{"id":323,"date":"2023-07-20T07:54:58","date_gmt":"2023-07-20T07:54:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/?p=323"},"modified":"2023-07-20T07:58:40","modified_gmt":"2023-07-20T05:58:40","slug":"infrastrutture-digitali-e-sostenibili-il-treno-per-il-futuro-e-gia-in-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/infrastrutture-digitali-e-sostenibili-il-treno-per-il-futuro-e-gia-in-viaggio\/","title":{"rendered":"Infrastrutture digitali e sostenibili: il treno per il futuro \u00e8 gi\u00e0 in viaggio"},"content":{"rendered":"<p>Il nostro Paese \u00e8 davvero in grado di affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche (ESG) che lo attendono nei prossimi anni? \u00c8 la domanda che si sono fatti numerosi esperti di settore durante il seminario <strong>\u201cInfrastrutture digitali e sostenibili &#8211; Il BIM e le nuove opportunit\u00e0 per progettazione, costruzione e gestione\u201d<\/strong> svoltosi a Milano il 5 luglio scorso e organizzato da FERROVIENORD e NORD_ING con la collaborazione del partner tecnologico One Team.<\/p>\r\n<p>Il Building Information Modeling, &#8211; o pi\u00f9 semplicemente BIM &#8211; grazie anche all\u2019obbligatoriet\u00e0 graduale scattata con il decreto Baratono nel 2017 e all\u2019inserimento come prassi nel nuovo Codice dei Contratti, \u00e8 ormai sempre pi\u00f9 diffuso in Italia. Basti pensare &#8211; come descritto nell\u2019intervento di <strong>Alberto Pavan<\/strong> del <strong>Politecnico di Milano<\/strong> &#8211; che <strong>il digitale nel 2022 \u00e8 stato utilizzato in 1.003 opere pubbliche (erano 478 nel 2019) il 18,8% del totale (8% nel 2019) per un importo di oltre 2 miliardi di euro (contro poco meno di 300 milioni nel 2019)<\/strong>. Scendendo nel dettaglio, ecco <strong>l\u2019utilizzo P.A. del BIM nel 2022: 670 progettazioni, 40 verifiche sismiche strutturali, 186 verifiche di progetto, 37 direzione lavori, 70 altri servizi tecnici<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Ad aprire i lavori \u00e8 <strong>Claudia Terzi<\/strong>, <strong>assessore alle Infrastrutture e opere pubbliche della Regione Lombardia<\/strong>: \u201cStiamo lavorando per realizzare, anche per il patrimonio esistente, opere sempre pi\u00f9 sostenibili. Apprezzo molto <strong>il BIM che \u00e8 utile non solo per la progettazione e la realizzazione delle opere ma costituisce una base indispensabile per dare finalmente un prezzario regionale alla Lombardia<\/strong>: lo stiamo costruendo insieme al Politecnico di Milano. Vogliamo arrivare a un sistema informatico tale da consentire di passare direttamente dal progetto al prezzario. Ogni elemento dell\u2019opera deve essere immediatamente consultabile con la sua valutazione economica. In questo modo avremo elementi in pi\u00f9 per ottenere risultati sempre migliori\u201d.<\/p>\r\n<p>A fare gli onori di casa, <strong>Emanuele Poretti<\/strong> Presidente di NORD_ING ed <strong>Emanuele<\/strong><strong> Serina<\/strong>, consigliere delegato di FERROVIENORD, entrambi sulla stessa lunghezza d\u2019onda quando si parla di digitalizzazione: la spesa \u00e8 ingente, ma la trasformazione digitale non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019opzione e i costi sono sostenibili perch\u00e9 portano risultati. In rappresentanza dell\u2019Ordine degli Ingegneri c\u2019\u00e8 <strong>Carmelo Iannicelli<\/strong> che ribadisce l\u2019assoluta disponibilit\u00e0 per un sostegno alla formazione.<\/p>\r\n<p><strong>Il futuro non \u00e8 fantascienza: intelligenze artificiali che \u201cparlano\u201d con gli edifici, viadotti monitorati dallo spazio, cantieri green e propellenti anti-cambiamento climatico<\/strong><\/p>\r\n<p>Tante le novit\u00e0 tecnologiche introdotte dalle varie eccellenze imprenditoriali italiane durante la conferenza. <br \/>\r\n<strong>One Team<\/strong> <strong>presenta nuovi livelli di Digital Twin, il gemello digitale dell\u2019opera che attraverso i sensori simula l\u2019asset fisico in ambiente virtuale.<\/strong> <strong>Con il Digital Twin di livello 4 si possono inviare comandi per controllare direttamente un edificio, mentre con il livello 5 il controllo \u00e8 automatico e avviene tramite l\u2019Intelligenza Artificiale.<\/strong> Attraverso i sensori sull\u2019asset fisico si pu\u00f2, in virtuale, accedere sia allo storico dei dati sia al real time: di fatto <strong>\u00e8 ora possibile \u201cparlare\u201d direttamente con una struttura. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\r\nInoltre, l\u2019azienda milanese, Platinum Partner Autodesk<strong>, ha proposto a ESA, l\u2019Agenzia Spaziale Europea, un modello di Digital Twin georeferenziato attraverso il quale \u00e8 possibile monitorare dal satellite infrastrutture a rischio-emergenza<\/strong>. Il connubio tra il gemello digitale dell\u2019opera, i dati forniti dal satellite e i dati SAR (radar ad apertura sintetica) potr\u00e0 anticipare eventuali problemi che spesso si presentano in infrastrutture stradali realizzate diversi decenni fa e non costruite per sostenere l\u2019attuale livello di traffico. <strong>La piattaforma \u00e8 in grado di inviare segnali di allarme, qualora lo stato di salute dell\u2019opera presenti criticit\u00e0<\/strong>: purtroppo sappiamo bene quanto in Italia gi\u00e0 in passato si siano verificati crolli rilevanti.<\/p>\r\n<p>Dagli edifici civili ai ponti fino agli ospedali: le <strong>tre strutture sanitarie progettate in Grecia in BIM dal team di<\/strong> <strong>Renzo Piano Building Workshop<\/strong> sono all\u2019avanguardia. Edifici bassi immersi nel verde, alimentati da energie rinnovabili, strettamente connessi con il paesaggio, con spazi dedicati alla didattica e un centro polispecialistico per bambini, il primo in Grecia. Il progetto \u00e8 candidato alla certificazione LEED Platinum e rappresenta un esempio di eccellenza del made in Italy progettuale. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\r\n<p>Anche le <strong>infrastrutture ferroviarie sono pi\u00f9 che mai proiettate verso l\u2019innovazione: la pi\u00f9 grande stazione appaltante d\u2019Italia (RFI) ha provveduto a digitalizzare tutte le opere coinvolgendo nel proprio comitato BIM anche il top management della societ\u00e0.<\/strong> \u00a0\u00a0<\/p>\r\n<p><strong>Obiettivo? Raggiungere la sostenibilit\u00e0 a tutti i livelli, compreso quello economico.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong> <br \/>\r\n\u00c8 partito anche il laboratorio green di <strong>NORD_ING <\/strong>sul <strong>cantiere della nuova tratta ferroviaria Malpensa-Gallarate<\/strong>: qui la sostenibilit\u00e0 viene misurata attraverso alcune <strong>linee guida sul \u201ccantiere sostenibile\u201d<\/strong> messe a disposizione dall\u2019apposito documento rilasciato da <strong>AIS &#8211; Associazione Infrastrutture Sostenibili<\/strong>. L\u2019opera sar\u00e0 realizzata in armonia con l\u2019ambiente, con il paesaggio e con la massima attenzione all\u2019impatto sulle persone, con i fari puntati anche sul bilancio, reso pi\u00f9 sostenibile dal risparmio energetico, dal riciclo dei materiali e dall\u2019attenzione all\u2019intero ciclo di vita dell\u2019opera.\u00a0<\/p>\r\n<p>Quindi, sottolineano Luca Erba Direttore Tecnico e Antonio Ferrazzo, BIM Manager di NORD_ING \u201cil cantiere sostenibile costituisce un decisivo test sul campo della nostra capacit\u00e0 di <strong>praticare concretamente la sostenibilit\u00e0 tramite una necessaria misurabilit\u00e0\u201d.<\/strong><\/p>\r\n<p>Altri recenti progetti realizzati in digitale: l\u2019HUB di Bergamo e la rigenerata stazione di Firenze Guidoni firmati <strong>NET Engineering<\/strong> o le infrastrutture della metropolitana di Parigi, la stazione ferroviaria di Grosseto e il link per Malpensa Terminal 2 (2,6 km di galleria artificiale e 0,4 naturale), di <strong>Lombardi Ingegneria<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Tutto nel segno della sostenibilit\u00e0 e anche della durabilit\u00e0 di un\u2019opera. <strong>Da Milano parte un accorato appello alle istituzioni: serve maggiore manutenzione degli impianti idrici anche in prossimit\u00e0 di tali strutture per non farle deteriorare prima del tempo. \u00a0\u00a0 <br \/>\r\n<\/strong>Non pu\u00f2 mancare <strong>il tema scottante della decarbonizzazione<\/strong>: <strong>l\u2019idrogeno neutrale \u00e8 davvero il carburante giusto per far fronte al cambiamento climatico? <\/strong>\u00a0La risposta, pur con diverse difficolt\u00e0 da risolvere, sembra essere affermativa: <strong>prodotto con energia eolica o solare, l\u2019idrogeno <em>green <\/em>pu\u00f2 essere la soluzione per alimentare il trasporto su ferro senza utilizzare il fossile<\/strong>. Le attuali problematiche? La produzione ancora troppo esigua, i prezzi elevati e qualche buco normativo. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <br \/>\r\nLa ormai famosissima <strong>tratta Torino-Lione in fase di realizzazione per<\/strong> <strong>TELT<\/strong>, promotore pubblico e futuro gestore della nuova linea ferroviaria<strong>, \u00e8 tutta progettata in digitale<\/strong>. Un\u2019opera cos\u00ec imponente non sarebbe realizzabile senza l\u2019aiuto del BIM: <strong>162 km di gallerie suddivisi in 9 siti costruttivi, 2 cantieri operativi per la gestione delle terre da scavo e un cantiere operativo per le attrezzature ferroviarie necessarie per la messa in servizio<\/strong>. Grazie al BIM, non solo sar\u00e0 possibile gestire la mole immensa di dati restituiti dai cantieri (compresi i passaggi relativi all\u2019avanzamento dello scavo) ma, dal 2033, data di rilascio dell\u2019infrastruttura, la societ\u00e0 italo-francese potr\u00e0 monitorare la linea in tutto il suo ciclo di vita, generando cos\u00ec un valore aggiunto.<\/p>\r\n<h3>Un\u2019Italia a due velocit\u00e0<\/h3>\r\n<p>Le conclusioni del convegno sono agrodolci: <strong>da un lato c\u2019\u00e8 un\u2019Italia che esporta tecnologia e studi all\u2019avanguardia risultando ben pi\u00f9 avanti di tanti paesi pi\u00f9 celebrati, dall\u2019altro ci sono le stazioni appaltanti della Pubblica Amministrazione e le universit\u00e0 che non riescono ancora a recepire le novit\u00e0 con la giusta rapidit\u00e0.<\/strong> <br \/>\r\nI dati, in ogni caso, fanno ben sperare. <strong>Riccardo Perego, <\/strong>CEO di One Team<strong> afferma: \u201cAbbiamo gi\u00e0 circa 1.100 stazioni appaltanti su 26mila totali che si sono adeguate al digitale. Per questo dobbiamo ringraziare anche i finanziamenti UE\u201d. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <br \/>\r\n<\/strong>Tuttavia, <strong>serve una maggiore cultura BIM<\/strong>. I posti di lavoro ci sono, se si pensa <strong>all\u2019aumento esponenziale delle figure professionali legate al metodo digitale.<\/strong> Soltanto ripartendo dalla formazione, sar\u00e0 davvero possibile ridurre il gap tra pubblico e privato.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <br \/>\r\nIl treno dell\u2019innovazione sostenibile \u00e8 partito e non possiamo permetterci di perderlo.<\/p>\r\n<p><strong>Sono disponibili on line tutti gli <\/strong><a href=\"https:\/\/www.oneteam.it\/video-infrastrutture-digitali-e-sostenibili\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>interventi<\/strong><\/a><strong> dell\u2019evento<\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il futuro non \u00e8 fantascienza: intelligenze artificiali che \u201cparlano\u201d con gli edifici, viadotti monitorati dallo spazio, cantieri green e propellenti anti-cambiamento climatico.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79],"class_list":{"0":"post-323","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prodotti","7":"tag-one-team"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}