati:<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>\u2192 incrementi delle caratteristiche geomeccaniche: del 120% per la coesione non drenata e del 70% per il modulo edometrico<br \/>\r\n<\/strong><br \/>\r\n<strong>\u2192 incremento della capacit\u00e0 portante di circa 1,7 volte <br \/>\r\n<\/strong><br \/>\r\n<strong>\u2192 cedimenti residui fino al 60% inferiori <br \/>\r\n<\/strong><br \/>\r\n<strong>\u2192 fattori di sicurezza superiori a 3.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"piuinfo spaceupdw\"><a href=\"https:\/\/www.systab.it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER<br \/>\r\nRICHIEDERE UNA CONSULENZA GRATUITA <br \/>\r\nCLICCA QUI<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n<div class=\"toc\" style=\"font-size: 14px; line-height: 1.4;\">\r\n<div class=\"box3\">\r\n<div class=\"spacedw\">\r\n<figure>\r\n<figure>\r\n<figure><a href=\"https:\/\/www.systab.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full\" title=\"Soluzioni SYStab per consolidare fondazioni e terreni\" src=\"\/news\/archivio\/Image\/2019\/01\/systab-logo.png\" width=\"273\" height=\"80\" border=\"0\" \/><\/a><\/figure>\r\n<\/figure>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n<div class=\"box3elenco\">\r\n<ul>\r\n\t<li><strong>SYSTAB \u2022 SISTEMI DI CONSOLIDAMENTO<br \/>\r\n<\/strong><\/li>\r\n\t<li>via B. Franklin 31<\/li>\r\n\t<li>43122 Parma, Italy<\/li>\r\n\t<li><strong>T<\/strong>. +39 0521 1626033<\/li>\r\n\t<li><strong>E<\/strong>mail <a style=\"display: inline;\" href=\"mailto:info@systab.it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">info@systab.it<\/a><\/li>\r\n\t<li><strong>W<\/strong>eb: <a style=\"display: inline;\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">www.systab.it<\/a><\/li>\r\n\t<li><strong>LINEA TECNICA SEMPRE ATTIVA<\/strong><br \/>\r\n370 3379107<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Systab, azienda specializzata in consolidamenti con tecnologie a bassa invasivit\u00e0, presenta una soluzione utilizzata per consolidare il nodo terreno-fondazioni di un ex &#8220;Casino di Caccia&#8221; in pietra, in provincia di Chieti, risalente alla fine del &#8216;700. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2208,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[510],"tags":[581,582],"class_list":{"0":"post-2181","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-consolidamento","8":"tag-consolidamento-fondazioni-e-terreni","9":"tag-systab-sistemi-di-consolidamento"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}