{"id":258,"date":"2010-06-14T17:27:36","date_gmt":"2010-06-14T17:27:36","guid":{"rendered":"http:\/\/wiki2.professionearchitetto.it\/dove-si-fanno-passare-normalmente-i-tubi-dellisolamento-di-riscaldamento\/"},"modified":"2010-06-14T17:27:36","modified_gmt":"2010-06-14T17:27:36","slug":"dove-si-fanno-passare-normalmente-i-tubi-dellisolamento-di-riscaldamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/dove-si-fanno-passare-normalmente-i-tubi-dellisolamento-di-riscaldamento\/","title":{"rendered":"Dove si fanno passare normalmente i tubi dell&#8217;isolamento di riscaldamento"},"content":{"rendered":"<p>La <b>rete di distribuzione del calore<\/b> mediante acqua \u00e8 realizzata con tubazioni in acciaio opportunamente coibentate. La posizione dei tubi varia a seconda del tipo di impianto che si vuole realizzare. Gli impianti si distinguono fondamentalmente in due categorie: <\/p> <ul><li>quelli a circolazione naturale (senza organi di spinta); <\/li><li>quelli a circolazione forzata con elettropompe. <\/li><\/ul> <p>Anche se oggi gli impianti a circolazione naturale sono quasi in disuso in Italia, a causa degli elevati diametri delle tubazioni e della necessit\u00e0 di grandi serbatoi collocati sui tetti dei fabbricati, in molti altri paesi del mondo rappresentano ancora la soluzione pi\u00f9 usata. <\/p><p>Le reti di distribuzione possono essere: <\/p> <ul><li>&#8220;a colonne montanti&#8221; prevede la realizzazione di una tubazione verticale in corrispondenza di ogni allineamento verticale di corpi scaldanti, quindi, in tal caso, i tubi si troverebbero all&#8217;interno delle pareti perimetrali verticali; <\/li><li>&#8220;a collettore complanare&#8221; prevede per ogni appartamento o unit\u00e0 da servire, collettori di distribuzione collegati alle colonne montanti e una rete di tubazioni orizzontale generalmente installata sotto il pavimento. <\/li><li>&#8220;orizzontale&#8221; prevede che lungo il perimetro dell&#8217;edificio si realizzi una tubazione ad anello cui siano collegati i radiatori. Nel caso di distribuzione orizzontale con montanti e distribuzione al piano, le colonne possono essere inserite nella muratura o in appositi cavedi ispezionabili, mentri i collegamenti ai radiatori sono realizzati in traccia sotto il pavimento. <\/li><\/ul> <p>Nel caso di edifici adibiti ad ufficio si pu\u00f2 prevedere l&#8217;installazione delle tubazioni nel controsoffitto con collegamento ai radiatori del tipo a pioggia. <\/p><p>\u00c8 anche possibile alloggiare le tubazioni all&#8217;interno di pavimenti sopraelevati. <\/p> <!-- Tidy found serious XHTML errors -->  <!--  NewPP limit report Preprocessor node count: 1\/1000000 Post-expand include size: 0\/2097152 bytes Template argument size: 0\/2097152 bytes Expensive parser function count: 0\/100 -->  <!-- Saved in parser cache with key wikidb-mw_:pcache:idhash:302-0!*!*!*!*!*!* and timestamp 20130404090233 --> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rete di distribuzione del calore mediante acqua \u00e8 realizzata con tubazioni in acciaio opportunamente coibentate. La posizione dei tubi varia a seconda del tipo di impianto che si vuole realizzare. Gli impianti si distinguono fondamentalmente in due categorie: quelli a circolazione naturale (senza organi di spinta); quelli a circolazione forzata con elettropompe. Anche se [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-258","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-w"},"views":2006,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}