{"id":286,"date":"2009-05-23T14:38:05","date_gmt":"2009-05-23T13:38:05","guid":{"rendered":"http:\/\/press.professionearchitetto.com\/2009\/05\/atahotel-varese-business-resort\/"},"modified":"2012-04-11T13:09:18","modified_gmt":"2012-04-11T12:09:18","slug":"atahotel-varese-business-resort","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/progetti\/atahotel-varese-business-resort\/","title":{"rendered":"Atahotel Varese Business &amp; Resort"},"content":{"rendered":"<p class=\"immagine\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2012\/04\/doc12422113824682.jpg\" \/><\/p>\n<!--more-->\n<p class=\"comunicato\">Atahotels, nota catena alberghiera italiana, ha inaugurato il nuovo Hotel Business &amp; Resort di Varese in occasione dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Strada 2008 che si sono svolti dal 22 al 28 settembre.<br \/>L\u2019Atahotel, costruito secondo i pi\u00f9 moderni criteri architettonici, \u00e8 stata la struttura alberghiera ufficiale ed il centro operativo della manifestazione sportiva.<br \/>L\u2019intera struttura della copertura in acciaio \u00e8 stata realizzata da Stahlbau Pichler su progetto architettonico dello Studio Ass. Mazzucchelli Pozzi Mazzucchelli.<br \/>L\u2019Hotel, ubicato nella Citt\u00e0 Giardino, cos\u00ec definita per merito del molto verde che si pu\u00f2 trovare nell&#8217;ambito del comune, ha trovato qui un inserimento equilibrato grazie alla pulizia delle sue linee.<br \/>Tra le caratteristiche di questa catena alberghiera c\u2019\u00e8 la scelta di localizzare le proprie strutture in luoghi strategici, Atahotel Varese rispetta appieno questa peculiarit\u00e0, infatti la collocazione dell\u2019albergo, a soli 2.5 km dal centro di Varese, lo rende ottimamente collegato al confine svizzero. Gli spazi verdi circostanti sono numerosi, a soli 7 km si trova il lago omonimo della citt\u00e0 e l\u2019ippodromo Le Bettole \u00e8 a soli due passi dalla struttura.<br \/><br \/><br \/>Verticalismi<br \/><br \/>Due sfide in un solo progetto: la corsa contro il tempo, la corsa contro la gravit\u00e0.<br \/>Dapprima lo studio e la ricerca per lo sviluppo delle strutture provvisionali e poi l\u2019efficienza e la tecnologia per la realizzazione delle strutture definitive hanno permesso, grazie ai livelli di efficienza raggiunti, il perseguimento di una progressione in altezza in grado di superare, in spazi temporali ridotti, le difficolt\u00e0 di un\u2019ascesa dal dinamismo apprezzabile.<br \/>La complessit\u00e0 degli sviluppi giocati sulla perpendicolarit\u00e0 delle linee non ha comportato alcun alone di pesantezza nella definizione delle forme architettoniche della realizzazione finita.<br \/>La pulizia del complesso e la proporzione dei volumi che lo compongono rappresentano la naturale conseguenza di uno studio che ha perseguito un inserimento armonioso della realizzazione nell\u2019ambiente circostante.<br \/>La provincia di Varese, piccola realt\u00e0 di frontiera e terra di transito, si caratterizza per la variet\u00e0 dei suoi paesaggi: a nord \u00e8 immersa nel verde delle Prealpi e sullo sfondo le montagne che incorniciano una zona centrale ricca di laghi e colline, mentre a sud l&#8217;inizio della grande pianura padana.<br \/>Le strutture verticali, rappresentano l\u2019ossatura dell\u2019intera realizzazione.<br \/>Pur se rivestite in un secondo momento da paramenti e finiture d\u2019arredo, tese a sottolineare la personalit\u00e0 dell\u2019hotel in un connubio tra architettura dell\u2019opera e particolari d\u2019arredo della stessa, ai summenzionati elementi architettonici \u00e8 affidato un ruolo d\u2019indubbia priorit\u00e0: la stabilit\u00e0 della struttura, lo sfogo del peso a terra, il fluire delle linee di comunicazione tra i piani fino alle dorsali degli impianti scorrono lungo le \u201carterie\u201d delle strutture verticali.<br \/>Relazioni e connessioni si legano in un connubio che unisce la struttura portante e gli ambienti interni dell\u2019hotel in uno scambio continuo.<br \/><br \/><br \/>Scelte vincenti<br \/><br \/>In quest\u2019opera si \u00e8 optato per una drastica riduzione delle \u201clavorazioni umide\u201d: gran parte delle strutture di tamponamento, sia quelle verticali come i divisori, che quelle orizzontali come i controsoffitti, sono state realizzate con elementi prefinti quali cartongessi, pannelli di isolamento e rivestimenti di facciata in pietra o in metallo.<br \/>I sistemi di facciata ricalcano la funzionalit\u00e0 della pelle creando da un lato una protezione per l\u2019organismo e dall\u2019altro una sensibilit\u00e0 verso l\u2019ambiente esterno.<br \/>Il paesaggio circostante entra nell\u2019edificio con un gioco di luci ed aria che riproduce la traspirazione epidermica.<br \/>Il dialogo col paesaggio continua all\u2019esterno dove viali, aiuole e prati riprendono in un continuum armonioso la cornice dell\u2019ambiente in cui l\u2019hotel s\u2019immerge.<br \/>La piscina recupera il motivo acquatico disegnato dal lago di Varese vicino e si lascia circondare con equilibrio dai tre corpi principali che, con le loro linee semplici e nette, rifuggono ogni discrasia con la natura del paesaggio.<br \/>L\u2019andamento circolare della torre centrale che unisce due blocchi e la ripresa interna della concentricit\u00e0 nella hall, nelle scalinate e nell\u2019area dedicata al servizio bar richiama immediatamente la fluidit\u00e0 dell\u2019ippodromo Le Bettole su cui si affaccia l\u2019hotel.<br \/>Le corse dei purosangue che alzano la polvere nella sfida alla velocit\u00e0 sono riprese internamente sia nel mosaico del bar e dei quadri delle camere che nell\u2019andatura delle scale che si affacciano sulla hall aspirando l\u2019aria in un gioco concentrico.<br \/><br \/><br \/>Copertura in metallo<br \/><br \/>La copertura rappresenta anch\u2019essa una ripresa architettonica dell\u2019ambiente circostante: linee dolci ed eleganti profili ricalcano il disegno sinuoso dei colli che si alternano ai monti nel suggestivo quadro delle Prealpi lombarde.<br \/>La copertura, realizzata da Stahlbau Pichler su progetto dello Studio Ass. Mazzucchelli Pozzi Mazzucchelli, pare una costruzione nella costruzione.<br \/>Il solaio in calcestruzzo \u00e8 sovrastato da un isolamento in fibra di vetro coperto a sua volta dalla guaina impermeabilizzante.<br \/>Da sottolineare la presenza vantaggiosa di un pavimento galleggiante.<br \/>Il pilastro in calcestruzzo, con asse perpendicolare al solaio incontra l\u2019asse tubolare del diametro 250 nel sostegno alla copertura in carpenteria metallica.<br \/>La copertura si compone di lamiera grecata di 50 mm, pannello isolante di 120 mm e di una struttura di sostegno alla copertura in acciaio con trattamento di sola zincatura.<br \/>Entrambe le strutture, principale e secondaria, sono realizzate in acciaio.<br \/><br \/>I numeri di un progetto che ha sfidato il tempo<br \/><br \/>1 anno: 8.760 ore, 525.600 minuti per il completamento dell\u2019hotel.<br \/>28.000 ore di progettazione.<br \/>7.000 tonnellate di acciaio.<br \/>30.000 mc di calcestruzzo.<br \/>Pi\u00f9 di 1.000 persone impegnate nella realizzazione.<br \/>420 addetti presenti in cantiere in una giornata.<br \/>220 camere.<br \/>182 camere ordinarie.<br \/>12 suite.<br \/>4 piani fuori terra.<br \/>15,30 metri di altezza praticabile, esclusa la copertura.<br \/>1.483,00 mq di superficie dedicata all\u2019area ristorazione.<br \/>1.794,00 mq di superficie dedicata a sale congressi e manifestazioni.<br \/>650 posti per la sala plenaria.<br \/>Fino a 180 posti per sala riunioni.<br \/>6 sale meeting da 10 a 60 posti.<br \/>130 mq di piscina riscaldata.<br \/>40.000 mq di superficie complessiva.<br \/>660 mq di pannelli solari installati in copertura.<br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":287,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[253],"tags":[275],"class_list":{"0":"post-286","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti","8":"tag-primagoodwill"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}