{"id":1500,"date":"2024-03-24T10:45:00","date_gmt":"2024-03-24T09:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/?p=1500"},"modified":"2025-10-02T11:41:18","modified_gmt":"2025-10-02T09:41:18","slug":"tre-giorni-in-veneto-sulle-orme-di-carlo-scarpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/tre-giorni-in-veneto-sulle-orme-di-carlo-scarpa\/","title":{"rendered":"Tre giorni in Veneto, sulle orme di Carlo Scarpa"},"content":{"rendered":"<p>Il Veneto \u00e8 sicuramente la regione in cui \u00e8 possibile incontrare il maggior numero di opere di Carlo Scarpa. L&#8217;architetto ha infatti realizzato le opere pi\u00f9 significative nella sua regione natale. Il suo linguaggio moderno, ma sempre attento alle tradizioni, ha saputo creare degli scorci e delle opere uniche.<\/p>\r\n<p>Questo itinerario, abbastanza intenso, si sviluppa in <strong>tre giornate<\/strong>.<\/p>\r\n<p>La prima passer\u00e0 in rassegna solo due delle architetture di Scarpa nella citt\u00e0 di <span style=\"color: #800000;\"><strong>Venezia<\/strong><\/span>: il <strong>NEGOZIO OLIVETTI<\/strong> e la <strong>FONDAZIONE QUERINI-STAMPALIA<\/strong>. La selezione \u00e8 stata molto difficile in una citt\u00e0 che conserva molte delle opere del maestro, tra cui anche la ristrutturazione di Ca&#8217; Foscari, la sistemazione delle Gallerie dell&#8217;Accademia, il riordino della quadreria del Museo Correr, la sistemazione del Monumento alla Partigiana di Murer, il padiglione del Venezuela alla Biennale, l&#8217;ingresso e il patio-giardino alla Biennale e la Fondazione Masieri.<\/p>\r\n<p>I giorni successivi toccheranno la citt\u00e0 di <strong>Verona<\/strong>, alla scoperta del <strong>MUSEO DI CASTELVECCHIO<\/strong> e della <strong>BANCA POPOLARE<\/strong>, <span style=\"color: #800000;\"><strong>Possagno<\/strong><\/span> per la <strong>GIPSOTECA CANOVIANA<\/strong> e <span style=\"color: #800000;\"><strong>Altivole<\/strong><\/span>, vicino Treviso, per la visita della <strong>TOMBA BRION<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Riempiremo il nostro racconto di una serie di consigli, dettagli da osservare o punti di vista privilegiati per poter portare a casa delle vere e proprie fotografie d&#8217;autore!<\/p>\r\n<p>Ad accompagnarci sar\u00e0 la meravigliosa <strong>guida tascabile<\/strong> <em><strong>&#8220;Carlo Scarpa guida all&#8217;architettura&#8221;<\/strong> <\/em>di Sergio Los di cui, ogni tanto, condivideremo le descrizioni.<\/p>\r\n<div class=\"toc tocIndex\">\r\n<div class=\"toctitle\"><input id=\"toctogglecheckbox\" class=\"toctogglecheckbox\" style=\"display: none;\" role=\"button\" type=\"checkbox\" \/>\r\n<h2>indice dei contenuti<\/h2>\r\n<label class=\"toctogglelabel\" for=\"toctogglecheckbox\"><\/label><\/div>\r\n<ul>\r\n\t<li><a href=\"#Giorno1Veneziabr\"><strong>Giorno 1 | Venezia<\/strong><br \/>\r\n<\/a>\r\n<ul>\r\n\t<li><a href=\"#NegozioOlivetti\">Negozio Olivetti<\/a><\/li>\r\n\t<li><a href=\"#FondazioneQuerini-Stampalia\">Fondazione Querini-Stampalia<\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/li>\r\n\t<li><a href=\"#Giorno2Veronabr\"><strong>Giorno 2 | Verona<\/strong><br \/>\r\n<\/a>\r\n<ul>\r\n\t<li><a href=\"#BancaPopolarediVerona\">Banca Popolare di Verona<\/a><\/li>\r\n\t<li><a href=\"#MuseodiCastelvecchio\">Museo di Castelvecchio<\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/li>\r\n\t<li><a href=\"#Giorno3PossagnoeAltivolebr\"><strong>Giorno 3 | Possagno e Altivole<\/strong><br \/>\r\n<\/a>\r\n<ul>\r\n\t<li><a href=\"#GypsothecacanovianaaPossagnobr\">Gypsotheca canoviana a Possagno<\/a><\/li>\r\n\t<li><a href=\"#TombaBrionaSanVitodiAltivole\">Tomba Brion a San Vito di Altivole<\/a><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/div>\r\n<h2><a id=\"Giorno1Veneziabr\"><\/a>Giorno 1 | Venezia<\/h2>\r\n<h3><a id=\"NegozioOlivetti\"><\/a>Negozio Olivetti<\/h3>\r\n<p class=\"infonote\"><em>piazza San Marco 101 \u00b7 aperto tutti i giorni dalle 10-18 \u00b7 chiuso luned\u00ec<\/em><\/p>\r\n<p>Il negozio Olivetti \u00e8 situato in un fondaco d&#8217;angolo sotto i portici delle Procuratie Vecchie, in piazza San Marco. Venne inaugurato nel 1958 e, contrariamente a quanto suggerito dal nome, non si tratta di un punto vendita.<\/p>\r\n<p>Il sito ha una forma complessa, ma Scarpa riesce magistralmente a creare una spazio armonico e iconico, un vero e proprio biglietto da visita per la Olivetti nella piazza principale della citt\u00e0.<\/p>\r\n<p>L&#8217;impianto \u00e8 asimmetrico: Scarpa sposta l&#8217;ingresso sul lato destro lasciando libero il resto del fronte angolare per ospitare la vetrina. <span style=\"color: #800000;\">[<\/span><strong><span style=\"color: #800000;\">Tip \u00b9<\/span><\/strong><span style=\"color: #800000;\">]<\/span><\/p>\r\n<p>La scala interna, dalle forme neoplastiche, costituisce l&#8217;immagine pi\u00f9 iconica del progetto. Lo spazio viene scomposto da una cascata di gradini, lastre sospese in marmo di Aurisina, che conducono nel piano ammezzato dove vengono esposte in sequenza una serie di macchine da scrivere. <span style=\"color: #800000;\">[<\/span><strong><span style=\"color: #800000;\">Tip \u00b2<\/span><\/strong><span style=\"color: #800000;\">]<\/span><\/p>\r\n<p>Tra le maniere pi\u00f9 adoperate dall&#8217;architetto per organizzare lo spazio e i percorsi vi \u00e8 quella di collocare oggetti d&#8217;arte intorno al quale muoversi. Anche nel negozio Olivetti, una volta entrati, una grande scultura del Viani vi inviter\u00e0 a proseguire in direzione frontale ma allo stesso tempo vi separer\u00e0, pur lasciandovela intravedere, dalla zona della vetrina d&#8217;angolo. <span style=\"color: #800000;\">[<strong>Tip \u00b3<\/strong>]<\/span><\/p>\r\n<p class=\"infonote\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip \u00b9<\/strong><\/span> La porta\/grata d&#8217;ingresso \u00e8 caratterizzata da un magnifico intreccio, vi consigliamo di recarvi sul sito qualche minuto prima della sua apertura per poterne osservare la bellezza e le proporzioni e scattare qualche bella fotografia! <br \/>\r\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip \u00b2<\/strong><\/span> La scala \u00e8 molto difficile da fotografare a causa delle dimensioni ridotte dello spazio, munitevi di un grandangolo oppure andate alla ricerca dei pochi punti da cui \u00e8 possibile fotografarla per intero! <br \/>\r\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip \u00b3<\/strong><\/span> Non dimenticatevi, una volta conclusa la visita, di girare l&#8217;angolo e osservare la vetrina anche dall&#8217;esterno, con qualche fortuito riflesso di luce potreste anche avere l&#8217;impressione che le macchine da scrivere siano sospese nello spazio, essendo, la struttura allestitiva, estremamente sottile e diafana.<\/p>\r\n<p class=\"rimando rimandonote spaceup\"><a class=\"blank\" href=\"https:\/\/fondoambiente.it\/luoghi\/negozio-olivetti\/visita\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Info visita<\/a><br \/>\r\n[ fondoambiente.it ]<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/news\/archivio\/Image\/2024\/01\/Itinerario-Carlo-Scarpa_Negozio-Olivetti.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"510\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Irene Pace<\/p>\r\n<h3><a id=\"FondazioneQuerini-Stampalia\"><\/a>Fondazione Querini-Stampalia<\/h3>\r\n<p class=\"infonote\"><em>Campo Santa Maria Formosa 5252 \u00b7 aperto tutti i giorni dalle 10-18 \u00b7 chiuso luned\u00ec<\/em><span style=\"color: #808080;\"><br \/>\r\n<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #800000;\"><em>\u00abDobbiamo portare fuori l&#8217;acqua dall&#8217;edificio\u00bb <\/em><br \/>\r\n<em>\u00abNon fuori, dentro!\u00bb<\/em><br \/>\r\n<\/span><\/p>\r\n<p>Carlo Scarpa rispose cos\u00ec all&#8217;affermazione del suo committente Giuseppe Mazzariol che, nel 1961, gli commission\u00f2 il restauro della Fondazione Querini-Stampalia. L&#8217;allora direttore incaric\u00f2 l&#8217;architetto di occuparsi del restauro del piano terra, reso inutilizzabile dalle periodiche acque alte e di riorganizzarne l&#8217;impianto, completamente travisato a seguito di un intervento di restauro avvenuto nell&#8217;Ottocento.<\/p>\r\n<p>L&#8217;acqua, condizione intrinseca della citt\u00e0 di Venezia, \u00e8 vista come una risorsa e non pi\u00f9 come una problematica. Il progetto prevede infatti che essa defluisca facilmente all&#8217;interno dell&#8217;edificio, governata da vasche e percorsi che la rendono un vero e proprio elemento architettonico. <span style=\"color: #800000;\">[<\/span><strong><span style=\"color: #800000;\">Tip \u00b9<\/span><\/strong><span style=\"color: #800000;\">]<\/span><\/p>\r\n<p>Anche il ponte \u00e8 un tema che viene ripreso da Scarpa: ne progetta uno nuovo, quale punto di accesso alla bussola di cristallo che apre nell&#8217;atrio dell&#8217;edificio. <span style=\"color: #800000;\">[<strong>Tip \u00b2<\/strong>] <\/span><\/p>\r\n<p>Dall&#8217;atrio si giunge al portico rialzato, destinato a esposizioni e conferenze, all&#8217;interno della sala non lasciatevi sfuggire la porta in travertino dalla sagoma curiosa e &#8220;mimetica&#8221; che porta alla saletta riservata ai conferenzieri. <span style=\"color: #800000;\">[<strong>Tip \u00b3<\/strong>] <\/span><\/p>\r\n<p>Nel giardino <em>&#8220;l&#8217;acqua partecipa, ancora una volta, a un gioco di percorsi, una vaschetta la raccoglie gocciolante e la costringe a riempire una serie di conche secondo un itinerario labirintico prima di lasciarla cadere in un rivolo profondo&#8221;<\/em>.<\/p>\r\n<p class=\"infonote\"><span style=\"color: #800000;\"><strong> Tip \u00b9<\/strong><\/span> Visitare Venezia nella stagione invernale o in giornate piovose e di acqua alta, potrebbe essere una magnifica opportunit\u00e0 per osservare gli interni della Fondazione ed il morbido fluire delle acque all&#8217;interno delle vasche progettate da Carlo Scarpa. <br \/>\r\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip \u00b2<\/strong><\/span> Il pavimento dell&#8217;atrio in marmo policromo \u00e8 tratto da motivi figurativi di Piet Mondrian e lo ritroveremo anche in un&#8217;altra tappa del nostro viaggio! <br \/>\r\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip \u00b3<\/strong><\/span> All&#8217;ingresso della Sala, prima di accedervi, noterete una particolare struttura scultorea, una sorta di grande pilastro realizzato in pietra d&#8217;Istria e decorato in oro zecchino. Una volta entrati nella sala, andate a vedere che cosa nasconde!<\/p>\r\n<p class=\"rimando rimandonote\"><a class=\"blank\" href=\"https:\/\/www.querinistampalia.org\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Info visita<\/a> <br \/>\r\n[ querinistampalia.org ]<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/news\/archivio\/Image\/2024\/01\/Itinerario-Carlo-Scarpa_FondazioneQueriniStampalia.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"543\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Irene Pace<\/p>\r\n<h2><a id=\"Giorno2Veronabr\"><\/a>Giorno 2 | Verona<\/h2>\r\n<h3><a id=\"BancaPopolarediVerona\"><\/a>Banca Popolare di Verona<\/h3>\r\n<p class=\"infonote\"><em>piazza Nogara 2 Verona<\/em><span style=\"color: #808080;\"><br \/>\r\n<\/span><\/p>\r\n<p>Il progetto della Banca Popolare di Verona \u00e8 stato tra gli ultimi progetti di Carlo Scarpa, ultimato dopo la sua morte. La nuova struttura sorge al posto di due edifici demoliti e si affianca alla precedente sede.<\/p>\r\n<p>Se non doveste riuscire a visitare gli interni, sappiate che la vista della sola facciata esterna appagher\u00e0 ugualmente il vostro spirito! \u00c8 un elemento indipendente, appoggiato all&#8217;edificio, classicamente ripartito in attacco a terra, corpo centrale e coronamento.<\/p>\r\n<p>La pietra dell&#8217;attacco a terra termina con una modanatura pi\u00f9 o meno continua che va ad incorniciare vani ed aperture. Il corpo centrale \u00e8 caratterizzato da una prima fascia di finestre rettangolari, alcune delle quali incorniciate da bow-window vetrati, e da una seconda fascia di aperture circolari.<\/p>\r\n<p>Il vuoto della loggia continua, all&#8217;ultimo piano, lascia intravedere la sporgenza del tetto aggettante.<\/p>\r\n<p class=\"infonote spaceup\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Tip \u00b9<\/span><\/strong> Recatevi a visitare l&#8217;esterno dell&#8217;edificio di mattina presto oppure nel fine settimana. Sono molte le macchine che vengono parcheggiate al fianco della facciata, nonostante la segnaletica lo vieti. Potrebbero frapporsi tra voi e l&#8217;edificio ed impedire lo scatto di una bellissima foto ricordo!<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/news\/archivio\/Image\/2024\/01\/Itinerario-Carlo-Scarpa_BancaPopolareVerona.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"505\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Irene Pace<\/p>\r\n<h3><a id=\"MuseodiCastelvecchio\"><\/a>Museo di Castelvecchio<\/h3>\r\n<p class=\"infonote\"><em>corso Castelvecchio 2 Verona \u00b7 aperto tutti i giorni dalle 10-18 \u00b7 chiuso luned\u00ec<\/em><\/p>\r\n<p>Il restauro e l&#8217;allestimento del Museo di Castelvecchio sono tra i progetti pi\u00f9 significativi di Scarpa.<\/p>\r\n<p>Licisco Magagnato, direttore del Museo Civico di Verona, commission\u00f2 il restauro della Reggia nel 1957. L&#8217;architetto cerc\u00f2 di districare l&#8217;edificio dall&#8217;intreccio delle varie epoche riproponendo una chiarezza storica pi\u00f9 facilmente distinguibile attraverso l&#8217;accostamento chiaro dei diversi frammenti.<\/p>\r\n<p>La facciata venne ripulita e l&#8217;ingresso decentrato, una serie di giochi d&#8217;acqua sono pensati per accompagnare il visitatore che si appresta ad entrare <span style=\"color: #800000;\">[<strong>Tip \u00b9<\/strong>]<\/span>.<\/p>\r\n<p>Alla sinistra dell&#8217;entrata un volume cubico, di nuova edificazione, fuoriesce da un&#8217;apertura esistente, \u00e8 il Sacello pensato per esporre reperti appartenenti a un corredo funerario. <span style=\"color: #800000;\">[<\/span><strong><span style=\"color: #800000;\">Tip \u00b2<\/span><\/strong><span style=\"color: #800000;\">]<\/span><\/p>\r\n<p>La sistemazione della Gallerie delle Sculture al piano terra diventa emblema dell&#8217;attenzione riposta dall&#8217;architettura alle modalit\u00e0 di percezione dell&#8217;opera d&#8217;arte. La statua di Santa Cecilia pone mostra le spalle rispetto al percorso del visitatore per metterne in risalto le lunghe trecce; due grandi pannelli colorati (uno rosso, pi\u00f9 grande, e uno azzurro pi\u00f9 piccolo), oltre ad essere dei divisori, si pongono come sfondo ad alcune opere. <span style=\"color: #800000;\">[<strong>Tip \u00b3<\/strong>]<\/span>.<\/p>\r\n<p>Nella Galleria dei dipinti l&#8217;architetto presta una rigorosa attenzione ai setti divisori tra le sale e alle modalit\u00e0 espositive, molti dei dipinti vengono appesi mediante aste realizzate con un tondino in ferro <span style=\"color: #800000;\">[<\/span><strong><span style=\"color: #800000;\">Tip 4<\/span><\/strong><span style=\"color: #800000;\">]<\/span>.<\/p>\r\n<p>Il luogo di sintesi di tutta l&#8217;opera \u00e8 la collocazione della statua equestre di Cangrande I della Scala, sospesa in un punto nodale, tra le Gallerie e il Mastio, concentrato di storia urbana e stratificazioni. Scarpa porge l&#8217;opera al visitatore, ne favorisce la scoperta, attraverso varie angolazioni e altezze, consentendone una visione totale.<\/p>\r\n<p class=\"infonote\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Tip\u00a0\u00b9<\/span><\/strong> Di fronte alla grande fontana se ne trova un&#8217;altra con una fontanella posta al centro. Un piccolo scherzo di Scarpa, per potervi accedere, infatti, bisogna andare uno alla volta poggiando il piede sull&#8217;unico appoggio presente. Provateci! <br \/>\r\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip \u00b2<\/strong><\/span> Osservate attentamente la texture di cui \u00e8 composto. I blocchetti, in pietra Prun, vanno a ricreare un disegno molto simile alle composizioni di Mondrian, come avevamo gi\u00e0 visto nel pavimento dell&#8217;atrio della Fondazione Querini-Stampalia. <br \/>\r\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip \u00b3<\/strong><\/span> Si tratta di due setti molto particolari, andate a vedere che cosa nascondono sul retro! <br \/>\r\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip 4<\/strong><\/span> L&#8217;idea ispiratrice nasce da criptici schizzi dell&#8217;autore di un orecchio con un orecchino, associando all&#8217;idea di appendere i dipinti come preziosi &#8220;gioielli&#8221;.<\/p>\r\n<p class=\"rimando rimandonote\"><a class=\"blank\" href=\"https:\/\/museodicastelvecchio.comune.verona.it\/nqcontent.cfm?a_id=42545\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Info visita<\/a><br \/>\r\n[ museodicastelvecchio.comune.verona.it ]<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/news\/archivio\/Image\/2024\/01\/Itinerario-Carlo-Scarpa_Museo-Castelvecchio.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"535\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Irene Pace<\/p>\r\n<h2><a id=\"Giorno3PossagnoeAltivolebr\"><\/a>Giorno 3 | Possagno e Altivole<\/h2>\r\n<h3><a id=\"GypsothecacanovianaaPossagnobr\"><\/a>Gypsotheca canoviana a Possagno<\/h3>\r\n<p class=\"infonote\"><em>via Antonio Canova, 74 | aperto tutti i giorni dalle 9:30-18 | chiuso luned\u00ec<\/em><\/p>\r\n<p>L&#8217;ampliamento della Gipsoteca di Possagno venne commissionato a Carlo Scarpa dalla Soprintendenza delle Belle Arti in occasione del bicentenario della nascita di Canova, nel 1955. Il progetto \u00e8 posto nelle immediate vicinanze della casa natale dello scultore dove venne gi\u00e0 costruita, tra il 1834 e il 1836, una galleria atta a ospitare i centinaia di gessi e modellini in terracotta dell&#8217;autore. L&#8217;intervento \u00e8 pressoch\u00e9 invisibile dall&#8217;esterno ed \u00e8 inglobato nella preesistenza, situato in un lotto dalla forma irregolare e caratterizzato da una lieve pendenza. Le difficolt\u00e0 del sito e il dialogo con la galleria ottocentesca diventano motivo di sfida per l&#8217;architetto che realizzer\u00e0 un impianto cosiddetto a siringa in grado di adattarsi perfettamente al contesto. L&#8217;ingresso, in un vano preesistente, funge da bussola e inaugura il percorso tra le opere di Canova, consentendo l&#8217;ingresso al padiglione ottocentesco e sulla sinistra, al nuovo edificio. Una sorta di palcoscenico si mostra agli occhi del visitatore, i gessi sembrano librarsi nell&#8217;aria, come delle figure danzanti, il tutto in un&#8217;ambientazione fatta di luce naturale su un fondo uniformemente bianco. <span style=\"color: #800000;\">[<strong>Tip \u00b9<\/strong>]<\/span><\/p>\r\n<p>Il volume bianco pi\u00f9 alto, chiamato sala alta, \u00e8 caratterizzato da quattro triedri in vetro, disposti negli angoli. &#8220;Volevo ritagliare l&#8217;azzurro del cielo&#8221; affermava Scarpa.<\/p>\r\n<p>Seguendo il percorso espositivo si nota il restringimento del volume: il tetto accompagna il digradare dei piani, il punto di fuoco \u00e8 caratterizzato dal gesso delle Tre Grazie che, grazie ad una grande vetrata posta alle loro spalle, sembrano essere immerse nel verde del giardino esterno.<\/p>\r\n<p>La galleria e il volume scarpiano sono allontanati l&#8217;uno dall&#8217;altro da un camminamento esterno caratterizzato da una pavimentazione dal disegno originale. <span style=\"color: #800000;\">[<strong>Tip \u00b2<\/strong>]<\/span><\/p>\r\n<p class=\"infonote\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip\u00a0\u00b9<\/strong><\/span> Dal muro del volume pi\u00f9 alto si intravede un taglio, una fessura dal quale si intravede la statua di un cavallo. Cercate di capire come accedere a questo spazio! <br \/>\r\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Tip \u00b2<\/strong><\/span> Al termine della visita recatevi a vedere il Tempio Canoviano collocato a pochi metri dalla Gipsoteca. La sua pavimentazione vi ricorder\u00e0 molto quella pensata da Carlo Scarpa. Vi consigliamo anche di cercare una foto aerea del Tempio, rimarrete piacevolmente stupiti dal disegno della pavimentazione.<\/p>\r\n<p class=\"rimando rimandonote spaceup\"><a href=\"https:\/\/fondoambiente.it\/luoghi\/memoriale-brion\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Info visita<\/a><br \/>\r\n[ fondoambiente.it ]<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/news\/archivio\/Image\/2024\/01\/Itinerario-Carlo-Scarpa_GipsotecaCanoviana2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"535\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\">foto: \u00a9 Irene Pace<\/p>\r\n<h3><a id=\"TombaBrionaSanVitodiAltivole\"><\/a>Tomba Brion a San Vito di Altivole<\/h3>\r\n<p class=\"infonote\"><em>Cimitero comunale, via Brioni Altivole | aperto tutti i giorni dalle 8:00-20:00<\/em><span style=\"color: #808080;\"><br \/>\r\n<\/span><\/p>\r\n<p>La committente, la signora Brion, chiese a Carlo Scarpa di realizzare una tomba in memoria del marito defunto e prematuramente scomparso.<\/p>\r\n<p>Il lotto ha una forma a &#8220;L&#8221;, attorno a due dei lati del complesso esistente. A delimitare lo spazio \u00e8 un muro inclinato verso l&#8217;interno che scandisce tre luoghi: lo stagno con il padiglione nell&#8217;acqua, l&#8217;arcosolio nell&#8217;angolo, la cappella.<\/p>\r\n<p>Vi sono due ingressi, uno diretto dall&#8217;esterno verso la cappella e uno secondario, dal cimitero, che Scarpa chiamava &#8220;i propilei&#8221;. Attraverso questi si giunge in un portico dal quale, attraverso due aperture ad anello, si pu\u00f2 scorgere il giardino; a destra, invece, si trova un luogo pi\u00f9 privato, un padiglione per la meditazione al centro dello stagno.<\/p>\r\n<p>L&#8217;<em>arcosolium<\/em> \u00e8 il monumento funebre vero e proprio, chiamato cos\u00ec in memoria delle catacombe dei primi cristiani in cui, personaggi importanti e martiri, venivano sepolti sotto strutture ad arco. L&#8217;arco progettato da Scarpa, una struttura ponte in cemento armato, ospita i due sarcofagi dei coniugi Brion, leggermente inclinati l&#8217;uno verso l&#8217;altro.<\/p>\r\n<p><em><span style=\"color: #800000;\">&#8220;\u00c8 bello che due persone che si sono amate in vita si pieghino l&#8217;una verso l&#8217;altra per salutarsi dopo la morte&#8221;<\/span><\/em><\/p>\r\n<p class=\"infonote spaceup\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Venezia a Verona, fino a Possagno e Altivole, 72 ore in viaggio alla ricerca e alla scoperta di alcuni capolavori del &#8216;900 che portano la firma del maestro delle geometrie, delle luci e delle ombre, Carlo Scarpa.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1501,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"quote","meta":{"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[74,199,204],"class_list":{"0":"post-1500","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-quote","5":"has-post-thumbnail","7":"category-itinerari-architettura","8":"tag-appunti-di-viaggio-per-architetti","9":"tag-carlo-scarpa","10":"tag-tomba-brion","11":"post_format-post-format-quote"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1500\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}