{"id":244,"date":"2009-10-08T14:35:31","date_gmt":"2009-10-08T14:35:31","guid":{"rendered":"http:\/\/press.professionearchitetto.com\/2009\/10\/abitare-il-tempo-2009-mast-presenta-la-scala-del-futuro\/"},"modified":"2016-12-30T11:05:23","modified_gmt":"2016-12-30T10:05:23","slug":"abitare-il-tempo-2009-mast-presenta-la-scala-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/progetti\/abitare-il-tempo-2009-mast-presenta-la-scala-del-futuro\/","title":{"rendered":"Abitare il Tempo 2009: MAST presenta la scala del futuro"},"content":{"rendered":"<p class=\"immagine\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2012\/04\/doc12544702357112.jpg\" \/><\/p>\r\n<p><!--more--><\/p>\r\n<h2 class=\"comunicato\">Le Scale Mast: eleganza e funzionalit\u00e0<\/h2>\r\n<h3 class=\"comunicato\">Tecnologia all&#8217;avanguardia<\/h3>\r\n<p class=\"comunicato\">Design ed innovazione tecnologica danno vita a soluzioni all\u2019avanguardia: per la prima volta un sistema modulare si sviluppa in assenza di giunti a vista.<br \/>\r\n Assoluta novit\u00e0 proposta dall\u2019azienda \u00e8 infatti l\u2019unione del concetto di modularit\u00e0 all\u2019assenza completa di viti visibili sulla struttura esterna della scala.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">I singoli moduli sono agganciati tra loro senza che viti o dadi interferiscano con l\u2019eleganza della scala. Gli elementi che disegnano il profilo sono stati liberati delle giunzioni che li univano senza che siano state minimamente intaccate le capacit\u00e0 statiche della struttura. La libert\u00e0 di concedersi una struttura fluida, liscia, senza interruzioni diventa oggi possibile.<\/p>\r\n<h3>Flessibilit\u00e0 ed adattabilit\u00e0<\/h3>\r\n<p>La tecnologia strutturale brevettata da Mast consente la <strong>totale adattabilit\u00e0<\/strong> della scala ad ogni spazio.<br \/>\r\n Tale flessibilit\u00e0 \u00e8 resa possibile dall\u2019ideazione di un sistema, assoluta esclusiva dell\u2019azienda, che consente il movimento e la regolazione sia delle pedate che delle alzate.<br \/>\r\n Ogni alzata \u00e8 regolabile di 24 mm con continuit\u00e0 ed ogni pedata di 30 mm con continuit\u00e0.<\/p>\r\n<p>Le pedate sono dunque regolabili da 300 a 270 mm utilizzando alzate da 160 a 184 mm, mentre sono regolabili da 250 a 220 mm utilizzando alzate che vanno da 180 a 204 mm o da 204 a 228 mm.<br \/>\r\n Di conseguenza differenti sono gli interpiani ottenibili.<br \/>\r\n Inoltre le regolazioni possono avvenire prima o durante il montaggio della scala per una perfetta adattabilit\u00e0 alle reali dimensioni che si ritrovano in loco.<\/p>\r\n<p>Grazie a questo sistema, creato dall\u2019azienda stessa, costantemente impegnata nella ricerca tecnologica e nella sperimentazione strutturale, la scala pu\u00f2 trovare inserimento in un ambiente gi\u00e0 definito architettonicamente, senza necessit\u00e0 di misurazioni precise prima della realizzazione degli spazi.<br \/>\r\n Facile soluzione trovano cos\u00ec anche eventuali errori di misurazione o modifiche della struttura dell\u2019edificio in itinere.<\/p>\r\n<h3>Design personalizzato e libert\u00e0 nella scelta dei materiali<\/h3>\r\n<p>Una vasta possibilit\u00e0 di soluzioni applicative, di materiali liberamente combinabili e di accessori dal <strong>design integrato<\/strong> consentono al progettista di realizzare scale uniche e personalizzate.<\/p>\r\n<p>Dare massimo spazio alla personalit\u00e0 del progettista \u00e8 uno dei concetti chiave di Mast e si concretizza nella massima libert\u00e0 di scelta dei materiali da installare.<br \/>\r\n Legno, cristallo temperato, trasparente ed opaco, alluminio, marmo: qualsiasi materiale compatibile pu\u00f2 essere utilizzato per dare alla scala lo stile che pi\u00f9 si adatta all\u2019ambiente in cui andr\u00e0 inserita.<\/p>\r\n<p>Inoltre, anche a distanza di tempo, le pedate possono essere sostituite, senza alterazioni della struttura.<br \/>\r\n L\u2019<strong>ufficio tecnico MAST<\/strong> (045 801.09.63, <a href=\"http:\/\/www.mastscale.it\" target=\"_blank\">www.mastscale.it<\/a>) e\u2019 disponibile a collaborare con i progettisti allo sviluppo di ogni tipo di progetto, senza<br \/>\r\n alcuna limitazione ai modelli proposti dall\u2019azienda.<\/p>\r\n<h3>Soluzioni integrate per le scale Mast<\/h3>\r\n<p>Pianerottoli, elementi rompitratta e parapetti sono stati concepiti ricercando una perfetta integrazione degli stessi al resto della struttura. Si \u00e8 cercato quindi di arricchire la scala con particolari di supporto alla stessa ed elementi di sicurezza mantenendo la massima armonia dell\u2019insieme.<\/p>\r\n<p>Per di pi\u00f9 l\u2019inserimento di <strong>pianerottoli autoportanti<\/strong> aumenta notevolmente l\u2019adattabilit\u00e0 della scala ai diversi impieghi.<br \/>\r\n Il sistema di aggancio su piastra metallica degli elementi rompitratta dotati di nodi sferici inoltre consente il perfetto orientamento degli stessi.<\/p>\r\n<p>Mast ha quindi studiato un <strong>design integrato<\/strong> per tutti questi elementi cos\u00ec da offrire alla scala un immagine unitaria mantenendo l\u2019eleganza delle linee.<br \/>\r\n <a href=\"http:\/\/www.mastscale.it\" target=\"_blank\">www.mastscale.it<\/a><\/p>\r\n<p>Eleonora Negri<br \/>\r\n Prima&amp;Goodwill<br \/>\r\n Ufficio Stampa Mast<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":245,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[253],"tags":[286],"class_list":{"0":"post-244","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti","8":"tag-mast-srl"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}