{"id":797,"date":"2025-11-19T07:00:00","date_gmt":"2025-11-19T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/?p=797"},"modified":"2025-12-05T09:10:04","modified_gmt":"2025-12-05T08:10:04","slug":"ascensori-interni-lintegrazione-perfetta-nei-progetti-di-ristrutturazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/ascensori-interni-lintegrazione-perfetta-nei-progetti-di-ristrutturazione\/","title":{"rendered":"Ascensori interni: l&#8217;integrazione perfetta nei progetti di ristrutturazione"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>Con il 75% di detrazione fiscale disponibile fino al 31 dicembre 2025 e un mercato in forte espansione, il settore degli ascensori domestici offre opportunit\u00e0 concrete per architetti e proprietari. L&#8217;Italia, con oltre 1 milione di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ascensore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ascensori<\/a> installati ma solo il 4,9% degli edifici residenziali dotati di impianti elevatori, presenta un potenziale di sviluppo significativo, alimentato dall&#8217;invecchiamento della popolazione e dalle normative sull&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Normative 2025 e framework regolamentare<\/h2>\n\n\n\n<p>Il quadro normativo italiano per gli ascensori domestici si basa sul <strong>D.P.R. 162\/1999<\/strong> e successive modifiche (D.P.R. 23\/2017), che recepisce la Direttiva europea 2014\/33\/UE. Di conseguenza, le normative tecniche di riferimento includono le <strong>UNI EN 81-20:2020<\/strong> e <strong>UNI EN 81-50:2020<\/strong>, che hanno sostituito le precedenti EN 81-1 e EN 81-2 dal 31 agosto 2017.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i miniascensori, si applica la Direttiva Macchine 2006\/42\/CE con velocit\u00e0 limitata a 0,15 m\/s, mentre le piattaforme elevatrici seguono le norme UNI EN 81-41. <strong>L&#8217;ANSFISA ha recentemente emanato il Decreto 05710 del 23 gennaio 2025<\/strong> sulla formazione del personale addetto alla manutenzione, che introduce nuovi requisiti formativi obbligatori per gli operatori del settore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La marcatura CE \u00e8 obbligatoria<\/strong> per tutti gli ascensori installati dopo il 30 giugno 1999, richiedendo conformit\u00e0 certificata da Organismi Notificati accreditati. Il proprietario deve comunicare al comune competente l&#8217;installazione entro 60 giorni dalla dichiarazione UE di conformit\u00e0, ottenendo un numero di matricola da esporre in cabina.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>verifiche periodiche obbligatorie ogni 2 anni<\/strong> vengono effettuate da ASL, ARPA o Organismi Notificati di Tipo A accreditati secondo UNI CEI EN ISO\/IEC 17020:2012. Verifiche straordinarie sono necessarie dopo incidenti, modifiche significative o esiti negativi delle verifiche periodiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Incentivi fiscali e opportunit\u00e0 economiche 2025<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>Bonus Barriere Architettoniche rappresenta l&#8217;incentivo pi\u00f9 vantaggioso<\/strong> con il 75% di detrazione fino al 31 dicembre 2025, distribuita in 10 rate annuali. Tuttavia, come evidenziato nell&#8217;analisi dei <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/32159\/Bonus-edilizi-cosa-resta-senza-interventi-e-proroghe-in-legge-di-Bilancio\">bonus edilizi ancora disponibili nel 2025<\/a>, le opportunit\u00e0 fiscali richiedono una pianificazione accurata per massimizzare i benefici. I massimali di spesa variano per tipologia di edificio: \u20ac50.000 per abitazioni unifamiliari, \u20ac40.000 per unit\u00e0 per edifici con 2-8 unit\u00e0, \u20ac30.000 per unit\u00e0 per edifici oltre 8 unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;installazione deve rispettare le specifiche tecniche del D.M. 236\/89 con certificazione di tecnico abilitato e pagamento tramite bonifico parlante. Inoltre, <strong>l&#8217;IVA agevolata al 4%<\/strong> (anzich\u00e9 22%) si applica ai progetti di abbattimento barriere architettoniche, riducendo ulteriormente i costi complessivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Bonus Ristrutturazione offre il 50% di detrazione<\/strong> per le prime case (limite \u20ac96.000) e il 36% per le seconde case nel 2025, con progressive riduzioni al 30% entro il 2028. D&#8217;altra parte, il Superbonus rimane al 65% ma con severe limitazioni: solo per progetti con CILA presentata prima del 15 ottobre 2024 e come interventi &#8220;trainati&#8221; in condomini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I costi di installazione variano significativamente<\/strong>: \u20ac15.000-30.000 per ascensori idraulici su 2-3 piani, \u20ac35.000-50.000 per sistemi elettrici su 4+ piani, \u20ac8.500-22.000 per miniascensori domestici. Con il Bonus Barriere Architettoniche, <strong>il costo effettivo si riduce del 75%<\/strong>, rendendo accessibili investimenti che incrementano il valore immobiliare del 15% per i piani bassi e fino al 20% per attici dotati di ascensore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2025\/08\/anziano-salita-miniascensore.webp\" alt=\"salita mini ascensore\" class=\"wp-image-5123\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">salita mini ascensore<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Requisiti tecnici e dimensioni minime normative<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>D.M. 236\/1989 stabilisce le dimensioni minime<\/strong> per l&#8217;installazione di ascensori: cabine da 140\u00d7110 cm per edifici non residenziali nuovi, 130\u00d795 cm per residenziali nuovi, e 120\u00d780 cm per adattamenti in edifici esistenti. Le porte devono garantire apertura libera minima di 80 cm (75 cm per esistenti), con pianerottoli di distribuzione 150\u00d7150 cm (140\u00d7140 cm per esistenti).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I vani corsa richiedono<\/strong> generalmente 180\u00d7150 cm per nuove costruzioni non residenziali, 170\u00d7150 cm per residenziali e 160\u00d7140 cm per adattamenti. La fossa deve avere profondit\u00e0 150-200 cm mentre l&#8217;extracorsa superiore richiede minimo 350 cm dall&#8217;ultimo piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Per <strong>edifici con vincoli strutturali<\/strong>, il D.P.R. 8\/2015 prevede procedure di deroga con certificazione preventiva da Organismi Notificati, permettendo riduzioni di fossa ed extracorsa mediante misure compensative di sicurezza. Sistemi MRL (Machine Room Less) eliminano il locale macchine, ottimizzando gli spazi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>modifiche strutturali necessarie<\/strong> includono scavo della fossa, creazione di aperture sui solai, eventuale rinforzo delle fondazioni e costruzione del vano corsa in calcestruzzo armato. La ventilazione deve rappresentare il 3% della sezione orizzontale con apertura minima 40\u00d750 cm.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tipologie tecnologiche e soluzioni innovative<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Gli ascensori idraulici<\/strong> utilizzano fluidi pressurizzati con sistemi innovativi come la tecnologia GMV Fluitronic, che riduce il consumo energetico del 50% e la potenza installata del 20% rispetto ai sistemi tradizionali. Utilizzano fluidi biodegradabili e motori DRY pi\u00f9 efficienti, con capacit\u00e0 antisismica EN 81.77 livello 1. Ideali per edifici fino a 6 piani, offrono costi di installazione contenuti (\u20ac6.000-18.000 per piano) ma consumi operativi superiori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I sistemi elettrici a trazione<\/strong> impiegano funi, pulegge e contrappesi con motori gearless a magneti permanenti per massima efficienza. I sistemi MRL eliminano il locale macchine, mentre le tecnologie rigenerative recuperano energia durante la discesa riducendo i consumi del 30%. Adatti per qualsiasi altezza, presentano costi iniziali superiori (\u20ac8.000-20.000 per piano) ma minori costi operativi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I miniascensori rappresentano soluzioni compatte<\/strong> per spazi ristretti, con sistemi come il NOVA Suite Lift che richiede solo 68 cm di larghezza e consumi sotto 0,75 KW. In questo contesto, <strong>Stannah<\/strong>, leader mondiale nel settore, offre soluzioni innovative come documentato nella <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/uplifts-by-stannah\/\">rassegna dedicata agli Uplifts by Stannah<\/a>, con Uplift S2 che presenta altezza massima 4,5 metri, piattaforma 1010\u00d7790mm con funzionamento a sistema fune compatto e senza necessit\u00e0 di fossa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>soluzioni salvaspazio innovative<\/strong> includono piattaforme elevatrici senza cabina, sistemi autoportanti che non richiedono pareti portanti, e installazioni esterne con involucri resistenti alle intemperie. Aziende italiane come NOVA, MoviLift e Maspero Elevatori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sostenibilit\u00e0 energetica e innovazione tecnologica<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>I sistemi rigenerativi<\/strong> catturano l&#8217;energia cinetica durante la discesa convertendola in elettricit\u00e0, ottenendo risparmi fino al 30% e reimmettendo energia nella rete elettrica dell&#8217;edificio. L&#8217;illuminazione LED con sensori di movimento e modalit\u00e0 standby riducono ulteriormente i consumi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le tecnologie MRL eliminano<\/strong> il riscaldamento\/raffrescamento del locale macchine, riducendo del 70% il consumo energetico rispetto ai sistemi idraulici tradizionali. I motori a magneti permanenti e le cinghie piatte sostituiscono le funi tradizionali per funzionamento silenzioso senza lubrificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>integrazione IoT<\/strong> permette monitoraggio remoto, manutenzione predittiva e ottimizzazione dei consumi. I sistemi smart includono controlli touchless con riconoscimento vocale e gestuale, accesso biometrico e integrazione con domotica degli edifici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I materiali sostenibili<\/strong> comprendono oli idraulici vegetali biodegradabili, finiture a basse emissioni VOC per migliore qualit\u00e0 dell&#8217;aria interna, e materiali riciclabili. Molti sistemi contribuiscono alle certificazioni LEED per edifici green.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pianificazione dei tempi e coordinamento dei lavori<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>I tempi medi di installazione<\/strong> si attestano su 6 mesi dall&#8217;ordine al completamento e fino a 5 giorni per completamento e collaudo. I fattori che influenzano la durata includono numero di piani, installazione interna\/esterna, lavori strutturali necessari, autorizzazioni comunali e accessibilit\u00e0 del cantiere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il coordinamento con altri lavori di ristrutturazione<\/strong> richiede completamento preventivo delle opere strutturali (vano corsa), integrazione di impianti elettrici e meccanici, gestione di polveri e detriti durante l&#8217;installazione, e coordinamento con amministrazioni condominiali per accessi e orari di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>La crescita settoriale prevista per il 2025 e la domanda sostenuta dagli incentivi fiscali hanno allungato i tempi di consegna, rendendo cruciale la pianificazione anticipata. <strong>L&#8217;integrazione in edifici occupati<\/strong> richiede particolare attenzione alla minimizzazione dei disagi e coordinamento con residenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Valore immobiliare e tendenze di mercato 2025<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;installazione di ascensori incrementa significativamente il valore immobiliare con coefficienti specifici standardizzati per piano:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con ascensore presente:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Primo piano: -10%<\/li>\n\n\n\n<li>Secondo piano: -3%<\/li>\n\n\n\n<li>Terzo piano: 0% (neutro)<\/li>\n\n\n\n<li>Piani superiori: +5%<\/li>\n\n\n\n<li>Ultimo piano: +10%<\/li>\n\n\n\n<li>Attico: +20%<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Senza ascensore:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Primo piano: -10%<\/li>\n\n\n\n<li>Secondo piano: -15%<\/li>\n\n\n\n<li>Terzo piano: -20%<\/li>\n\n\n\n<li>Piani superiori: -30%<\/li>\n\n\n\n<li>Attico: -20%<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un esempio concreto: un appartamento al quarto piano in un palazzo con ascensore ha coefficiente 1,0; senza ascensore il coefficiente scende a 0,70, con una perdita di valore del 30%.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le tendenze architettoniche 2025<\/strong> privilegiano ascensori in vetro per massimizzare luminosit\u00e0 naturale, personalizzazione estrema con materiali di pregio, controlli touchless e biometrici, cabine leggere in fibra di carbonio che riducono i consumi del 50%. L&#8217;integrazione con l&#8217;estetica dell&#8217;edificio diventa prioritaria con soluzioni su misura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>mercato italiano degli ascensori<\/strong> nel 2025 sta vivendo una fase di espansione significativa, trainato dalla crescente domanda di modernizzazione del patrimonio edilizio esistente. Il 67,9% del mercato si concentra su manutenzione e ammodernamento, il 32,1% su nuove installazioni. I &#8220;Big Four&#8221; (Otis, KONE, Schindler, TK Elevator) controllano il 60% del mercato insieme ai leader italiani.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Manutenzione e conformit\u00e0 normativa<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>La manutenzione ordinaria \u00e8 obbligatoria<\/strong> con contratti affidati a ditte qualificate secondo D.M. 37\/2008 e personale certificato. Le visite obbligatorie devono essere svolte ogni 6 mesi, verificando funzionamento porte, serrature, cavi, lubrificazione e sistemi di sicurezza. Tutte le attivit\u00e0 devono essere registrate nel libretto d&#8217;impianto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La manutenzione straordinaria<\/strong> riguarda sostituzioni di componenti principali (macchinari, quadri elettrici, porte, cilindri) e pu\u00f2 richiedere verifiche straordinarie con dichiarazioni di conformit\u00e0. I costi di manutenzione variano per tipologia: sistemi idraulici richiedono maggiore manutenzione ma componenti accessibili a piano terra, elettrici necessitano competenze specialistiche ma minore frequenza interventi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le responsabilit\u00e0 del proprietario<\/strong> includono conformit\u00e0 normativa, sicurezza degli utenti, rispetto del calendario delle verifiche periodiche e aggiornamento della documentazione tecnica. Il non rispetto pu\u00f2 comportare ordini di fermo impianto e responsabilit\u00e0 civili\/penali.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>sistemi di monitoraggio remoto<\/strong> moderni permettono manutenzione predittiva, riducendo guasti imprevisti e ottimizzando interventi. La digitalizzazione della documentazione facilita tracciabilit\u00e0 e conformit\u00e0 normativa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/press\/2025\/08\/mini-ascensore-dettaglio-del-foro.webp\" alt=\"mini ascensore: dettaglio del foro\" class=\"wp-image-5124\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">mini ascensore: dettaglio del foro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Differenze tra sistemi elevatori e applicazioni specifiche<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Gli ascensori tradizionali<\/strong> seguono UNI EN 81-20\/50 e Direttiva 2014\/33\/UE con velocit\u00e0 0,5-1 m\/s, capacit\u00e0 350-1800 kg, porte di cabina obbligatorie e sistemi di sicurezza estesi. Richiedono modifiche strutturali significative (fossa, extracorsa, locale macchine).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I miniascensori\/piattaforme<\/strong> rientrano nella Direttiva Macchine 2006\/42\/CE con velocit\u00e0 massima 0,15 m\/s, capacit\u00e0 tipica 250-500 kg, possibili barriere di sicurezza invece di porte, fossa minima (20 cm) ed extracorsa ridotta (270 cm). Autocertificazione possibile per percorsi sotto 3 metri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I servoscala<\/strong> seguono UNI EN 81-40 per sistemi inclinati, seguono il percorso delle scale esistenti con modifiche strutturali minime. Disponibili come seggiolini o piattaforme per carrozzine, rappresentano la soluzione meno invasiva per accessibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le piattaforme elevatrici verticali<\/strong> (UNI EN 81-41) offrono varie dimensioni standard (80\u00d7125, 90\u00d7140, 110\u00d7140 cm), capacit\u00e0 massima 500 kg, velocit\u00e0 0,15 m\/s, principalmente per miglioramenti di accessibilit\u00e0 in edifici esistenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prospettive future e raccomandazioni professionali<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>mercato italiano degli ascensori<\/strong> beneficia di drivers strutturali: invecchiamento demografico (10 milioni di persone vivono sole, 6 milioni over 65), urbanizzazione crescente, patrimonio edilizio da modernizzare (40% degli edifici oltre 30 anni), normative accessibility sempre pi\u00f9 stringenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le raccomandazioni strategiche<\/strong> per professionisti includono: priorit\u00e0 alle installazioni 2025 per massimi benefici fiscali, coinvolgimento precoce di professionisti qualificati per conformit\u00e0 D.M. 236\/89, budget comprensivo di costi accessori (20-30% oltre fornitura ascensore), approvazione condominiale preventiva, valutazione di modelli energy-efficient per risparmi operativi a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>evoluzione tecnologica<\/strong> verso sistemi smart, sostenibili e personalizzati continuer\u00e0 guidata da domanda di efficienza energetica, integrazione domotica, e qualit\u00e0 estetica. Il settore rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 concreta per incrementare valore immobiliare, accessibilit\u00e0 e qualit\u00e0 abitativa, con il 2025 come anno ottimale per investimenti grazie agli incentivi fiscali disponibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;installazione di ascensori interni rappresenta oggi una delle soluzioni pi\u00f9 strategiche nell&#8217;ambito delle ristrutturazioni edilizie italiane, combinando valore immobiliare, accessibilit\u00e0 e innovazione tecnologica. In particolare, l&#8217;integrazione di <a href=\"https:\/\/www.stannah.com\/it-it\/miniascensori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">soluzioni innovative per ascensori domestici<\/a> permette di superare i limiti strutturali degli edifici esistenti con tecnologie all&#8217;avanguardia.<\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[230,203],"class_list":{"0":"post-797","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prodotti","7":"tag-miniascensori-per-interni","8":"tag-stannah"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=797"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/797\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}