{"id":298,"date":"2009-04-12T13:46:02","date_gmt":"2009-04-12T13:46:02","guid":{"rendered":"http:\/\/press.professionearchitetto.com\/2009\/04\/il-nuovo-ospedale-di-bergamo-il-sistema-rep-tende-la-mano-alle-archistar\/"},"modified":"2016-11-28T10:52:16","modified_gmt":"2016-11-28T09:52:16","slug":"il-nuovo-ospedale-di-bergamo-il-sistema-rep-tende-la-mano-alle-archistar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/progetti\/il-nuovo-ospedale-di-bergamo-il-sistema-rep-tende-la-mano-alle-archistar\/","title":{"rendered":"Nuovo Ospedale di Bergamo: Il Sistema Rep\u00ae tende la mano alle archistar"},"content":{"rendered":"<p class=\"abstract\">Firmato da <strong>Aymeric Zublena<\/strong> insieme gli architetti Martini, Monaco e Traversi il progetto del nuovo ospedale di Bergamo.<\/p>\r\n<p class=\"immagine\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2012\/04\/doc12390143180721.jpg\" \/><\/p>\r\n<p><!--more--><\/p>\r\n<h2 class=\"comunicato\">Una struttura all&#8217;insegna della leggerezza, funzionalit\u00e0 e apertura al verde<\/h2>\r\n<p class=\"comunicato\">La struttura ospedaliera non \u00e8 solo una grande struttura urbana fra le pi\u00f9 significative e complesse presenti sul territorio \u2013 sia per il ruolo e le funzioni esercitate, sia per l\u2019influenza sul contesto sociale \u2013 ma \u00e8 un\u2019esperienza che tocca la vita di tutti.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">Per questo motivo fra la citt\u00e0 e il suo ospedale si deve instaurare un rapporto positivo, evitando di progettare edifici che trasmettano un senso di segregazione, di pesantezza, di chiusura verso la vita esterna.<br \/>\r\n Il nuovo ospedale vuole essere <strong>aperto, disponibile, leggero<\/strong>; gli spazi interni luminosi, accoglienti e confortevoli. C\u2019\u00e8 un po\u2019 di tutto questo nel lavoro firmato da Aymeric Zublena con gli architetti Alessandro Martini, Edoardo Monaco e Pippo Traversi.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">Un progetto architettonico che porta con s\u00e9 un messaggio di libert\u00e0, di superamento dell\u2019ideologia, ma che rivolge al contempo una grande attenzione all\u2019aspetto sociale.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">L\u2019area scelta per il nuovo ospedale \u00e8 situata ai piedi della propaggine pi\u00f9 meridionale dei <strong>Colli di Bergamo<\/strong>, segnata dalla villa settecentesca detta \u201cLa Benaglia\u201d; \u00e8 delimitata a nord dalla linea ferroviaria Bergamo-Carnate-Lecco, a sud dall\u2019asse interurbano, ad est e ad ovest da due importanti raccordi fra l\u2019asse interurbano stesso e la maglia viaria principale della citt\u00e0. Queste infrastrutture compongono un quadrante piuttosto marcato in termini strutturali e percettivi, che si sovrappone ad un ambiente ancora sostanzialmente intatto.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">Il complesso ospedaliero vuole interpretare, nell\u2019architettura degli edifici e nel trattamento del suolo, nelle zone a parco e nelle aree esterne, l\u2019idea di un \u201c<strong>ospedale nel verde<\/strong>\u201d, un progetto contemporaneo che si appoggia dolcemente sul territorio e rispetta l\u2019ambiente.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">La soluzione a corpi distinti scelta per le degenze deriva da specifiche ragioni organizzative e distributive, ma allo stesso tempo conferisce all\u2019edificio una migliore apertura verso il verde e assicura alla maggior parte delle camere una vista pi\u00f9 o meno diretta verso il panorama privilegiato della Citt\u00e0 Alta, nel rispetto sempre di esposizioni corrette dal punto di vista del soleggiamento.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">L\u2019articolazione concettuale e funzionale dell\u2019ospedale trova una precisa corrispondenza nel trattamento architettonico degli involucri dei vari edifici e dei loro spazi interni, con l\u2019obbiettivo di dare a ciascuno degli elementi principali del complesso una caratterizzazione precisa e adeguata.<br \/>\r\n I corpi delle degenze distribuiti sul perimetro dell\u2019ospedale sono caratterizzati da grande leggerezza e trasparenza, con ampie superfici vetrate, in grado di offrire immediatamente un\u2019immagine gradevole e aperta a chi si avvicina.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">Questi corpi in alluminio e vetro sono arricchiti da una facciata composta con un sistema di frangisole e passerelle esterne che ne accentuano la <strong>trasparenza e la leggerezza<\/strong>, anche nelle ore serali, senza pregiudicare la privacy dei pazienti.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">La grande piastra centrale, dove si concentrano i servizi, le prestazioni e le tecnologie pi\u00f9 sofisticate, costituisce di per s\u00e9 un insieme di funzioni estremamente articolate e complesse, che il progetto distribuisce ordinatamente secondo una griglia modulare di percorsi e di connessioni, intervallata da patii e corti. La grande complessit\u00e0 interna viene ricondotta ad un\u2019immagine architettonica unitaria mediante la sovrapposizione di un grande tetto a tre falde, convergenti con dolce pendenza verso il piazzale del pronto soccorso.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">Le grandi gallerie vetrate convergenti sull\u2019ingresso assicurano ai visitatori e ai pazienti esterni la possibilit\u00e0 di individuare e raggiungere con facilit\u00e0 tutti i servizi medici e tutti i servizi accessori offerti dall\u2019ospedale (centro di accoglienza, informazioni e consulenza, bar, ristorante, negozi, ecc.). Gli spazi di accoglienza chiamati \u201c<strong>Hospital Street<\/strong>\u201d e progettati con altezze ridotte in modo da non impedire le viste dei Colli dagli assi viari, sono destinati a diventare il luogo pubblico per eccellenza dell\u2019ospedale e, con la loro luminosit\u00e0, trasparenza e apertura, ne rappresentano lo spirito e l\u2019immagine che si imprime nella memoria.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">Il progetto vive nella realt\u00e0 dei gesti umani che favorisce: \u00e8 scandito dai camminamenti, dalla possibilit\u00e0 di raggiungere i diversi luoghi, per favorire un rapporto con gli spazi verdi per conquistare un paesaggio armonico. L\u2019approccio progettuale \u00e8 importante proprio nella sua <strong>matrice umanistica<\/strong> e non ideologica, proprio quando si rivolge a un luogo di cura, dove \u00e8 importante la tecnica medica, dove \u00e8 necessario un rispetto di standard qualitativi, dove soprattutto \u00e8 necessario un coinvolgimento emotivo e creativo forte da parte dell\u2019architettura.<\/p>\r\n<h3 class=\"comunicato\">Le soluzioni tecnico-architettoniche<\/h3>\r\n<p class=\"comunicato\">Le strutture utilizzano una maglia quadrata di m. 7.20 x 7.20 per i corpi delle degenze e degli ambulatori, ed una maglia di 6.60 x 6.60 per la piastra sanitaria ed i servizi generali che assicurano una perfetta modularit\u00e0 e flessibilit\u00e0.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">In termini strutturali, queste maglie si traducono in un sistema molto semplice, costituito da pilastri circolari con camicia d\u2019acciaio e travi reticolari autoportanti a struttura mista acciaio-calcestruzzo, prodotti da <strong>Tecnostrutture s.r.l.<\/strong> di Noventa di Piave (VE), con solai composti da lastre prefabbricate di tipo \u201cpredalles\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">Grazie alle soluzioni strutturali del <strong>Sistema Rep\u00ae<\/strong>, l\u2019esigenza architettonica di ridurre al minimo gli ingombri delle strutture verticali e di garantire quindi la massima fruibilit\u00e0 degli spazi \u2013 assicurando un intradosso dei solai privo di ingombri accompagnato dalla massima flessibilit\u00e0 in fase progettuale e adattabilit\u00e0 nel tempo \u2013 si incontra perfettamente con la necessit\u00e0 di uno schema strutturale collaudato, economico ed in grado di assicurare temipistiche di costruzione brevi, per poter rispettare i tempi di consegna stabiliti in 42 mesi.<\/p>\r\n<p class=\"comunicato\">Lo schema strutturale a maglia \u00e8 utilizzato in quasi tutto il complesso, con le sole ovvie eccezioni della sala congressi, del parcheggio pluripiano e della Hospital Street.<br \/>\r\n Per quest\u2019ultimo spazio, che avr\u00e0 un involucro trasparente in alluminio e vetro, la struttura sar\u00e0 costituita da travature composte in tubolari di acciaio, adatti a sostenere le impennate verticali e orizzontali e le schermature frangisole.<\/p>\r\n<h3>Maglie, modularit\u00e0 e flessibilit\u00e0<\/h3>\r\n<p>La complessit\u00e0 di tutte le componenti che costituiscono l\u2019insieme di un <strong>ospedale tecnologicamente appropriato ed avanzato<\/strong>, necessitano di scelte di base semplici e rigorose sia per quanto riguarda gli aspetti distributivi che quelli strutturali ed impiantistici.<br \/>\r\n Nell\u2019edificio \u00e8 stata introdotta una maglia per le degenze e gli ambulatori basata su moduli spaziali strutturali di m. 7,20 x 7,20 idonei a contenere sia grandi ambienti che, nei sottomultipli m. 3,60 x 3,60 e m. 3,60 x 7,20, ambienti medi e pi\u00f9 frazionati (degenze, studi, sale visita, etc.).<br \/>\r\n Mentre per la Piastra Sanitaria (servizi di diagnosi e cura), e per i Servizi Generali e Amministrativi \u00e8 stata adottata una maglia di m. 6,60 x 6,60 che, risulta pi\u00f9 calibrata per contenere i locali.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firmato da Aymeric Zublena insieme gli architetti Martini, Monaco e Traversi il progetto del nuovo ospedale di Bergamo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[253],"tags":[285],"class_list":{"0":"post-298","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-progetti","7":"tag-tecnostrutture-srl"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}