{"id":3481,"date":"2022-11-28T10:30:00","date_gmt":"2022-11-28T10:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/?p=3481"},"modified":"2022-12-05T12:30:56","modified_gmt":"2022-12-05T11:30:56","slug":"graphisoft-lancia-una-guida-pratica-al-formato-ifc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/software\/graphisoft-lancia-una-guida-pratica-al-formato-ifc\/","title":{"rendered":"Graphisoft lancia una guida pratica al formato IFC"},"content":{"rendered":"<div class=\"sponsoredby\"><a href=\"https:\/\/www.graphisoft.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener sponsored\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" title=\"Graphisoft\" src=\"\/formazione\/archivio\/Image\/2017\/06\/graphisoft-logo.png\" alt=\"Graphisoft\" width=\"150\" height=\"26\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\r\n<p>I software di BIM Authoring come Archicad forniscono interfacce per scambiare dati nel formato IFC. L&#8217;obiettivo \u00e8 promuovere l&#8217;<strong>Open BIM, un metodo di lavoro basato sull&#8217;impiego di formati neutrali<\/strong>. Le potenzialit\u00e0 sono elevate, ma per poterle sfruttare \u00e8 necessario comprendere come funziona IFC e come si pu\u00f2 utilizzare concretamente.<\/p>\r\n<p>Per questo motivo Graphisoft ha creato una <strong>Guida completa al formato IFC <\/strong>che descrive cos&#8217;\u00e8 lo standard IFC, quali sono i suoi principi e quali sono i miti da sfatare sul suo conto.<\/p>\r\n<p class=\"rimando\"><strong><a href=\"https:\/\/focus.archicad.it\/guida-al-formato-ifc-ebook\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica gratis l&#8217;e-book QUI<\/a><\/strong><\/p>\r\n<h3>Cosa si trover\u00e0 all\u2019interno dell&#8217;e-book:<\/h3>\r\n<ol>\r\n\t<li>Il formato IFC: cos&#8217;\u00e8 e come funziona<\/li>\r\n\t<li>Il suo utilizzo: trasferimento di modelli fra software e conservazione delle informazioni<\/li>\r\n\t<li>Opinioni critiche sul formato<\/li>\r\n\t<li>Caso studio: la Stazione di Napoli Centrale<\/li>\r\n<\/ol>\r\n<h3>IFC &#8211; Industry Foundation Class<\/h3>\r\n<p>\u00c8 un formato di file d&#8217;interscambio aperto e interoperabile che ha le potenzialit\u00e0 per rispondere a molteplici esigenze.<\/p>\r\n<p>L&#8217;IFC nasce per iniziativa di buildingSMART, che ne d\u00e0 questa definizione: <strong>IFC \u00e8 una descrizione digitale standardizzata dell&#8217;ambiente costruito<\/strong>, inclusi edifici e infrastrutture civili. Il formato \u00e8 in grado di definire <strong>i<\/strong> <strong>componenti fisici<\/strong> di edifici,<strong> i sistemi meccanici ed elettrici<\/strong>, nonch\u00e9 i modelli astratti per <strong>l&#8217;analisi strutturale<\/strong>, <strong>l&#8217;analisi energetica<\/strong>, la suddivisione dei<strong> costi<\/strong> e la <strong>programmazione dei lavori<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Si usa IFC principalmente per scambiare informazioni tra due o pi\u00f9 parti e per archiviare informazioni sul progetto, in modo incrementale, durante la progettazione e la realizzazione, o come raccolta as-built per scopi di conservazione e operazioni a lungo termine. In pratica l\u2019<strong>IFC risponde a diverse esigenze<\/strong>:<\/p>\r\n<ol>\r\n\t<li>\u00e8 un<strong> file d\u2019interscambio<\/strong> che permette trasferire un modello da un software a un altro<\/li>\r\n\t<li>\u00e8 un <strong>modello di dati<\/strong> per estrapolare le caratteristiche necessarie a un particolare uso del BIM<\/li>\r\n\t<li>\u00e8 uno <strong>strumento d\u2019archivio<\/strong> per conservare le informazioni in modo sicuro e duraturo<\/li>\r\n\t<li>\u00e8 un <strong>sistema di classificazione terminologica<\/strong> per assegnare a ogni elemento un termine appropriato e in modo univoco.<\/li>\r\n<\/ol>\r\n<h3>IFC come file d\u2019interscambio<\/h3>\r\n<p>\u00c8 la funzione principale del formato: permette di <strong>trasferire le geometrie e le informazioni mantenendo la struttura dell\u2019insieme e delle parti<\/strong>.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3489\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.04.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"561\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.04.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.04-336x236.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.04-200x140.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\r\n<p>Se si importa un qualsiasi formato CAD 3D possiamo ottenere geometrie anche piuttosto precise ma che non sono associate al piano di appartenenza e non avremo distinzione fra le categorie degli elementi: in altre parole, si otterr\u00e0 un unico blocco di geometrie o un insieme di oggetti separati ma indistinti. Viceversa, attraverso l\u2019importazione con il formato IFC, gli oggetti avranno una <strong>corretta collocazione nello spazio<\/strong>(piano di appartenenza, aree funzionali, ecc.) e saranno distinti fra di loro per categorie, caratteristiche e funzione.<\/p>\r\n<p>L\u2019importazione e l\u2019esportazione dei file serve sostanzialmente a due scopi: per effettuare un\u2019analisi delle prestazioni del manufatto e per poterlo modificare con altri mezzi. Il formato IFC gestisce entrambe le situazioni adottando diverse modalit\u00e0 di esportazione, come <strong>modello editabile<\/strong> o come <strong>modello di riferimento<\/strong> per il coordinamento.<\/p>\r\n<p>Nel primo caso gli <strong>oggetti del modello saranno convertiti negli strumenti corrispondenti all\u2019interno del software di destinazione<\/strong>: un elemento \u201ctrave\u201d creato in Archicad verr\u00e0 trasformato nel corrispondente elemento \u201ctrave\u201d nel software destinatario e sar\u00e0 pertanto editabile. Questa modalit\u00e0 \u00e8 in uso fondamentalmente nelle fasi iniziali del progetto, fra modelli provenienti da uno stesso ambito disciplinare, (o comunque affini, come architettura e strutture) o in casi eccezionali, nel caso ad esempio venga affidato l\u2019incarico a un altro studio e ci sia la necessit\u00e0 di trasferire in toto le caratteristiche del progetto insieme all\u2019incarico stesso.<\/p>\r\n<p>La seconda modalit\u00e0 di interscambio \u00e8 quella del <strong>modello di riferimento<\/strong>: essenzialmente non si va a toccare il modello importato e <strong>lo si incorpora cos\u00ec com\u2019\u00e8<\/strong>. Si proceder\u00e0 perci\u00f2 a diversi aggiustamenti fino a quando i diversi modelli, per lo pi\u00f9 provenienti da campi disciplinari diversi, coincideranno secondo modalit\u00e0 e coordinate condivise. In questo modo viene perfettamente preservata l\u2019attribuzione di ruoli e responsabilit\u00e0, dove <strong>nessuno, al di fuori del responsabile stesso del modello, sar\u00e0 in grado di apportare modifiche non concordate<\/strong>.<\/p>\r\n<h3>IFC come modello dati<\/h3>\r\n<p>Con modello di dati si intende la <strong>struttura concettuale applicata al modello per gestirlo<\/strong>: \u00e8 la capacit\u00e0 di smembrarlo e ricomporlo in modi diversi a seconda di un fine specifico.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3491\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.06.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.06.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.06-336x158.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.06-200x94.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\r\n<p>I <strong>parametri <\/strong>che costituiscono la struttura del Modello di dati sono essenzialmente tre:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li><strong>Il filtro dei dati<\/strong>: scelta di quali componenti interscambiare e quali no. Nel BIM la ridondanza dei dati \u00e8 altrettanto dannosa quanto la loro mancanza. \u00c8 necessario che per un determinato scopo siano incorporate solo e soltanto le geometrie e le informazioni necessarie<\/li>\r\n\t<li><strong>Propriet\u00e0<\/strong>: scelta di quali informazioni andranno a popolare gli oggetti del modello e in che relazione saranno articolate fra di loro<\/li>\r\n\t<li><strong>Attributi:<\/strong> scelta delle caratteristiche che dovranno avere gli oggetti nella scena<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>Il modello di dati dipende dal processo di sviluppo BIM e non unicamente dalle caratteristiche interne al formato IFC: i file proprietari sono identici indipendentemente dall\u2019obiettivo e dal destinatario, cambiano i contenuti del modello senza intaccare la struttura informatica stessa; in IFC invece il contenuto del modello influenza la struttura informatica e due file IFC possono essere fra loro molto diversi, per dimensioni e caratteristiche.<\/p>\r\n<h3>IFC come strumento di archivio<\/h3>\r\n<p>Il <strong>Decreto n\u00b0560\/2017<\/strong>, altrimenti noto come \u201cDecreto Baratono\u201d o \u201cDecreto BIM\u201d, all\u2019articolo 4 <strong>richiama il principio dell\u2019interoperabilit\u00e0<\/strong>, sottolineando come i dati debbano \u201c<em>essere richiamabili in qualunque fase e da ogni attore durante il processo di progettazione, costruzione e gestione dell\u2019intervento secondo formati digitali aperti e non proprietari [\u2026]. Le informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto e alla gestione dell\u2019intervento sono fruibili senza che ci\u00f2 comporti l\u2019utilizzo esclusivo di applicazioni tecnologiche commerciali tecnologiche commerciali individuali specifiche<\/em>\u201d.<\/p>\r\n<p>I dati devono quindi essere fruibili da pi\u00f9 operatori e per un ampio arco temporale: il formato IFC, contrariamente a quanto accade per i formati proprietari, <strong>\u00e8 accessibile da chiunque, indipendentemente dallo strumento adottato e dalla sua versione<\/strong>, oggi come fra 10 &#8211; 20 anni. L\u2019archiviazione non consiste unicamente nel conservare un documento ma deve altres\u00ec garantire le condizioni per una sua <strong>agevole consultazione<\/strong>: i dati contenuti nel modello sono strutturati e i modelli stessi sono individuati e distinti secondo funzione e utilizzo.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3490 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.05-336x220.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.05-336x220.png 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.05-200x131.png 200w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.05.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/span><\/p>\r\n<p>I modelli sono per lo pi\u00f9 aggregati in un insieme coordinato di pi\u00f9 modelli singoli, ognuno dei quali fa riferimento a una disciplina, a una funzione o a una parte del manufatto. L\u2019archiviazione del modello si riferisce alla parte e all\u2019insieme, le aree di pertinenza e gli oggetti che lo compongono.<\/p>\r\n<p>L\u2019archiviazione risolve la questione della <strong>tracciabilit\u00e0 dei dati, della loro affidabilit\u00e0 e della trasparenza<\/strong>.<\/p>\r\n<h3>IFC come sistema di classificazione terminologica<\/h3>\r\n<p>Per poter essere opportunamente archiviato, un elemento deve essere innanzitutto organizzato all\u2019interno di categorie che ne consentano la <strong>classificazione<\/strong> (l\u2019oggetto fa parte di un determinato insieme di oggetti analoghi) e l\u2019<strong>identificazione<\/strong> (quel particolare oggetto viene facilmente individuato e distinto da tutti gli altri che pure hanno le stesse caratteristiche). <strong>IFC \u00e8 un sistema classificatorio in grado di assegnare un nome e delle relazioni fra gli oggetti che serviranno<\/strong>, oltre a ottimizzare il sistema d\u2019archiviazione, a rendere gli oggetti leggibili reciprocamente da diversi software.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3488\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.03.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.03.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.03-336x177.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.03-200x105.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p>\r\n<p><strong>Ogni file IFC \u00e8 una possibile configurazione del modello che viene via via definito lungo un percorso e che risponde esattamente a uno scopo preciso.<\/strong><\/p>\r\n<p>Si parte dal riconoscimento dei vincoli progettuali, normativi e procedurali; vengono considerate le altre parti di progetto che influiscono sullo sviluppo del modello di scopo; si prendono in considerazione i requisiti progettuali e vengono definiti gli standard d\u2019interscambio e, da ultimo, viene effettuato un ciclo di verifiche fino a quando, il modello potr\u00e0 essere considerato elemento archiviato.<\/p>\r\n<p>Le potenzialit\u00e0 sono varie ed elevate, ma per poterle sfruttare \u00e8 necessario prima comprendere come funziona il formato IFC e come si pu\u00f2 utilizzare concretamente.<\/p>\r\n<p class=\"piuinfo spaceup\"><strong><a href=\"https:\/\/focus.archicad.it\/guida-al-formato-ifc-ebook\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA L\u2019E-BOOK<\/a><\/strong><\/p>\r\n<h4>Con l\u2019e-book si comprender\u00e0:<\/h4>\r\n<ul>\r\n\t<li>Che cos\u2019\u00e8 lo standard IFC<\/li>\r\n\t<li>I 4 principi del formato IFC: identit\u00e0, relazioni, rappresentazione e propriet\u00e0<\/li>\r\n\t<li>Alcuni miti da sfatare sul formato IFC<\/li>\r\n\t<li>Il progetto della Stazione di Napoli Centrale dello studio Minnucci Associati, che utilizza lo standard IFC come perno della sua filosofia di lavoro e collaborazione con gli altri progettisti.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3492\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.07.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.07.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.07-336x160.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2022\/11\/Graphisoft-guida-al-formato-IFC.07-200x95.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br \/>\r\n<br \/>\r\n<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.graphisoft.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener sponsored\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone\" title=\"Graphisoft\" src=\"\/formazione\/archivio\/Image\/2017\/06\/graphisoft-logo.png\" alt=\"\" width=\"250\" border=\"0\" \/><br \/>\r\n<br \/>\r\nGRAPHISOFT Italy<\/a><br \/>\r\n<a href=\"mailto:italia@graphisoft.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener sponsored\">italia@graphisoft.com<\/a><br \/>\r\n<a href=\"https:\/\/www.graphisoft.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener sponsored\">www.graphisoft.com\/it<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per promuovere l\u2019Open BIM, i software di progettazione forniscono interfacce per scambiare dati nel formato IFC. Essenziale per architetti, strutturisti, impiantisti, imprese e operatori del settore conoscere le potenzialit\u00e0 del formato e apprenderne le diverse applicazioni.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3485,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"quote","meta":{"footnotes":""},"categories":[449],"tags":[569,568,570],"class_list":{"0":"post-3481","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-quote","5":"has-post-thumbnail","7":"category-software","8":"tag-bim-building-information-modeling","9":"tag-graphisoft","10":"tag-software-bim","11":"post_format-post-format-quote"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3481"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3481\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}