{"id":358,"date":"2010-07-23T19:13:02","date_gmt":"2010-07-23T19:13:02","guid":{"rendered":"http:\/\/wiki2.professionearchitetto.it\/la-legge-1150-del-1942-di-cosa-tratta\/"},"modified":"2010-07-23T19:13:02","modified_gmt":"2010-07-23T19:13:02","slug":"la-legge-1150-del-1942-di-cosa-tratta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/la-legge-1150-del-1942-di-cosa-tratta\/","title":{"rendered":"La legge 1150 del 1942 di cosa tratta"},"content":{"rendered":"<p>La legge innanzi tutto riordin\u00f2 la materia relativa agli strumenti di piano, affidandone la principale responsabilit\u00e0 ai Comuni, anche se fu previsto un sistema gerarchico che avrebbe dovuto garantire un completo e capillare controllo del territorio. <\/p><p>&#8211; A livello pi\u00f9 generale venne istituito il <i>Piano Territoriale di Coordinamento<\/i>, finalizzato ad orientare e coordinare l&#8217;attivit\u00e0 urbanistica di aree vaste e vincolante per i piani subordinati; <\/p><p>&#8211; A livello comunale sono invece previsti il <i><a href=\"\/wiki\/piano-regolatore-generale\" title=\"Piano Regolatore Generale\">Piano Regolatore Generale<\/a><\/i> e i <i>Programmi di Fabbricazione<\/i> (quest&#8217;ultimi per i Comuni non obbligati a redigere il <a href=\"\/wiki\/piano-regolatore-generale\" title=\"Piano Regolatore Generale\">PRG<\/a>); <\/p><p>&#8211; La legge poi prevede che i <a href=\"\/wiki\/piano-regolatore-generale\" title=\"Piano Regolatore Generale\">PRG<\/a> siano attuati attraverso i <i>Piani Particolareggiati<\/i>, redatti dal Comune. <\/p><p>Per ciascuno di questi strumenti di piano sono indicati specificamente i contenuti, le modalit\u00e0 di formazione e le procedure per l&#8217;adozione, la pubblicazione, la presentazione di osservazioni e l&#8217;approvazione. E&#8217; inoltre definita la loro validit\u00e0 nel tempo: il <a href=\"\/wiki\/piano-regolatore-generale\" title=\"Piano Regolatore Generale\">PRG<\/a> ha validit\u00e0 a tempo indeterminato, fin quando non venga modificato da una &#8220;variante&#8221;. I Piani Particolareggiati hanno validit\u00e0 di 10 anni, entro i quali devono essere attuati. <\/p><p>La legge disciplinava anche dettagliatamente l&#8217;attivit\u00e0 privata, con una serie di norme che introducono le <i>lottizzazioni<\/i> ed i <i>comparti edificatori<\/i> (strumenti esecutivi per attuare i piani particolareggiati), la <i>licenza edilizia<\/i> per l&#8217;edificazione nei centri abitati e nelle zone di espansione, le <i>sanzioni<\/i> per chi viola le norme urbanistiche. Per quanto riguarda l&#8217;<i>esproprio<\/i>, infine, la legge si rifaceva alle norme del 1865. <\/p> <!-- Tidy found serious XHTML errors -->  <!--  NewPP limit report Preprocessor node count: 1\/1000000 Post-expand include size: 0\/2097152 bytes Template argument size: 0\/2097152 bytes Expensive parser function count: 0\/100 -->  <!-- Saved in parser cache with key wikidb-mw_:pcache:idhash:415-0!*!0!*!*!*!* and timestamp 20130404103244 --> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La legge innanzi tutto riordin\u00f2 la materia relativa agli strumenti di piano, affidandone la principale responsabilit\u00e0 ai Comuni, anche se fu previsto un sistema gerarchico che avrebbe dovuto garantire un completo e capillare controllo del territorio. &#8211; A livello pi\u00f9 generale venne istituito il Piano Territoriale di Coordinamento, finalizzato ad orientare e coordinare l&#8217;attivit\u00e0 urbanistica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[8,13],"class_list":{"0":"post-358","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-w","7":"tag-esame-di-stato-architettura","8":"tag-leggi-urbanistiche"},"views":81564,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/358\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}