{"id":34,"date":"2009-12-19T14:21:17","date_gmt":"2009-12-19T13:21:17","guid":{"rendered":"http:\/\/tv.professionearchitetto.com\/servizio-al-pubblico\/"},"modified":"2009-12-19T14:21:17","modified_gmt":"2009-12-19T13:21:17","slug":"servizio-al-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/notizie\/servizio-al-pubblico\/","title":{"rendered":"Servizio al pubblico"},"content":{"rendered":"<p><strong>Servizio al pubblico<\/strong> &egrave; un esperimento di progettazione non mediata, che realizza cose offerte direttamente al pubblico da parte di designer che le hanno ideate per migliorare la fruizione di alcuni spazi pubblici spesso degradati.<\/p>\r\n<p>Il progetto risponde al tema del futuro del design dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.ied.it\/Portfolio\/Eventi\/Roma\/event.html?docId=ita_{90D5DC6A-75C5-DE11-9BCE-00145EFCED7A}\" target=\"_blank\">edizione 2009 di Pubblicamente<\/a> non pi&ugrave; con una riflessione proiettata nella dimensione fantascientifica o con una progettazione ex-novo del luogo pubblico, ma attraverso un dialogo tra gli oggetti e la situazione preesistente in cui progettisti e fruitori sono gli attori principali.<\/p>\r\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"420\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5MMx2TKhoy0?rel=0\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\r\n<p>L&#8217;ipotesi di <strong>Servizio al pubblico<\/strong> &egrave; quella di ripensare la rivoluzione dello spazio esistente condotta a partire dalle piccole cose di tutti i giorni. Il futuro del design &egrave; quello di utilizzare l&#8217;oggetto come veicolo per migliorare la vivibilit&agrave; degli spazi, la quotidianit&agrave; delle azioni, anche denunciando con svelata ironia l&#8217;assuefazione alle coazioni comportamentali quotidiane e gli abusi estetico-ambientali ai quali la dimensione pubblica sottopone gli utenti dei servizi urbani.<\/p>\r\n<p>L&#8217;evento prevede che per un giorno alcuni luoghi pubblici (bagni delle stazioni metropolitane, mezzi di trasporto quali autobus e metropolitane, parchi pubblici, strade) vengano rivisitati attraverso 5 proposte per divenire spazi pi&ugrave; civili e frequentabili attraverso oggetti di conforto funzionale e psicologico, performances, situazioni artistiche.<\/p>\r\n<p>L&#8217;intenzione &egrave; quella di dimostrare la differenza tra un servizio pubblico &quot;progettato&quot; &#8211; e quindi pi&ugrave; umano &#8211; e quello di fronte al quale siamo tristemente rassegnati come utenti o critici spesso impotenti come esperti di settore.<\/p>\r\n<p>Ideazione: <strong>Domitilla Dardi<\/strong><br \/>Cura e coordinamento: <strong>Domitilla Dardi <\/strong>e <strong>Patrizia Di Costanzo<\/strong><br \/>Direttore artistico e supervisione progettuale: <strong>Paolo Ulian<\/strong><\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><strong class=\"spaceup\">i 5 progetti<\/strong><\/h3>\r\n<ul>\r\n<li><strong>Permesso di sosta<\/strong><br \/>di <strong>Alecci <\/strong>e <strong>Di Paola<\/strong><br \/>seduta\/piano d&#8217;appoggio da palo<\/li>\r\n<li><strong>Superigienica<\/strong><br \/>di <strong>Di Salvo <\/strong>e <strong>Mazzone<br \/><\/strong>Dispenser per carta da utilizzare in luoghi pubblici<\/li>\r\n<li><strong>Urbano<\/strong><br \/>di <strong>na3 &#8211; Nicola Auciello <\/strong>con <strong>Guido Lombardo<br \/><\/strong>supporto per scopa, paletta e sacchetti di libero consumo pubblico<\/li>\r\n<li><strong>Curatori della realt&agrave;<\/strong><br \/>di <strong>Resign<\/strong><br \/>Museo di arte spontanea a cielo aperto<\/li>\r\n<li><strong>Morbidezze al pubblico<\/strong><br \/>di <strong>Giovanna Zinghi<br \/><\/strong>cuscini polimaterici<\/li>\r\n<\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gruppo di designer realizza cose, oggetti o progetti e li presenta direttamente al pubblico per migliorare la fruizione di alcuni spazi collettivi spesso degradati..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[456],"tags":[],"class_list":{"0":"post-34","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}