{"id":667,"date":"2013-05-27T13:43:00","date_gmt":"2013-05-27T12:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/press.professionearchitetto.com\/?p=667"},"modified":"2013-05-27T13:43:53","modified_gmt":"2013-05-27T12:43:53","slug":"gaga-design-storia-di-alcune-sedie-di-design","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/progetti\/gaga-design-storia-di-alcune-sedie-di-design\/","title":{"rendered":"Gaga &#038; Design, storia di alcune sedie di design"},"content":{"rendered":"<p class=\"abstract\">La collezione COD (Craft Oriented Design) sviluppata negli ultimi due anni dal designer israeliano Rami Tareef presenta una particolare tecnica di tessitura a mano, realizzata sulla base della struttura metallica.<\/p>\r\n<p class=\"immagine\"><img decoding=\"async\" alt=\"Gaga &amp; Design, storia di alcune sedie di design\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2013\/05\/doc13696411697591.jpg\" \/><\/p>\r\n<p><!--more--><\/p>\r\n<div class=\"comunicato\">\r\n<p>Il processo di ideazione, progettazione e realizzazione delle sedie Gaga &amp; Design \u00e8 un percorso interessante che si snoda attraverso differenti fasi: il loro pieno sviluppo permette poi di dare anima e personalit\u00e0 alla sedia stessa, di fare crescere una storia da raccontare unitamente alla costruzione fisica del prodotto stesso.<\/p>\r\n<p>Nel caso della collezione dei prodotti COD (Craft Oriented Design), si tratta di una serie di mobili creati con una particolare tecnica di tessitura a mano, realizzata sulla base della struttura metallica. Il risultato \u00e8 lo sviluppo di un complemento arredo quasi ricamato a mano, una trama che ne caratterizza la notevole ricchezza estetica. La tessitura viene sviluppata secondo le pi\u00f9 antiche tecniche di lavorazioni, apprese dai maestri artigiani, allo scopo di portare la conservazione dei valori e delle tradizioni artigianali nella contemporaneit\u00e0 e nel design pi\u00f9 attuale.<\/p>\r\n<p>La collezione \u00e8 stata sviluppata negli ultimi due anni dal designer israeliano Rami Tareef, un lavoro che emerge come continuazione del suo progetto di tesi sviluppato presso il dipartimento di design industriale di Bezalel, in Israele.<\/p>\r\n<p>I riconoscimenti per il lavoro svolto sono stati numerosi negli scorsi anni, dalle pi\u00f9 importanti mostre di Tel Aviv alla London Design Week fino alla Milan Design Week, segno tangibile dell&#8217;innovazione e dell&#8217;originalit\u00e0 dei progetti.<\/p>\r\n<p>gaga &amp; design<br \/> www.gagaanddesign.com\/italiano\/index.html<br \/> Grazie all&#8217;idoneit\u00e0 dei materiali per uso esterno, i prodotti della collezione COD sono adatti sia all&#8217;indoor che all&#8217;outdoor, cos\u00ec come il design aperto e arioso d\u00e0 alle sedie una presenza visiva esteticamente armoniosa, perfette per accogliere gli ospiti in qualsiasi contesto.<\/p>\r\n<p>http:\/\/www.gagaanddesign.com\/italiano\/index.html<\/p>\r\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La collezione COD (Craft Oriented Design) sviluppata negli ultimi due anni dal designer israeliano Rami Tareef presenta una particolare tecnica di tessitura a mano, realizzata sulla base della struttura metallica.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":668,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[253],"tags":[381],"class_list":{"0":"post-667","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-progetti","8":"tag-gaga-design"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media\/668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}