{"id":5386,"date":"2026-02-11T07:00:00","date_gmt":"2026-02-11T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/?p=5386"},"modified":"2026-02-12T12:46:21","modified_gmt":"2026-02-12T11:46:21","slug":"stabilizzare-le-fondazioni-la-tecnologia-mista-con-pali-e-resine-systab","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/consolidamento\/stabilizzare-le-fondazioni-la-tecnologia-mista-con-pali-e-resine-systab\/","title":{"rendered":"Stabilizzare le fondazioni: la tecnologia mista con pali e resine SYStab"},"content":{"rendered":"<div class=\"sponsoredby\"><a title=\"SYstab - sistemi di consolidamento\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"\/up\/press\/2023\/04\/systab-logo.png\" alt=\"SYstab - sistemi di consolidamento\" width=\"118\" height=\"35\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\r\n<p>Dissesti e crepe nei muri e nelle pavimentazioni degli edifici possono verificarsi a qualsiasi latitudine e in qualsiasi conformazione del suolo. In caso di luoghi pianeggianti, dove si escludono fenomeni franosi e slittamenti con componente orizzontale prevalente, la causa pu\u00f2 essere attribuita a veri e propri <strong>cedimenti verticali<\/strong>.<\/p>\r\n<p>La distorsione che determina questa tipologia di <strong>fessurazioni<\/strong> \u00e8 dovuta a un <strong>cedimento differenziale delle fondazioni<\/strong>, al fatto cio\u00e8 che una porzione di edificio si abbassa rispetto all\u2019altra che rimane ferma.<\/p>\r\n<p>In questi casi, di norma, si propone di intervenire con una tecnica di consolidamento su tutta la porzione di edificio che ha ceduto. Pu\u00f2 per\u00f2 risultare <strong>strategico<\/strong>, previe opportune verifiche tecniche,<strong> intervenire con due diverse tipologie di consolidamento<\/strong>, ottimizzando i pro e contro delle metodologie oggi disponibili.<\/p>\r\n<p>Nell\u2019intervento su un edificio residenziale in provincia di Cesena sono state impiegate <strong>due tecniche <a title=\"SYStab Consolidamento Fondazioni\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SYStab<\/a><\/strong>:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li><a title=\"SYStab Consolidamento Fondazioni: iniezione di resine a densit\u00e0 differenziata e lenta espansione\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/iniezione-resine-espandenti\/\" rel=\"nofollow\"><strong>Iniezione di resine a densit\u00e0 differenziata e lenta espansione<\/strong><\/a> per il consolidamento del nodo terreno \u2013 fondazione<\/li>\r\n\t<li><a title=\"SYStab Consolidamento Fondazioni: micropali precaricati in acciaio\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/pali-precaricati-systab\/\" rel=\"nofollow\"><strong>Micropali precaricati in acciaio<\/strong><\/a> per trasferire i carichi in profondit\u00e0 su orizzonti di terreno stabili<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<div class=\"toc tocIndex\">\r\n<div class=\"toctitle\"><input id=\"toctogglecheckbox\" class=\"toctogglecheckbox\" style=\"display: none;\" role=\"button\" type=\"checkbox\" \/>\r\n<h2>indice dei contenuti<\/h2>\r\n<label class=\"toctogglelabel\" for=\"toctogglecheckbox\"><\/label><\/div>\r\n<ul>\r\n\t<li><a href=\"#Consolidamentodiunedificioresidenziale\">Consolidamento di un edificio residenziale<\/a><\/li>\r\n\t<li><a href=\"#LesoluzioniSYStab\">Le soluzioni SYStab<\/a><\/li>\r\n\t<li><a href=\"#Vantaggidelconsolidamentoeseguitoconmicropaliprecaricati\">Vantaggi del consolidamento eseguito con micropali precaricati<\/a><\/li>\r\n\t<li><a href=\"#Tempistichedelcantiere\">Tempistiche del cantiere<\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>\r\n<h3><a id=\"Consolidamentodiunedificioresidenziale\"><\/a>Consolidamento di un edificio residenziale<\/h3>\r\n<p>L\u2019oggetto dell\u2019intervento \u00e8 una costruzione di un piano fuoriterra costruita interamente in muratura su fondazioni continue nastriformi.<\/p>\r\n<p>Nel corso degli ultimi 10 anni, una porzione dell\u2019edificio ha manifestato <strong>evidenti segni di cedimento<\/strong>. In particolare, il fenomeno di fessurazione e comparsa di <strong>crepe nei muri portanti e nei divisori<\/strong> si evidenziava al termine della stagione estiva. Vista la natura dei terreni della zona \u00e8 stata individuata quale causa del problema, il <strong>ritiro volumetrico dovuto all\u2019essiccamento dei primi strati di terreno<\/strong>, di natura argillosa e particolarmente sensibili alle variazioni di umidit\u00e0. Verosimilmente, il fenomeno \u00e8 apparso anni dopo la costruzione e solo nell\u2019ultimo periodo a causa di periodi estremi di prolungata siccit\u00e0, abbassamento delle falde acquifere e presenza di alberi ad alto fusto nelle vicinanze.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/up\/press\/2026\/02\/SYStab-consolidamento-fondazioni-caso-studio-Cesenatico.185.webp\" alt=\"\" width=\"800\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<h3><a id=\"LesoluzioniSYStab\"><\/a>Le soluzioni SYStab<\/h3>\r\n<p>Dopo una valutazione delle tecniche di consolidamento delle fondazioni disponibili, i tecnici della committenza hanno optato per una <strong>metodologia applicabile su fondazioni profonde<\/strong>, almeno per il muro perimetrale che manifestava i cedimenti maggiori. I <strong><a href=\"https:\/\/www.systab.it\/pali-precaricati-systab\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">pali precaricati<\/a> di SYStab<\/strong> sono stati ritenuti idonei vista la necessit\u00e0 di <strong>operare in tempi rapidi<\/strong> e <strong>ridurre l\u2019invasivit\u00e0 del cantiere<\/strong>, visto che la casa era conclusa nelle finiture esterne e sarebbe stata abitata durante il cantiere.<\/p>\r\n<p>\u00c8 stato ritenuto opportuno pertanto realizzare un <strong>nuovo cordolo di fondazione in c.a<\/strong>. in cui sono stati predisposti i <strong>tubi camicia SYStab<\/strong>. Una volta maturato il getto del nuovo cordolo si \u00e8 potuto procedere all\u2019<strong>infissione dei micropali con i martinetti idraulici<\/strong> a contrasto con la struttura esistente.<\/p>\r\n<p>Per le<strong> murature portanti interne<\/strong> si \u00e8 deciso di utilizzare un consolidamento ancora meno invasivo, che non necessitasse <strong>n\u00e9 di demolizioni n\u00e9 tantomeno di scavi<\/strong>. L\u2019unica tecnica che permette di ottenere una stabilizzazione del terreno e delle fondazioni \u00e8 quella basata sulle <strong>iniezioni di <a title=\"resine auto - espandenti\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/iniezione-resine-espandenti\/\" rel=\"nofollow\">resine auto &#8211; espandenti<\/a><\/strong> direttamente nel volume della fondazione. L\u2019opera di consolidamento avviene mediante microperforazioni di 25 mm e l\u2019utilizzo di cannule di alluminio per l\u2019iniezione delle resine bicomponenti e autoespandenti nel terreno.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/up\/press\/2026\/02\/SYStab-consolidamento-fondazioni-caso-studio-Cesenatico.210.webp\" alt=\"\" width=\"800\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<h3><a id=\"Vantaggidelconsolidamentoeseguitoconmicropaliprecaricati\"><\/a>Vantaggi del consolidamento eseguito con micropali precaricati<\/h3>\r\n<p>Il consolidamento fondazioni con micropali precaricati ha permesso di <strong>stabilizzare definitivamente il muro portante esterno<\/strong>, ridando sicurezza e permettendo il ripristino delle crepe nei muri. Le resine sono servite stabilizzare i muri interni interessati marginalmente dai cedimenti senza scavi n\u00e9 demolizioni.<\/p>\r\n<p>Il consolidamento con pali precaricati ha svariati vantaggi rispetto alle tradizionali tecniche e, abbinato alle iniezioni di resina, permette di risolvere la stragrande maggioranza dei dissesti:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li><strong>tempi di realizzazione<\/strong> molto rapidi se confrontati metodologie classiche<\/li>\r\n\t<li><strong>non produce alcun materiale di risul<\/strong>ta<\/li>\r\n\t<li><strong>possibilit\u00e0 di operare con altezze ridotte<\/strong>, in interrati (bastano 150 cm di altezza)<\/li>\r\n\t<li><strong>non vengono impiegati normalmente n\u00e9 fanghi n\u00e9 acqua<\/strong> (cantiere asciutto idoneo anche in ambienti stretti e interni)<\/li>\r\n\t<li><strong>non produce alcuna vibrazion<\/strong>e dannosa per le sovrastrutture<\/li>\r\n\t<li><strong>la portata di ogni micropalo viene testata in corso d\u2019opera<\/strong> e possono essere eseguite prove di carico in modalit\u00e0 facilitata<\/li>\r\n\t<li><strong>precarico per l\u2019annullamento dei cedimenti primari per tutti i pali<\/strong><\/li>\r\n\t<li><strong>possibilit\u00e0 di sollevamenti<\/strong> e <strong>recupero della planarit\u00e0<\/strong> se la struttura lo consente<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/up\/press\/2026\/02\/SYStab-consolidamento-fondazioni-caso-studio-Cesenatico.051.webp\" alt=\"\" width=\"800\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<h3><a id=\"Tempistichedelcantiere\"><\/a>Tempistiche del cantiere<\/h3>\r\n<p>L\u2019opera complessiva, la realizzazione delle iniezioni e la posa dei micropali, \u00e8 <strong>durata 4 giorni<\/strong>. La logistica dei lavosi ha consentito di eseguire prima i micropali, con l\u2019infissione di 8 elementi del diametro 114 mm e con lunghezza media di 11 metri, compreso il fissaggio finale dei micropali mediante tubi camicia annegati in un nuovo cordolo in cemento armato, e, a seguire, le iniezioni di resine.<\/p>\r\n<p>La tecnologia impiegata ha consentito di operare rapidamente, con disagi minimi per gli abitanti e senza produrre sollecitazioni dannose per la struttura esistente.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/up\/press\/2026\/02\/SYStab-consolidamento-fondazioni-caso-studio-Cesenatico.190.webp\" alt=\"\" width=\"800\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p><a href=\"https:\/\/www.systab.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"SYStab Soluzioni per consolidare fondazioni e terreni\" src=\"\/news\/archivio\/Image\/2019\/01\/systab-logo.png\" alt=\"\" width=\"250\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\r\n<div class=\"box3elenco\">\r\n<ul>\r\n\t<li>SYStab Soluzioni per consolidare fondazioni e terreni<\/li>\r\n\t<li>via B. Franklin 31<br \/>\r\n43122 Parma, Italy<\/li>\r\n\t<li><strong>T<\/strong>. +39 0521 1626033<br \/>\r\n<strong>E<\/strong>mail <a style=\"display: inline;\" href=\"mailto:info@systab.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@systab.it<\/a><strong><br \/>\r\nW<\/strong>eb: <a style=\"display: inline;\" href=\"https:\/\/www.systab.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">www.systab.it<\/a><\/li>\r\n\t<li><strong>LINEA TECNICA SEMPRE ATTIVA<\/strong><br \/>\r\n370 3379107<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>\r\n<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Micropali precaricati e iniezioni di resine a lenta espansione SYStab hanno consentito il consolidamento delle fondazioni di un edificio residenziale in tempi rapidi e senza il temporaneo trasloco degli abitanti. Il cantiere, asciutto, \u00e8 durato 4 giorni, non ha prodotto scarti e non ha provocato vibrazioni dannose per le sovratrutture. <\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":5408,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"quote","meta":{"footnotes":""},"categories":[510,530],"tags":[581,1067,999,580],"class_list":{"0":"post-5386","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-quote","5":"has-post-thumbnail","7":"category-consolidamento","8":"category-prodotti","9":"tag-consolidamento-fondazioni-e-terreni","10":"tag-micropali","11":"tag-resine-espandenti","12":"tag-systab","13":"post_format-post-format-quote"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}