{"id":250,"date":"2010-06-14T18:31:30","date_gmt":"2010-06-14T18:31:30","guid":{"rendered":"http:\/\/wiki2.professionearchitetto.it\/differenza-tra-standards-urbanistici-e-edilizi\/"},"modified":"2010-06-14T18:31:30","modified_gmt":"2010-06-14T18:31:30","slug":"differenza-tra-standards-urbanistici-e-edilizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/differenza-tra-standards-urbanistici-e-edilizi\/","title":{"rendered":"Differenza tra standards urbanistici e edilizi"},"content":{"rendered":"<p>Limiti di densit\u00e0 edilizia, di altezza e di distanza tra fabbricati nonch\u00e9 quantit\u00e0 minime di spazi ed attrezzature pubbliche e di uso collettivo in rapporto agli insediamenti residenziali e produttivi. Devono essere osservati nella redazione degli strumenti urbanistici generali ed esecutivi e nella revisione di quelli esistenti. <\/p><p>I limiti attinenti l&#8217;attivit\u00e0 edilizia (anche detti &#8220;standards edilizi&#8221;) ineriscono alla densit\u00e0 edificatoria, all&#8217;altezza degli edifici e alla distanza tra i fabbricati a seconda dell&#8217;appartenenza del lotto edificabile ad una delle diverse zone territoriali omogenee (zone A &#8211; centro storico; zona B &#8211; di completamento e cos\u00ec via) previste dallo strumento urbanistico generale; gli &#8220;standards urbanistici&#8221; comunemente detti attengono, invece, ai rapporti massimi tra spazi edificabili e spazi destinati ad attivit\u00e0 collettive, verde pubblico e parcheggi, nonch\u00e9 al rapporto tra popolazione ed attrezzature sanitarie, ospedaliere, universitarie, parchi urbani e territoriali. <\/p><p>A differenza degli standards edilizi, che attengono alle quantit\u00e0 e alle modalit\u00e0 dell&#8217;edificazione, gli standards urbanistici si configurano, negli strumenti urbanistici generali, come concreta individuazione di aree sottratte all&#8217;edificazione privata e riservate all&#8217;utilizzazione per scopi pubblici e sociali. <\/p><p>Essi presuppongono, nella grande maggioranza delle ipotesi, la successiva espropriazione da parte della pubblica amministrazione e la realizzazione degli interventi per mano pubblica (per la disamina della relativa procedura si rinvia alla voce Espropriazione. <\/p><p>Ne consegue che, una volta decorso un quinquennio dall&#8217;approvazione del <a href=\"\/wiki\/piano-regolatore-generale\" title=\"Piano Regolatore Generale\">PRG<\/a> senza che sia stato approvato il piano particolareggiato di esecuzione, l&#8217;individuazione decade e gli immobili riacquistano una &#8211; limitata &#8211; capacit\u00e0 edificatoria, se esterni al perimetro del centro edificatorio, ovvero possono formare oggetto d&#8217;interventi di recupero se situati all&#8217;interno del perimetro. <\/p><p>Sul tema della decadenza dei vincoli di PRG si rinvia alla voce <a href=\"\/wiki\/piano-regolatore-generale\" title=\"Piano Regolatore Generale\">Piano Regolatore Generale<\/a>. <\/p> <!-- Tidy found serious XHTML errors -->  <!--  NewPP limit report Preprocessor node count: 1\/1000000 Post-expand include size: 0\/2097152 bytes Template argument size: 0\/2097152 bytes Expensive parser function count: 0\/100 -->  <!-- Saved in parser cache with key wikidb-mw_:pcache:idhash:296-0!*!0!*!*!*!* and timestamp 20130404090231 --> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Limiti di densit\u00e0 edilizia, di altezza e di distanza tra fabbricati nonch\u00e9 quantit\u00e0 minime di spazi ed attrezzature pubbliche e di uso collettivo in rapporto agli insediamenti residenziali e produttivi. 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