{"id":878,"date":"2026-03-31T18:38:00","date_gmt":"2026-03-31T16:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/?p=878"},"modified":"2026-03-31T18:49:28","modified_gmt":"2026-03-31T16:49:28","slug":"nuovi-cam-edilizia-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/nuovi-cam-edilizia-2025\/","title":{"rendered":"Nuovi CAM Edilizia 2025"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>Le nuove disposizioni introducono criteri pi\u00f9 rigorosi in tema di impatto ambientale, percentuali di riciclato, prestazioni energetiche e gestione del fine vita dei componenti edilizi. Un cambio di paradigma che spinge progettisti e stazioni appaltanti a privilegiare materiali in grado di garantire affidabilit\u00e0 prestazionale elevata nel lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/CAM2025_immagine-coordinata_LQ.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-879\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/CAM2025_immagine-coordinata_LQ.webp 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/CAM2025_immagine-coordinata_LQ-672x378.webp 672w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/CAM2025_immagine-coordinata_LQ-768x432.webp 768w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/CAM2025_immagine-coordinata_LQ-400x225.webp 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Laterizio: un materiale naturalmente allineato ai nuovi CAM<\/h3>\n\n\n\n<p>Il laterizio si conferma tra i materiali che pi\u00f9 naturalmente risponde ai principi dei nuovi CAM, grazie alle sue caratteristiche intrinseche: lunga durabilit\u00e0, elevata inerzia termica, ridotto impatto ambientale, costanza prestazionale nel tempo e possibilit\u00e0 di recupero a fine utilizzo. Un insieme di elementi che oggi assume un peso ancora maggiore nelle scelte progettuali orientate alla sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Durabilit\u00e0 e ciclo di vita al centro della progettazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Tra gli aspetti pi\u00f9 rilevanti introdotti dai CAM figura il rafforzamento <strong>dell\u2019approccio Life Cycle Assessment<\/strong> <strong>(LCA)<\/strong>, basato sull\u2019analisi del ciclo di vita dei materiali e l\u2019attenzione alla durata delle prestazioni degli edifici. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre nel tempo il consumo di risorse e l\u2019impatto ambientale delle costruzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario i sistemi costruttivi in laterizio offrono un vantaggio strutturale distintivo: le regole di categoria di prodotto, elaborate dalla Associazione Europea di Categoria TBE (Tiles&amp;Bricks Europe), attribuiscono a murature e solai <strong>una vita utile di riferimento di almeno 150 anni, ben superiore ai requisiti<\/strong> <strong>minimi richiesti dalla normativa: Reference Service Life (RSL) dell\u2019edificio \u2265 100 anni<\/strong>. Una caratteristica che permette di ridurre interventi di sostituzione e manutenzione, contribuendo concretamente alla diminuzione dell\u2019impronta ambientale complessiva dell\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prestazioni energetiche e comfort abitativo: un contributo determinante<\/h3>\n\n\n\n<p>Il nuovo quadro normativo introduce metodi pi\u00f9 evoluti per valutare le prestazioni energetiche estive degli edifici. <strong>La massa dei sistemi in laterizio rappresenta un elemento premiante<\/strong>: la capacit\u00e0 di assorbire e rilasciare lentamente il calore contribuisce a prevenire i fenomeni di surriscaldamento interno, migliorando il comfort abitativo e riducendo i fabbisogni energetici per il raffrescamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle prestazioni termiche si affiancano inoltre eccellenti livelli di isolamento acustico, un altro aspetto sempre pi\u00f9 rilevante nella progettazione della qualit\u00e0 dell\u2019abitare.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel segmento delle coperture, le tegole in cotto wienerberger integrano gi\u00e0 quote di materiale riciclato e si inseriscono in sistemi costruttivi \u2013 come i tetti ventilati \u2013 che <strong>migliorano in manieraestremamente significativa le prestazioni termiche dell\u2019edificio <\/strong>e, allo stesso tempo, contribuiscono<strong> alla<\/strong> <strong>riduzione dell\u2019effetto isola di calore urbana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Materiali riciclati ed economia circolare<\/h3>\n\n\n\n<p>I nuovi CAM rafforzano i requisiti legati all&#8217;impegno di materiali riciclati. I laterizi wienerberger rispondono a queste richieste grazie all\u2019impiego di materiali riciclati e sottoprodotti nei processi produttivi, contribuendo al raggiungimento dei criteri ambientali richiesti negli appalti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Trasparenza ambientale e certificazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>La conformit\u00e0 ai nuovi CAM \u00e8 supportata da strumenti di certificazione che consentono di documentare in modo oggettivo le prestazioni dei materiali. Tra questi, le dichiarazioni di prodotto <strong>CP DOC 262<\/strong>, che certificano il contenuto di materiale riciclato e costituiscono il documento di riferimento richiesto dalla normativa nei progetti pubblici e nei protocolli di sostenibilit\u00e0 edilizia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una scelta progettuale sempre pi\u00f9 coerente con la sostenibilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019evoluzione normativa conferma una tendenza gi\u00e0 in atto: progettare e costruire edifici sostenibili significa scegliere materiali che garantiscono prestazioni ambientali, energetiche e funzionali nel lungo periodo. Una visione che rispecchia pienamente la missione industriale wienerberger.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo quadro, il laterizio si afferma come uno dei materiali pi\u00f9 coerenti con i nuovi criteri ambientali, e la scelta dei sistemi costruttivi wienerberger, che integrano questo materiale in soluzioni complete di elevate prestazioni, rappresenta oggi una risposta ancora pi\u00f9 solida alle esigenze di qualit\u00e0, durabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 dell\u2019edilizia contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-style-infonote\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p><strong>wienerberger in Italia e nel mondo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>wienerberger \u00e8 un fornitore internazionale leader di soluzioni innovative e sostenibili per l&#8217;intero involucro edilizio, operante nei settori delle nuove costruzioni, delle ristrutturazioni e delle infrastrutture per la gestione delle risorse idriche ed energetiche. Con oltre 20.000 dipendenti in tutto il mondo, le soluzioni wienerberger consentono uno stile di vita energeticamente efficiente, confortevole, rispettoso dell\u2019ambiente e accessibile. wienerberger \u00e8 il pi\u00f9 grande produttore mondiale di laterizi e leader di mercato in Europa per sistemi di copertura, nonch\u00e9 per le pavimentazioni in calcestruzzo nell&#8217;Europa orientale. Nel settore dei sistemi di tubazioni (tubi in ceramica e plastica), l&#8217;azienda \u00e8 uno dei principali fornitori in Europa e un fornitore leader di prodotti per facciate in Nord America. Da sempre attenta alle esigenze dei clienti, wienerberger Italia offre soluzioni per l\u2019involucro edilizio, unendo tradizione e innovazione. La gamma comprende blocchi portanti e da tamponamento, progettati per risparmio energetico, sicurezza sismica, isolamento acustico ed edifici NZEB. Con quattro stabilimenti in Italia (Feltre, Gattinara, Bubano, Terni), garantisce assistenza capillare. Dal 2024, l\u2019offerta include coperture e mattoni faccia a vista SanMarco e Pica, prodotti a Castiglion Fiorentino (AR), Noale (VE) e Valenza (AL). La missione \u00e8 fornire soluzioni sostenibili e innovative per migliorare la qualit\u00e0 della vita nel rispetto dell\u2019ambiente.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1421\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/Argilla.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-880\" srcset=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/Argilla.webp 800w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/Argilla-672x1194.webp 672w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/Argilla-768x1364.webp 768w, https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/rassegna\/2026\/03\/Argilla-225x400.webp 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019entrata in vigore dei nuovi <strong>Criteri Ambientali Minimi (CAM)<\/strong> per l\u2019edilizia, obbligatori negli appalti pubblici a partire dal febbraio 2026, il settore delle costruzioni compie un passo decisivo verso un modello progettuale fondato su durabilit\u00e0, efficienza ambientale e valutazione dell\u2019intero ciclo di vita degli edifici.<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[233],"class_list":{"0":"post-878","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-prodotti","7":"tag-wienerberger"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=878"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/878\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/rassegna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}