{"id":163,"date":"2010-06-14T18:12:38","date_gmt":"2010-06-14T18:12:38","guid":{"rendered":"http:\/\/wiki2.professionearchitetto.it\/con-quale-criterio-si-determina-la-pendenza-di-un-tetto\/"},"modified":"2010-06-14T18:12:38","modified_gmt":"2010-06-14T18:12:38","slug":"con-quale-criterio-si-determina-la-pendenza-di-un-tetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/con-quale-criterio-si-determina-la-pendenza-di-un-tetto\/","title":{"rendered":"Con quale criterio si determina la pendenza di un tetto"},"content":{"rendered":"<p>La <b>pendenza di una falda di copertura<\/b> \u00e8 data dal rapporto tra il dislivello compreso tra la linea di gronda ed il colmo e la loro distanza in proiezione ortogonale. <\/p><p>Tale rapporto si esprime in percentuale&#160;%. <\/p><p>La pendenza della falda \u00e8 determinata sempre in relazione al tipo di prodotto usato come manto di copertura. Esso pu\u00f2 essere a sovrapposizione fissa, se esiste un unico modo di posizionamento (ad esempio, tegole piane in laterizio) oppure a sovrapposizione variabile se \u00e8 possibile variare in fase di posa tale valore (ad esempio, lastre piane o ondulate di metallo). <\/p><p>Nel primo caso si individuano valori di pendenza minimi (30%-35%) al di sotto dei quali non \u00e8 pi\u00f9 garantita l&#8217;impermeabilit\u00e0 della copertura. <\/p><p>Nel secondo caso le pendenze, a parit\u00e0 di altre condizioni (lunghezza della falda, regione climatica, esposizione locale), sono legate al valore di sovrapposizione. <\/p><p>Perci\u00f2 riducendo le pendenze occorre aumentare la sovrapposizione e viceversa. <\/p><p>Analogamente con l&#8217;aumentare della lunghezza della falda occorre aumentare la pendenza, ci\u00f2 perch\u00e9 nelle falde lunghe si hanno maggiori quantit\u00e0 d&#8217;acqua di ruscellamento nelle zone di copertura pi\u00f9 basse. <\/p><p>In genere i produttori segnalano i valori massimi di lunghezza di falda, oltre i quali conviene dividere in parti la stessa ricorrendo ad un canale intermedio di raccolta delle acque meteoriche (o bianche). Oltre al valore di pendenza minima della falda, per molti prodotti occorre definire una pendenza massima, oltre la quale \u00e8 richiesto il fissaggio degli stessi su opportuni elementi di supporto per evitare lo scivolamento. <\/p><p>Percentuali e gradi:<br\/> 100% = 45\u00b0 <\/p> <!-- Tidy found serious XHTML errors -->  <!--  NewPP limit report Preprocessor node count: 2\/1000000 Post-expand include size: 0\/2097152 bytes Template argument size: 0\/2097152 bytes Expensive parser function count: 0\/100 -->  <!-- Saved in parser cache with key wikidb-mw_:pcache:idhash:193-0!*!*!*!*!*!* and timestamp 20130404081218 --> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pendenza di una falda di copertura \u00e8 data dal rapporto tra il dislivello compreso tra la linea di gronda ed il colmo e la loro distanza in proiezione ortogonale. Tale rapporto si esprime in percentuale&#160;%. La pendenza della falda \u00e8 determinata sempre in relazione al tipo di prodotto usato come manto di copertura. Esso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[8,9],"class_list":{"0":"post-163","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-w","7":"tag-esame-di-stato-architettura","8":"tag-tecnologia"},"views":76832,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}