{"id":565,"date":"2024-11-09T08:20:00","date_gmt":"2024-11-09T07:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/?p=565"},"modified":"2024-11-15T19:49:38","modified_gmt":"2024-11-15T18:49:38","slug":"una-road-map-verso-la-decarbonizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/una-road-map-verso-la-decarbonizzazione\/","title":{"rendered":"Una Road map verso la decarbonizzazione"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab<em>Al centro delle nostre azioni c&#8217;\u00e8 la forte attenzione per l&#8217;ambiente. In qualit\u00e0 di pionieri sulla strada verso la neutralit\u00e0 carbonica e l&#8217;economia circolare nell&#8217;industria dei materiali da costruzione \u2013 <\/em>ha detto <strong>Stefano Gallini<\/strong>, Amministratore Delegato di Heidelberg Materials Italia<em> \u2013 la societ\u00e0 sta lavorando su materiali da costruzione sostenibili e soluzioni per le citt\u00e0 del futuro. <\/em><strong><em>evoBuild<\/em><\/strong><em> rappresenta la risposta concreta a disposizione del mercato, dei nostri clienti e dei progettisti. Un passo importante verso il conseguimento di uno dei nostri obiettivi fondamentali nel percorso verso il Net zero; puntiamo, infatti, a generare il 50% dei nostri ricavi con prodotti sostenibili gi\u00e0 entro il 2030<\/em>\u00bb.<\/p>\r\n<p>La gamma <strong>evoBuild<\/strong> di <strong>Heidelberg Materials<\/strong>, che in Italia ha raccolto l\u2019eredit\u00e0 dei marchi Italcementi e Calcestruzzi, sar\u00e0 disponibile dal 2025 in tutta Italia e per tutte le linee di prodotto e sar\u00e0 caratterizzata da basse emissioni di CO<sub>2<\/sub> (sia per il cemento sia per il calcestruzzo), e\/o da calcestruzzi contenenti materiali da riciclo, evitando cos\u00ec l\u2019impiego di risorse naturali. La Road Map di Heidelberg Materials prevede, da qui al 2030, il progressivo aumento della quota di prodotti evoBuild, garantendo la qualit\u00e0, l\u2019affidabilit\u00e0 e la durabilit\u00e0 di sempre.<\/p>\r\n<p>I prodotti della gamma evoBuild apportano una <strong>riduzione della CO<sub>2<\/sub> pari ad almeno il 30%<\/strong> rispetto al valore di riferimento. I prodotti circolari contengono almeno il <strong>30% di inerti riciclati<\/strong>, oppure riducono <strong>la quantit\u00e0 di materiali naturali di almeno il 30%<\/strong> (risultati che si possono ottenere con calcestruzzi ad altissime prestazioni o costruzioni realizzare con la stampa 3D).<\/p>\r\n<p>Per arrivare a questi risultati sono stati messi a punto negli impianti una serie di percorsi virtuosi dal punto di vista della sostenibilit\u00e0 lungo tutti i passaggi del ciclo di produzione del cemento e del calcestruzzo. Qualche esempio: per \u201ccuocere\u201d il <strong>cemento<\/strong> viene ridotto l\u2019uso di combustibili fossili derivati dal petrolio utilizzando, in sostituzione, combustibili alternativi non pi\u00f9 riciclabili e biomasse in assoluta sicurezza. Nella produzione del <strong>calcestruzzo<\/strong>, invece, viene ridotto l\u2019uso di materie prime naturali come la sabbia e la ghiaia, introducendo nella ricetta del prodotto materiali di scarto come le scorie di altoforno e i materiali da demolizione. In sostanza aggregati riciclati che offrono una valida alternativa agli aggregati naturali, contribuendo a conservare le risorse naturali, riducendo la quantit\u00e0 di rifiuti destinati alle discariche e promuovendo un\u2019economia circolare.<\/p>\r\n<p>Qualche numero pu\u00f2 essere utile per capire l\u2019impegno di Heidelberg Materials sul fronte della decarbonizzazione e dell\u2019economia circolare:<\/p>\r\n<ul>\r\n\t<li>071 tonnellate di CO<sub>2<\/sub> non emesse per effetto dell\u2019utilizzo delle biomasse nel 2023<\/li>\r\n\t<li>000 tonnellate di aggregati industriali e di recupero utilizzati evitando estrazione di risorse naturali.<\/li>\r\n\t<li>7,5% riduzione emissioni di CO<sub>2<\/sub> per tonnellata di cemento rispetto al 2019<\/li>\r\n\t<li>500.000 tonnellate di cemento sostenibile prodotte nel 2024<\/li>\r\n\t<li>100.000 metri cubi di calcestruzzo sostenibile prodotto nel 2024<\/li>\r\n\t<li>42% l\u2019acqua risparmiata nella produzione del calcestruzzo<\/li>\r\n\t<li>270 Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) per cementi e calcestruzzi<\/li>\r\n\t<li>080 Life Cycle Assessement (LCA) per cementi e calcestruzzi<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<div class=\"video-container mb-4\"><video class=\"hc-video\" title=\"\" preload=\"\" controls=\"controls\" width=\"100%\" height=\"auto\"> <source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.heidelbergmaterials.it\/sites\/default\/files\/video-thumbnails\/2024-10\/evoBuild.mp4\" \/><\/video><\/div>\r\n<p>Maggiori informazioni sulla partecipazione di Heidelberg Materials a Ecomondo: <a href=\"https:\/\/www.heidelbergmaterials.it\/it\/ecomondo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Heidelberg Materials a Ecomondo 2024 | Heidelberg Materials<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Heidelberg Materials, uno dei leader mondiali nei materiali e soluzioni per l&#8217;edilizia, ha scelto Ecomondo (Rimini 5- 8 novembre), la fiera delle tecnologie green, per presentare al mercato evoBuild, un brand globale per cementi e calcestruzzi a basse emissioni di CO2 per le citt\u00e0 del futuro.<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[141],"class_list":{"0":"post-565","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prodotti","7":"tag-heidelberg-materials"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=565"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/565\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}