{"id":114,"date":"2009-01-14T11:45:49","date_gmt":"2009-01-14T10:45:49","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2009\/01\/ex-fonderie-riunite-di-modena-i-vincitori\/"},"modified":"2014-01-07T21:04:47","modified_gmt":"2014-01-07T20:04:47","slug":"ex-fonderie-riunite-di-modena-i-vincitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2009\/01\/ex-fonderie-riunite-di-modena-i-vincitori\/","title":{"rendered":"Ex Fonderie Riunite di Modena: i vincitori"},"content":{"rendered":"<p>Di nuovo protagonista lo studio romano <strong>Modostudio <\/strong>&#8211; <strong>Cibinel Laurenti Martocchia <\/strong>&#8211; che vince, insieme a <strong>Sofia Cattinari <\/strong>e <strong>Angelo Silingardi studio CCDP <\/strong>(centro cooperativo di progettazione &#8211; capogruppo), il concorso internazionale di progettazione bandito dal Comune di Modena per il riuso dell&#8217;area delle ex Fonderie&nbsp;in una sede di ricerca e sperimentazione di linguaggi diversi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/01\/ex-fonderie00.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"244\" \/><\/p>\n<p>Gli elementi fondanti del progetto proposto dal team vincitore sono il recupero dell&#8217;edificio ex industriale ed un nuovo assetto planivolumetrico per tutta la restante area di concorso, strategica per la citt&agrave; di Modena e di importante valenza storica.<\/p>\n<p>La proposta progettuale sull&#8217;edificio esistente, che diventer&agrave; sede del <strong>DAST<\/strong> (Design, Arte, Scienza e Tecnologia), vuole conservare l&#8217;identit&agrave; di un luogo simbolo per la storia del movimento operaio italiano, un edificio che si caratterizza per le sue lunghe campate posizionate serialmente. Si &egrave; optato per la creazione di volumi edilizi di diversa altezza e sagoma planimetrica ridotta per mantenere il pi&ugrave; possibile la struttura seriale del fabbricato industriale e per conservare le campate esistenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/01\/ex-fonderie01.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"220\" \/><\/p>\n<p>Questi nuovi volumi si staccano da terra e sono ricoperti, sul lato nord e sud da una sorta di pelle traforata in rame non ossidato che si amalgama con il manto di copertura dello stesso materiale prevista per tutto il resto della costruzione.<\/p>\n<p>La colorazione dorata di questa nuova copertura, la rudezza del materiale metallico e allo stesso tempo la delicatezza del ricamo della sua tessitura &egrave; in grado di evocare la destinazione passata di luogo della fusione metallica di un complesso edilizio pieno di storia e di avvenimenti, e allo stesso tempo comunica in modo univoco all&rsquo;esterno la nascita della nuova funzione.<\/p>\n<p>La copertura sar&agrave; visibile dal cavalcavia adiacente che collega le due parti della citt&agrave; di Modena &egrave; diventer&agrave; un elemento simbolico per l&#8217;intera citt&agrave;. L&#8217;edificio diventer&agrave; la sede della facolt&agrave; di design industriale, destinazione che pi&ugrave; di ogni altra potr&agrave; rappresentare la caratteristica del nuovo complesso di essere un luogo vitale ed operativo, spinto verso la ricerca e l&#8217;innovazione. L&#8217;edificio conterr&agrave; anche altre funzioni culturali, commerciali e di terziario avanzato a supporto del DAST cos&igrave; da creare un edificio che possa essere un centro importante per tutta la citt&agrave; usufruibile per tutto l&#8217;arco della giornata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/01\/ex-fonderie02.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p class=\"spacedw\">Il nuovo assetto planivolumetrico dell&#8217;area vuole garantire la massima accessibilit&agrave; dalla citt&agrave; verso le nuove funzioni dell&#8217;edificio con la creazione di una nuova piazza antistante all&#8217;edificio stesso e la creazione di nuove aree commerciali e residenziali in prossimit&agrave; delle aree abitate che confinano con l&#8217;area di intervento ed aree a verde in prossimit&agrave; della ferrovia posizionata a sud dell&#8217;area di concorso.<\/p>\n<p class=\"spacedw\"><strong style=\"color: #c61c05;\">Ex Fonderie Riunite<\/strong> <br \/> &loz; Localit&agrave;: Modena &#8211; Italy <br \/> &loz; Committente: Comune di Modena <br \/> &loz; Concorso internazionale di progettazione &#8211; progetto vincitore <br \/> &loz; Gruppo di progettazione: arch. Sofia Cattinari &#038;#43 CCDP (arch. Angelo Silingardi) &#038;#43 Modostudio-Cibinel Laurenti Martocchia architetti associati<\/p>\n<p class=\"spaceupdw\"><strong class=\"spacedw\" style=\"color: #c61c05;\">Ulteriori informazioni su<\/strong><br \/>&loz; <a href=\"http:\/\/www.modostudio.eu\/\" target=\"_blank\">www.modostudio.eu<\/a><br \/>&loz; <a href=\"http:\/\/www.ccdprog.com\" target=\"_blank\">www.ccdprog.com<\/a><br \/>&loz; <a href=\"http:\/\/www.comune.modena.it\/exfonderie\/\" target=\"_blank\">www.comune.modena.it\/exfonderie\/<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di nuovo protagonista lo studio romano Modostudio &#8211; Cibinel Laurenti Martocchia &#8211; che vince, insieme a Sofia Cattinari e Angelo Silingardi studio CCDP, il concorso internazionale di progettazione per il riuso dell&#8217;area delle ex Fonderie..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":662,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[215,72,120,7],"class_list":{"0":"post-114","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-ex-fonderie-riunite","9":"tag-modostudio","10":"tag-progettazione-partecipata","11":"tag-risultati-concorsi-nazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}