{"id":58,"date":"2010-10-19T13:31:35","date_gmt":"2010-10-19T12:31:35","guid":{"rendered":"http:\/\/tv.professionearchitetto.com\/silk-road-map-evolution\/"},"modified":"2015-04-05T11:10:01","modified_gmt":"2015-04-05T10:10:01","slug":"silk-road-map-evolution","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/notizie\/silk-road-map-evolution\/","title":{"rendered":"Silk Road Map Evolution"},"content":{"rendered":"<p>Il giovane studio romano <strong>Ofl architecture <\/strong>[<strong>Francesco Lipari<\/strong>, <strong>Vanessa Todaro<\/strong>, <strong>Andrea Debilio<\/strong>, <strong>Alejandro Liu Cheng<\/strong>] si aggiudica il primo premio del concorso &#8220;Silk Road Map&#8221; organizzato dall&#8217;OICE con la collaborazione e le tecnologie di Newitalianblood.com. Il concorso invitava a recuperare, reinterpretare, attualizzare e, se possibile, riconfigurare nell&#8217;immaginario collettivo la &#8220;Via della Seta&#8221;.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">La proposta presentata da <strong>Ofl architecture&#8221;<\/strong><strong>S<\/strong>ilk <strong>R<\/strong>oad <strong>M<\/strong>ap <strong>E<\/strong>volution&#8221;nasce dalla volont\u00e0 di rifondare e rigenerare l&#8217;attuale tracciato della via della seta attraverso una riqualificazione sociale, economica, politica ed architettonica dello storico tratto della via che fu di Marco Polo.<\/p>\r\n<p>\u00c8 l&#8217;idea di un progetto che integra fortemente l&#8217;infrastruttura con l&#8217;architettura e, attraverso una nuova main line su binari gravitazionali segue il tracciato che va da Venezia fino a Xian, Shanghai, Tokyo, estendendo le sue &#8220;braccia&#8221; composte da nuove infrastrutture, servizi commerciali e residenze.<\/p>\r\n<p><a href=\"\/news\/archivio\/image\/2010\/10\/SRME02_b.jpg\" class=\"gallery\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/news\/archivio\/image\/2010\/10\/SRME02_s.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"186\" \/><\/a><\/p>\r\n<p><span style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;color: #999999\">Clicca sulla immagine per ingrandirlA<\/span><\/p>\r\n<p>Si tratta di una filiforme CITT\u00c0 MOTORE che corre in aiuto di realt\u00e0 urbane ed economiche in difficolt\u00e0. La citt\u00e0 diffusa (lineare) incontra altre microcitt\u00e0, in modo che la realt\u00e0 pi\u00f9 grande agganci la realt\u00e0 pi\u00f9 piccola per aiutarla a non morire e, come una sorta di pompa economica, fa fluire la sua linfa vitale di citt\u00e0 nodo verso le realt\u00e0 pi\u00f9 piccole e disagiate. I 15.000 km della via della seta saranno intervallati da torri bioniche che rappresenteranno il centro delle nuove conurbazioni. Mentre nuovi percorsi si dirameranno dalla linea principale della silk road per costituire un grande indotto economico, di cui la nuova silk road line ne \u00e8 GENERATRICE.<\/p>\r\n<p>Lo studio condotto per la formulazione della SRME nasce da un&#8217;analisi attenta dell&#8217;attuale condizione della citt\u00e0 a livello mondiale. Il problema comune delle grandi citt\u00e0 contemporanee deriva dal congestionamento della circolazione, naturale conseguenza dell&#8217;incremento demografico, fenomeno che si pu\u00f2 senz&#8217;altro definire esplosivo, considerando l&#8217;andamento &#8220;esponenziale&#8221; che ha manifestato nel XX secolo. La citt\u00e0 attuale, nella sua &#8220;classica&#8221; struttura urbanistica, sviluppo concentrico intorno ad un nucleo centrale, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di risolvere le problematiche legate al traffico e all&#8217;inquinamento. Di conseguenza, il modello di citt\u00e0 migliore sar\u00e0 quello che riuscir\u00e0 a dare una nuova concezione della MOBILIT\u00c0, in cui saranno ridotti al minimo gli spostamenti e verranno utilizzati mezzi di trasporto sostenibili. Cardini dell&#8217;innovativo progetto di mobilit\u00e0 sono, quindi, la crescente meccanizzazione degli spostamenti e l&#8217;abbandono di autoveicoli personali.<\/p>\r\n<p><a href=\"\/news\/archivio\/image\/2010\/10\/SRME01_b.jpg\" class=\"gallery\"><img decoding=\"async\" src=\"\/news\/archivio\/image\/2010\/10\/SRME01_s.jpg\" style=\"border: 0pt none\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\r\n<p><span style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;color: #999999\">Clicca sulla immagine per ingrandirlA<\/span><\/p>\r\n<p>SRME offre una risposta ai problemi della mobilit\u00e0, sostenendo un nuovo modello di urbanizzazione che va oltre l&#8217;urbanit\u00e0 stessa. Essa si sviluppa lungo un asse di indefinita lunghezza costituito da un arteria vitale che offre vita ad organismi urbani minori.<\/p>\r\n<p>LINEARIT\u00c0 E TRIDIMENSIONALIT\u00c0 sono il motore di questa sfida culturale e tecnica per la citt\u00e0 futura. Secondo questo nuovo modello, che possiamo ascrivere all&#8217;interno dell&#8217; URBANESIMO SPAZIALE, la citt\u00e0 non va pi\u00f9 pensata come un oggetto isolato, ma al contrario integrato insieme ad altri attraverso un sistema di collegamenti che crei una vera e propria INFRASTRUTTURA URBANA in cui vi sia una circolazione orizzontale e verticale.<\/p>\r\n<p><a href=\"\/news\/archivio\/image\/2010\/10\/SRME03_b.jpg\" class=\"gallery\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/news\/archivio\/image\/2010\/10\/SRME03_s.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"223\" \/><\/a><\/p>\r\n<p><span style=\"font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;color: #999999\">Clicca sulla immagine per ingrandirlA<\/span><\/p>\r\n<p>Silk Road Map Evolution diventa una citt\u00e0 globale per il futuro composta da lunghissimi tunnel e torri di forma variabile altamente sostenibili e abitabili.\u00a0Questi piccoli mondi abitabili sono organizzati in grattacieli verticali e grattacieli circolari e la loro forma \u00e8 dettata dalle funzioni interne e dal loro rapporto con la linea ferroviaria e il mondo naturale. Scopo fondamentale di questo innovativo progetto di citt\u00e0 spaziale sar\u00e0 quello di ridurre al minimo la percentuale di suolo impiegata per la costruzione della struttura urbana, al fine di contenere i problemi di sviluppo architettonico delle grandi megalopoli di fronte al problema dell&#8217;incremento demografico e della sovrappopolazione delle citt\u00e0 attuali. Scompariranno sobborghi marginali e quartieri periferici che creano grosse problematiche sociali.<\/p>\r\n<p class=\"spacedw\">Dal punto di vista urbanistico e architettonico Silk Road Map Evolution \u00e8 costituito da due sistemi urbani bio-ecologici integrati: il primo elemento, <em>le torri<\/em>, \u00e8 composto da tre diversi tipi di grattacieli che si innalzano per una altezza media di 400 m. Il secondo elemento, <em>la linea ferroviaria<\/em>, costituisce la linea principale della Via della Seta ed \u00e8 una linea di trasporto commerciale e pubblica con treni che viaggiano su campi gravitazionali polarizzati e uniscono l&#8217;Oriente con l&#8217;Occidente. La pelle esterna dell&#8217;intero progetto \u00e8 composta da un sistema innovativo caratterizzato da un cemento a base di biossido di titanio che riduce significativamente l&#8217;inquinamento atmosferico e, grazie ad una particolare clorofilla sintetica, genera una reazione fotocatalitica che produce aria pulita per\u00a0una quantit\u00e0 pari a 500 litri di ossigeno al giorno ogni 200 mq di superficie. Inoltre un innovativo sistema energetico \u00e8 posto all&#8217;interno della linea ferroviaria. \u00c8 composto da diversi pannelli con un sistema piezoelettrico integrato che, grazie al transito dei treni che producono un&#8217;onda di pressione, raccolgono l&#8217;energia e la trasformano in elettricit\u00e0.<\/p>\r\n<hr size=\"1\" noshade=\"noshade\" \/>\r\n<p>Project name: <strong>Silk Road Map Evolution <\/strong>| Design: <strong>OFL architecture<br \/> <\/strong>Site area: <strong>Silk Road Line <\/strong>| Construction area: <strong>2000 sqm <\/strong><br \/>Competition name: <strong>Silk Road Map International Competition <\/strong><br \/>Organizers: <strong>New Italian Blood <\/strong>| Phase: <strong>International competition first place <\/strong>Construction budget: <strong>unknown <\/strong>| Year: <strong>2010 <\/strong><br \/>Design team: <strong>Francesco Lipari<\/strong>, <strong>Vanessa Todaro<\/strong>, <strong>Andrea Debilio<\/strong>, <strong>Alejandro Liu Cheng <\/strong>(parametric design consultant)<\/p>\r\n<p><strong>+ info<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.francescolipari.it\/projects.htm\" target=\"_blank\">www.francescolipari.it\/projects.htm<\/a><br \/> <a href=\"http:\/\/www.newitalianblood.com\/index.pl\" target=\"_blank\">www.newitalianblood.com\/index.pl<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JjEppnlWBSU&amp;feature=player_embedded\" target=\"_blank\">www.youtube.com\/watch?v=JjEppnlWBSU&amp;feature=player_embedded<\/a><\/p>\r\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto del giovane studio romano Ofl architecture costituito da Francesco Lipari, Vanessa Todaro, Andrea Debilio, Alejandro Liu Cheng vince il primo premio del concorso &#8220;Silk Road Map&#8221;..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[456],"tags":[524,580,526,464,527],"class_list":{"0":"post-58","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-francesco-lipari","9":"tag-newitalianblood","10":"tag-ofl-architecture","11":"tag-risultati-concorsi-nazionali","12":"tag-vanessa-todaro"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/tv\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}