{"id":2198,"date":"2020-03-27T09:00:00","date_gmt":"2020-03-27T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/?p=2198"},"modified":"2020-04-03T08:21:32","modified_gmt":"2020-04-03T07:21:32","slug":"cedimenti-delle-fondazioni-e-crepe-nei-muri-systab-presenta-un-esempio-di-consolidamento-con-tecnica-mista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/consolidamento\/cedimenti-delle-fondazioni-e-crepe-nei-muri-systab-presenta-un-esempio-di-consolidamento-con-tecnica-mista\/","title":{"rendered":"Cedimenti delle fondazioni e crepe nei muri? SYStab presenta un esempio di consolidamento con tecnica mista"},"content":{"rendered":"<div class=\"ImmagineTop\">\r\n<figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1945 size-large\" title=\"Crepe nei muri? Cause e soluzioni non invasive, il caso studio SYStab\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2019\/01\/systab-consolidamento-fondazioni-top.01-1024x391.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2019\/01\/systab-consolidamento-fondazioni-top.01-1024x391.jpg 1024w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2019\/01\/systab-consolidamento-fondazioni-top.01-336x128.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2019\/01\/systab-consolidamento-fondazioni-top.01-200x76.jpg 200w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2019\/01\/systab-consolidamento-fondazioni-top.01.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\r\n<\/div>\r\n<p>Qual \u00e8 l\u2019intervento di consolidamento delle fondazioni meno invasivo e che d\u00e0 soprattutto le maggiori garanzie di risultato? Una risposta a questa domanda in realt\u00e0 NON ESISTE!<\/p>\r\n<p>Infatti <strong>non c\u2019\u00e8 un intervento migliore<\/strong> ma ci sono varie tecnologie che il Tecnico, caso per caso, deve impiegare al meglio per risolvere problematiche diverse. Infatti non \u00e8 detto che un sistema di consolidamento particolarmente efficace su terreni argillosi possa dare gli stessi risultati in presenza di materiali pi\u00f9 grossolani. Non parliamo poi delle diverse tipologie costruttive e delle cause del dissesto che vanno ovviamente a influire sulla scelta della tecnica di consolidamento da impiegare.<\/p>\r\n<p>In questo caso studio parliamo di un dissesto in cui sono state <strong>combinate due distinte modalit\u00e0 di consolidamento delle fondazioni<\/strong>, cercando di ottimizzare risultati, invasivit\u00e0 e costi finali.<\/p>\r\n<p class=\"rimando\"><strong>Sistema impiegato<\/strong> <br \/>\r\n<span style=\"color: #ff0000;\">Pali Precaricati SYSTAB<\/span> da 76 mm &#8211; spessore 8 mm &#8211; presso &#8211; pressoinfissi con martinetti idraulici a contrasto con la struttura e Iniezioni di resine espandenti a densit\u00e0 differenziata per miglioramento geotecnico del terreno su muri interni.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>Luogo delle opere<br \/>\r\n<\/strong>Provincia di Pistoia<\/p>\r\n<h4><strong>La struttura e il dissesto<\/strong><\/h4>\r\n<p>Si tratta di un edifico sito in collina e costituito da due piani fuori terra. Le murature portanti sono realizzate in mattoni e pietrame e negli ultimi tre anni ha evidenziato fessurazioni e crepe sui muri e fessure su tutta la parte anteriore della casa<\/p>\r\n<p>Dal punto di vista geologico l&#8217;area risulta costituita sedimenti alluvionali attuali e recenti costituiti da argille, limi e sabbie del Quaternario, che hanno avuto origine dai processi fluviali dei corsi d\u2019acqua della zona (con particolare riferimento al Fosso di Casale).<\/p>\r\n<p>L\u2019esame del quadro fessurativo ha consentito di comprendere e individuare un cedimento della parte frontale della casa con interessamento dei muri di spina perpendicolari. Le cause del dissesto, aggravato nelle ultime tre stagioni secche, sono state principalmente individuate nell\u2019essiccamento dei primi strati di terreno coesivo argilloso. Tale essicamento ha comportato il conseguente ritiro del suo volume e la creazione di vuoti sotto la struttura.<\/p>\r\n<p>Questa problematica \u00e8 stata verosimilmente accentuata da due fattori in particolare:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li><strong>assenza di fondazioni del fabbricato<\/strong>, con un piano di imposta della muratura estremamente superficiale (vedi foto 1);<\/li>\r\n\t<li><strong>presenza di alberi ad alto fusto e con apparato radicale superficiale<\/strong> nelle immediate vicinanze della casa.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>Il tutto, associato alla stagione particolarmente siccitosa dell\u2019estate 2017, ha determinato una progressione molto rapida del cedimento e un aggravamento delle crepe sulle murature.<\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab.01.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\r\nfoto 1<\/p>\r\n<h4>CONSOLIDAMENTO FONDAZIONI E TERRENO CON TECNICHE A RIDOTTA INVASIVIT\u00c0<\/h4>\r\n<p>Per massimizzare il rapporto invasivit\u00e0 &#8211; risultato definitivo di stabilizzazione e mantenere la velocit\u00e0 di esecuzione, i Tecnici Progettisti hanno scelto di intervenire con i micropali precaricati sui 2 muri esterni e con <a title=\"iniezioni di resine espandenti\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/resine-espandenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">iniezioni di resine espandenti<\/a> a densit\u00e0 differenziata sui 3 muri di spina interni.<\/p>\r\n<p>La prima fase \u00e8 stata quella di realizzare un cordolo in cemento armato esterno, vista l\u2019assenza di fondamenta in c.a. che consentissero il collegamento dei pali. Nel cordolo sono stati predisposti dei tubi camicia in acciaio di diametro adeguato ed \u00e8 stato eseguito il getto.<\/p>\r\n<p>In attesa della maturazione del getto di cemento, sono state realizzate le <strong>iniezioni con resine espandenti a densit\u00e0 differenziata<\/strong>, per migliorare le caratteristiche geomeccaniche del terreno al di sotto dei muri di spina interni. Per eseguire questo consolidamento sono state realizzate delle perforazioni di 25 mm di diametro alla base del muro, e inserite delle cannule di alluminio che hanno permesso l\u2019iniezione delle resine poliuretaniche direttamente nei primi 3 metri di terreno sotto la fondazione.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2202 size-full\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.02.jpg\" alt=\"\" width=\"607\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.02.jpg 607w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.02-336x268.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.02-200x160.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 607px) 100vw, 607px\" \/><\/p>\r\n<p>A maturazione avvenuta (28 giorni circa) i cordoli di collegamento e la struttura muraria hanno realizzato di fatto la struttura di contrasto che ha permEsso l\u2019infissione in profondit\u00e0 della batteria di micropali in acciaio.<\/p>\r\n<p>I micropali sono stati pressoinfissi fino al raggiungimento della profondit\u00e0 stabilita e del valore di pressione corrispondente alla portata richiesta. Il collegamento finale dei pali alla struttura \u00e8 avvenuto fissando i micropali ai tubi camicia con bulloni in acciaio ad alta resistenza<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2203\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.03.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.03.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.03-336x189.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.03-200x113.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p>Come sempre avviene con questa tecnica di palificazione, per ogni micropalo \u00e8 stata verificata la pressione di installazione e in pi\u00f9 \u00e8 stata eseguita una prova di carico secondo la normativa vigente.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2204\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.04.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.04.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.04-336x200.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2020\/03\/Systab-consolidare-fondamenta.04-200x119.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\r\n<p>Il controllo della portata raggiunta per ogni palo \u00e8 uno dei vantaggi principali di questo metodo di consolidamento. Questa verifica in corso d\u2019opera annulla di fatti la possibilit\u00e0 di avere micropali con portata non sufficiente e toglie ogni rischio di cedimenti differenziali residui.<\/p>\r\n<p>Infine il precarico consente di annullare i cedimenti primari ed eliminare il rischio di assestamenti prolungati nel tempo dopo l\u2019intervento.<\/p>\r\n<p>Oltre a questo va evidenziato che i micropali precaricati hanno altri vantaggi rispetto alle metodologie tradizionali:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>non producono alcun materiale di risulta<\/li>\r\n\t<li>non producono vibrazioni dannose<\/li>\r\n\t<li>hanno tempi di esecuzione veloci<\/li>\r\n\t<li>se la struttura lo permette si possono ottenere sollevamenti anche di notevole entit\u00e0 e il recupero dei cedimenti.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<!-- \/wp:post-content -->\r\n<!-- wp:paragraph \/-->\r\n<!-- wp:image {\"id\":1947} -->\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><\/figure>\r\n<!-- \/wp:image -->\r\n<!-- wp:heading \/-->\r\n<!-- wp:image {\"id\":1949,\"align\":\"center\"} -->\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><\/figure>\r\n<!-- \/wp:image -->\r\n<!-- wp:image {\"id\":1951} \/-->\r\n<!-- wp:image {\"id\":1952} -->\r\n<figure class=\"wp-block-image\">\r\n<figcaption><\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n<!-- \/wp:image -->\r\n<!-- wp:paragraph {\"className\":\"rimandonote\"} -->\r\n<p class=\"rimandonote\"><strong>SOLO UNA SETTIMANA PER CONSOLIDARE<\/strong><br \/>\r\nL&#8217;intervento con Pali Precaricati \u00e8 durato circa 5 giorni e ha consentito l\u2019infissione di 16 micropali diametro 76 mm e lunghezza media 9 metri e ha consentito di stabilizzare in modo definitivo la fondazione dei muri perimetrali. <br \/>\r\n<br \/>\r\nIl consolidamento con iniezioni di resine espandenti ha permesso di operare sui tre muri di spina interni, senza opere di scavo e con tempi molto rapidi (2 giorni) completando cos\u00ec il consolidamento della porzione di struttura interessata dal dissesto. <br \/>\r\n<br \/>\r\nL\u2019accoppiata delle due tecnologie in questo caso \u00e8 risultata vincente, vista la necessit\u00e0 di non eseguire demolizioni interne e scavi interni, essendo l\u2019appartamento al piano terra ristrutturato e gi\u00e0 abitato.<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph -->\r\n<!-- wp:heading \/-->\r\n<!-- wp:html -->\r\n<p class=\"piuinfo spaceupdw\"><a href=\"https:\/\/www.systab.it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER<br \/>\r\nRICHIEDERE UNA CONSULENZA GRATUITA <br \/>\r\nCLICCA QUI<\/a><\/p>\r\n<!-- \/wp:html -->\r\n<!-- wp:html -->\r\n<div class=\"toc\" style=\"font-size: 14px; line-height: 1.4;\">\r\n<div class=\"box3\">\r\n<div class=\"spacedw\">\r\n<figure>\r\n<figure>\r\n<figure><a href=\"https:\/\/www.systab.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full\" title=\"Soluzioni SYStab per consolidare fondazioni e terreni\" src=\"\/news\/archivio\/Image\/2019\/01\/systab-logo.png\" width=\"273\" height=\"80\" border=\"0\" \/><\/a><\/figure>\r\n<\/figure>\r\n<\/figure>\r\n<\/div>\r\n<div class=\"box3elenco\">\r\n<ul>\r\n\t<li><strong>SYSTAB \u2022 SISTEMI DI CONSOLIDAMENTO<br \/>\r\n<\/strong><\/li>\r\n\t<li>via B. Franklin 31<\/li>\r\n\t<li>43122 Parma, Italy<\/li>\r\n\t<li><strong>T<\/strong>. +39 0521 1626033<\/li>\r\n\t<li><strong>E<\/strong>mail <a style=\"display: inline;\" href=\"mailto:info@systab.it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">info@systab.it<\/a><\/li>\r\n\t<li><strong>W<\/strong>eb: <a style=\"display: inline;\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">www.systab.it<\/a><\/li>\r\n\t<li><strong>LINEA TECNICA SEMPRE ATTIVA<\/strong><br \/>\r\n370 3379107<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/div>\r\n<!-- \/wp:html -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 la tecnica migliore per consolidare le fondazioni? Dipende! 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