{"id":379,"date":"2018-11-13T09:38:00","date_gmt":"2018-11-13T09:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/?p=379"},"modified":"2023-09-19T16:48:48","modified_gmt":"2023-09-19T14:48:48","slug":"giancarlo-de-carlo-e-urbino-a-spasso-nella-citta-ideale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/giancarlo-de-carlo-e-urbino-a-spasso-nella-citta-ideale\/","title":{"rendered":"Giancarlo De Carlo e Urbino: a spasso nella citt\u00e0 ideale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Urbino \u00e8 la citt\u00e0 ideale.<\/strong> Ideale per il pensiero rinascimentale, grazie al sogno del Duca Federico di Montefeltro e ai capolavori quattrocenteschi di Francesco di Giorgio Martini e del Laurana, e ideale per la concezione architettonica moderna grazie al sodalizio tra Carlo Bo e l&#8217;architetto Giancarlo de Carlo, che per oltre quarant&#8217;anni ha disegnato il progetto urbanistico e alcuni rilevanti interventi architettonici della citt\u00e0.<\/p>\r\n<p>Urbino continua cos\u00ec a parlare al suo visitatore in due lingue, diverse ma armoniosamente simili, fatte di <strong>prospettive rinascimentali e sogni moderni<\/strong>, ricche di echi lontani ma capaci di riferirsi in maniera diretta alla nostra inquieta contemporaneit\u00e0.<\/p>\r\n<p>Il modo migliore per visitarla \u00e8 quello di guardare con curiosit\u00e0 a tutte le sue sfaccettature, senza precludersi nessuna epoca storica, ma procedendo e cercando di comprendere il dialogo continuo che intercorre tra <strong>l&#8217;opera di Giancarlo De Carlo e quella di &#8220;suo fratello&#8221;, Francesco di Giorgio Martini.<\/strong><\/p>\r\n<p>Di seguito \u00e8 proposto un itinerario in tre tappe attraverso le opere visitabili di De Carlo, che permette di percepire<strong> l&#8217;intensit\u00e0 della sua ricerca formale e sociale<\/strong> rispetto all&#8217;essenza storica del centro citt\u00e0 (Universit\u00e0 e Rampa del Mercatale), al paesaggio di Urbino e alle tipologie dell&#8217;abitare (i Collegi), per concludersi con un&#8217;esperienza immersiva, quella di trascorrere <a class=\"blank\" href=\"http:\/\/www.fondazionecaromanino.it\/#24-ore-a-ca-romanino\" rel=\"nofollow\">24 ore<\/a> in un&#8217;opera del Maestro (Ca&#8217; Romanino).<\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/viaggi\/2018\/11\/GDC-urbino-1.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" border=\"0\" \/><br \/>\r\nFacolt\u00e0 di Magistero | \u00a9 Lucia di Salvo | <a class=\"blank\" href=\"https:\/\/www.luciadisalvo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">LuDis<\/a><\/p>\r\n<h2>Giancarlo De Carlo e Urbino: l&#8217;architetto e la sua citt\u00e0<\/h2>\r\n<p><strong>Tutto incomincia nel 1952<\/strong> quando<strong> Carlo Bo<\/strong>, rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Urbino, chiama l&#8217;amico De Carlo conosciuto a Milano durante la Resistenza, per ristrutturare la vecchia sede dell&#8217;Universit\u00e0, con l&#8217;idea di offrire un&#8217;adeguata qualit\u00e0 degli spazi e una modernizzazione dell&#8217;istruzione accademica.<\/p>\r\n<p>Inseguito, con l&#8217;appoggio anche del sindaco Egidio Mascioli,<strong> De Carlo progetta per la citt\u00e0 due piani regolatori,<\/strong> nel primo del 1964 lega il destino di Urbino alla realt\u00e0 universitaria distribuendo le facolt\u00e0 nei grandi palazzi storici in rovina e gli alloggi degli studenti nell&#8217;area di nuova espansione; in quello del 1994 la progettazione investe invece la periferia e suddivide il territorio in parchi dalla connotazione specifica.<\/p>\r\n<p>Durante quarant&#8217;anni De Carlo progetta poi all&#8217;interno di questo quadro normativo molti interventi, di grandissimo valore, che si distinguono principalmente per l&#8217;inedito procedimento adottato, quello di <strong>affrontare ogni progetto come &#8220;un caso particolare&#8221;,<\/strong> permettendo a spazi significativi del tessuto urbano di essere recuperati per<span style=\"font-size: 13px;\"> nuovi usi della citt\u00e0 contemporanea senza cancellare i segni del proprio passato.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/viaggi\/2018\/11\/GDC-urbino-8.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" border=\"0\" \/><br \/>\r\nfacolt\u00e0 di magistero | \u00a9 giacomo bassmaji<\/p>\r\n<h3>Il centro storico di Urbino | dalla Rampa al corpus delle Universit\u00e0<\/h3>\r\n<p>Nel centro storico di Urbino sono innumerevoli gli interventi di De Carlo, alcuni spiccano per la loro qualit\u00e0 architettonica e il sapiente riferimento al passato della citt\u00e0 e all&#8217;eredit\u00e0 di Francesco di Giorgio.<\/p>\r\n<p>Si pensi a <strong>la Rampa,<\/strong> ovvero la scala a lumaca all&#8217;interno dell&#8217;imponente torrione del teatro Sanzio, opera dell&#8217;architetto rinascimentale che De Carlo riscopre e restaura all&#8217;interno di quell'&#8221;operazione Mercatale&#8221;, purtroppo incompiuta, che prevedeva di rioffrire alla zona monumentale della citt\u00e0 la vocazione originaria di luogo di incontro, attrazione, accoglienza.<\/p>\r\n<p>L&#8217;idea \u00e8 di cominciare da qui il proprio percorso di visita per poi concentrarsi sul corpus delle Universit\u00e0, per capire fino in fondo l&#8217;idea di <strong>scuola aperta alla vita sociale e fisicamente inserita nel tessuto cittadino<\/strong> che aveva in mente De Carlo.<\/p>\r\n<p>Tra i quattro edifici &#8211; la facolt\u00e0 di Legge, la Sede Centrale, l&#8217;ex Magistero e Palazzo Battiferri -, tutti visitabili, due sono i gioielli imperdibili che non possono mancare nell&#8217;itinerario di un architetto: la <strong>Facolt\u00e0 di Magistero<\/strong> (1968 &#8211; 76), considerata uno dei capolavori urbinati di De Carlo, con la sua iconica copertura vetrata e la &#8220;cascata&#8221; di giardini pensili che la ricopre, e la<strong> Facolt\u00e0 di Legge<\/strong> (1966 &#8211; 68), ex convento del XVIII secolo in cui l&#8217;aula magna pu\u00f2 essere considerata una rivisitazione degli ambienti del monastero di Santa Chiara di Francesco di Giorgio.<\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/viaggi\/2018\/11\/GDC-urbino-5.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" border=\"0\" \/><br \/>\r\nFacolt\u00e0 di Magistero | \u00a9 Giacomo Bassmaji<\/p>\r\n<h3>I Collegi | un paesaggio costruito ricco e variegato<\/h3>\r\n<p>La passeggiata nella zona dei Collegi permette di immergersi nella<strong> ricchezza compositiva<\/strong> che contraddistingue questo luogo, un paesaggio costruito che sembra ricreare, attraverso un linguaggio contemporaneo, la complessit\u00e0 del centro storico di Urbino in un dialettico rapporto con la natura circostante.<\/p>\r\n<p>Gli spazi comuni, interni ed esterni, sono tutti visitabili, ed \u00e8 attivo inoltre un servizio di <a class=\"blank\" href=\"http:\/\/www.collegiocolle.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Foresteria<\/a> per chi fosse interessato a<strong> trascorrere una o pi\u00f9 notti nelle stanze del Collegio del Colle.<\/strong><\/p>\r\n<p>I Collegi sono stati costruiti nell&#8217;arco di vent&#8217;anni: il Colle, ultimato nel 1965 \u00e8 stato il primo a cui hanno fatto seguito, senza interruzione fino al 1983, gli altri, il Tridente, le Serpentine, l&#8217;Aquilone e la Vela.<\/p>\r\n<p>Le unit\u00e0 residenziali che compongono l&#8217;insieme del complesso sono diverse per forma, perch\u00e9<strong> sperimentano differenti sistemi di aggregazione<\/strong>, una<em> &#8220;dichiarazione di ostilit\u00e0 esplicita alle attuali tendenze all&#8217;unificazione e all&#8217;omologazione&#8221;<\/em> si legge nel volume &#8220;Conversazioni con Giancarlo De Carlo&#8221;, di Franco Buncuga, l&#8217;architettura qui \u00e8 articolata e diversa<em> &#8220;perch\u00e9 diverso \u00e8 il paesaggio, diversi sono &#8211; e devono essere &#8211; i gruppi sociali che popolano il collegio universitario, perch\u00e9 svariata \u00e8 la citt\u00e0 di Urbino&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p class=\"infonote\"><strong>Foresteria Collegio del Colle<\/strong> &#8211; informazioni e prenotazioni: <a class=\"blank\" href=\"http:\/\/www.collegiocolle.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">www.collegiocolle.it<\/a>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/viaggi\/2018\/11\/GDC-urbino-6.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"480\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/viaggi\/2018\/11\/GDC-urbino-7.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"282\" border=\"0\" \/><br \/>\r\nCollegi | \u00a9 Giacomo Bassmaji<\/p>\r\n<h3>Ca&#8217;Romanino | dormire in un&#8217;opera di Giancarlo de Carlo<\/h3>\r\n<p>A 7 km da Urbino, sul colle da cui prende il nome, Ca\u2019 Romanino \u00e8 stata progettata negli anni \u201960 da Giancarlo De Carlo per gli amici Sonia Morra e Livio Sichirollo su una preesistente casa colonica. L&#8217;edificio fa parte delle opere scelte all\u2019interno dell&#8217;<a href=\"\/news\/notizie\/24849\/Arcipelago-Italia-alla-Biennale-Cucinella-presenta-i-progetti-partecipati-per-rilanciare-il-futuro-delle-aree-interne-del-Paese\">Arcipelago Italia<\/a> alla 16. Biennale di Venezia per l&#8217;Itinerario dell&#8217;Appennino Centrale.<\/p>\r\n<p>Ca&#8217; Romanino \u00e8 un&#8217;opera piccola per dimensioni ma che racconta molto dell&#8217;approccio di De Carlo con il contesto, la natura e l&#8217;uomo, <strong>un luogo raccolto, intimo e famigliare ma allo stesso proiettato verso l&#8217;esterno<\/strong> in un dialogo costante con le vigne e il paesaggio mozzafiato che lo circonda.<\/p>\r\n<p>Oggi la casa \u00e8 sede dell&#8217;omonima fondazione che ha come scopo la conservazione e la valorizzazione dell&#8217;architettura moderna di Urbino e dell&#8217;opera di De Carlo.<br \/>\r\nIn questo ambito Ca&#8217; Romanino \u00e8 diventata un luogo di accoglienza, di sosta e di incontri, in cui appassionati e curiosi si scambiano idee e suggestioni intorno al grande camino rosso.<\/p>\r\n<p>Questo luogo magico, in cui si respira aria di casa, di cultura e di natura \u00e8 ora accessibile a tutti,<strong> grazie al progetto 24 ore \u00e8 infatti possibile soggiornare tra le sue mura<\/strong> in cambio di un modico contributo per le spese e una reale curiosit\u00e0 verso il progetto di recupero culturale e ambientale del luogo, sentendosi cos\u00ec liberi per un giorno (o pi\u00f9) di leggere un libro arrampicati dentro le finestre, vendemmiare in mezzo ad antichi vitigni, ascoltare vinili davanti al camino rosso ed entrare in contatto col genius loci seduti sul grande prato.<\/p>\r\n<p class=\"infonote\">+ info: <a class=\"blank\" href=\"http:\/\/www.fondazionecaromanino.it\/#24-ore-a-ca-romanino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">www.fondazionecaromanino.it<\/a><\/p>\r\n<p class=\"allegato\"><a href=\"\/news\/archivio\/File\/2018\/11\/ca-romanino-pieghevole.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pieghevole informativo<\/a><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/viaggi\/2018\/11\/GDC-urbino-4.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/viaggi\/2018\/11\/GDC-urbino-3.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"322\" border=\"0\" \/><br \/>\r\n\u00a9 Fondazione Ca&#8217;Romanino<\/p>\r\n<p>La storia di De Carlo con Urbino \u00e8 quella di una collaborazione lunga, feconda e felice che ha permesso all&#8217;architetto di dare, ad una delle pi\u00f9 note citt\u00e0 storiche italiane, un&#8217;impronta personale e allo stesso tempo avanguardista.<\/p>\r\n<p>Renzo Piano, nel catalogo della mostra al MAXXI di Roma nel 2005, scrive che l&#8217;esperienza di<em> &#8220;De Carlo insegna che non esistono formule, non ci sono stili che ingabbiano la libert\u00e0, n\u00e9 mode o tendenze che tengano. <strong>Ma tutta l&#8217;energia va messa in una sola cosa: l&#8217;architettura<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/viaggi\/2018\/11\/GDC-urbino-2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" border=\"0\" \/><br \/>\r\n\u00a9 Fondazione Ca&#8217;Romanino<\/p>\r\n<p><strong>Mappa completa delle architetture di De Carlo a Urbino:<\/strong><br \/>\r\n<a class=\"blank\" href=\"http:\/\/www.fondazionecaromanino.it\/la-urbino-di-de-carlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">www.fondazionecaromanino.it\/la-urbino-di-de-carlo<\/a><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">di <em>Elisa Cavaglion <\/em><\/p>\r\n<p class=\"infonote\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere Urbino significa attraversare con curiosit\u00e0 sia i suoi luoghi rinascimentali che quelli moderni. Un itinerario possibile ripercorre le opere visitabili di Giancarlo De Carlo, per percepire l&#8217;intensit\u00e0 della sua ricerca. Si passa dal centro storico ai Collegi e si conclude con un soggiorno di &#8220;ritiro&#8221; in una sua opera: Ca&#8217; Romanino.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":387,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[74,46,196,44,45],"class_list":{"0":"post-379","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-itinerari-architettura","8":"tag-appunti-di-viaggio-per-architetti","9":"tag-arcipelago-italia","10":"tag-ca-romanino","11":"tag-giancarlo-de-carlo","12":"tag-urbino"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=379"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/379\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}