{"id":664,"date":"2010-06-14T18:22:19","date_gmt":"2010-06-14T18:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/wiki2.professionearchitetto.it\/trave-a-spessore\/"},"modified":"2010-06-14T18:22:19","modified_gmt":"2010-06-14T18:22:19","slug":"trave-a-spessore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/wiki\/trave-a-spessore\/","title":{"rendered":"Trave a spessore"},"content":{"rendered":"<p>Sono travi la cui altezza \u00e8 compresa nello spessore del solaio, sono spesso usate negli edifici d&#8217;abitazione che non richiedono luci troppo elevate. La forma della sezione \u00e8 di solito sensibilmente appiattita poich\u00e9, restando fissata l&#8217;altezza in misure generalmente inferiori a quelle derivanti dai proporzionamenti ordinari, la larghezza, derivante dalla condizione di resistere alle sollecitazioni massime, risulta notevole. <\/p><p>Con le travi a spessore conviene, quando \u00e8 possibile, impiegare solai con soletta di calcestruzzo che, collaborando con la trave, contribuisce ad aumentare il momento d&#8217;inerzia della sua sezione retta e a diminuire quindi la deformabilit\u00e0. Infatti, le travi a spessore risultano in genere sensibilmente pi\u00f9 deformabili delle travi con nervatura sporgente, e una eccessiva deformabilit\u00e0 pu\u00f2 causare lesioni alle tramezzature, e alle pavimentazioni. <\/p><p>Generalmente l&#8217;altezza di tali travi \u00e8 bene che non sia inferiore a 1\/20 della luce massima, quindi spesso \u00e8 opportuno adottare solai di spessore leggermente sovradimensionato e, nel caso di maglie rettangolari, disporre le travi nella direzione del lato pi\u00f9 corto. <\/p><p>Un problema particolarmente delicato per le travi in spessore \u00e8 quello relativo al trasferimento del taglio in corrispondenza dei pilastri, infatti, avendo questi larghezza in genere sensibilmente inferiore a quella delle travi, tendono a punzonarle. <\/p><p>Se le tensioni tangenziali medie superano i valori limiti consentiti dalla normativa, \u00e8 indispensabile disporre convenienti armature che possono essere costituite da ferri piegati, possibilmente di piccolo diametro e molto ravvicinati al pilastro, talvolta, in alternativa, s&#8217;impiegano staffe disposte attorno al pilastro, che hanno la funzione di cerchiatura. <\/p><p>Per quanto riguarda l&#8217;armatura d&#8217;intradosso delle travi, la normativa italiana prescrive che, in corrispondenza di ciascuna sezione estrema, essa debba essere tale da resistere, con adeguato ancoraggio, ad uno sforzo pari al taglio relativo. Almeno due barre superiori devono essere mantenute all&#8217;estradosso, per l&#8217;intera estensione, con funzione di reggistaffe e analoga disposizione deve essere adottata, per l&#8217;intradosso. Sempre secondo la normativa le staffe devono assorbire non meno del 40% del complessivo sforzo di scorrimento. Di solito le staffe sono mantenute di diametro e passo costanti per l&#8217;intera lunghezza della trave. <\/p><p>Le travi vanno dimensionate in funzione della luce (la distanza che intercorre tra gli interassi di due pilastri (o setti) successivi) e generalmente si usa il criterio secondo il quale lo spessore longitudinale delle travi (o altezze) deve essere pari a 1\/10 o 1\/12 della luce. <\/p><p>Ci\u00f2 significa che nel caso si abbia una luce di 6 m la trave dovr\u00e0 essere approssimativamente alta 60 cm. Ne consegue che risulter\u00e0 sporgente verso l&#8217;intradosso del solaio di circa 30 cm (ipotizzando un pacchetto solaio standard di circa 30 cm). <\/p><p>In tutti quei casi in cui tale sporgenza, sia nelle travi di bordo che in quelle intermedie, risulti poco opportuna, quando ad esempio si sceglie un taglio della finestra tale da non consentire, per insufficiente altezza, l&#8217;alloggiamento del cassonetto per l&#8217;avvolgibile, o quando non si vuole vedere al centro delle stanze il rilievo delle travi sui soffitti e non sia possibile controsoffittare,si ricorre all&#8217;uso delle travi &#8220;a spessore&#8221;, cos\u00ec definite perch\u00e9 vengono alloggiate completamente nello spessore del solaio, facendo scomparire rispetto ad esso ogni sporgenza. <\/p><p>In pratica supponiamo di utilizzare la stessa trave di prima con un h di 60 cm ed una base di 20 cm e di ruotarla di 90 gradi in modo che l&#8217;altezza risulti di 20 cm e la base di 60 cm. Da un punto di vista statico il comportamento della trave normale e di quella a spessore \u00e8 sostanzialmente diverso, infatti nel primo caso la trave offre una maggiore resistenza alla flessione in quanto il suo momento di inerzia \u00e8 pi\u00f9 grande rispetto al momento di inerzia della trave a spessore. <\/p><p>Quindi, essendo sottoposta a sollecitazioni maggiori, la trave a spessore deve essere pi\u00f9 armata di una trave normale e a volte anche un p\u00f2 pi\u00f9 lunga (invece di soli 20 cm, 30 cm ad esempio). <\/p> <!-- Tidy found serious XHTML errors -->  <!--  NewPP limit report Preprocessor node count: 1\/1000000 Post-expand include size: 0\/2097152 bytes Template argument size: 0\/2097152 bytes Expensive parser function count: 0\/100 -->  <!-- Saved in parser cache with key wikidb-mw_:pcache:idhash:126-0!*!*!*!*!*!* and timestamp 20130403192431 --> ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono travi la cui altezza \u00e8 compresa nello spessore del solaio, sono spesso usate negli edifici d&#8217;abitazione che non richiedono luci troppo elevate. 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