{"id":591,"date":"2010-06-14T18:13:13","date_gmt":"2010-06-14T18:13:13","guid":{"rendered":"http:\/\/wiki2.professionearchitetto.it\/solaio-di-copertura\/"},"modified":"2010-06-14T18:13:13","modified_gmt":"2010-06-14T18:13:13","slug":"solaio-di-copertura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/solaio-di-copertura\/","title":{"rendered":"Solaio di copertura"},"content":{"rendered":"<h2> <span class=\"mw-headline\" id=\"Com.27.C3.A8_fatto_un_solaio_di_copertura_praticabile_e_non\">Com&#8217;\u00e8 fatto un solaio di copertura praticabile e non<\/span><\/h2> <p>I <b>solai di copertura praticabili<\/b> (tetti a terrazza) e quelli <b>non praticabili<\/b>, rientrano nella categoria delle cosiddette <b>coperture piane<\/b>, in quanto hanno una pendenza minima per garantire lo smaltimento delle acque meteoriche (o bianche). <\/p><p>A tal fine si deve realizzare sopra il solaio dell&#8217;ultimo piano un <a href=\"\/wiki\/creapagina.php?title=Massetto\" class=\"new\" title=\"Massetto (la pagina non esiste)\">massetto<\/a> in <a href=\"\/wiki\/calcestruzzo\" title=\"Calcestruzzo\">cls<\/a> che abbia una pendenza con inclinazione pari al 2%-3%, in modo da convogliare l&#8217;acqua verso i punti di raccolta opportunamente posizionati sulla superficie dello stesso. <\/p><p>I <a href=\"\/wiki\/creapagina.php?title=Massetto\" class=\"new\" title=\"Massetto (la pagina non esiste)\">massetti<\/a> di pendenza possono essere realizzati anche con <a href=\"\/wiki\/calcestruzzo\" title=\"Calcestruzzo\">cls<\/a> alleggerito con funzione coibente, in tal caso si pu\u00f2 evitare di inserire nel pacchetto del solaio uno strato di materiale isolate, ma lo spessore del <a href=\"\/wiki\/creapagina.php?title=Massetto\" class=\"new\" title=\"Massetto (la pagina non esiste)\">massetto<\/a> non deve essere minore di 15 cm. <\/p><p>Sopra il <a href=\"\/wiki\/creapagina.php?title=Massetto\" class=\"new\" title=\"Massetto (la pagina non esiste)\">massetto<\/a> generalmente si trova lo strato di materiale isolante e ancora sopra l&#8217;elemento di tenuta o impermeabilizzazione, la cui efficacia dipende sostanzialmente dalle modalit\u00e0 di posa in opera soprattutto in corrispondenza dei giunti e dei raccordi con le superfici verticali. <\/p><p>La posizione delle impermeabilizzazioni, rispetto allo strato isolante, determina il comportamento termico della copertura. <\/p><p>Nella maggioranza dei casi, l&#8217;elemento di tenuta si trova sopra lo strato coibente (tetto caldo), ma ci sono casi in cui la posizione viene invertita (tetto rovescio) per conferire una maggiore inerzia termica alla copertura, a discapito dello strato coibente che si trova ad essere pi\u00f9 esposto agli agenti atmosferici. <\/p><p>L&#8217;impermeabilizzazione deve essere sempre protetta, nel caso di copertura praticabile si realizza una pavimentazione vera e propria costituita da uno strato di allettamento (4-5 cm) su cui viene montato il pavimento; nel caso di coperture non praticabili si pu\u00f2 usare uno strato di ghiaia di fiume lavata, da stendersi sull&#8217;elemento di tenuta per uno spessore di 8-10 cm, oppure si utilizzano impermeabilizzazioni prefabbricate autoprotette, in quanto dotate di finitura esterna costituita da lamine metalliche in alluminio o rame che proteggono i manti dall&#8217;azione nociva delle radiazioni solari. <\/p> <!-- Tidy found serious XHTML errors -->  <!--  NewPP limit report Preprocessor node count: 2\/1000000 Post-expand include size: 0\/2097152 bytes Template argument size: 0\/2097152 bytes Expensive parser function count: 0\/100 -->  <!-- Saved in parser cache with key wikidb-mw_:pcache:idhash:156-0!*!0!*!*!*!* and timestamp 20130403193903 --> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com&#8217;\u00e8 fatto un solaio di copertura praticabile e non I solai di copertura praticabili (tetti a terrazza) e quelli non praticabili, rientrano nella categoria delle cosiddette coperture piane, in quanto hanno una pendenza minima per garantire lo smaltimento delle acque meteoriche (o bianche). 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