{"id":511,"date":"2011-05-16T06:53:41","date_gmt":"2011-05-16T06:53:41","guid":{"rendered":"http:\/\/wiki2.professionearchitetto.it\/quali-sono-i-contenuti-fondamentali-della-legge-8651971\/"},"modified":"2011-05-16T06:53:41","modified_gmt":"2011-05-16T06:53:41","slug":"quali-sono-i-contenuti-fondamentali-della-legge-8651971","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/quali-sono-i-contenuti-fondamentali-della-legge-8651971\/","title":{"rendered":"Quali sono i contenuti fondamentali della legge 865\/1971"},"content":{"rendered":"<p><b>Legge di riforma della casa<\/b>, &#8220;<i>Programmi e coordinamento dell&#8217;edilizia residenziale pubblica; norme sull&#8217;espropriazione per pubblica utilit\u00e0&#8221;.<\/i> <\/p><p>La legge stabiliva l&#8217;impiego unitario dei fondi stanziati per l&#8217;edilizia economica e popolare, con un coordinamento a livello nazionale tramite il CER (Comintato Edilizia Residenziale) e l&#8217;effettiva distribuzione affidata alle Regioni, in base a piani di localizzazione da esse approvati. Veniva anche prevista la creazione di Consorzi regionali degli IACP, il loro riordinamento <a href=\"\/wiki\/creapagina.php?title=...\" class=\"new\" title=\"... (la pagina non esiste)\">&#8230;<\/a>, e la determinazione dei canoni di affitto e delle quote di riscatto. <\/p><p>Gli elementi fondamentali della legge 865 riguardano i <i>problemi di pianificazione del territorio<\/i>. Venivano ampliate le possibilit\u00e0 di intervento dei Comuni, consentendo l&#8217;espropriazione delle aree &#8211; edificate e non &#8211; per la formazione non solo dei PEEP, ma anche di Piani per gli Insediamenti Produttivi (PIP). Veniva inoltre stabilito che le aree PEEP possono coprire fino al 60% del fabbisogno totale di edilizia abitativa per un decennio. <\/p><p>Innovazioni importanti contenute in questa legge sono l&#8217;estesa introduzione del <i>diritto di superficie<\/i>, con conseguente <i>propriet\u00e0 del bene edificato<\/i>, su un terreno che rimane di <i>propriet\u00e0 altrui<\/i>. Queste norme miravano evidentemente ad aumentare lo spazio a disposizione dell&#8217;edilizia pubblica, nell&#8217;intento di ridurre il peso della speculazione fondiaria. <\/p><p>L&#8217;<b>indennit\u00e0<\/b> venne riferita non pi\u00f9 al valore di mercato delle aree, ma al loro <b>valore intrinseco<\/b>. Nelle <i>aree esterne<\/i> ai centri edificati l&#8217;indennizzo veniva posto pari al <b>valore agricolo medio<\/b> corrispondente alle colture in atto nell&#8217;area da espropriare, con un r<i>addoppio<\/i> a favore del proprietario diretto coltivatore.  <\/p><p>Nelle <i>aree comprese nei centri edificati<\/i> e nelle zone delimitate come centri storici, veniva assunto come base il <b>valore agricolo medio della coltura pi\u00f9 redditizia<\/b> fra quelle praticate nell&#8217;intera regione agraria. Tale valore doveva essere <i>moltiplicato per un coefficiente (tra 1 e 5) <\/i>per tenere conto dell&#8217;andamento di mercato delle aree. <\/p> <!-- Tidy found serious XHTML errors -->  <!--  NewPP limit report Preprocessor node count: 1\/1000000 Post-expand include size: 0\/2097152 bytes Template argument size: 0\/2097152 bytes Expensive parser function count: 0\/100 -->  <!-- Saved in parser cache with key wikidb-mw_:pcache:idhash:519-0!*!0!*!*!*!* and timestamp 20130403231112 --> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legge di riforma della casa, &#8220;Programmi e coordinamento dell&#8217;edilizia residenziale pubblica; norme sull&#8217;espropriazione per pubblica utilit\u00e0&#8221;. 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