{"id":136,"date":"2010-06-14T18:17:29","date_gmt":"2010-06-14T18:17:29","guid":{"rendered":"http:\/\/wiki2.professionearchitetto.it\/che-cosa-si-intende-per-tecnologia-a-tunnel\/"},"modified":"2010-06-14T18:17:29","modified_gmt":"2010-06-14T18:17:29","slug":"che-cosa-si-intende-per-tecnologia-a-tunnel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/che-cosa-si-intende-per-tecnologia-a-tunnel\/","title":{"rendered":"Che cosa si intende per tecnologia a &#8220;tunnel&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 uno dei sistemi pi\u00f9 evoluti nel settore delle casseforme industrializzate che necessitano di attrezzature di cantiere complesse e costose, tali da rendere conveniente l&#8217;impiego di questa tecnologia soltanto per interventi di notevoli dimensioni (oltre i 250 alloggi). <\/p><p>I tunnel meccanici sono costituiti da una matrice piana in lamiera metallica a forma di U rovesciata che ha il compito di sagomare e contenere il getto in cls. <\/p><p>L&#8217;uso del &#8220;tunnel&#8221; consente il getto contemporaneo di setti e di solai che vengono a costituire un insieme monolitico senza soluzione di continuit\u00e0, realizzando cos\u00ec una compagine strutturale molto solida che permette l&#8217;uso di questa tecnologia anche in zone sismiche. <\/p><p>Le casseforme vengono posizionate una di seguito all&#8217;altra fino a formare una &#8220;canna&#8221; di profondit\u00e0, luce e altezza pari a quella di un piano dell&#8217;edificio da realizzare. <\/p><p>La lunghezza di ciascun tunnel \u00e8 di 2,5 m, la larghezza pu\u00f2 variare da un minimo di 1,25 fino ad un massimo di 6,00 m grazie alla presenza di una trave estensibile sotto il pannello orizzontale. <\/p><p>Il ciclo di lavorazione giornaliera prevede la realizzazione di una batteria di canne, cio\u00e8 il getto di una serie di tunnel affiancati che costituiscono il nucleo operativo del cantiere e che in media corrispondono a 80-120 mq di piano, vale a dire un alloggio al giorno. <\/p><p>Naturalmente per poter avere questo ritmo di lavorazione si deve ricorrere ad un sistema di indurimento forzato del getto che il mattino successivo deve essere disarmato per poter utilizzare i tunnel in un altro ciclo giornaliero. <\/p><p>La velocit\u00e0 di indurimento del getto viene assicurata sia dalla presenza di poca acqua nell&#8217;impasto (si usano dei fluidificanti per rendere il composto lavorabile), sia dal riscaldamento dei tunnel con stufe a gas a raggi infrarossi o con ventilatori di aria calda, per non disperdere il calore, vengono inoltre abbassati dei teloni alle estremit\u00e0 del tunnel. <\/p><p>L&#8217;intero sistema produttivo a tunnel necessita di una razionale organizzazione del cantiere per quanto riguarda l&#8217;uso dell&#8217;attrezzatura e la programmazione delle diverse fasi del processo costruttivo. <\/p> <!-- Tidy found serious XHTML errors -->  <!--  NewPP limit report Preprocessor node count: 1\/1000000 Post-expand include size: 0\/2097152 bytes Template argument size: 0\/2097152 bytes Expensive parser function count: 0\/100 -->  <!-- Saved in parser cache with key wikidb-mw_:pcache:idhash:130-0!*!*!*!*!*!* and timestamp 20130404082943 --> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uno dei sistemi pi\u00f9 evoluti nel settore delle casseforme industrializzate che necessitano di attrezzature di cantiere complesse e costose, tali da rendere conveniente l&#8217;impiego di questa tecnologia soltanto per interventi di notevoli dimensioni (oltre i 250 alloggi). 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