{"id":177,"date":"2022-09-10T10:46:58","date_gmt":"2022-09-10T08:46:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/?p=177"},"modified":"2023-07-17T11:39:13","modified_gmt":"2023-07-17T09:39:13","slug":"avviato-in-italia-il-primo-progetto-energiesprong","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/avviato-in-italia-il-primo-progetto-energiesprong\/","title":{"rendered":"Avviato in Italia il primo progetto Energiesprong"},"content":{"rendered":"<p>\u0116 stato inaugurato nel mese di luglio a Corte Franca, in provincia di Brescia, il primo cantiere italiano realizzato con il metodo innovativo <em>Energiesprong: <\/em>qui, per riqualificare un edificio residenziale rendendolo a impatto zero, antisismico e full-electric, la maggior parte delle lavorazioni \u00e8 stata effettuata off-site, preassemblando i vari elementi che solo in un secondo tempo sono stati posati in cantiere. Un processo di \u201cindustrializzazione\u201d che rende gli interventi notevolmente pi\u00f9 veloci e meno invasivi per chi vive all\u2019interno delle case e che, se applicato su larga scala, potrebbe contribuire sensibilmente alla decarbonizzazione. \u00a0\u00a0<\/p>\r\n<p>Tutto questo risponde perfettamente alle necessit\u00e0 del nostro Paese: si stima che, per centrare gli obiettivi di neutralit\u00e0 carbonica, entro il 2050 si dovrebbero riqualificare oltre 15 milioni di abitazioni, tenendo tra l\u2019altro conto delle peculiarit\u00e0 sismiche del nostro territorio. In poche parole, per i prossimi 28 anni dovremmo riqualificare quasi una casa al minuto e quindi triplicare il numero degli interventi.<\/p>\r\n<p>Creato in Olanda dall\u2019omonimo movimento e destinato a rivoluzionare il mondo dell\u2019edilizia, il metodo Energiesprong si \u00e8 rapidamente diffuso anche in Francia, Regno Unito, Germania e nello stato di New York, per un totale, ad oggi, di 6mila alloggi riqualificati.<\/p>\r\n<h3>ROCKWOOL per Energiesprong<\/h3>\r\n<p>Approdato in Italia grazie al Centro per l\u2019innovazione no profit Edera, Energiesprong si \u00e8 subito imposto come un progetto vincente per realizzare riqualificazioni profonde, antisismiche e a \u201cenergia zero\u201d, intervenendo in tempi molto ridotti rispetto ai sistemi di costruzione convenzionali. Il debutto italiano \u00e8 avvenuto a luglio a Corte Franca (BS), con un intervento di riqualificazione su un edificio residenziale costituito da 2 piani e 5 alloggi, che in pochi giorni \u00e8 stato trasformato in una performante palazzina nZEB.<\/p>\r\n<p>ROCKWOOL ha aderito con entusiasmo al progetto perch\u00e9 l\u2019iniziativa risponde perfettamente alla sua <em>mission <\/em>di soddisfare le\u00a0attuali grandi sfide in materia di sostenibilit\u00e0 e di riduzione dell\u2019impronta energetica, grazie a un\u2019offerta diversificata di soluzioni. \u201cCon Energiesprong \u2013 ha spiegato Mauto Tricotti, project sales manager dell\u2019azienda \u2013 abbiamo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di collaborare con altri importanti partner di settore e di mettere a disposizione le nostre competenze e le nostre soluzioni innovative e performanti per l\u2019isolamento e la protezione dal fuoco\u201d.<\/p>\r\n<p>I vantaggi sono molti, perch\u00e9 \u2013 aggiunge Tricotti &#8211; i sistemi costruttivi off-site consentono di velocizzare la spinta verso la ristrutturazione profonda, con livelli qualitativi e prestazionali elevati, ottimizzando al contempo l\u2019uso dei materiali e i tempi di cantierizzazione e limitando l\u2019utilizzo di ponteggi e il disagio per gli abitanti. Realizzare manufatti \u201ccomplessi\u201d off-site permette inoltre di ottimizzare la gestione dei materiali e di ridurre i rifiuti, oltre a garantire maggior sicurezza per le maestranze che lavorano in cantiere\u201d.<\/p>\r\n<h3>Parete prefabbricata multifunzionale<\/h3>\r\n<p>Concretamente, a Corte Franca l\u2019intervento di riqualificazione energetica \u00e8 stato realizzato applicando a una nuova fondazione perimetrale esterna le nuove facciate, isolate e antisismiche, preventivamente costruite off-site con pannelli prefabbricati in legno e gi\u00e0 provviste delle necessarie dotazioni impiantistiche. Sorprendente la velocit\u00e0 dell\u2019intervento: i 18 pannelli prefabbricati che rivestono le facciate dell\u2019edificio sono stati installati al ritmo di uno all\u2019ora, con un tempo di installazione complessivo inferiore ad una settimana di lavoro.<\/p>\r\n<p>Per l\u2019isolamento della parete a cappotto, ROCKWOOL ha fornito il pannello in lana di roccia a doppia densit\u00e0 <strong>Frontrock Max Plus <\/strong>di spessore 12cm. La particolare tecnologia a doppia densit\u00e0 consente di beneficiare dei vantaggi di un doppio strato di lana di roccia: uno superficiale, a densit\u00e0 molto elevata, che ottimizza le caratteristiche meccaniche e facilita l\u2019applicazione della rasatura, oltre ad incrementare le prestazioni termiche ed acustiche, e uno strato inferiore, che meglio si adatta al supporto. Il pannello non subisce inoltre variazioni dimensionali o prestazionali a seconda delle diverse condizioni termiche e igrometriche dell\u2019ambiente: una caratteristica importante anche ai fini della durabilit\u00e0 del cappotto.<\/p>\r\n<p>Nella scelta delle soluzioni ROCKWOOL \u00e8 stato determinante anche il requisito della sicurezza. Il punto di forza dei pannelli isolanti in lana di roccia ROCKWOOL \u00e8 infatti l\u2019incombustibilit\u00e0 (Euroclasse A1): resistono infatti a temperature oltre i 1000\u00b0C e sono in grado di svolgere un\u2019azione di contenimento delle fiamme in caso di incendio. Si tratta di un aspetto fondamentale per proteggere sia gli operatori in fase di assemblaggio, sia gli abitanti nel corso di tutta la vita utile dell\u2019edificio.<\/p>\r\n<p>Un altro fattore che \u00e8 stato preso in considerazione \u00e8 la sostenibilit\u00e0: i pannelli ROCKWOOL sono conformi ai CAM e la possibilit\u00e0 di riciclare la lana di roccia la rende un materiale interessante anche nell\u2019ambito off-site, perch\u00e9 consente di passare a un modello pi\u00f9 circolare, riducendo il consumo di risorse, di rifiuti e delle emissioni di carbonio.<\/p>\r\n<p>La soluzione presentata a Corte Franca \u00e8 solo il primo risultato di un percorso di innovazione, coordinato da Edera, con la partecipazione di altre 21 imprese impegnate nella realizzazione di prodotti industrializzati per una riqualificazione sempre pi\u00f9 produttiva, veloce ed efficiente e quindi pi\u00f9 economica e meno dipendente dagli incentivi. ROCKWOOL continuer\u00e0 a supportare un progetto che rappresenter\u00e0 una delle chiavi di sviluppo per l\u2019edilizia del futuro, con importanti ricadute anche sull\u2019ambiente.<\/p>\r\n<p class=\"piuinfo\"><a href=\"https:\/\/www.rockwool.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">+ info su Rockwool<\/a><\/p>\r\n\r\n<figure id=\"attachment_178\" aria-describedby=\"caption-attachment-178\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-178 size-full\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/09\/Rockwool-avviato-in-italia-il-primo-progetto-energiesprong.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/09\/Rockwool-avviato-in-italia-il-primo-progetto-energiesprong.jpg 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/09\/Rockwool-avviato-in-italia-il-primo-progetto-energiesprong-336x224.jpg 336w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/09\/Rockwool-avviato-in-italia-il-primo-progetto-energiesprong-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2022\/09\/Rockwool-avviato-in-italia-il-primo-progetto-energiesprong-200x133.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-178\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Foto Courtesy of Edera \u2013 Energiesprong IT<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<div class=\"infonote mt-4\">\r\n<p><strong>Il Gruppo ROCKWOOL<\/strong><\/p>\r\n<p>Nel Gruppo ROCKWOOL ci dedichiamo ad arricchire la vita di tutti coloro che entrano in contatto con le nostre soluzioni. La nostra <em>expertise<\/em> si presta perfettamente a far fronte a molte delle principali sfide odierne in fatto di sostenibilit\u00e0 e sviluppo, dal consumo energetico all&#8217;inquinamento acustico, dalla resilienza al fuoco alla carenza idrica e alle alluvioni. La nostra gamma di prodotti rispecchia la diversit\u00e0 di bisogni a livello mondiale e aiuta i nostri <em>stakeholder <\/em>a ridurre la propria impronta energetica. La lana di roccia \u00e9 un materiale versatile ed \u00e8 la base di tutte le nostre attivit\u00e0. Siamo il leader mondiale nelle soluzioni in lana di roccia: dall&#8217;isolamento degli edifici ai controsoffitti acustici, dai sistemi di rivestimento per facciate alle soluzioni per l&#8217;orticoltura, dalle fibre speciali per uso industriale ai prodotti isolanti per il settore industria, marina e offshore. Quotato al NASDAQ di Copenhagen, ROCKWOOL conta oggi circa 11.900 dipendenti in 40 Paesi diversi. Le attivit\u00e0 produttive sono articolate in 51 stabilimenti che operano in tutto il mondo. Presente in Italia dal 1989, il Gruppo conta pi\u00f9 di 80 dipendenti e un fatturato al 2020 di circa 50 milioni di euro.<\/p>\r\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per accelerare il processo di riqualificazione profonda del nostro patrimonio edilizio e di transizione energetica. ROCKWOOL partecipa all\u2019iniziativa.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[64],"class_list":{"0":"post-177","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prodotti","7":"tag-rockwool"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}