{"id":150,"date":"2022-05-26T11:07:55","date_gmt":"2022-05-26T11:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/?p=150"},"modified":"2022-05-27T18:25:33","modified_gmt":"2022-05-27T16:25:33","slug":"art-back-home-portarsi-a-casa-un-pezzo-darte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/art-back-home-portarsi-a-casa-un-pezzo-darte\/","title":{"rendered":"Art Back Home: portarsi a casa un pezzo d\u2019arte"},"content":{"rendered":"<p>Si chiama <strong>Art Back Home<\/strong> ed \u00e8 il progetto con cui Icon\u2019s Design Milano d\u00e0 inizio a un percorso unico nel suo genere di incontro tra design e arte, in cui le opere dell\u2019artista Paolo De Biasi, trovano trasposizione su pezzi di arredo. L\u2019elemento innovativo di questa iniziativa sta proprio nella modalit\u00e0 con la quale vengono trasposti i quadri dei pittori sui due volumi previsti, una madia e una dispensa, dal momento che non si tratta di replicare con una stampa il quadro sul mobile, ma di un vero e proprio processo di collocazione, attraverso il quale l\u2019opera trova una nuova chiave emozionale.<\/p>\r\n<p>Per arrivare a questo nuovo equilibrio in cui il design si fonde con l\u2019arte, l\u2019azienda ha innescato un dialogo costante con l\u2019artista, fondato su tre principi che hanno caratterizzato l\u2019intera prima fase di questo percorso che sono: ascolto, rispetto e curiosit\u00e0. In questo modo i due mondi, quello dell\u2019arte e del design si sono incontrati e attraverso questa modalit\u00e0 il quadro da una parte e il mobile dall\u2019altro hanno potuto andare oltre ai loro canonici spazi. Questo approccio ha permesso all\u2019artista di portare le sue opere fuori dalle mostre e dalle gallerie e all\u2019azienda di fuoriuscire dagli spazi fisici degli show-room d\u2019arredo. Ma non \u00e8 tutto, dal momento che <i>Art Back Home<\/i> si prefigge di portare nelle case delle persone un vero e proprio pezzo d\u2019arte, rendendo accessibile attraverso i due volumi d\u2019arredo, ci\u00f2 che non sarebbe possibile per molti se dovessero acquistare l\u2019opera effettiva di determinati artisti.<\/p>\r\n<p><i>\u201c\u00c8 un percorso unico, intrinseco nel DNA stesso dell\u2019azienda, che ha sempre avuto una sua naturale predisposizione per l\u2019arte e alle emozioni che essa riesce a suscitarci\u201d<\/i> commenta <strong>Massimo Tognon<\/strong>, Amministratore Delegato di <strong>Icon\u2019s Design Milano<\/strong> e conclude: <i>\u201cSiamo solo all\u2019inizio di questo viaggio nelle emozioni, il cui obiettivo \u00e8 quello di trasferire l\u2019unicit\u00e0 di un\u2019opera, attraverso la sua scomposizione, in un pezzo d\u2019arredo altrettanto unico. Dopo la sensibilit\u00e0 di Paolo De Biasi, sar\u00e0 la volta di Fulvia Mendini e Vanni Cuoghi, dopodich\u00e9 chiss\u00e0 quali altre splendide collaborazioni si andranno a creare\u201d.<\/i><\/p>\r\n<p>Il progetto sar\u00e0 presentato durante il Salone del Mobile di Milano con un evento speciale il prossimo 8 giugno alle ore 20:00 presso lo spazio <strong>Devina Nais<\/strong> | Icons Flag di Viale Piave 1. Nella serata, alla quale sar\u00e0 presente lo stesso artista <strong>Paolo De Biasi<\/strong> e il curatore d\u2019arte <strong>Ivan Quaroni<\/strong>, sar\u00e0 svelata la seconda opera che \u00e8 stata oggetto di trasposizione da parte di Icon\u2019s Design Milano nei quaranta pezzi numerati tra madia e dispensa.<\/p>\r\n<p>L\u2019evento avr\u00e0 anche uno scopo benefico a sostegno dell\u2019Associazione Save The Children attraverso donazioni volontarie che si potranno fare durante la serata e la messa all\u2019asta della madia Special edition TUTT\u2019ALTRO ANCORA <i>Art Back Home. <\/i>Un Pezzo unico perch\u00e9 eccezionalmente l\u2019artista De Biasi apporter\u00e0, dipingendolo, un piccolo particolare nella madia.<\/p>\r\n<p class=\"piuinfo\"><a href=\"https:\/\/iconsmilano.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">+ info su iconsmilano.com\u00a0<\/a><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-151\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/05\/Art-Back-Home-29-04-22_2970.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/05\/Art-Back-Home-29-04-22_2970.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/05\/Art-Back-Home-29-04-22_2970-336x252.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/05\/Art-Back-Home-29-04-22_2970-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/05\/Art-Back-Home-29-04-22_2970-200x150.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\r\n<p class=\"infonote\"><strong>Chi \u00e8 Icon\u2019s Design Milano<\/strong><br \/>\r\nIcon\u2019s Design Milano \u00e8 un\u2019azienda di design nata nel 2016 con l\u2019obiettivo di dare libero sfogo alla sua anima decorativa. In questi anni si \u00e8 concentrata nella realizzazione di prodotti che avessero un qualcosa di unico da esprimere. \u00c8 cos\u00ec che con una proposta articolata su tre livelli come i mobili, le carte da parati e le pareti decorative, riesce attraverso i colori, le personalizzazioni grafiche e la ricerca dei materiali a proporre una gamma di oggetti unici, particolarmente indicati nell\u2019ambito del contract per l\u2019allestimento di boutique hotel o nell\u2019ambito privato, per tutti coloro che vogliono avere un pezzo unico all\u2019interno della propria casa.<br \/>\r\n<br \/>\r\nQuesto progetto dove l\u2019arte incontra il design non \u00e8 altro che un atto naturale di un processo di evoluzione per un\u2019azienda che vuole trasferire emozioni attraverso ci\u00f2 che realizza.<br \/>\r\n<br \/>\r\n<strong>Chi \u00e8 Paolo De Biasi<\/strong><br \/>\r\nLa collaborazione tra Icon\u2019s e arte contemporanea non poteva che iniziare con Paolo De Biasi, architetto e pittore capace di fondere il meglio delle due discipline. Allievo di Arduino Cantafora alla facolt\u00e0 di Architettura dell\u2019Universit\u00e0 di Venezia, De Biasi interpreta l\u2019arte come una pratica millenaria che indaga le relazioni tra il visibile e l\u2019invisibile, tra la realt\u00e0 delle immagini e l\u2019astrazione delle idee.\u00a0 La sua \u00e8 una pittura sensibile alla costruzione dello spazio e delle forme degli oggetti, che egli organizza come un personalissimo catalogo di riferimenti, una sorta di regesto di memorie e visioni. L\u2019elemento citazionistico dei suoi dipinti riguarda, infatti, i paradigmi fondanti dell\u2019arte occidentale, inseriti in un linguaggio visivo che alterna lemmi classici e moderni, forme ricorrenti e inedite invenzioni. In particolar modo, De Biasi mescola il gusto costruttivo e ornamentale di architetti come Le Corbusier, Gio Ponti, Aldo Rossi e Gigiotti Zanini, con lo spirito \u201criordinato e classicheggiante\u201d della pittura degli anni Venti, interpolando queste due fonti d\u2019ispirazione con la grande tradizione italiana del Rinascimento e dei Primitivi toscani.<br \/>\r\n<br \/>\r\nLe due tele che l\u2019artista ha realizzato per Icon\u2019s confermano e rafforzano il legame iconografico con la storia, orientando la produzione di una serie di mobili in edizione limitata verso un\u2019eleganza e una compostezza formali di sapore squisitamente metafisico.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 Paolo De Biasi, il primo artista, le cui opere trovano una nuova chiave di lettura attraverso l&#8217;arredo.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[67],"class_list":{"0":"post-150","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prodotti","7":"tag-icons-design-milano"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}